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venerdì 19 aprile 2013

Sindacati di nuovo uniti dopo cinque anni di gelo

da: http://www.cgil.it/rassegnastampa/articolo.aspx?ID=10317di M. Franchi
Proprio nel giorno in cui la politica si divide e non riesce ad eleggere il presidente delle Repubblica, i sindacati ritrovano un'unità perduta ormai da cinque anni. Cgil, Cisl e Uil il 30 aprile terranno i loro Direttivi unitari e in quella data decideranno un percorso di mobilitazione che sfocerà in una grande manifestazione per il lavoro a giugno. In più approveranno la piattaforma unitaria sulla rappresentanza, ieri limata con Confindustria. Si tratta, come anticipato da l'Unità martedì, di un testo che prevede la certificazione degli iscritti tramite l'Inps sul modello del pubblico impiego e, soprattutto, l'esigibilità dei contratti nazionali se sottoscritti dal 51% dei sindacati ma dopo una consultazione certificata (espressione scelta al posto di referendum) tra i lavoratori. Dando così finalmente attuazione all'accordo del 28 giugno 2011. L'ultimo precedente di una riunione di Direttivi unitari fu nefasto. Risale al 12 maggio 2008 quando Cgil Cisl e Uil si riunirono per il varo della riforma del modello contrattuale, sfociata poi nell'accordo separato del gennaio 2009 senza la Cgil, avvio di una lunga stagione di divisioni tra i confederali, complici i governi Berlusconi e Monti. Oggi invece il quadro è completamente diverso. Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti in queste settimane si sono incontrati più volte e, con accenti diversi, hanno posizioni comuni su tutti i temi più finanziamento degli ammortizzatori, taglio fiscale su la- BASILICATA ANTICIPATRICE Ad anticipare quanto succederà a livello nazionale, è la piccola Basilicata. Qui da due mesi Cgil, Cisl e Uil territoriali stanno lavorando al "Piano del Lavoro, della crescita e della coesione sociale per la Basilicata". Il piano sarà approvato il 29 Aprile degli esecutivi dei nostri tre sindacati che limeranno ed integreranno le ultime proposte. Il piano sarà poi presentate e reso pubblico il primo Maggio, nella manifestazione regionale per la festa del lavoro a Corleto Perticara. La scelta non è casuale: proprio nel comune in provincia di Potenza Total e la Shell, dopo aver strappato il diritto alla perforazione, costruiranno il secondo centro olii con 1,2 miliardi di investimenti anche per operi edili e strutturali per il territorio che, chiedono i sindacati, dovranno però avere ricadute occupazionali di qualità (70-80 per cento di lavoratori lucani ora in mobilità, no al massimo ribasso negli appalti e trasparenza nelle procedure) e di rispetto dell'ambiente (prendendo come esempio il protocollo dell'Eni del ottobre 2012 per il primo centro olii della Regione). In Piemonte invece Cgil, Cisl e Uil ieri mattina hanno manifestato a Torino contro la giunta Cota e i tagli decisi al welfare, alla sanità e ai trasporti. Il corteo con 20mila lavoratori è arrivato a piazza Castello, sotto la sede della Regione Piemonte. «Siamo in quasi 20mila » dicono gli organizzatori. «Vogliamo dire a Cota che abbiamo bisogno di più servizi e garanzie e non di tagli. La crisi sta provocando una catena di suicidi» hanno detto i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil dal palco. I sindacati hanno invitato la piazza a osservare un minuto di silenzio «per ricordare la disperazione che sta aumentando in Piemonte». «La confusione che regna nel sistema politico non ci aiuta». «Volevamo dimostrare al presidente della Regione Cota che Cgil, Cisl e Uil sono una forza di rappresentanza dei lavoratori e dei pensionati. Se l'obiettivo è mettere in sicurezza al Regione e i suoi servizi, Cota deve decidersi ad aprire un confronto continuo con noi». «L'adesione alla manifestazione e allo sciopero «è stata straordinaria » e dimostra che «la molla è carica. La rabbia sta crescendo, il cocktail tra caduta dei redditi e taglio delle prestazioni sociali non va sottovalutato e richiede risposte immediate». IN PIAZZA A GENOVA E BRESCIA Sciopero Cgil di 8 ore a Brescia con manifestazione conclusiva a piazza della Loggia. I metalmeccanici della Molli erano invece in piazza a Genova dopo 4 ore di sciopero a difesa dell'occupazione e per il rifinanziamento della cig in deroga. Ad aprire la manifestazione i lavoratori di Selex Es, a rischio licenziamento dopo il piano di esuberi annunciato dal gruppo Finmeccanica.




Massimo Franchi

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