Ennesimo atto intimidatorio nei confronti del sindacalista della CGIL Vincenzo Liarda. Stamattina a Polizzi è stata ritrovata la sua macchina con due gomme tagliate. Conficcato nelle ruote un coltello a serramanico, con un biglietto, in cui si minacciava di morte il sindacalista, in questi anni oggetto di ripetute minacce. "Lo stillicidio di atti intimidatori nei confronti del dirigente della CGIL delle Madonie Vincenzo Liarda, che si è battuto per l’affermazione della legalità e per la riconquista dei beni confiscati alla mafia per l’utilizzo pubblico e sociale, non è più tollerabile - dichiara il segretario della CGIL di Palermo Maurizio Calà - Siamo molto preoccupati perché nel territorio delle Madonie una forte e pericolosa presenza mafiosa con arroganza continua a intimidire i soggetti sociali e privati che in questi anni hanno condotto una battaglia per la legalità. Ci preoccupa anche che non si sia venuti a capo degli autori di queste minacce: l’attività dello Stato ad oggi non è riuscita a individuare i responsabili assicurandoli alla giustizia e dando un segnale molto forte sul fatto che le organizzazioni criminali e la mafia non possano essere padroni di quei territorio".
"E’ il 18esimo atto intimidatorio nei confronti del sindacalista e di ciò che rappresenta - aggiunge Calà - E’ chiaro che abbiamo chiesto in questi mesi allo Stato di esercitare una maggiore vigilanza: purtroppo dobbiamo registrare che la vigilanza non è riuscita a bloccare il ripetersi di atti intimidatori che continuano a terrorizzare la zona. Crediamo ci debba essere un colpo di reni da parte dello Stato. A questo punto chiediamo alle autorità competenti che si dia in tempi brevi un segnale forte e che si innalzi il livello di tutela del sindacalista esposto. La sensazione altrimenti è di una eccessiva debolezza e di una eccessiva esposizione delle persone che conducono questa battaglia".
"Per quello che riguarda la CGIL - continua Calà - proseguiremo la nostra azione di contrasto alla mafia, principio stesso dell’esistenza della nostra organizzazione. E non ci faremo certo intimidire. La Cgil starà sempre a fianco di Liarda degli altri dirigenti esposti e li sosterrà in questa battaglia".
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