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giovedì 18 ottobre 2012

Verbale concertazione Sport

Si trasmette verbale della seduta del 16 ottobre scorso e si fissa il prossimo incontro, alla presenza dell’Assessore, nonché Vicesindaco, ing. Lapiana, il 6 novembre alle ore 12.30, presso la sede del Servizio Sport, piazzetta Scannaserpe 1.

In relazione al comunicato diramato dalla CGIL il 17 ottobre, corre l’obbligo di precisare che gli impianti sportivi sono fruibili dal pubblico a pagamento e non gratuitamente. Si tratta infatti di servizi a domanda individuale per i quali è obbligatorio prevedere una tariffa a copertura, almeno parziale, dei costi..


Il 16 ottobre 2012, ore 12,30, si avvia la concertazione relativa alla riorganizzazione degli impianti sportivi.


La responsabile del Servizio, Fernanda Ferreri, illustra gli intenti dell’Amministrazione. In merito all’esigenza manifestata di chiusura mattutina degli impianti, si rappresenta la scarsa richiesta delle società sportive nonché delle scuole di ogni ordine e grado. Quest’ultime, peraltro, hanno l’accesso gratuito negli orari antimeridiani. Si ritiene che tenere in servizio il personale senza che questi abbia la possibilità di svolgere alcuna mansione è inaccettabile per lo stesso lavoratore che viene forzato all’inattività e trasmette un’immagine negativa alle persone che si trovino ad assistere all’inattività di un così cospicuo numero di dipendenti impegnate a guardare un impianto momentaneamente non utilizzato.

Marco Leo, CGIL, chiede preliminarmente i seguenti chiarimenti:

1. se la chiusura mattutina comporta spostamento di personale

2. se ci sono gli addetti alla chiusura degli impianti

3. quale personale è coinvolto dalla riorganizzazione

Ferreri chiarisce che il diverso orario di servizio non comporta modifiche o spostamenti di personale, che negli impianti è presente personale addetto alla chiusura degli stessi e, infine, la riorganizzazione e relativa turnazione coinvolge tutto il personale in servizio presso gli impianti.


A seguito di ulteriore richiesta di Mario Casella, viene chiarito che attualmente l’orario complessivo è coperto dal personale che manifesta la propria disponibilità alla turnazione.

Giuseppe Badagliacca, CSL, propone di rivedere la riorganizzazione ed invita a pensare a progetti di attività che possano svolgersi in orario antimeridiano coinvolgendo associazioni, parrocchie ecc. Propone quindi che l’Amministrazione sospenda l’intendimento di modificare l’orario di servizio e che si riprende eventualmente la concertazione dopo un tempo congruo per avviare tali progetti.

Massimiliano Badalamenti, CUB, propone il coinvolgimento anche delle Circoscrizioni.

Ferreri, in accoglimento della proposta della CSL, ritiene che la modifica dell’orario e la relativa concertazione possa essere rinviata di tre mesi, in modo da consentire all’ufficio di ipotizzare iniziative che possano dare maggiore impulso all’attività antimeridiana.

Ilioneo Martinez, UIL, pur valutando positivamente l’impegno a incrementare l’attività antimeridiana, si dichiara non favorevole alla proposta.

Di conseguenza di continua la concertazione su tutti i quattro punti.

A seguito di segnalazione di Martinez, Ferreri chiarisce che, al secondo punto, si prevede un solo dipendente con mansioni amministrative, ma il capo impianto è in aggiunta al personale amministrativo così determinato.

In merito alla chiusura nel mese di agosto, Martinez dichiara che la chiusura dell’impianto non può comportare le ferie forzate dei dipendenti, come nei rapporti di diritto privato.

La CGIL si dichiara in disaccordo sulla chiusura mattutina degli impianti e ricorda che l’orario di servizio dei dipendenti in part time non può essere modificato senza il loro consenso.

La CISL chiede come si deve interpretare questa chiusura al pubblico, mentre il Sindaco e più Assessori comunicano l’apertura di nuovi spazi offerti alla cittadinanza anche per attività sportive.

Tutti i sindacati rilevano che in tal modo si tende a voler risparmiare le somme per la turnazione, a scapito dei lavoratori

Ferreri chiarisce che non vi è alcun intendimento di ridurre la fruizione attuale degli impianti, ma semplicemente la chiusura negli orari in cui non c’è alcuna richiesta, e fintanto che non c’è richiesta. L’apertura sarà disposta sulla base di una richiesta autorizzata, esattamente come accade adesso per l’attività pomeridiana. Ferreri precisa il funzionamento attuale degli impianti. Questi sono aperti la mattina, con tutto il personale in servizio ma non sempre in presenza di attività sportiva. Nel pomeriggio, in presenza di attività sportiva, è presente il personale turnista, due o tre unità. Si è ritenuto quindi più utile spostare l’orario di servizio nel pomeriggio, in modo da assicurare la presenza di personale in maggior numero durante il periodo di attività più intensa e autorizzare il personale turnista per l’orario antimeridiano solo in presenza di attività. In tal modo, utilizzando l’intera somma disponibile per la turnazione, potrà essere garantita la presenza di più dipendenti durante le attività autorizzate, sia mattutina che pomeridiana.

Nonostante i chiarimenti forniti, tutti i sindacalisti presenti chiedono un incontro con la presenza dell’Assessore allo Sport.

L’incontro si chiude alle 15.00 con l’impegno di fissare un incontro con l’Assessore a circa 15 giorni da oggi.





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