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martedì 30 novembre 2010

Ascoli Piceno - ritornano gli anni bui?


Un “gravissimo atto” sul quale va “fatta al più presto chiarezza”. A chiederlo è il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, esprimendo “solidarietà e vicinanza al Segretario provinciale della CGIL di Ascoli Piceno, Giancarlo Collina, e a tutti i compagni e le compagne della Camera del Lavoro”, dopo che un ordigno è stato fatto esplodere la notte scorsa davanti alla sede della CGIL di Castel di Lama in provincia di Ascoli Piceno.
L'ordigno, forse una bomba carta dotata di miccia, è esploso davanti alla Camera del Lavoro di via Monte Lieto 9, nella frazione di Villa Sant'Antonio, poco prima delle 2 del mattino. Gli abitanti della via, dove c'è anche una scuola, sono stati svegliati da un gran botto, e dal rumore dei vetri andati in pezzi. Il portone della sede sindacale, in cristallo antisfondamento e ferro, è stato parzialmente divelto, con il vetro completamente crepato. Ridotta in schegge anche una finestra del palazzo che si affaccia di fronte.
Pochi minuti dopo lo scoppio è accorsa una volante della Questura, per i primi rilievi: ma degli attentatori nessuna traccia, mentre sembra che la via non sia sorvegliata da un circuito di telecamere esterne. Le indagini sono affidate alla Digos e alla Polizia scientifica di Ascoli Piceno.
Non nasconde sconcerto e preoccupazione il Segretario provinciale della CGIL di Ascoli Piceno, Giancarlo Collina: “speriamo che si tratti di un gesto isolato - dice -, e che non tornino anni bui”.

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