da la repubblica.it - edizione di PalermoSotto pressione per l'aria di smobilitazione che ha colpito il Comune, il sindaco Diego Cammarata ha incontrato i coordinatori cittadini del Pdl cioè Alberto Campagna e Giampiero Cannella. "Si è discusso - affermai i due - della situazione politica nazionale e di quella regionale, in relazione alle evidenti refluenze che queste determinano sulla situazione politica a Palazzo delle Aquile".
In altre parole, si fa sempre più concreta l'ipotesi che Cammarata lasci il soglio municipale con un anno di anticipo. "Siamo tutti concordi sul fatto - dicono Campagna e Cannella - che si tratta di una realtà in fortissima evoluzione e per la quale prefigurare possibili scenari è solo un esercizio inutile".Detto questo, i due affermano di avere fatto il punto con Cammarata sui prossimi appuntamenti amministrativi e consiliari. "Dal recupero delle iniziative culturali che hanno caratterizzato l'attività dell'amministrazione, come il Kals'art del quale a giorni sarà presentato il progetto finanziato dal ministero dei Beni culturali, alle opere di riqualificazione previste tra gli investimenti che sono stati finanziati con i 150 milioni della delibera Cipe. Dal riassetto del sistema delle partecipate alle iniziative politiche intraprese per una soluzione strutturale della Gesip sulla quale il sindaco è già fortemente impegnato". Ma tutto quanto promesso rischia di naufragare miseramente davanti alla paventata uscita di scena del primo cittadino.Se davvero si arriverà a elezioni anticipate, tutti i berlusconiani (dagli accoliti di Schifani e Alfano a quelli di Micciché) dovrebbero ricompattarsi. I nomi dei possibili aspiranti sindaci di centrodestra sono quelli di Carlo Vizzini (che è già sceso in campo), Simona Vicari (già sindaco di Cefalù, molto sponsorizzata da Schifani) e del rettore di Palermo Roberto Lagalla.
Giochi ancora più aperti nel centrosinistra. Posto che Leoluca Orlando (portavoce nazionale di Italia dei valori) ha detto di volersi ricandidare (e per lui sarebbe la quarta volta), si è fatto avanti il deputato regionale e consigliere comunale del Pd Davide Faraone che invoca le primarie. Ma non tutto il suo partito è d'accordo perché alcuni dirigenti democratici che lavorano da tempo a un patto con l'Mpa e l'Udc decuffarizzata temono di infastidire i loro potenziali alleati che potrebbero non gradire il ricorso ai gazebo per selezionare il candidato.
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