Il governo deve adesso dire con chiarezza cosa intende fare per i precari. Sono passati meno di 20 giorni da quando il ministro D’Alia assieme al governo regionale ha strombazzato un’intesa che risolveva tutti i problemi dei precari degli enti locali siciliani e oggi pare saltare tutto e gli impegni presi venir meno. Un fatto inaccettabile rispetto al quale il sindacato è pronto alla mobilitazione, anche in Sicilia”: lo dicono Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia, e Michele Palazzotto a proposito del testo votato dalla Camera che esclude la possibilità per i Comuni che assumono precari di derogare dal Patto di stabilità introducendo anzi nuovi vincoli e limiti. “Rischia così di saltare tutto, stabilizzazioni e proroghe- osservano Pagliaro e Palazzotto- creando, anzichè risolverlo, un dramma sociale e nuovi problemi negli enti locali in cui i precari assolvono ai loro compiti”. Dalla Cgil e dalla Funzione pubblica viene dunque la richiesta “al Governo di pronunciarsi in merito, al presidente della Regione intervenire aprendo un tavolo di confronto per risolvere questo grave problema che si è creato e affinchè questa storia infinita del precariato siciliano possa avviarsi una volta per tutte a soluzione”.Il blog di chi vuole informarsi, di chi crede nella resistenza civile non violenta e democratica e spera in una società migliore
lunedì 28 ottobre 2013
Decreto D'Alia, un passo indietro, altro che soluzione
Il governo deve adesso dire con chiarezza cosa intende fare per i precari. Sono passati meno di 20 giorni da quando il ministro D’Alia assieme al governo regionale ha strombazzato un’intesa che risolveva tutti i problemi dei precari degli enti locali siciliani e oggi pare saltare tutto e gli impegni presi venir meno. Un fatto inaccettabile rispetto al quale il sindacato è pronto alla mobilitazione, anche in Sicilia”: lo dicono Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia, e Michele Palazzotto a proposito del testo votato dalla Camera che esclude la possibilità per i Comuni che assumono precari di derogare dal Patto di stabilità introducendo anzi nuovi vincoli e limiti. “Rischia così di saltare tutto, stabilizzazioni e proroghe- osservano Pagliaro e Palazzotto- creando, anzichè risolverlo, un dramma sociale e nuovi problemi negli enti locali in cui i precari assolvono ai loro compiti”. Dalla Cgil e dalla Funzione pubblica viene dunque la richiesta “al Governo di pronunciarsi in merito, al presidente della Regione intervenire aprendo un tavolo di confronto per risolvere questo grave problema che si è creato e affinchè questa storia infinita del precariato siciliano possa avviarsi una volta per tutte a soluzione”.
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