da: http://livesicilia.it/2015/08/12/comune-nuovo-valzer-degli-uffici-unesco-e-lotta-allevasione-della-tari_655458/PALERMO - Nuova riorganizzazione degli uffici per il comune di Palermo. A un anno esatto dall’ultimo valzer di poltrone, l’amministrazione Orlando rimette mano alla pianta della burocrazia cittadina con una serie di modifiche che non mancano di riservare sorprese.
Il caso più eclatante è la nascita dell’ufficio per le Relazioni istituzionali di aria vasta che andrà a un dirigente fuori pianta organica e che si occuperà soprattutto del percorso arabo-normanno targato Unesco. Da segnalare anche lo spostamento delle competenze su Igiene ma soprattutto diritti degli animali, che vengono sottratte all’area del Verde per finire a quella dell’Ambiente e dello Sport. Una mossa obbligata dopo le polemiche scoppiate sul canile municipale.
Sparisce il servizio Statistica che viene accorpato agli uffici del vice capo di gabinetto, mentre salta all’occhio il declassamento per le Risorse umane, che passano da area a settore e ospitano adesso anche un servizio ad hoc per le Politiche abitative (sottratto al Sociale). Sotto il sindaco finisce anche il Patrimonio, che viene così sottratto al Bilancio e promosso a settore, così come il Cerimoniale.
L’ufficio per il consiglio comunale va nello staff del Segretario generale, ma la vera novità sta nell’area del Bilancio dove viene soppresso l’ufficio per il Contenzioso, la riscossione e lo sviluppo tecnologico guidato da Gabriele Marchese, ex capo di gabinetto, destinato ad altre sedi maggiormente prestigiose e che, per la normativa Brunetta, dovrà accettare il nuovo incarico, pena il licenziamento. Nasce in compenso il servizio Tari, con specifiche competenze nella lotta all'evasione, nel contenzioso e nella riscossione coattiva.
L’area per lo Sport e l’Ambiente assume le competenze assegnate a Igiene e Sanità, nella Cultura sparisce il servizio Bibliotecario, che viene accorpato all’archivio, e anche quello per le Attività culturali, mentre nasce quello per gli spazi etnoantropologici (Pitrè, Palazzina cinese e Palazzo Tarallo). Il capoarea sarà, da oggi in poi, un amministrativo.
Ridefinite le competenze dell’ufficio Mobilità, nasce l'ufficio per il Piano tecnico del traffico e sparisce il servizio Elettorato, le cui competenze vanno allo staff del capoarea; viene istituito il servizio Cimiteri con un dirigente ad hoc e vengono accorpati Anagrafe e Stato civile, mentre salta l’idea di assegnare un dirigente a ogni circoscrizione. L’Elettorato va al capoarea.
Debutta un servizio per l’integrazione sociale, mentre nella parte amministrativa delle Infrastrutture finiscono al capoarea le competenze in materia di contenzioso. Al Coime andranno tre dirigente fuori dotazione organica e vengono ridefinite le competenze anche della Pianificazione territoriale (dove nasce l’ufficio amministrativo) e delle Attività produttive. Invariata l’Avvocatura comunale, mentre alla Polizia municipale promozione economica per il vice comandante che si occuperà anche di sicurezza e sedi stradali. Saranno in tutto 4 i dirigenti fuori pianta organica da nominare: tre al Coime e uno alle relazioni internazionali. La fascia economicamente più alta, la “A-V”, va al comandante dei vigili, mentre la seconda più alta, la “A”, va al Capo di gabinetto, all’Avvocato capo, al Ragioniere generale, ai capiarea delle Infrastrutture e al capo dell’Urbanistica. La giunta ha inoltre aumentato la percentuale della retribuzione legata al raggiungimento degli obiettivi dal 15%, previsto per legge, al 16,9%.
"Questa riorganizzazione ha al centro la funzionalità della struttura burocratica, con l'obiettivo di snellirla per rendere più facile l'erogazione dei servizi ai cittadini ed alla collettività - spiega il sindaco Orlando - ciò è possibile grazie alla nuova disponibilità di dirigenti dell'area tecnica e ai recenti contratti a tempo determinato. Nel complesso, la Giunta ha voluto rafforzare e razionalizzare non solo alcune aree strategiche per lo sviluppo futuro, ma ha voluto che la struttura burocratica fosse più snella in quei settori nei quali è immediato il contatto col cittadino e maggiore la necessità di veloce operatività. Abbiamo voluto rafforzare e razionalizzare tutte le aree strategiche, in una ottica di rafforzamento delle relazioni internazionali ed inter-istituzionali del Comune ed in una ottica di efficienza dei servizi, anche di quelli resi dalle partecipate che non a caso rientrano nell'area del Gabinetto del Sindaco. Grazie alla creazione di nuovi settori vengono potenziate le aree della scuola e delle politiche sociali mentre sul piano tecnico, grazie proprio all'arrivo dei nuovi dirigenti, viene rafforzata l'area della pianificazione e della manutenzione del territorio, in sintonia con il Paese nell'ottica di dar vita a nuovi strumenti più attenti al territorio. In generale, si porta ad una semplificazione dell'organizzazione in alcuni settori chiave che fino ad oggi erano stati divisi fra più competenze burocratiche, in particolare nei settori dell'ambiente (che accoglie ora anche l'area Igiene e Sanità) e nel settore della mobilità (che sarà responsabile unica di procedure fino ad oggi divise fra diversi uffici). Infine due importanti novità che riguardano la Cultura (che viene riorganizzata anche in considerazione dei nuovi impegni anche internazionali e della crescente fruizione anche turistica di spazi artistici-culturali) e nel settore dei tributi con la creazione di nuovi servizi finalizzati al contrasto dell'evasione".
Fatto il valzer delle poltrone, adesso toccherà riempire di nomi le varie caselle: l’atto di interpello è stato emanato ieri e la scadenza è fissata al 3 settembre. Poi sarà la volta delle nomine vere e proprie.
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mercoledì 12 agosto 2015
mercoledì 2 aprile 2014
Rotazioni dirigenti da: livesicilia.it
da: http://livesicilia.it/2014/04/02/assessori-e-dirigenti-valzer-di-poltrone-pronto-chi-sale-e-chi-scende-a-palazzo-delle-aquile_464901/
Un valzer di poltrone, in giunta come nella burocrazia comunale (con tanto di possibile concorso), destinato a ridisegnare gli equilibri e la geografia del potere di Palazzo delle Aquile. Un rimpasto, dato per imminente da settimane, che si va via via definendo con nomi che entrano e nomi che escono ma in un clima di continua incertezza. Sono giorni frenetici per l’amministrazione guidata da Leoluca Orlando, con il sindaco impegnato a comporre un difficile puzzle che tenga conto di rapporti politici e umani e che dovrebbe avvenire in piena campagna elettorale per le Europee.
Del resto, il cambio di passo è in qualche modo obbligato. Le dimissioni inaspettate di Giuseppe Modica all’Amat e la decadenza del cda dell’Amap, presieduto da Vincenzo Costantino, sono state solo l’antipasto di un ricambio che dovrebbe iniziare tra una decina di giorni e concludersi a luglio con il rinnovo degli incarichi dirigenziali. Sono passati quasi due anni dalle ultime Comunali, quando il Professore volle marcare una distanza netta dal sistema dei partiti e mettere insieme una squadra di governo tecnica, composta per lo più da fedelissimi ma a volte con scarse esperienze amministrative. Alcuni assessori hanno deluso il sindaco, inutile negarlo, e la prossima nomina di Francesco Giambrone come nuovo sovrintendente del Teatro Massimo, al posto del commissario Carapezza, sarà solo la scusa per cambiare il responsabile di ben più di un assessorato.
Un’operazione già decisa da tempo ma che ha dovuto fare i conti prima con la caduta del governo Letta e il cambio alla guida del ministero per i Beni culturali, e poi con i problemi fisici di Dario Franceschini che però da qualche giorno è tornato al lavoro. A piazza Pretoria sono ormai sicuri che sia questione di giorni e da Roma arriverà il via libera. Con il nuovo statuto, il consiglio di indirizzo della fondazione Teatro Massimo (che ha preso il posto del cda) sarà composto da cinque componenti: il sindaco (o un suo delegato) come presidente e poi un componente ciascuno per i soci, ovvero Ministero, Regione e Comune. Il quinto, in assenza del socio privato, sarà scelto da Roma sulla base di una terna presentata di comune accordo tra Orlando e Crocetta. A quel punto il consiglio di indirizzo proporrà il nome del sovrintendente, che dovrà essere nominato ufficialmente dal ministero.
I giochi però sembrano fatti per Giambrone, che lascerebbe così scoperta una casella decisiva: cultura e turismo. C’è in gioco Giuseppe Marsala, consulente per i Cantieri della Zisa, così come Cristina Alga (tra i soci di Clac e i creatori del progetto dell’Ecomuseo del mare), ma le quotazioni di entrambi sarebbero in ribasso perché non avrebbero un curriculum all’altezza di quello di Giambrone a cui comunque sono molto vicini e che garantirebbero continuità. Ma, come detto, il cambio alla guida dell’assessorato darebbe il via a un effetto domino: in procinto di lasciare la poltrona da assessore anche Agata Bazzi e Marco Di Marco, rispettivamente alle Manutenzioni e alle Attività produttive. Al posto della Bazzi arriverebbe Emilio Arcuri, ex vice di Orlando negli anni Novanta e oggi presidente dell’Amg (posto questo che sarebbe presto da un non politico), mentre per lo Sviluppo economico la partita è ancora aperta. La delega è di quelle pesanti e Orlando non vuole rischiare di sbagliare. In bilico la posizione dell’assessore Giuseppe Barbera, con delega al Verde, anche se le sue quotazioni sono in ribasso. Strada sbarrata, pare, per Ettore Artioli che pagherebbe la sua esperienza al fianco di Montezemolo. Il Professore potrebbe comunque decidere in solitaria e tirare fuori il classico coniglio dal cappello, mettendo mano a quattro assessori su dieci.
Passiamo ai dirigenti, i cui contratti scadono a luglio ma di cui a piazza Pretoria già si comincia a ragionare. In bilico l’attuale Capo di Gabinetto Gabriele Marchese, con Sergio Forcieri e Sergio Pollicita eventualmente in pole position anche se il secondo paga lo scotto di aver ricoperto il medesimo incarico con Cammarata. Dovrebbero essere confermati Vincenzo Messina alla guida della Polizia municipale e Carmela Agnello come Ragioniere generale, mentre le voci di corridoio danno in forte ascesa Paolo Basile. Defenestrato per il turbolento rapporto con l’assessore al Bilancio Luciano Abbonato, Basile è stato prima parcheggiato all’area Europa e a dicembre rivalutato con la delega al Suap, ma ultimamente il sindaco ha deciso di puntare molto su un dirigente dall’indubbio valore (in un gruppo, quello dei dirigenti comunali, che non brilla per efficienza) e che potrebbe aspirare così ad incarichi più prestigiosi. Conferme in arrivo anche per Fernanda Ferreri e Giulio Geraci, mentre sono in ribasso le quotazioni di Vincenzo Tantillo (ormai prossimo alla pensione). Incerto il futuro di Maria Mandalà, legato anche all'eventuale cambio di assessore (al suo posto potrebbe eventualmente arrivare Marchese). La vera sorpresa, però, potrebbe essere un nuovo concorso per i dirigenti tecnici: ad oggi in servizio c’è solo Nicola Di Bartolomeo e le varie caselle sono occupate da non tecnici (come il capoarea Paola Di Trapani). In via Roma si fa di conto per capire se ci sono i margini con il Patto di stabilità per assumere nuovi dirigenti esterni e promuovere alcuni interni. Si attende anche lo sblocco per le nuove posizioni organizzative.
Ma il ragionamento del sindaco passa anche per il suo riposizionamento politico in chiave regionale e nazionale. Se in Sicilia è ormai consolidato l’asse con Giuseppe Lupo, che però non indicherà alcun assessore per non rompere l’unità del Pd, a Roma il Professore dialoga con Graziano Delrio, plenipotenziario di Renzi, bypassando così i riottosi renziani isolani. Per le Europee il sindaco sta ancora decidendo come muoversi, anche se non c’è ancora nulla di definitivo. Orlando gioca la sua partita anche da presidente dell’Anci Sicilia, fungendo da contraltare al governatore Rosario Crocetta con cui i rapporti sono ridotti ai minimi termini e magari guardando, un domani, proprio a Palazzo d’Orleans. Il sindaco ha ripreso il dialogo con Sel e Idv, ma senza scommetterci troppo, mentre molti consiglieri del Mov139 scalpitano da tempo guardando al Pd, come dimostra la nutrita presenza all'iniziativa di Pippo Russo per il passaggio di quest’ultimo al fianco di Davide Faraone. “Per loro la porta è aperta - dice un consigliere della maggioranza a taccuini chiusi - non li pregheremo certo di restare, visti i voti che hanno preso alle Comunali. Ma non vengano poi a chiederci una candidatura”.
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