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venerdì 18 gennaio 2013

Muos allo Scansano? No grazie

da: http://www.siciliainformazioni.com/sicilia-informazioni/32260/muos-a-palermo-coro-di-proteste-gli-attivisti-idea-sconcertante
Scanzano come Niscemi? L’ombra del Muos si affaccia su Palermo a poche ore dalle manifestazioni di protesta che domani attraverseranno l’Italia. L’ipotesi di utilizzare il sito di Scanzano a Piana degli Albanesi, in crisi aziendale, per trasformarlo in base satellitare americana divide l’opinione pubblica. L’idea – al momento solo fantascienza – è nata ieri pomeriggio durante un incontro tra l’assessore alle Attività produttive del Comune, Marco Di Marco e i sindacalisti e lavoratori cassintegrati della Telespazio, azienda di Finmeccanica.




NO MUOS: “SCONCERTANTE” - Ma se da un lato l’assessore del Comune guarda al Muos come una risorsa per salvare un’azienda in crisi, dall’altro gli attivisti che da anni si battono contro la stazione a stelle e strisce, hanno promesso nuove battaglie qualora l’ipotesi possa farsi più concreta. “Ieri abbiamo letto la notizia – commenta Fabio del Comitato No Muos – e siamo rimasti sconcertati. Come è successo mille altre volte in questo paese, si ritiene che il lavoro venga prima di tutto. Capiamo che è un momento di crisi, ma per anni abbiamo dovuto tollerare la storia che il lavoro viene prima dei rischi ambientali. Abbiamo l’impressione che i rappresentanti sindacali dei lavoratori Telespazio non sappiano di cosa parlino quando dicono che il Muos vorrebbero farlo da loro, non è solo una questione di salute, si tratta di una cosa ben più complessa”.



CHE FINE FANNO LE ANTENNE? – Ma se la Telespazio si candida a diventare base di terra, le antenne dove andrebbero installate? Dubitiamo che i residenti sarebbero felici di trovarsi sotto al naso i temuti ripetitori, a pochi chilometri dalla riserva naturale della Ficuzza. Ma potrebbe anche darsi che base satellitare e antenne si trovino a distanza. Davanti a quest’ultima ipotesi, gli attivisti sono ancora più scettici: “Non sarebbe una mossa intelligente da parte degli americani, li costringerebbe ad avere dei costi ulteriori perché dovrebbero mettere in contatto le due basi con la fibra ottica, che è poco sicura”.



INCOGNITA REGIONE – C’è, infine, poi il nodo della Regione siciliana contro cui il Comune di Palermo rischia di creare qualche attrito. Se il presidente Rosario Crocetta, facendo storcere il naso al governo nazionale e alla Marina statunitense, vuole vederci chiaro e ha deciso di bloccare i lavori per l’installazione dell’antenna a Niscemi, il progetto del Muos a Palermo non nasce proprio sotto una buona stella.

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