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lunedì 3 ottobre 2011

Sul piano di Confindustria, no all'esternalizzazione dei servizi pubblici - nota di S. Camusso


“Per noi il tempo è già scaduto e il governo se ne deve andare, perché rappresenta gran parte del problema e la sua uscita di scena è condizione per recuperare credibilità sui mercati”. Così Susanna Camusso, Segretario Generale della CGIL, commenta l’ultimatum di Confindustria al governo aggiungendo che l’esecutivo “ha prodotto, manovra su manovra, politiche recessive, e anche se adesso lancia annunci, bisogna constatare che piani decennali e decreti sono fuori tempo massimo e privi di risposte efficaci”.

Quanto al Manifesto stilato dalle imprese con le cinque priorità per “salvare l’Italia” il numero uno della CGIL, pur “apprezzandone lo sforzo” ritiene che “su pensioni e privatizzazioni dei servizi non può esserci alcuna convergenza, perché si continuerebbe a scaricare sui lavoratori il prezzo della crisi e questo non è per noi condivisibile”. Infine, Camusso ribadisce “la necessità di dare una prospettiva al Paese trovando le risorse per il risanamento e la crescita da una seria tassazione delle grandi ricchezze, dei grandi immobili e da un contributo di solidarietà sui redditi alti ed una rigorosa lotta all'evasione fiscale che non guardi in faccia a nessuno”.

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