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mercoledì 15 giugno 2011

Brunetta... quando a sparare cazzate basta poco\ parte5


http://tv.repubblica.it/edizione/roma/brunetta-non-risponde-ai-precari-siete-l-italia-peggiore/70773?video (copia e incolla sulla barra internet per visualizzare)

Il ministro della Funzione pubblica ripreso in un video in cui definisce i precari "L'Italia peggiore". Il segretario del Pd: "Lui e il governo non comprendono i cambiamenti del paese e della società". Orlando, Idv: "Dovrebbe andare a nascondersi". La Cgil: "Offesa per tutti i lavoratori". Forza del sud: "Dimissioni". La replica del ministro: "Azione mediatica premeditata. Ribadisco, siete l'Italia peggiore"
"Hanno divorziato dalla realtà. E stanno perdendo la testa". Non si fanno attendere le reazioni al comportamento di ieri del ministro Brunetta, ripreso in un video 1girato a margine di un convegno a Roma nella "Giornata dell'Innovazione". Al termine dell'incontro un gruppo di precari chiede la parola, che gli era stata accordata in precedenza. E malgrado la cortesia con cui i giovani erano arrivati sul palco, al solo udire la parola "precari" il ministro è sbottato e se n'è andato, definendoli "L'Italia peggiore".

Quindi ha abbandonato la scena in macchina, rischiando anche di investire un membro del gruppo.

VIDEO: BRUNETTA E I PRECARI 2 - BRUNETTA A LA7 3

Ospite di Otto e mezzo a La7, Brunetta ha poi rincarato la dose 4: "Basta con la retorica del precariato, ci vuole concretezza. Ogni tanto c'è una madre che si lamenta con me perchè suo figlio non trova lavoro, ma quando le dico: 'bene, allora domani mattina alle 5 vada ai mercati generali a scaricare le cassette', lei risponde sempre no. Quello è il modo migliore se vuole lavorare, scaricare la cassette, per tutti gli italiani", ha concluso il ministro

Bersani: "Ha divorziato dalla realtà". Per il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, Renato Brunetta esprime "il divorzio tra il governo e la realtà che si è visto in questi mesi". Secondo Bersani, "Nelle espressioni estreme di
Brunetta e non solo sue è evidente la profonda incomprensione di quanto sta avvenendo nella scietà italiana. Mettendo in fila gli avvenimenti degli ultimi mesi, tutto segnala una realtà profonda che si muove. E quando un governo, con la sua punta estrema Brunetta, mostra questo limite, c'è da essere preoccupati". Il segretario conclude: "è la discussione interna al centrodestra che non tiene conto della più grande crisi economica del dopoguerra. Non è al passo con quel che succede, lì tutto avviene in superficie e non si affrontano i problemi".
Alle parole del segretario si aggiungono quelle di Stefano Fassina, responsabile economia e lavoro del Pd: "Dichiarazioni inaccettabili. Se avesse un minimo senso delle istituzioni, Brunetta dovrebbe dimettersi".

Orlando (Idv): "Non è all'altezza". Anche Leoluca Orlando, portavoce dell'Italia dei Valori, commenta il comportamento del ministro."Brunetta è indegno del suo ruolo. L'ignobile offesa fatta ieri ad alcuni precari, che volevano semplicemente conferire con lui, è vergognosa e inqualificabile: si dovrebbe dimettere, chiedere scusa a chi lavora e paga il suo stipendio e andare a nascondersi. La parte peggiore di questo Paese è lui, che appoggia i 'bunga bunga' e non difende i giovani che, per colpa di questo governo, non hanno più un futuro".

Cgil: "E' lui l'Italia peggiore". Secondo Fabrizio Fratini, segretario nazionale Fp Cgil, quella di ieri di Brunetta sui precari è "l'ennesima scenata del ministro che, intollerante come sempre a ogni forma di dissenso. Un atto volgare che offende i lavoratori tutti, non solo quei precari", scrive Fratini in una nota. E conclude: "A proposito delle Italia peggiore, avremmo da suggerirgli un bersaglio più idoneo per le sue battute di caccia mediatiche: l'Italia che bandisce concorsi ma che non assume i giovani che li vincono".

Forza del sud: "Indecoroso". Costanza Castello, coordinatrice nazionale dei Club di Forza del Sud, prende le distanze dal ministro: "Se Brunetta non è capace di equiparare diritti e doveri dei lavoratori italiani, eviti almeno di ergersi a detentore di un punto di vista privilegiato sul mondo, si faccia da parte e si dimetta". Una posizione simile anche per Marco Pugliese, coordinatore regionale per la Campania: "Trovo alquanto indecoroso le parole pronunciate da Brunetta. Forse anche per questo oggi la maggioranza in Parlamento è precaria: perchè abbiamo questi Ministri che al posto di rimboccarsi le maniche e di cercare di equiparare i lavoratori a parità di diritti e doveri peccano di lobbismo o snobismo".

Brunetta: "Ribadisco: siete l'Italia peggiore". Arriva la replica del ministro, che smentisce le accuse ai precari in generale, specificando di aver rivolto le sue parole al gruppo presente nel luogo del convegno. Dice Brunetta: "I fatti, innanzitutto. Al termine del mio intervento, una signora tra il pubblico ha chiesto di poter prendere la parola. Le ho chiesto di salire sul palco, ma ho preferito lasciare la sala quando ho capito che la signora intendeva sollevare il problema dei precari nella Pubblica Amministrazione: un argomento non solo estraneo al tema del convegno ma che avrebbe richiesto bel altro tempo e ben altra attenzione. A quel punto da parte di alcuni suoi sodali sono iniziati a volare insulti accompagnati dall'esposizione di un grande striscione di protesta, a riprova di quanto la loro azione fosse stata premeditata con cura a fini mediatici. Da qui il mio duro giudizio su lorsignori (non certo sui precari tout court), che ribadisco con forza: siete l'Italia peggiore".

"L'Italia peggiore" secondo Brunetta. Il ministro prosegue: "L'Italia peggiore è quella di quanti, non avendo di meglio da fare, irrompono sistematicamente in convegni e dibattiti per interrompere i lavori, insultare i presenti e riprendere la loro bravata con una telecamerina per poi passare subito il video ai giornali amici, che notoriamente pullulano di precari". Brunetta non risparmia nessuno e conclude: "L'Italia peggiore è di quanti si nascondono compiacenti dietro questi signori, come Bersani e Orlando, sostenendoli in maniera strumentale pur senza conoscere argomenti e fatti. L'Italia peggiore è quella che usa la Rete come un manganello per agguati squadristici, senza aver nulla da dire. Che pena".

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