di GIACINTO PIPITONE
L’Anci ritiene anche che le procedure stabilite nella Finanziaria siano inapplicabili: «Tra vincoli legati al patto di stabilità, obbligo di contrattualizzare in fasce basse e limiti di spesa, abbiamo calcolato che appena 3 mila precari su 18.500 potrebbero trovare spazio».
Lo stop alle stabilizzazioni è una nuova puntata del braccio di ferro che i sindaci hanno intrapreso con il governo regionale, accusato di aver tagliato 100 milioni di finanziamenti destinati al pagamento delle vecchie rate dei mutui, di ritardare i finanziamenti ordinari (fermi all’autunno scorso) e di impedire così l’approvazione dei bilanci. Orlando ha detto che «la maggior parte dei Comuni sopra i 5 mila abitanti va verso il dissesto». Da qui l’annunciata mobilitazione di massa di sindaci, assessori e consiglieri comunali già fissata per il 5 maggio a Palermo.
Oggi però Crocetta proverà a recuperare in extrimis la situazione durante un vertice convocato in mattinata a Palazzo d’Orleans. Ieri il presidente ha dapprima annunciato che il governo è pronto a erogare l’ultima tranche di finanziamenti ordinari del 2013. Dall’altro ha però criticato l’atteggiamento di sfida assunto dall’Anci. Crocetta intravede nella decisione dei sindaci il pericolo di scaricare su Palazzo d’Orleans la protesta di quasi 20 mila precari. E allora rilancia: «La Regione si sta adoperando e intende proporre un piano per il salvataggio dei Comuni. Ma ci sembra singolare che mentre noi stiamo cercando di salvare gli enti locali, il presidente dell'Anci insista nella protesta, già prima della trattativa, determinando il crac certo di tali Comuni». Il riferimento di Crocetta è a 41 Comuni che sono davvero a rischio crac: a loro non potrà essere erogata la prima rata di finanziamenti del 2014 (e per questo motivo i fondi al momento sono bloccati per tutti) perchè su questa rata altri rami di amministrazione - l’assessorato ai Rifiuti e quello alle Infrastrutture - chiedono di recupere attraverso trattenute soldi erogati in passato ma non sfruttati dai sindaci: si tratta di finanziamenti per la riccolta differenziata (mai andata a regime) o per la progettazione di opere mai fatte. «La Regione - spiega l’assessore agli Enti locali, Patrizia Valenti - sta provando a evitare che questi 41 Comuni restino davvero senza fondi. Stiamo preparando un piano che illustreremo ai sindaci nel vertice di oggi».

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