Iniziamo il resoconto del trascorso tavolo tecnico, svoltosi ieri 27/5/14 presso la sede di Palazzo Palagonia, con l’epitaffio del Sig. Sindaco, comunicato al tavolo per il tramite del Dirigente dello SVO:“ il limite invalicabile è la risultante delle spese per il personale che, non devono superare il 50% delle spese correnti, comprensive anche delle spese per le società partecipate; ove tale condizioni giuridiche, venissero rispettate, è intendimento dell’Amministrazione provvedere all’aumento delle ore, ma non ancorato all’approfondimento”
Tradotto dal politichese significa che, l’aumento delle ore, deve tener conto degli obblighi previsti dalla normativa vigente sul blocco delle assunzioni; vanno rispettati gli obblighi di spesa per il personale, ossia patto di stabilità. Il convitato di pietra aggiunge inoltre che, non lo ancora alle risultanze dell’approfondimento.
Messaggio subliminale per meglio comprendere lo stato dell’arte: se i vincoli di spesa non dovessero essere rispettati, possiamo dire addio alle stabilizzazioni definitive, ai concorsi …
Per ciò che riguarda il tavolo tecnico (il quarto), si sono viste luci e ombre. Infelice la giustificazione adottata dalla Ragioneria Generale, politicamente corretta quella dello SVO. Nello specifico sono stati chiariti, l’utilizzo delle somme provenienti dalla convenzione Ministero-Comune di Palermo, confluiti nel calderone unico del fondo efficienza servizi, con cui vengono retribuite le spettanze di tutte le indennità (a titolo esemplificativo e non esaustivo: reperibilità, turnazioni, produttività etc…) per 2703 unità pari a € 3.947.000 e che, tiene conto anche di un decremento di € 489.120 (18 unità), riportando un saldo positivo di € 625.341,81 (economie prodotte).
L’errore di fondo commesso dall’Amministrazione Comunale è quello di aver impegnato genericamente le somme, senza aver provveduto – dandone disposizioni ai Dirigenti -, di suddividere l’impegno di spesa, tra personale proveniente dal bacino ex lsu e personale a full-time, suddivisione necessaria, al fine di specificare con quale capitoli di spesa avrebbero dovuto pagare le indennità. Va ribadito che, attualmente l’impegno è unico e non sono previsti sub-impegni.
Detto ciò, occorre comprendere per quale motivo € 2.276.112,00 sono state destinate all’ex Amia oggi Rap, posto che a carico dell’Amministrazione pare fosse previsto il solo finanziamento dello start-up e, non la retribuzione dei lavoratori transitati dal bacino Lsu del Comune di Palermo alla partecipata (al riguardo leggasi delibere di C.C. n°205 del 18/09/2018 e n° 85 del 28/04/2009). Resta ancora da chiarire perché nel 2012 sono state restituiti €1200 circa alla Ragioneria dello Stato e, come si giustificherà alla medesima Ragioneria l’utilizzo delle economie e come si sono generate. Restano altresì da chiarire le analisi delle voci di spesa per singolo lavoratore, operazione impossibile oggi posto che le certificazioni sono state pagate col calderone unico del fes. Ciò non significa che la certificazione separata e la costituzione del Fondo da quest’anno non debba riportare i sub-impegni, così per iniziare a fare chiarezza e sgombrare il campo da equivoci in futuro.
La CGILFP, ha ribadito la necessità di riportare la discussione nell’alveo della contrattazione decentrata, posto che soltanto con dati definitivi si può stabilire il quantum della costituzione del fondo
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