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lunedì 27 febbraio 2012

Scuola Infanzia Comunale




Al Direttore Generale
Dr. F. Dall’Acqua

Al Dirigente Coordinatore
Settore Servizi Educativi
Dott.ssa L. Romano

Al Dirigente del Servizio scuole dell’Infanzia
Dott. ssa S. Gallo

Al Dirigente del servizio Asili Nido
Dott.ssa F. Ferreri

Alle\ai Lavoratrici\Lavoratori del
Settore Servizi Educativi

LL.SS.

“… Allora, il partito dominante segue un'altra strada (questa naturalmente è un'ipotesi tutta teorica). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole. Le scuole del suo partito, della sua parte. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private: denaro, privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi di frequentare queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione questo è un punto centrale, bisogna discuterne. Perché questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Dare alle scuole private denaro pubblico.” P. Calamandrei.

La riflessione di P.Calamandrei calza a pennello, anticipa di 56 anni, quanto sta avvenendo in tutti i settori della Scuola Pubblica di ogni ordine e grado.
Il progetto di smantellamento dell’istituzione Stato, la denigrazione del lavoro pubblico, l’avversione per il concetto di welfare (in senso più ampio del termine) è in fase di completamento, le lobby presenti nei due rami del Parlamento, vedono il traguardo ormai prossimo, partendo proprio dalla scuola, in quanto mattone basilare dell’architettura Stato\Ente Locale\Lavoro Pubblico\Servizio alla cittadinanza\Welfare.

La scrivente O.S., chiede che si dia immediatamente corso, senza più alcun indugio alcuno, all’elaborazione di un documento programmatico che contenga linee guida obbligatorie per il rilancio del Settore Servizi Educativi e che le medesime non restino mere elaborazioni di principi.
Si punti pertanto su:
• la riorganizzazione delle scuole comunali dell’infanzia
• la razionalizzazione delle risorse umane, con particolare riferimento ai soggetti coinvolti nell’organizzazione del lavoro: personale docente, collaboratore e ausiliario
• il ripristino della qualità del servizio, già gravemente compromessa dalle continue interruzioni del servizio dovute alla mancanza di personale docente supplente,
• il recupero di fiducia del genitore\cittadino\utente
• il recupero delle iscrizioni, visto il vistoso calo delle medesime in tutto il territorio cittadino
• la modifica del Regolamento delle scuole dell’Infanzia, che tenga conto, anche, dei desiderata del genitore\cittadino\utente

L’operazione è volutamente duplice, nell’ottica, come già sopra evidenziato, di rilancio del Settore Servizi Educativi, si deve pertanto intervenire prioritariamente sull’organizzazione del lavoro, perché da essa deriva la capacità di “offerta” che l’Amministrazione Comunale porrà in essere nei confronti della cittadinanza, e contestualmente sulla valorizzazione delle eccellenze in atto presenti, ma non debitamente utilizzate .

La scrivente O.S. nell’ evidenziare lo stato di disagio del personale in servizio, invita le SS.LL. per le rispettive competenze affichè, si intervenga con urgenza all’elaborazione del provvedimento richiesto e rimane a disposizione per proporre in essere concrete soluzioni, che coniughino lavoro, offerta e posposte educative.



f.to Capogruppo RSU f.to Segretario Aziendale f.to RSA
Marco Leo Paola Caselli Rossella Brusca

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