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venerdì 17 febbraio 2012

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da www.beppegrillo.it
Uno su quattro non ce la fa. Il 24.5% delle famiglie italiane è a rischio povertà. Non riesce a pagare l'affitto, il mutuo, non usa il riscaldamento, non apre neppure le bollette del gas e della luce. Mangia ancora, ma sempre più spesso fa la fila alla Caritas. Qualcuno si azzarda a chiedere l'elemosina, ma lo fa quasi chiedendo scusa. Abbassa gli occhi come un cane bastonato. La disoccupazione colpisce soprattutto i ragazzi che lasciano il Paese appena possono. Nel Sud l'emigrazione è diventata l'unica possibilità, come nel dopoguerra.
Ci stiamo abituando a questa realtà come se non ci riguardasse. Una malattia che colpisce sempre gli altri, di cui parlare sottovoce con compatimento "E' fallito, eppure stava così bene", oppure con una punta di critica "Se volesse troverebbe un lavoro" o con sicumera "A noi non può succedere". Stiamo diventando una Nazione di pezzenti e, paradossalmente, la cosa non ci riguarda. Almeno fino a quando non tocca a noi. Un quarto degli italiani è un numero colossale, pari a quindici milioni di persone, ed è in aumento. A quanti potremo arrivare? Un tempo avevamo panem et circences, ora solo i circences con il calcio. Non possiamo trasformare l'Italia in una società a due livelli, chi mangia e chi no. Dovremmo mangiare tutti un po' meno e stringere la cinghia. L'unica misura mai nominata dal governo Monti è stata la patrimoniale, una bestemmia per un banchiere, colpisce i ricchi che "sono tristi se noi piangiam", come cantava Jannacci. Invece andrebbe proposta per la creazione di un fondo destinato al reddito di cittadinanza uguale per tutti i disoccupati per soddisfare i bisogni primari, dalla casa alla spesa. Insieme al reddito per cittadinanza andrebbero creati dei veri centri di collocamento che propongano attività che se rifiutate farebbero decadere l'erogazione del reddito. Nessuno può essere lasciato indietro.

Io sto con il Popolo Greco



“Salviamo la Grecia”. E' la richiesta che la CGIL fa al presidente del Consiglio, Mario Monti, in vista dell'incontro con la cancelliera tedesca, Angela Merkel. In una nota della Segretaria Nazionale, il sindacato di Corso d'Italia ricorda la lettera inviata nei giorni scorsi dai Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL circa “le preoccupazioni del protrarsi della crisi e delle tensioni sui debiti sovrani, con gravi conseguenze sociali e anche pericoli per la stabilità”.

Queste preoccupazioni, prosegue la nota della CGIL, “stanno oggi sicuramente precipitando nella vicenda della Grecia”. La CGIL, di fronte alle decisioni assunte dall’Eurogruppo di bloccare gli aiuti economici dell’Unione europea, ritiene che “non sia più possibile mantenere un atteggiamento che risulta ormai punitivo e ideologico contro l’intero popolo greco. L’accumularsi dei ritardi degli aiuti peggiora la situazione aggravandone, inevitabilmente, gli esiti”.

Per questo nella nota della Segreteria si chiede al presidente del Consiglio, “in vista dell’incontro con la Cancelliera tedesca Angela Merkel di farsi portatore di questa istanza, affiancando l’equità e la solidarietà al rigore. In caso contrario l’Europa rischia di andare contro il proprio modello sociale. E’ sempre più chiaro, infatti, che questa sorta di accanimento si scarica innanzitutto sui soggetti più deboli della società greca. Occorre quindi un diverso approccio rispetto all’attuale che sta demolendo l’economia di quel Paese producendo una catastrofe economica e sociale che rischia di ipotecare le condizioni della Grecia per tantissimo tempo”, conclude la CGIL.

Precariato pubblico


Il precariato pubblico è stato uno dei temi affrontati ieri nel tavolo tra Governo e parti sociali, nel quale tra l'altro si è affrontato il tema, delicatissimo, del modello contrattuale.

"Che nella trattativa generale sul mercato del lavoro si affronti anche il tema del precariato nella pubblica amministrazione, ci sembra una cosa importante. Ma sul sistema di rappresentanza del lavoro pubblico, l'unico che certifica e misura con procedure trasparenti e democratiche la rappresentanza, non ci possono essere arretramenti. Il nostro è un modello che andrebbe esteso". Queste le parole pronunciate da Rossana Dettori, Segretaria Generale Fp-Cgil, a margine dell'incontro che si sta svolgendo all'ospedale Molinette di Torino in vista delle Rsu nel lavoro pubblico del 5, 6 e 7 Marzo, ospite la Segretaria Generale della Cgil Susanna Camusso.

"Da anni denunciamo l'abuso di forme contrattuali atipiche che caratterizza il settore e sollecitiamo un intervento. I lavoratori precari della pubblica amministrazione, scuola esclusa, sono oltre 140 mila. In alcuni settori, come i servizi all'infanzia in capo agli enti locali, la presenza di personale precario, il loro licenziamento e l'esternalizzazione dei servizi stanno raggiungendo dimensioni allarmanti. Nell'intera pubblica amministrazione, solo tra il 2008 e il 2010, si sono registrate 30mila espulsioni. Se non si interverrà - ha aggiunto Dettori - ne arriveranno altre 70mila, un allarme che lanciamo da mesi inascoltati e che coinvolge l'intero lavoro pubblico, compreso il servizio sanitario nazionale. La previsione in Commissione Bilancio del Senato di una deroga per l'anno 2012 al taglio secco del 50% del personale precario nel solo settore educativo e nella polizia locale, se legata al patto di stabilità, non basterà. Gli enti locali sono sottoposti a troppe limitazioni e soffocati da tagli eccessivi. L'unica strada possibile, mantenuti i vincoli di bilancio, è la concessione di una maggiore autonomia agli enti sul fronte delle assunzioni e la rimozione del blocco del turn over".

"Va aperto un confronto complessivo tra le organizzazioni sindacali e i Ministri Fornero e Patroni Griffi, che tenga conto della situazione di difficoltà e che soprattutto non indebolisca l'attuale sistema contrattuale pubblico - conclude la sindacalista - un modello virtuoso che andrebbe imitato".

Torino, 16 febbraio 2012

Richista incontro circolare buoni pasti



Palermo, lì 08/02/2012

Al Dirigente Coordinatore
del Settore Risorse Umane
Dr. A. Mercurio

SEDE

Con la circolare n° 561694 del 01/08/2011, codesto Settore Risorse Umane, ha inteso “regolamentare” – a esclusivo vantaggio dell’Amministrazione Comunale -, l’erogazione dei buoni pasto.

E’ chiaro che dietro l’intento di “regolamentazione” di un diritto del lavoratore, diritto sancito dall’art. 45 comma 2 del CCNL 14/09/200 “possono usufruire della mensa i dipendenti che prestino attività al mattino con prosecuzione nelle ore pomeridiane, con una pausa non superiore a due ore e non inferiore a 30 minuti. La medesima disciplina si applica anche nei casi di attività per prestazioni di lavoro straordinario o per recupero" e dagli artt. 46 del CCNL 14/09/200 e 13 del CCNL 09/05/2006 " i lavoratori hanno titolo ad un buono pasto per ogni giornata effettivamente lavorata, nelle quali siano soddisfatte le condizioni di cui all'art.45 comma 2", vi è l’intento dell’Amministrazione Comunale di fare cassa.
Non è un caso che ogni mese l’applicazione rigida dei parametri previsti dalla circolare, creino nocumento e perdita economica da parte dei lavoratori.

Si chiede pertanto alla S.V., un incontro urgente per disquisire sulla circolare sopra citata.


Il Capogruppo RSU Il Segretario Aziendale
Marco Leo Paola Caselli

Incentivo regionale P.M.


ANCHE QUESTA VOLTA AVEVAMO RAGIONE!
"...possa ai sensi e per gli effetti ex art.1L.R.8/93, essere corrisposto, in aggiunta all'indennità di cui all'art.13 della L.R. 17/90, anche l'incentivo economico ez art.16L.R.41/96"

martedì 14 febbraio 2012

I candidati FPCGIL per la RSU




83 candidati, non resta che scegliere i nominativi (max 2) e votare lista FPCGIL.
buon voto

Tarsu sui garage e solai illegittima



da www.palermo.repubblica.it
La Commissione tributaria regionale della Sicilia ha stabilito che la Tarsu non è dovuta per i garage a uso privato perchè quand'anche una persona vi si trattenga per tempi non brevi, non è plausibile ipotizzare che ne derivino rifiuti. La decisione dà ragione ai cittadini che avevano fatto ricorso, assistiti dal Codacons Sicilia, con l'avvocato Floriana Pisani. Adesso è prevedibile che i Comuni della Sicilia presentino a loro volta ricorso, ma nel frattempo i cittadini che volessero opporsi ai versamenti, possono chiedere al Comune di appartenenza la sospensione in autotutela dei pagamenti, richiamandosi alla sentenza. La norma infatti non si applica automaticamente, ma ha valore per ogni singolo ricorso presentato.

La commissione ha inoltre ritenuto che il contribuente non ha l'onere della prova, e cioè di dimostrare che il garage non produce rifiuti, ma il fatto stesso che il Comune classifichi quel determinato immobile come garage lo esonera da qualsiasi richiesta. L'avvocato Pisani ha sostenuto con successo che la circolare 22 giugno 1994 n. 95/E della direzione generale fiscalità locale "ha chiarito che devono considerarsi esclusi dal calcolo della superficie rilevante per l'applicazione della tassa sui rifiuti urbani quei locali il cui uso è del tutto saltuario ed occasionale e nei quali comunque la presenza dell'uomo è limitata temporalmente a sporadiche occasioni ed a utilizzi marginali".

I giudici tributari di appello hanno perciò stabilito che "essendo ipotizzabile una presenza umana sporadica durante la giornata e che si protrae per pochissimo tempo (quello materiale di scendere dall'automezzo ricoverato, di chiudere la portiera e di serrare la porta di accesso, operazione quest'ultima che si effettua da fuori il locale), anche a volerlo, l'uomo non avrebbe neppure il tempo o l'opportunità di produrre rifiuti

Sentenza Eternit


Condannati a 16 anni ciascuno e interdizione perpetua a contrattare con la pubblica amministrazione i padroni dell'Eternit: il barone belga Louis de Cartier e il magnate svizzero Stephan Schmidheiny ( 3 miliardi di dollari di patrimonio personale nel 2011 secondo Forbes). Condannati, altresì a risarcire le parti civili che si sono costituite in processo prime fra tutti le associazioni delle vittime dell'amianto e le associazioni sindacali compresa la CGIL che si era costituita nel processo con tutte le sue articolazioni: nazionale territoriale e di categoria. I reati contestati dal Pubblico Ministero Raffaele Guariniello sono i reati di disastro ambientale doloso permanente e reato di omissione dolosa delle norme di sicurezza.

“Si tratta del più grande procedimento penale per reati ambientali causati da un ambiente di lavoro che si sia mai fatto con circa 6000 parti civili, tra cittadini, enti, associazioni”. Dichiara Ivano Corraini, Responsabile Ufficio Giuridico della CGIL Nazionale

L'uso dell'amianto, riferisce il sindacalista, è stato proibito a Casale Monferrato nel 1987, prima città in cui questo avvenne con una ordinanza dell'allora sindaco Riccardo Coppo. Nel 1992 fu varata una legge nazionale che ne vietava l'uso dopo una mobilitazione di lavoratori e cittadini, partita da Casale, divenuta negli anni la città simbolo della lotta all'amianto riconosciuta in tutto il mondo. Cittadini, lavoratori, Organizzazioni Sindacati, Associazioni delle vittime dell'amianto, dopo una battaglia durata più di trent'anni vedono un epilogo importante: il riconoscimento evidente delle ragioni della loro lotta, mentre la dolorosa contabilità degli effetti mortali dell'amianto non si ferma. Le vittime, calcolate per difetto, sono, indicativamente, 1800 a Casale e paesi circostanti e oltre 3000 in Italia comprendendo anche le città di Cavagnolo, Rubiera e Bagnoli. L'esposizione ambientale, che proseguirà ancora per decenni e cioè finché tutti i manufatti di amianto non saranno smantellati continua a causare vittime di mesotelioma, la forma di cancro indotta dalla inalazione delle fibre di amianto. Si parla di almeno 50 nuovi casi all'anno a Casale.

“La presenza al processo di migliaia di lavoratori e cittadini arrivati dalle città che hanno subito negli anni la violenza della morte per effetto dell'amianto che per ottant'anni è stato impiegato e che ha impregnato ogni luogo anche al di fuori della fabbrica, assieme alle persone arrivate con il pullman dalla Francia, - secondo Corraini - dà il segno della rilevanza del problema e del significato, anche simbolico, che ha avuto questo processo”. “Questa - prosegue Corraini - è una prima tappa molto importante della battaglia contro l'uso dell'amianto che ancora si fa in altre parti del mondo, dove il valore della vita dei lavoratori non pesa sulle scelte produttive di quei paesi, e per la continuazione della battaglia nel nostro paese per la bonifica del territorio e la tutela di tutti coloro che, purtroppo, ancora diventeranno vittime del mesotelioma pleurico nel quadro di una battaglia più generale per la sicurezza sul lavoro e la tutela del territorio”. Conclude.

Convenzione Unipol - FPCGIL copertura responsabilità per colpa grave



La FP CGIL nazionale ha concluso la definizione della Convenzione, con UNIPOL, in favore degli iscritti e delle iscritte alla FP-CGIL, per la stipula di polizze a copertura della responsabilità civile per colpa grave e nei prossimi giorni si provvederà alla firma definitiva.
La polizza interessa il personale dei comparti pubblici, con la sola esclusione dei medici e delle ostetriche, riguarda la responsabilità civile per colpa grave ( la legge prevede la possibilità della rivalsa solo in caso di colpa grave) e non comprende la tutela legale ad essa collegata, poiché si sta valutando la possibilità di una copertura di tutela legale integrativa delle tutele di legge e contrattuali.
La polizza prevede una copertura pregressa di cinque anni e una postuma, sempre di cinque anni in caso di quiescenza e di due anni in caso di cessazione dal servizio. Il massimale è di 2.500.000 annui per sinistro, senza alcuna franchigia. I premi, annuali, sono diversificati in ragione delle diverse professionalità/responsabilità e tra i diversi comparti: a titolo esemplificativo per il personale sanitario non medico il premio ammonta a 65 euro. Non ci saranno, a carico di chi stipula la polizza, altri oneri per il servizio.
Le polizze saranno stipulate individualmente, senza nessun tipo di intermediazione della nostra Organizzazione, presso qualunque agenzia dell’UNIPOL, che ne conta circa 1500 sul territorio nazionale, previa dimostrazione dell’iscrizione alla FPCGIL. L’operatività scatterà da aprile.
Nelle prossime settimane sarà definita una polizza per il personale medico e veterinario e per le ostetriche.

Nei prossimi giorni saranno pubblicati sul sito internet www.fpcgil.it i termini della Convenzione comprensiva delle tabelle dei premi.

Giovanni Cammuca

rilevazioni annuali eccedenze di personale


art.33 D.lgs 165/2001 modificato dall'art.16 L183/2011 (legge di stabilità), le Amm.ni devono verificare se sesistono eccedenze di personale, in caso di non effettuazione della ricognizione, le Amm.ni non possono dare corso ad assunzioni.