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mercoledì 1 dicembre 2010

Bocciato l'assestamento di bilancio

(da La Repubblica.it)
Stop dal Consiglio comunaleall'assestamento di bilancio
Il sindaco attacca: "Quello che è accaduto questa sera è gravissimo". E denuncia i consiglieri alla Corte dei conti. Ma l'opposizione ribatte: "Era una manovra clientelare, Cammarata si dimetta"


Il Consiglio comunale di Palermo ha bocciato il prelievo dell'assestamento di bilancio 2010-2012. Hanno votato contro i 19 consiglieri di Idv, Pd, Un'Altra Storia, Mpa, Gruppo misto e Udc. Hanno invece votato a favore i consiglieri di Pdl, Pid e Forza del Sud. C'è stato un solo astenuto: Enzo Di Gaetano del Gruppo misto che però nei fatti è stato decisivo perché il suo pronunciamento è andato come da prassi ai contrari.La manovra, già approvata dalla giunta Cammarata, doveva passare entro oggi, ultimo giorno utile, e prevedeva per il 2010 entrate pari a oltre 90 milioni di euro; per l'anno successivo circa 41 milioni e per il 2012 altri 40 milioni di euro.Esclusi i trasferimenti Stato-Regioni, fondi Cipe e risorse vincolate per opere pubbliche, dei 91 milioni di euro, il Consiglio comunale può entrare nel merito della destinazione delle "entrate nette" pari a 5 milioni e 800 mila euro. Ma proprio queste, a seguito della bocciatura di Sala delle Lapidi della manovra, confluiranno come 'economiè nella previsione di bilancio 2011 e, fino ad allora, non potranno essere spese.Secondo l'assestamento di bilancio 2010 queste risorse dovevano essere impiegate per la manutenzione delle scuole, per il sociale, l'assistenza ai bambini autistici, audiolesi, agli anziani e per le comunità che si occupano dei disagi psichici."Quello che è accaduto questa sera è gravissimo - attacca il sindaco Diego Cammarata - Il centrosinistra, impedendo l'approvazione dell'assestamento di bilancio ha bloccato tutti gli interventi in favore di scuole e sociale, dando un colpo durissimo alle fasce deboli della città". Il sindaco presenterà domani un esposto alla Corte dei conti "per l'accertamento del danno erariale, e delle relative responsabilità, conseguenti alla mancata approvazione dell'assestamento di bilancio da parte del Consiglio comunale"."La bocciatura da parte del Consiglio comunale dell'assestamento di bilancio, proposto dalla giunta Cammarata, è una sfiducia al sindaco senza se e senza ma - dice Davide Faraone, consigliere comunale del Pd - Abbiamo votato contro una manovra clientelare pre-elettorale di Cammarata. Il sindaco prenda atto che è ormai minoranza in Consiglio comunale e in città e rassegni le dimissioni"."È stato scongiurato il tentativo di varare una manovra di assestamento bluff, con il testo da discutere consegnato appena un'ora prima della seduta del Consiglio e con alcuni interventi 'fantasma', come un milione e cinquecentomila euro per la Fiera del Mediterraneo (che notoriamente non funziona) e per la manutenzione delle centraline, passate a miglior vita da tempo", affermano Antonella Monastra e Nadia Spallitta, consigliere di Un'altra storia."La variazione di bilancio era una manovra surrettizia, intesa a penalizzare Amia e Gesip attualmente in amministrazione controllata, a vantaggio dei mille rivoli in cui veniva incanalata la spesa resa disponibile", afferma Leonardo D'Arrigo, capogruppo dell'Mpa a Sala delle Lapidi, che chiede le immediate dimissioni del sindaco.

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