RADIO ARTICOLO1

RADIO ARTICOLO1
WEB RADIO

lunedì 3 ottobre 2011

Il centrosinistra trova l'accordo primarie il 29 gennaio

LE primarie del centrosinistra si faranno il 29 gennaio. Questa, almeno, è la data scelta dal movimento "Per Palermo è ora" che giovedì ha riunito i partiti e i movimenti del centrosinistra. Il prossimo passo adesso sarà un tavolo tecnico per discutere di candidature, da proporre entro novembre, e dei temi della città, con un comitato di garanti e con la presenza alla pari di rappresentanti di ogni forza politica e della società civile.
La riunione per ufficializzare la data si è tenuta nella sala dei Valdesi di via dello Spezio, risultata troppo stretta e con l'aria soffocante che si è surriscaldata quando sono andati di scena i "battibecchi" e le scintille tra Pd e Idv, di nuovo ai ferri corti.
"Speriamo sia l'inizio di una ricomposizione per procedere su una strada unitaria con una candidatura di cambiamento. Non dobbiamo consegnare la città al centrodestra ma, sia chiaro, nemmeno nelle mani di Lombardo", ha esordito Titti De Simone, la coordinatrice del movimento, annunciando l'adesione al "cartello" nelle scorse ore di Un'Altra Storia di Rita Borsellino e la presenza all'incontro di una nutrita delegazione del Pd, dopo la riserva sciolta pochi giorni fa sulle primarie per Palermo. Tra gli altri c'erano Bernardo Mattarella, Davide Faraone, Rosario Filoramo, Ninni Terminelli, Mila Spicola, Giovanni Bruno, Tonino Russo, Giuseppe Cipriani, il vice segretario Toti Zuccaro, Milena Gentile.
In fondo alla sala, come osservatore, la figura in blu scuro di Leoluca Orlando, la cui possibile scesa in campo, se le primarie falliranno, è sempre nell'aria. "Non sono interessato a sedermi a un tavolo col Pd se il Pd non lascia Lombardo. Vuole fare le primarie? Se le faccia, con Lombardo. Saranno diverse da quelle che farò io", ha detto l'ex sindaco della Primavera. Al tavolo aperto da Idv, Sel, federazione della sinistra, Verdi e da movimenti e associazioni civiche, da quelle storiche come l'Arci alle ultime nate come Anomalia, sono intervenuti in tanti chiedendo di partire dal "basso", dalla gente, e di lasciare fuori i tatticismi politici e le idee di coalizione. "E' necessario trovare candidature che parlino alla città, al di là degli steccati", ha detto il dirigente dell'Ars in pensione Gianliborio Mazzola. Antonio Perciabosco, bancario: "Mi auguro che queste primarie si facciano. Vivo in una città che non può dirsi più civile". Edoardo Romeo, imprenditore: "Il vento nuovo c'è, si parta dal basso e poi i partiti si adeguino". E Daniela Carella, veterinaria, di Sel: "Si mettano in campo adesso le forze migliori".
Ma soprattutto si è tentata l'opera di riconciliazione del Pd col resto del centrosinistra, per dare vita a un fronte unito nella sfida al centrodestra. Il segretario provinciale Vincenzo Di Girolamo spera di sconfiggere le ultime contraddizioni. E ha invitato i segretari del centrosinistra e tutti i consiglieri comunali lunedì alle ore 16 nella sede di via Bentivegna. "Viene chi vorrà l'unità del centrosinistra. Non ci sono diversità che non possono essere superate. L'obiettivo è comune: il bene della città. Assieme - ha specificato Di Girolamo - dobbiamo realizzare un progetto che possa aprire ad ulteriori alleati. Bisogna vincere, per governare". Mila Spicola ci spera: "Il Dna di chi oggi è qui è lo stesso, liberiamoci da rancori antichi. Ai giovani non interessano".
Nel frattempo interviene Fabrizio Ferrandelli, Idv, tra i possibili candidati alle primarie: "Accogliamo il Pd qui". E il deputato nazionale del Pd Tonino Russo: "Ma io non sono ospite, siamo qui come padroni di casa anche noi". Anche quando parla Enzo Di Girolamo, partono delle contestazioni da giovani esponenti di Italia dei Valori: "Vattene". E così il coordinatore provinciale di Idv Pippo Russo, pare chiudere le porte: "Se non si scioglie il nodo dell'alleanza col Terzo Polo e con Lombardo non siano disponibili a sederci".

Nessun commento: