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venerdì 21 maggio 2010

Quesito sul decreto n.206 Esenzione visita fiscale e invio telematico cert. medico


Alla c. a. del Dirigente Coordinatore del Settore R.U.

SEDE

Oggetto: quesito Decreto n. 206

Con il Decreto n. 206, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, su indirizzo del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione, ha stabilito le nuove fasce di reperibilità in caso di assenza per malattia.
All'art. 1 comma 2 specifica che: "in tutti casi di assenza per malattia la certificazione medica è inviata per via telematica, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia, all'Istitituto nazionale per la previdenza sociale, secondo le modalità stabilite per la trasmissione telematica dei certificati medici nel settore privato..."
Sorge spontaneo un dubbio, che il decreto non chiarisce, alla segreteria del personale di un qualsivoglia Ufficio o Ripartizione, chi o cosa giustifica l'assenza del lavoratore? E' ragionevole pensare che basti il certificato medico presentato dal lavoratore o occorre, come recita il decreto, il certificato medico inviato per via telematica dal medico all'Inps ?
All'art. 2 c.1 lettere a,b,c, d il decreto specifica i soggetti esclusi dall'obbligo della reperibilità tra i quali rientrano gli stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta, patologie gravi, infortuni sul lavoro, causa di servizio
Posto che il Settore da Lei diretto è in possesso delle schede personali dei singoli dipendenti dell'Amministrazione e che lo stato patologico sopratutto se connesso o all'invalidità riconosciuta o alla causa di servizio, è parte costituente delle schede personali, [pertanto rientra nella fattispecie dei dati ipersensibili e non divulgabili] si chiede di venire a conoscenza dei provvedimenti emessi da codesto Settore al fine di chiarire i dubbi interpretativi e se ha già ottemperato, le modalità operative per la fruizione di quanto riportato dal su esposto art. 2 - oggi lasciato alla libera interpretazione dei singoli Sigg. Dirigenti.
Cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.


Palermo, 21/05/2010


f.to Capogruppo Rsu CgilFp f.to Segretario Aziendale
Marco Leo Paola Caselli

Richiesta documentazione distacchi P.M.. Risposta vs. nota prot. n. 43/206 del 29.04.10


Palermo, lì 20/05/2010



Al Direttore Generale

Al Comandante della Polizia Municipale

Al Dirigente Coordinatore Settore Risorse Umane

Al Segretario Generale

COMUNE DI PALERMO

E p.c.

Al Signor Prefetto della Provincia di Palermo

All’ A.S.P. 6 Ufficio di Sorveglianza Sanitaria



LORO S E D I



OGGETTO: Richiesta documentazione distacchi P.M.. Risposta vs. nota prot. n. 43/206 del 29.04.10

Facendo riferimento alla nota prot. 43/206 del 29/04/2010 a firma del Comandante della Polizia Municipale di Palermo, - che si allega in copia (allegato 1) - in risposta alla nostra nota Prot. n.2/467 del 23.4.2010 (allegato 2) - si significa che la nostra nota, assolutamente chiara nei contenuti e nelle richieste, non giustifica, a parere degli scriventi, le risposte evasive ed elusive date dal Comandante.
Ed infatti:
1) avendo richiesto “I nominativi degli operatori di P.M. in distacco a vario titolo presso altre Amministrazioni o Settori diversi dalla P.M.”, non si comprende come sia potuto far sorgere il dubbio – tanto da non rispondere – che volessimo conoscere i distacchi sindacali 100%, 50% o i distacchi per i progetti innovativi, che, per quanto ci è dato sapere avendo fatto esplicite note al Direttore Generale, non sono ancora iniziati.
Ribadiamo pertanto che devono esserci forniti I NOMINATIVI DEGLI OPERATORI DI P.M. IN DISTACCO A VARIO TITOLO PRESSO ALTRE AMMINISTRAZIONI O SETTORI DIVERSI DALLA P.M.;
2) appare quantomeno “inusuale” che, come affermato nella nota in oggetto, il Comando non sia in possesso dei provvedimenti, originali o copie da poter estrarre e produrre, di distacco del personale di P.M.
Viene da chiedersi: Come fa il Comando a sapere quanto e quale personale ha in forza? Come fa a disporre i servizi se non sa di quanti e quali uomini potrà disporre? O forse dovremmo pensare che il personale viene comandato o distaccato con comunicazioni “verbali”?
3) Certo se il Comando, con giustificazioni più o meno condivisibili, nega l’accesso agli atti, ancora più grave è il comportamento omissivo del settore Risorse Umane che non si degna nemmeno di rispondere. E’ il caso di ricordare che eventuali comandi e/o distacchi devono essere conformi a quanto previsto dal regolamento di Polizia Municipale vigente nel Comune di Palermo ed in tal senso, si richiede copia dell’articolo del vigente regolamento che norma detti istituti;
4) Anche in ordine alle richieste attinenti agli aspetti economici e retributivi la nostra nota appare, almeno a noi, chiara. Cosa c’è di incomprensibile nella richiesta di sapere se “gli operatori in distacco – intendendo ovviamente, precisiamo ancora, il personale comandato e/o distaccato presso altre Amministrazioni o Settori diversi dalla P.M. - vengono retribuiti con fondi di progetto obbiettivo della P.M. e l’eventuale ammontare economico percepito nel periodo del distacco”? O anche nella richiesta “se agli operatori in distacco vengono erogate retribuzioni con fondi di turnazioni della P.M. e l’eventuale ammontare economico percepito nel periodo del distacco”?.
Proviamo a tradurre: il personale della PM in comando/distacco presso altre Amministrazioni o Settori diversi dalla P.M., percepisce dalle risorse assegnate dalla contrattazione decentrata del Comune di Palermo alla Polizia Municipale, come per esempio somme per turnazione e produttività? Il Comando di PM di Palermo non può non sapere la risposta, poiché predispone i conteggi per i pagamenti e quindi DEVE NECESSARIAMENTE SAPERE se vengono erogate quote di salario accessorio al personale in comando/distacco. Nel caso in cui al predetto personale – quello in comando e/o distacco presso altre Amministrazioni o Settori diversi dalla P.M.– vengano corrisposte turnazione, produttività, ecc. su prospetti predisposti dalla Polizia Municipale di Palermo, a quanto ammontano dette risorse?
5) Ancora, si dice che è poco chiara la domanda “Se agli operatori in distacco vengono erogati compensi ai sensi dell’Art.13 L.R. 17/90 e l’eventuale ammontare economico percepito nel periodo del distacco”.
Poiché anche i prospetti per la liquidazione dell’art. 13 L.R. 17/90 vengono predisposti dal Comando di Polizia Municipale che, quindi, non può non sapere, si chiede se al personale in comando e/o distacco presso altre Amministrazioni o Settori diversi dalla P.M., e limitatamente al periodo di comando e/o distacco, è stato liquidato il compenso secondo quanto previsto dal piano di miglioramento approvato dal Consiglio Comunale. Si chiede inoltre estrazione di copia del predetto piano di cui il Comando di Polizia Municipale non può non essere in possesso.
6) Quanto alla risposta del Comandante in ordine alla nostra richiesta di estrazione di “copia dei documenti relativi alla valutazione preventiva dei rischi a cui i lavoratori distaccati vengono sottoposti ricordando che gli stessi sono documenti obbligatori, necessari e indispensabili per l’autorizzazione dei vari distacchi”, è del tutto ovvio che il comportamento omissivo del Comandante, del settore Risorse Umane e del Direttore Generale/Datore di lavoro impedisce alla scrivente O.S., e agli RLS di riferimento la possibilità di individuare quali sono i posti di lavoro per i quali è richiesto il DUVRI.

Quanto ai riferimenti alla l. 241/90 ed alla l.r. 10/91 si specifica quanto appresso:
- la Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, relativamente alla situazione giuridicamente rilevante, legittima all’accesso qualunque interesse tutelato dall’ordinamento o, in forma giurisdizionale attraverso il ricorso al giudice amministrativo o in forma giustiziale attraverso strumenti di tutela amministrativa, o in forma procedimentale attraverso una partecipazione al procedimento;
- le richieste di cui alla nostra nota prot.2/467 del 23.4.2010, di cui si è chiesto l’accesso, intervengono sulle materie della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e sulle norme contrattuali dei CCNL e dei CCDI;
- l’interesse di cui è portatrice la FP CGIL, e che la legittima ad essere titolare del diritto di accesso, non è un interesse generico, ma un interesse la cui soddisfazione consente di esercitare, a sua volta, un’altra situazione giuridica soggettiva, tutelata dall’ordinamento, dalla L. 300/70 e dai CCNL.
- sotto il profilo della legittimazione attiva, secondo il Consiglio di Stato, gli enti associativi, tra cui devono annoverarsi le organizzazioni sindacali, esercitano il diritto d’accesso esclusivamente per la tutela dell’interesse indifferenziato. Proprio perché generiche e relative a comandi/distacchi, impegno di risorse che dovrebbero essere a carico dell’utilizzatore, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dimostrano l’interesse indifferenziato della categoria rappresentata.

Per quanto sopra esposto, si reitera la richiesta di accesso agli atti, ai sensi dell’art. 6 del vigente regolamento per l’accesso agli atti in vigore nel Comune di Palermo, mediante estrazione di copia dei documenti già richiesti con nostra nota prot. 2/467del 23.4.2010, specificando che:
1) La FP CGIL è Organizzazione Sindacale maggiormente rappresentativa del comparto regioni-autonomie locali ed i sottoscritti rivestono, in seno a detta O.S., la carica di Segretario Aziendale del Comune di Palermo, Capo Gruppo RSU FPCGIL del Comune di Palermo, R.S.U. FP CGIL del Comune di Palermo, come alle SS.LL. ben noto;
2) Ai sensi dell’art. 22 comma 1 p.to a., le scrivente O.S. è “parte interessata” in quanto rappresentativa nel comparto in tutto il territorio nazionale, portatrice d’interessi diffusi delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, concretamente e attualmente coinvolti dagli atti di comando/distacco e dall’impegno di risorse, che incidono sul sistema di produttività, e sulle risorse allo stesso destinate, di tutto il personale della Polizia Municipale e del resto dell’Ente e non solo di quello direttamente coinvolto.
3) Ai sensi dell’art. 25 comma 2, la richiesta è motivata dall’interesse diretto, concreto e attuale sulle implicazioni sulla eventuale difformità alle norme del CCNL e del CCDI, e delle norme regolamentari. Conseguentemente, potendo dalle richiamate disposizioni di servizio, derivare un pregiudizio, la scrivente O.S. intende, al ricorrere delle condizioni, curare e difendere i propri interessi giuridici collegati, oltre che alle norme di tutela dei lavoratori, alla rappresentatività riconosciuta e che si intendono lesi.
4) I documenti richiesti non rientrano fra quelli dichiarati non accessibili dall’art. 24 della l. 241/90.

Rimaniamo in attesa della Vostra risposta nei termini previsti dalla legge 241/90. Nelle more, si chiede venga comunicato il nominativo del responsabile del procedimento.



Il Capogruppo RSU Per il Dir. P.M. RSU Il Segretario Aziendale
Marco Leo Michele Chianello Paola Caselli

collaboratore professionale dei servizi culturali e turistici o Uscierato?



Alla c. a. del Dirigente del Settore Cultura

SEDE

Oggetto: disposizione di servizio n.29 del 30/11/2009


Con la disposizione di servizio - immediatamente operativa - n. 29 del 30 novembre u.s., il settore Cultura - Servizio Cultura e Spazi Espositivi, a firma Dott.ssa C. Como - ha disposto che il personale con qualifica ” collaboratore professionale dei servizi culturali e turistici”, svolgerà il servizio di accoglienza pubblico e informazioni al piano terra, presso la gipsoteca e presso lo spazio espositivo temporaneo.

Soltanto a titolo meramente indicativo si riporta quanto descritto dall'allegato n. 3 - mansionario - testo integrato con Deliberazione di G.C. n.194 del 15/09/2009, infatti il medesimo così recita alla legenda ctg b1\b3 Collaborat. Prof.le Servizi Culturali e Turistici, :" attività di vigilanza, del patrimonio dei beni culturali all'interno delle istituzioni culturali. accoglienza pubblico, regolamentazione accessi e informazioni relative ai musei, biblioteche, spazi espositivi, archivi. Informazioni relative alla città presso i centri turistici. distribuzione di materiale informativo e promozionale delle istituzioni culturali e della città. addetto alle attività di promozione dell'immagine della città".
Sempre a titolo meramente esplicativo si riporta quanto descritto alla legenda ctg A posiz. econimica A1 per il profilo Portiere Custode: "attività di apertura, areazione e chiusura degli uffici e locali con mantenimento dell'ordine degli stessi. Custodia, sorvelianza e regolazione dell'accesso al pubblico. Espletamento servizio di anticamera."

Francamente non si compre l'attività di uscierato e il portierato con " l’accoglienza pubblico, regolamentazione accessi e informazioni relative ai musei, biblioteche, spazi espositivi, archivi." si tratta, di un palese ridimensionamento della qualifica e un artifizio per porre rimedio alla carenza di portieri custodi. Non capisce la ratio ispiratrice del provvedimento in oggetto.
Si chiede un incontro con il Dirigente per dirimere la questione.

Cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.


Palermo, 21/05/2010


f.to Capogruppo Rsu CgilFp f.to Segretario Aziendale
Marco Leo Paola Caselli

STATUTO DEI LAVORATORI - PER IL GOVERNO UN CARO ESTINTO



Una legge viva e vitale, costruita intorno ai principi universali di libertà, uguaglianza e giustizia sociale. Valori 'senza tempo' sanciti solennemente dalla nostra Costituzione" con queste parole Guglielmo Epifani, Segretario Generale CGIL, ha celebrato il quarantesimo anniversario dell'approvazione dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori, nel corso dell'iniziativa 'A 40 anni dall'approvazione dello Statuto dei Lavoratori' promossa dalla Fondazione Giuseppe di Vittorio e dalla CGIL Roma e Lazio.

Un'occasione per ribadire, con forza, ancora una volta che “modificare lo Statuto dei Lavoratori significa attaccare la Costituzione e i suoi articoli fondamentali”. Secondo il Segretario Generale della CGIL l'unica cosa che non si dovrebbe fare è celebrare l'importanza dello Statuto Lavoratori e contemporaneamente metterlo da parte. “Oggi - ha aggiunto Epifani - noi non ricordiamo un 'caro estinto' questa è la differenza, noi ricordiamo una cosa che è stata importante e che per noi deve continuare ad essere importante, ovviamente con gli adattamenti che la situazione di oggi ci propone”.

Secondo Epifani “lo Statuto dei Lavoratori è stato, in questi 40 anni, un faro e questo fu possibile grazie alla Costituzione, ma soprattutto grazie a quel movimento unitario di lotta, di rivendicazione, della fine degli anni '60. Uno strumento - ha precisato - particolarmente avanzato per quel tempo, che sancì due aspetti fondamentali: il diritto di libertà nei luoghi di lavoro di fare assemblea e la tutela del diritto alla riservatezza e della privacy del lavoratore”.

L'impianto legislativo dello Statuto dei Lavoratori, come sottolineato dal leader della CGIL, è minacciato da attacchi pericolosi come quello rappresentato dal grave e incostituzionale disegno di legge sul lavoro, e necessita di una particolare salvaguardia. Il ddl lavoro, secondo Epifani quindi, è un attacco non solo allo Statuto dei Lavoratori, ma anche alla Costituzione, in un articolo che è fondamentale, quello in cui si riconosce al cittadino italiano di poter ricorrere liberamente al giudice per far valere le proprie ragioni. E rivolgendosi al Ministro del Lavoro, Epifani ha concluso: “il ddl lavoro non è come dice Sacconi una libertà in più, ma una libertà in meno, è un qualcosa che rende il lavoratore più debole, nel momento in cui non può scegliere se ricorrere alla strada dell'arbitrato o a quella del giudice”.

MANOVRA CORRETTIVA E INCONTRI CON...PARTE DELLE PARTI SOCIALI



20/05/2010
Dopo l’ennesimo incontro separato tra esponenti del governo e le parti sociali - esclusa ancora una volta la CGIL - sulla manovra correttiva in cantiere, il Segretario Generale Guglielmo Epifani critica duramente il metodo nell’operato del governo. “Facciamo le persone serie: quattro amici al bar. Ma di fronte ai problemi seri del Paese non si fanno così le cose”, ha detto il leader della CGIL, a margine del Convegno della CGIL Roma e Lazio e della Fondazione Di Vittorio per celebrare i 40 anni dello Statuto dei lavoratori, sulla riunione ‘informale’ di ieri. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, - è stato fatto osservare a Epifani - ha parlato di incontro informale non sollecitato dalla CGIL a differenza delle altre sigle. “Sacconi - ha replicato il numero uno di Corso d’Italia - può dire quello che vuole, non mi interessa, il governo può fare quello che vuole non mi interessa, l'importante che ad un certo punto dica al Paese, non alla CGIL, cosa intenda fare”.Contro la ridda di voci e di misure possibili sulla prossima manovra, Epifani ha attaccato: “Non va bene stare giorni e giorni con tutte queste ipotesi che creano preoccupazione: un giorno non ci sono le pensioni d'anzianità, un altro quelle di vecchiaia, un altro giorno c’è il prelievo sui redditi. Non si capisce più niente. Il governo faccia le sue scelte, le vuol fare da solo o le faccia con chi vuole, ma il Paese ha diritto di sapere”. Un metodo che il leader sindacale contesta insieme al populismo di alcune uscite di esponenti del governo, sempre legate alla prossima manovra. “Il governo non se la può cavare con il populismo dei tagli del 10%, 5%, 4% sulle retribuzioni dei parlamentari: non è quello il ‘nocciolo’ dell'equità ma è fumo a manovella per i gonzi”, ha detto Epifani convinto che “la sostanza dei provvedimenti dell'equità siano ben altri”. Infatti, circa le misure da adottare per varare la manovra biennale dall’entità di circa 28 miliardi di euro, Epifani ha chiarito che non dovranno operarsi tagli all'istruzione, agli investimenti e alla formazione. Secondo il Segretario Generale non c’è governo in Europa che intervenga su questi settori. “Spero che il governo non li tocchi perché rappresentano il futuro del Paese. Gli altri Paesi - ha aggiunto - vogliono far pagare di più a chi ha di più, lo sta facendo Zapatero che non si può citare solo per i tagli pubblici e non vedendo ciò che sta facendo sulle patrimoniali o i redditi più alti. Così come non si può citare Sarkozy e non vedere quello che sta facendo sull'equità sociale”. Per Epifani la manovra sarà ‘pesante’. Motivi per i quali, ha affermato, “spero ancora abbia un segno di equità e non debba deprimere i consumi, gli investimenti e i redditi. Non abbiamo solo il problema di mettere sotto controllo il debito pubblico, ma anche uno straordinario problema di assenza di crescita, siamo quelli che sono andati più indietro in Europa e il problema dell'occupazione, del futuro dei giovani e della lotta alla precarietà la si vince se c’è un piano che rafforzi la possibilità di crescita di tutto il Paese, altrimenti - ha concluso - saranno pannicelli caldi, populistici, più o meno furbi”.

Corsi e saune per i Dirigenti - VERGOGNA



FEDERAZIONE PROVINCIALE PALERMO
90133 Palermo - Via G. Meli, 5 - Tel. 0916111212 - 6110645 - Fax 611.14.07


DOCUMENTO SINDACALE DA ESPORRE IN BACHECA – L. 300/70

A TUTTE LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI
DEL COMUNE DI PALERMO


VERGOGNA!


La notizia, pubblicata ieri dal Giornale di Sicilia, che il Comune di Palermo organizza “corsi di formazione al centri benessere, con tanto di massaggi, saune e bagni termali, per i dirigenti” per incentivarli “a seguire i corsi di aggiornamento” ci lascia sgomenti! Pensiamo: forse è uno scherzo!
Oggi apprendiamo, da Epolis, che non sarebbe la prima volta, ma che già da quattro anni la cosa va avanti.

Legittimo il diritto dovere alla formazione dei dirigenti ma ci chiediamo e chiediamo, al Sindaco, alla Corte dei Conti, all’opinione pubblica: ma i corsi non possono tenersi negli stessi luoghi dove si svolgono quelli per i “comuni” dipendenti comunali e cioè presso strutture comunali?

Al Direttore Generale chiediamo:
- non Le pare un atto quanto meno indecoroso nei confronti dei cittadini palermitani?
- E agli LSU che ancora aspettano la stabilizzazione come lo giustifica, considerando che quelle “pazze spese” incidono sulle spese per il personale?
- Ma l’Amministrazione Comunale non aveva modificato, scordandosi dell’esistenza di due Decreti Legislativi e di una Direttiva Comunitaria, la tipologia del personale part time anche al fine di togliere loro il buono pasto per “economizzare”?
- E ai dipendenti che da anni aspettano la valorizzazione della professionalità acquisita, perché non prova a spiegare come mai per simili iniziative, invece, le risorse si trovano?
- Non Le pare che simili fatti gettano ulteriore discredito su TUTTI i lavoratori pubblici, da molti visti come parassiti, e non solo sui “beneficiari” di simili provvedimenti?

Forse non risponderà alle nostre domande, come senza risposta rimangono da tempo la gran parte delle nostre note a Lui indirizzate, ma comprendiamo bene il perché: le nostre richieste riguardano i problemi VERI di TUTTI i lavoratori e le lavoratrici del Comune di Palermo. E loro certamente non hanno mai pensato di trascorrere dei week end in centri benessere a spese della collettività.

Palermo 20 maggio 2010

giovedì 20 maggio 2010

Docente o Animatrice? accade anche questo al Comune di Palermo


Al Dirigente Coordinatore
Assessorato ai Servizi Educativi


e.p.c. All'Assessore ai Servizi Educativi

e.p.c. Al segretario Provinciale CGIL


e.p.c. Al Dirigente Amministrativo
Settore scuola dell'Infanzia

e.p.c. Alla Direttrice Didattica II U.D.E.




Oggetto: esonero dall'obbligo di partecipazione alla manifestazione di fine anno scolastico giorno 11 giugno a Villa Giulia.

La sottoscritta Brusca Rosalia, insegnante di ruolo di scuola comunale dell'infanzia,in servizio presso la scuola “Galileo Galilei”, appartenente alla II U.D.E. ,al fine di motivare la richiesta in oggetto, informa la S.V di quanto segue:

· In data 5 maggio, in sede collegiale, la Direttrice Didattica Dott.ssa La Barbera
comunica alle insegnanti che in data 11 giugno i bambini della seconda U.D.E. saranno intrattenuti a Villa Giulia, in presenza dei rispettivi genitori, con giochi organizzati dall'associazione Arci Ragazzi e che usufruiranno di una merenda offerta da un servizio catering, come già predisposposto dal settore Scuola dell'Infanzia e che una rappresentante per plesso nel giorno successivo, doveva partecipare ad una riunione con alcuni operatori dell'associazione Arci Ragazzi per concordare le modalità organizzative dei giochi.

In tale sede le insegnanti vengono messe a conoscenza che i giochi e le attività ludiche, oltre che i festoni e gli addobbi della festa, dovevano essere realizzati a scuola e dovevano avere per tema il mare. L'associazione era stata infatti invitata dai dirigenti del nostro settore, per suggerire alle insegnanti alcuni giochi facili e divertenti da realizzare.

E dal momento che la scuola dell'infanzia promuove apprendimenti, programmati e strutturati in percorsi, a breve o a lungo termine, attraverso l'esperienza diretta e privilegiando l'approccio ludico (come chiaramente esplicitato in ogni documento pedagogico nazionale relativo alla scuola dell'infanzia), ne consegue che la partecipazione alla festa dell'undici giugno presuppone una programmazione , seppur breve ed essenziale, di un percorso didattico che dia senso alla partecipazione dei bambini e delle loro famiglie.

La sottoscritta informa, quindi, la S.V. che le attività programmate per la propria sezione nel mese di maggio e giugno sono, per sommi capi ,le seguenti:
· Realizzazione di un filmato, conclusione del progetto annuale “Percorsi di identità” ,contenente una illustrazione, da parte dei bambini della strutturazione di un quartiere urbano, partendo dalla distinzione di luoghi pubblici e privati,e continuando con l'individuazione di strutture pubbliche precisandoche alcune di queste sono finalizzate alla salvaguardia e tutela dei cittadini, come le forze di polizia, altre invecee ne curano l'istruzione, la crescita culturale e spirituale.
Il filmato continua con l'individuazione della più elementari regole di convivenza, fino ad individuare alcuni monumenti per sottolineare che essi hanno la funzione raccontare la storia del luogo in cui sono ubicati.Il documentario sarà piacevolmente interrotto dalla storia di Orlando e dei Paladini di Francia, interpretata da tutti i bambini della sezione, impegnati a ricoprire i tanti e numerosi ruoli. Il filamato sarà priettato giorno 15 giugno.

· Relizzazione di pitture rappresentanti la vegetazione dell'orto Botanico, monumento adottato nel corrente anno scolastico, incorniciazione delle pitture eseguite nei mesi precedenti,realizzazione di personaggi con relativa storia inventata utilizzando elementi naturali facilmente reperibili, come fiori e frutta;
Realizzazione di un grande sistema solare, di un fumetto che narra la storia di Re Nasone e sua moglie Maria Carolina D'Austria, finanziatori dell'istituzione della Regia Accademia e dello stesso 'Orto Botanico.
· Partecipazione al concorso “Conosci il tuo Museo”, avente per tema l'alimentazione nell'arte, come conclusione del progetto annuale sull'alimentazione proposto dal settore Servizi Educativi..
· In continuità con il territorio, condivisione della festa della Madonna e della Mamma con il Prete della parrocchia di quartiere; l'occasione prevede da parte dei bambini l'esecuzione di due canti .
· Conclusione del progetto musicale, in rete con la Scuola Primaria Statale “P.Borsellino”,che ha avuto durata bimestrale, con l'esecuzione di tutti i canti realizzati con i maestri di musica Angelo e Bruna.
· In continuità con la Scuola Primaria “P.Borsellino” realizzazione di un musical avente per tema “La Repubblica Italiana e la sua Costituzione”, da eseguire giorno 2 giugno in orario scolastico.
· Partecipazione al forum cittadino giorno 11 Maggio con l'esposizione del plastico del quartiere realizzato durante l'anno scolastico.
La suddetta attività didattica ed educativa è necessariamente supportata da gite ed incontri con i genitori, con il seguente calendario:
· Gita all'orto botanico sabato 8 maggio per rivedere la vegetazione in fase primaverile, confrontandola con il paesaggio invernale già visto nel mese di febbraio.
· Visione delle stelle giorno 11 maggio presso l'osservatorio dell'orto botanico in orario serale.
· Visita al monumento prescelto per la partecipazione al Concorso conosci il tuo museo Giovedì 14 maggio in orario pomeridiano.
· Domenica 23 maggio adozione dell'orto botanico, con ausilio da parte dei genitori per il montaggio della galleria d'arte infantile realizzata durante l'anno scolastico.
· Gita in città per completare le riprese del filmato giorno 28 maggio.

Questo programma potrebbe apparire estremamente articolato, ma in realtà esso conclude e unifica in performance finali, come la proiezione del film “A go go”,o l'esposizione d'arte all'orto botanico, o i quadri di “Conosci il tuo museo”,percorsi didattici programmati nelle direzioni generali a settembre, e perseguiti con scrupoloso rispetto dei tempi e delle modalità di apprendimento del gruppo classe nel corso di tutto l'anno scolastico: gli elaborati, i giochi, le prove di drammatizzazione, le classificazioni, documentano un percorso educativo ricco, profondo, mai improvvisato

La sottoscritta ritiene che la partecipazione all'iniziativa dell'11 giugno sia, in questo contesto di operosità didattica, un impegno difficilmente innestabile e comunque poco produttivo sul piano educativo, perchè ad esso si dedicherebbe poco tempo, svuotando così di significato una partecipazione che poteva avere ben altro valore se fosse stata programmata nei dovuti e necessari tempi.

Avendo riferito quanto sopra esposto alla Direttice Didattica della II UDE, alla sottoscritta è stato risposto che comunque è obbligatoria la partecipazione.
La sottoscritta chiede pertanto di essere esonerata dalla partecipazione alla manifestazione per le motivazioni didattiche ed educative sopra esposte.

E dal momento che l'iniziativa in oggetto non è accompagnata da nessuna circolare che chiarisca gli intenti e le motivazioni del nostro settore, la S.V. conceda alla sottoscritta un po del suo tempo per chiarire alcuni dubbi:
· se l'intento dei Dirigenti del nostro settore è quello di dare visibilità alle nostre scuole,perchè non è stata data alle insegnanti la possibilità di programmare questa festa in sede collegiale, come già tante volte accaduto negli anni scorsi, ottemperando così ad un obbligo previsto dal contratto di lavoro delle insegnati e dalla loro funzione docente? Una tale trascuratezza mortifica la straordinaria efficacia della programmazione e della condivisione collegiale del lavoro, cosicchè si corre il rischio di vanificare eventi ed opportunità, perchè avulsi dalla realtà cui sono diretti.
Questa manifestazione ,invece,arriva tardi,già confezionata nei suoi aspetti esteriori, e sembra chiedere alle insegnanti non di promuovere apprendimenti, ma di improvvisarsi “animatrici”, sotto il sole dell'undici giugno,su un campo sterrato, in compagnia di circa 260 bambini più i loro accompagnatori.

Chi conosce le nostre scuola bene come Lei, ed è per questo che a Lei mi rivolgo, sa quante tracce straordinarie restano nelle documentazioni di sezione: perchè non attingere da esse per mostrare la freschezza e gioiosità delle nostre scuole?
Perchè non è stato scelto un tema curriculare, come quello dell'alimentazione, che è stato già svolto nel corrente anno scolastico e avrebbe avuto una conclusione sensata nella festa di Villa Giulia, in quanto supportato da un catering, che, per l'occasione, avrebbe potuto porre l'accento sul “mangiar sano” anche durante una festa?

Con la presente la sottoscritta non intende svilire l'entusiasmo di quelle colleghe che invece riusciranno a coinvolgere i loro bambini in una festa che, magari, ben conclude il loro percorso didattico ed educativo, ma chiede al Settore Scuola dell'Infanzia un maggiore rispetto della funzione docente ed una libertà organizzativa e didattica che può solo arricchire le offerte formative delle nostre scuole.

Palermo 9 maggio 2010 Con Osservanza
Rosalia Brusca
.

... Il Comitato approva [elenco e relazione dei progetti innovativi]





...Il comitato approva

ovviamente sono andati in deroga alle 50 unità (obbligate e richieste dall'A.C.) solo i messi del progetto innovativo: piano di rimborso aumento tariffe tarsu anno 2006, per la rilevanza del progetto e delle sue ricadute sul piano finanziario.

...il comitato approva
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elenco e ralazione su progetti innovativi










mercoledì 19 maggio 2010

Dirigenti Comune di Palermo - Corsi di formazione al centro benessere




E' la scelta messa a punto dalla direzione generale del Comune di Palermo. Il seminario si svolgerà in due fine settimana, con costi che si aggirano tra 17 e 18 mila euro

PALERMO. Corsi di formazione al centro benessere, con tanto di massaggi, saune e bagni termali, per i dirigenti palermitani. E' la scelta messa a punto dalla direzione generale del Comune, guidata da Gaetano Lo Cicero, per incentivare i suoi uomini a seguire i corsi di aggiornamento. Il seminario, come si legge nell'edizione cartacea del Giornale di Sicilia di mercoledì 19 maggio, si svolgerà in due fine settimana e nel programma prevede una pensione completa e la tappa in una Spa. Il costo si aggirerebbe sui 17-18 mila euro
P.s.: le escort le porta Bertolaso?

Manovra: Epifani, il governo faccia chiarezza, serve un tavolo di confronto




Il governo si trincera dietro le parole del ministro dell’Economia, “sulla manovra nessuna decisione è stata presa”, eppure le voci e le misure si intensificano. L’ammontare della ‘manovra correttiva’ per il biennio 2011-2012 sembra essere lievitato a circa 28 miliardi (per recuperare l’1,6% del Pil) e il varo - per decreto legge - dovrebbe avvenire tra fine maggio e inizio giugno. Le misure allo studio, così come emerge da anticipazioni di stampa, dovrebbero riguardare: una stretta ai cosiddetti ‘stipendi d’oro’, ovvero il taglio su quanto eccede i 75mila euro di figure come magistrati, professori universitari, dirigenti di prima fascia e di seconda fascia delle agenzie fiscali e degli enti previdenziali, diplomatici e prefetti; la chiusura delle finestre pensionistiche per anzianità e vecchiaia per il 2011; la stretta sulle invalidità; il congelamento degli stipendi pubblici al 2009 e il blocco del rinnovo contrattuali. Nello specifico congelamento degli automatismi e degli scatti di anzianità per il personale docente della scuola, pari a circa 1,1 milioni di dipendenti. Inoltre, il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha inoltre oggi sapere che la manovra avrà riflessi sulla sanità, accreditando un intervento su questo settore come ‘plausibile’.
Le voci, insomma, si rincorrono e per questo la CGIL chiede che si faccia al più presto chiarezza. “Il governo ha il dovere di spiegare agli italiani perché oggi fa una manovra che è esattamente il contrario di quello che fino a 10 giorni fa aveva detto”, ha detto il Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani, all’agenzia Ansa a margine del Congresso della DGB in corso a Berlino. Il leader sindacale ha infatti ricordato come “il governo aveva sostenuto che la situazione italiana era migliore di quella di altri paesi, ma in realtà non lo è”. Motivi per i quali, secondo Epifani, il governo “ha bisogno di uscire dalle incertezze di queste ore, dalle fughe di notizie che allarmano lavoratori e pensionati, e aprire un tavolo di confronto sulla manovra sia con le organizzazioni sindacali, sia in Parlamento”.

Quanto alle misure necessarie, Epifani ha ricordato come in Italia ci sia “un interesse corruttivo molto forte” quindi “ritornare alla trasparenza e ai controlli è la condizione per ridurre anche le spese ed evitare la corruzione”. I fatti e le inchieste di questi giorni, secondo il Segretario Generale della CGIL, confermano “l’esistenza che lievitano le spese anche perché c’è un interesse corruttivo molto forte” nel Paese. Per questo, in vista della manovra finanziaria, “si può risparmiare sulla catena degli appalti soprattutto pubblici, facendo trasparenza dove la trasparenza è mancata”. Ritornare dunque alla trasparenza e ai controlli come condizione per ridurre anche le spese ed evitare la corruzione. Infine, in merito all’ipotesi di uno sciopero generale da legare alla manovra, Epifani ha affermato: “Lo sciopero si fa quando si proclama e si proclama quando tutte le cose sono chiare e sono definite”.

Ddl lavoro - 3° puntata - cancellati i pochi passi avanti fatti alla Camera




“Cancellati i pochi passi avanti fatti alla Camera”, questo il commento del Segretario Confederale Fulvio Fammoni agli emendamenti presentati il17 maggio dal centro-destra al Senato al ddl lavoro.


Il lavoratore deciderà al momento della sottoscrizione della clausola compromissoria se affidare ad un arbitro, o meno, la risoluzione delle sue controversie future, e non già quelle insorte (ad eccezione del licenziamento) con il datore di lavoro. E' questo in sintesi l'emendamento che il relatore di maggioranza, Maurizio Castro, ha presentato al Senato, che di fatto cancella la modifica ottenuta dal PD nel passaggio del provvedimento alla Camera, con l'emendamento Damiano.


Inoltre è stato riproposto il “licenziamento senza la forma scritta” per i lavoratori con contratto a tempo determinato. Per i lavoratori precari con contratti a termine, è prevista infatti la possibilità di licenziamento a voce, allungando da 60 a 90 giorni i tempi per impugnare la decisione.

“E’ confermata la volontà pervicace di tagliare diritti fondamentali dei lavoratori, pur in presenza di una crisi che continua ad aggravarsi ogni giorno di più - ha ribadito Fammoni - si vogliono cancellare - prosegue - anche i pochi passi in avanti fatti alla Camera ed è del tutto evidente la volontà e la pressione del governo di chiudere nel modo peggiore la partita, anche a costo di un ulteriore passaggio parlamentare”. E conclude “ci opporremo con tutte le forme di mobilitazione possibile, nessuna esclusa, e questo tema sarà al centro di tutte le iniziative di lotta della CGIL”.

martedì 18 maggio 2010

Stauto dei lavoratori - i suoi\nostri primi 40 anni




Video: 40 anni dello Statuto dei Lavoratori


“In una fase di crisi come questa, aggravata dagli ultimi tracolli finanziari che hanno messo a rischio la tenuta dell'euro, è impensabile mettere mano ai diritti dei lavoratori”. Lo ha detto - in un'intervista all'ANSA - il Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani,alla vigilia, il 20 maggio, dei quarant'anni dello Statuto dei lavoratori.
Epifani, sottolinea la necessità di salvaguardare “l'impianto della legge dagli attacchi che sta subendo”. A cominciare, dice, dalle tutele dei più deboli “messe a fuoco dallo stesso Capo dello Stato. Attacchi - insiste - pericolosi e subdoli, come quelli al grave e incostituzionale disegno di legge sul lavoro”. E riferendosi al Governo dichiara “ha usato strumentalmente la crisi per abbassare le tutele e cancellare i diritti acquisiti, un atteggiamento inspiegabile per quanto riguarda le politiche del lavoro, dei diritti e della cittadinanza. L'annuncio di un imminente intervento sullo 'Statuto dei lavoratori' da tramutare in 'Statuto dei lavori', con tutto ciò che questa differenza lessicale sottintende, si fonda su principi intollerabili che vanno ripudiati: la sostanziale equiparazione dei diritti dei lavoratori dipendenti con quelli dell'impresa, e la riduzione degli spazi di libertà e di autodeterminazione dei lavoratori”.
La convinzione di Guglielmo Epifani è che si punta a colpire la nostra carta costituzionale. “Ciò che si vuole cambiare - afferma ancora - non è soltanto la legislazione vigente, il quadro del diritto del lavoro consolidato, dallo Statuto alle leggi sullo sciopero, ma anche la radice e il fondamento della nostra architettura giuslavorista. Ovvero: la Costituzione e la sua coerente sostanza di difesa dei diritti dei lavoratori. Le norme contenute nello Statuto sono gli elementi fondanti della nostra legislazione in materia di diritti e di libertà dei lavoratori, del sindacato stesso che mantiene per intero la sua validità”.

Rimozione pubblicità offensiva delle coscienze dei cittadini

Al Sig. Presidente della Repubblica
G. Napolitano

e, p.c. Al Sig. Sindaco della Città di Palermo
Avv. D. Cammarata

Signor Presidente, mi preme segnalare a Lei che è il garante della Carta Costituzionale, nata dal sacrificio di donne e uomini contro il nazifascismo, sacrificio che ha lasciato come eredità alle nuove generazioni, la democrazia, la libertà riconquistata, il rispetto dei diritti individuali e della persona, che nella città in cui vivo e lavoro campeggiano dei maxi tabelloni pubblicitari che ritraggono a figura intera il defunto A. Hitler in divisa da fhurer della Germania nazista.

Se si arriva al punto di usare la figura del fhurer per reclamizzare un'attività commerciale, nulla fermerà i "creativi" per usare a soli scopi di lucro un pedofilo per pubblicizzare dei prodotti per l'infanzia o Landrut per un profumo femminile.

La invito a far rimuovere questa oltraggiosa pubblicità, che nega la verità storica dei morti per la resistenza, della Shoah e offende la coscienza civile dei cittadini.

Colgo l'occasione per porgere distinti saluti

f.to Marco Leo
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lunedì 17 maggio 2010

dinieghi trasferimenti collaborat. prof.le sistemi informativi











alle \ ai Lavoratrici –Lavoratori
del Comune di Palermo

Loro Sedi



Ci sono voluti 71 mesi circa, perchè l'Amministrazione Comunale, finalmente desse una risposta seria sui continui dinieghi in ordine ai trasferimenti del personale ascritto alla qualifica di Collaboratore Professionale Sistemi Informativi\Informatico, negati fino ad oggi per motivi derivati da una non meglio e mai prodotta ne tanto meno specificata disposizione...!?!?

71 mesi, tutto sommato sono una bazzecola, secondo l’orologio biologico dell’Amministrazione Comunale, sono un tempo tutto sommato accettabile, e questo mi preoccupa parecchio, perché se ulteriori 71 mesi dovranno essere utilizzati per dare risposte immediate, alle richieste o vertenze di qualsivoglia dipendente, allora sarebbe meglio regalare agli Amministratori e ai Dirigenti qualche sveglia.

Non mi dilungo, gli allegati bastano e avanzano, mi soffermo sulla risposta in forma scritta consegnata al Consigliere R. Filoramo, dal quale si denota che ancora una volta in questa Amministrazione si fanno provvedimenti o contra personam o ad personam. [dinieghi di n.o., progressioni di carriera ad hoc, dinieghi di aplicazione di parte del R.O.UU.SS. ecc...l'elenco è lungo]

Apprendere che “tale assegnazione – per disposizione della Direzione Generale – può essere nel prosieguo di tempo soggetto a modifiche in relazione alle mutate esigenze organizzative”, non mi da soltanto sollievo, ma denota che ancora una volta in questa Città è governata da Vicerè.

C’è da chiedersi: ma le mutate esigenze organizzative, richiedono ulteriori 71 mesi di tempo per riflettere?

Saluti Marco Leo
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p.s.: vi invito a leggere gli allegati