RSU
Rappresentanza Sindacale Unitaria
Delegazione trattante area comparto 21/05/2013
Il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto
Parterre de roi, ieri pomeriggio in sala riunioni a Palazzo Palagonia, per la terza seduta di delegazione trattante, per discutere della costituzione del Fondo Efficienza Servizi 2013 e la successiva contrattazione sulle somme appostate per finanziare gli istituti contrattuali.
Presenti il Sindaco, l’Ass. al Bilancio, il Segretario Generale, il Dirigente dello SVO, il Dirigente del Settore R.U. e il Comandante del Corpo di P.M.
E’ stato presentato il piano di costituzione del fondo 2013, unitamente agli allegati di proposta utilizzo degli istituti stabili e variabili.
Sinceramente, non ci piace! Si finanziano, giustamente e doverosamente, degli istituti al centro di una sentenza di condanna dell’A.C. per la modifica dell’orario di lavoro (turnazione), ma si tagliano altri (video-terminale), fondo trattamento per attività prestata nella giornata di domenica ( P.M.), si riducono le somme per l’indennità di disagio, si compensa il tutto aumentando la performance individuale sia dell’area di vigilanza che dell’area comparto ( quest’ultima solo ctg. A e B), si modifica l’articolazione delle giornate di lavoro della P.M., si riduce di € 29.125,00 il fondo di posizione e risultato, si utilizzeranno le economie del 2011 e del 2012 ( queste ultime ancora non quantificate…!) portando il fondo a € 22.242.368,41 ( cui aggiungere le economie del 2012)
La montagna ha partorito il topolino, ci saremmo aspettati più coraggio e infatti, unitariamente abbiamo proposto e presentato al tavolo:
□ Incremento delle risorse complessive del fondo
□ Incremento delle risorse destinate al miglioramento quali\quantitativo di tutti servizi
□ Applicazione alla lettera del CCNL, per le indennità previste ai lavoratori
□ Rivalutazione del sistema di produttività
□ Rivisitazione modalità assegnazione buoni pasto
□ Rivalutazione e verifica strategica delle funzioni delle P.O.
□ Predisposizione di un piano di formazione del personale adeguato
La proposta dell’A.C. è stata la pulizia dei residui attivi e passivi, destinando le risorse verso un migliore utilizzo, aumentando la massa salariale.
Ha ulteriormente precisato che, gli istituti variabili non possono incrementare il fondo, anzi, va a decrescere e che il medesimo fondo è istituito nei limiti delle somme disponibili; ciliegina sulla torta: la P.M. manterrà la settimana corta, con turni di sabato e di domenica.
Insomma, il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto.




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