“Un risultato positivo e utile frutto della nostra iniziativa”. Così la CGIL commenta l'ipotesi di una proroga ai contratti precari in scadenza nella Pa come illustrato oggi nell'incontro tra il ministero della Funzione Pubblica e i sindacati a palazzo Vidoni. “In attesa di leggere il testo della 'proroga' e dell'accordo quadro - dice Michele Gentile, responsabile Settori pubblici della CGIL Nazionale - salutiamo questo come un risultato positivo e utile, frutto della nostra iniziativa, che permette di costruire un percorso che per quanto ci riguarda prevede la stabilità dei precari della Pa”.
Il fenomeno del lavoro flessibile è ampio. Secondo gli ultimi conti della Ragioneria Generale dello Stato, forniti oggi da Naddeo dell'Aran nel corso dell'incontro di palazzo Vidoni con i sindacati, sono 135 mila nella scuola, 14.800 nello Stato (di questi 3.600 solo per i vigili del fuoco), in Sanità sono 35.194, in regioni e enti locali sono 52.098 mentre in quelle a statuto speciale sono 12.760. Non tutti in scadenza al 31/12 ma fa sapere l'Aran la maggior parte sí.
Allo studio del Governo una soluzione normativa che possa portare a un intervento tampone di proroga per superare le scadenze immediate dei contratti precari nella Pa con una norma che verrà inserita nella legge di stabilità. Una proroga, quindi, dei contratti fino al 31 luglio del 2013 per dare quel tempo necessario per un accordo quadro definitivo sul tema presso l'Aran. Così con la proroga, riferisce Naddeo, “non abbiamo più la ghigliottina per definire l'accordo quadro”. Di questa misura si parlerà nel Cdm di venerdì e formalizzata eventualmente ai sindacati in un nuovo incontro convocato per lunedì. Inoltre, sempre come emendamento alla legge di stabilità, si sta studiando una misura per cui c'è il riconoscimento dell'anzianità. Una misura che permetta nei concorsi pubblici di valutare l'anzianità di servizio come lavoratore precario.
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