Ieri, 28 aprile 2014 alle 12,30, l'ANCI Sicilia ha tenuto una conferenza stampa nel corso della quale ha presentato l'iniziativa di un'assemblea dei Comuni siciliani che si terrà a Palermo il 5 maggio p.v. : "I Comuni siciliani in dissesto, tra riforme mancate ed il baratro finanziario”. Il documento è scaricabile dall'home page sito: http://www.anci.sicilia.it/ A margine della conferenza stampa, il Comitato Direttivo dell'ANCI con il suo Presidente Leoluca Orlando ha voluto incontrare le organizzazioni sindacali di Categoria di CGIL-CISL-UIL in vista della convocazione della Conferenza Regione-Autonomie Locali prevista per domani 30 aprile, nel corso della quale verranno discussi i criteri per la costituzione dei fondi per le autonomie locali previsti dalla recente legge finanziaria regionale n. 5 del 2014.
In particolare, l'ANCI ha posto l'accento sulle problematiche relative alla costituzione del fondo straordinario per la salvaguardia degli equilibri di bilancio che sostituirà il cosiddetto fondo per il precariato.
Come FP CGIL, parlando anche a nome di CISL e UIL, abbiamo rappresentato la necessità che si realizzi finalmente ciò che da noi è stato più volte richiesto e cioè un tavolo permanente di confronto fra Regione, Autonomie Locali e Organizzazioni Sindacali per discutere i processi di riordino istituzionale all'interno di una cornice complessiva che guardi a ruoli e funzioni di tutti i livelli di amministrazione del territorio: solo questo potrà garantire il futuro del servizio pubblico in Sicilia ed i dipendenti pubblici, oltre che rendere possibili, nel tempo, i processi di stabilizzazione.
Inoltre, abbiamo sottolineato che la costituzione del nuovo fondo per la salvaguardia degli equilibri di bilancio ha un senso soltanto se va nella direzione della "storicizzazione" della spesa, così come più volte la FP CGIL in questi anni ha sostenuto, per garantire sul piano finanziario la possibilità di realizzare i processi di stabilizzazione nei Comuni.
Infine, la FP CGIL ha richiamato la necessità di aprire un confronto serrato con il Governo nazionale per superare i limiti imposti dalle normative ai processi assunzionali e di stabilizzazione.
L'incontro, per quanto informale, si è rivelato proficuo soprattutto perchè abbiamo chiarito in maniera inequivocabile che ogni soggetto del "tavolo" deve assumersi le proprie responsabilità in ordine al ruolo istituzionale che ricopre, senza scaricare responsabilità sulle parti sociali che , invece, vanno tutte ricondotte in capo alle scelte politiche degli ultimi anni che sono state assunte a tutti i livelli.
Restiamo in attesa degli esiti della Conferenza di giorno 30 e guardiamo con attenzione l'iniziativa promossa dall'ANCI giorno 5, ricordando, comunque, che anche i Sindaci, oltre alla Regione, hanno nel tempo maturato una parte di responsabilità per la grave situazione che si è venuta a determinare sia sul piano finanziario che politico.
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