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venerdì 8 aprile 2011



“In questo paese, in cui la memoria è ridotta al nulla, noi dovremmo dire che i nostri padri costituzionali avevano scritto non casualmente che alcuni diritti andavano garantiti in termini universali. La salute, l’istruzione, l’organizzazione sindacale, il lavoro”. Lo ha dichiarato ai microfoni di RadioArticolo1 Rossana Dettori, segretaria generale della Fp Cgil, ospite della trasmissione Italiaparla. “L’articolo 1 della nostra Costituzione definisce il lavoro come punto di libertà e di dignità del nostro Paese. Il lavoro pubblico garantisce una serie di diritti costituzionalmente sanciti. L’atteggiamento del governo, in questo quadro, è all’opposto. La logica del ministro Sacconi è quella di un welfare caritatevole: garantire il minimo per tutti cosicché solo chi può pagare possa accedere a servizi migliori”.

“Stiamo tornando a un sistema che avevamo ormai cancellato dalla nostra memoria storica, un sistema che in questo paese è stato modificato prima degli anni Ottanta. Il governo attacca i lavoratori del pubblico impiego per attaccare i servizi, con la finalità di raggiungere la parità tra servizi pubblici e servizi privati, formazione pubblica e formazione privata, con investimenti ormai orientati più verso il privato che il pubblico. Queste rivendicazioni, ha concluso la Dettori, sono alla base dello sciopero generale che vedrà in piazza la Fp insieme con la Cgil il prossimo 6 maggio”.

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