
"...la giornata del 17 marzo è da considerare festiva a tutti gli effetti."
Lapidaria indicazione della nota della Direzione Generale, che aggiunge. "... si risolve nella circostanza che i lavoratori non potranno disporre in piena libertà, secondo le loro esigenze, di tutte e 4 le giornate di riposo compensativo, essendo sostanzialmente previsto l'obbligo ex lege che uno di questi riposi cada nella giornata del 17 marzo"
In pratica se sei dipendendente della P.A., dovrai obbligatoriamente festeggiare (che cosa?) e non disporre in piena libertà - secondo le tue esigenze di una delle 4 giornate di festività soppressa, che ti appartengono per CCNL e L.933/1977.
Oggi la libertà riguarda le festività domani qualche altra cosa, alla fine che ce l'avranno tolta pezzo per pezzo, ci rimarranno solo i ricordi della parola libertà.

A tal proposito, per rinfrescare la memoria vi invio lo stralcio del progetto di Licio Gelli P2 in materia di ferie:
b3) eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno – Natale - Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
b4) obbligo di attuare in ogni azienda ed organo di Stato i turni di festività - anche per sorteggio - in tutti i periodi dell'anno, sia per annualizzare l'attività dell'industria turistica, sia per evitare la "sindrome estiva" che blocca le attività produttive;
http://www.loggiap2.com/piano_di_rinascita.htm
CHE SCHIFO, INVIDIO I PAESI DEMOCRATICAMENTE AVANZATI
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