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martedì 28 maggio 2013

Meno tasse sul lavoro

da: http://www.cgil.it/rassegnastampa/articolo.aspx?ID=10539
Ridurre le tasse a lavoratori dipendenti, pensionati e imprese che assumono, destinando a tale scopo le risorse derivanti dalla lotta all'evasione fiscale. La richiesta contenuta nel documento unitario dello scorso 3o aprile è stata ribadita ieri dai leader di Cgil, Cisl e Uil inuna colazione di lavoro durata un paio di ore con il premier, Enrico Letta. Si è trattato diun incontro informale epuramente interlocutorio, servito per tracciare il quadro delle principali criticità, dalla disoccupazione giovanile alle risorse per gli ammortizzatori in deroga, alla vicenda Ilva per la quale si vuole assicurare la continuità produttiva.




LE RICHIESTE Camusso: incentivi fiscali alle aziende che assumono Bonanni: terapia shock per rilanciare i consumi Angetettí: rischio deserto In vista della modifica della legge 92 del 2012 - in particolare la disciplina sui contratti a termine e sull'apprendistato - annunciata dal Governo che intende adottare un provvedimento tra giugno e luglio, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti hanno chiesto che qualsiasi correttivo sia lasciato all'accordo preventivo tra le parti sociali, per evitare che la decisione diventi un'esclusiva del Parlamento. Il premier - riferiscono i partecipanti all'incontro - ha spiegato che rifletterà sulle richieste, intende proseguire i confronti, ma le risposte sulle risorse dipendono dall'Europa; l'obiettivo è riuscire a ottenere tra un mese dal Consiglio europeo l'avvio anticipato del piano contro la disoccupazione giovanile. A sostegno delle proposte sul lavoro Cgil, Cisl e Uil hanno indetto una manifestazione unitaria il 22 giugno. Per Susanna Camusso va utilizzata la leva fiscale a sostegno dell'occupazione, con incentivi alle imprese che stabili77ano i rapporti di lavoro. «Serve un provvedimento shock per dare una scossa all'economia - aggiunge Bonanni -. Non basta l'Imu, bisogna ridurre il carico fiscale a lavoratori, pensionati e imprese che assumono per stimolare la crescita e rilanciare i consumi ». Sul fisco insiste anche Luigi Angeletti: «La prima cosa da fare è ridurre le tasse sul lavoro, perché farlo significa creare nuova occupazione. Stiamo diventando un deserto, basti pensare che nel 2009 avevamo2 milioni di disoccupati ed oggi siamo arrivati a quota 3 milioni». La richiesta di un incontro con il presidente del Consiglio arriva anche dagli Stati generali delle costruzioni: «Il settore - si legge in una lettera - sta vivendo una crisi senza precedenti che sta mettendo in serio pericolo la tenuta del tessuto produttivo». Per gli Stati generali nei primi ioo giorni di attività il governo dovrebbe intervenire con misure sui pagamenti dei debiti della Pa alle imprese anche nel 2014, con il rifinanziamento della Cig in deroga, la modifica del patto di stabilità per garantire agli enti locali la possibilità di predisporre piani infrastrutturali cominciando dalle piccole e medie opere di manutenzione del territorio e l'edilizia scolastica, con íl piano di riqualificazione delle città. 1131 maggio Fillea-Cgil, Filca- Cisl e Feneal-Uil hanno indetto una giornata di mobilitazione per denunciare che l'assenza di provvedimenti anticrisi «ha prodotto oltre 3oomila occupati in meno, l'aumento dell'illegalità e dell'irregolarità del lavoro, l'indebolimento complessivo di un sistema di imprese già fortemente destrutturato».



Giorgio Pogliotti





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