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venerdì 14 dicembre 2012

Art.28

CGIL FUNZIONE PUBBLICA FEDERAZIONE PROVINCIALE DI PALERMO
via Meli, 5 90133 Palermo
DOCUMENTO SINDACALE DA AFFIGGERE IN BACHECA – ART. 25 L. 300/70


A TUTTE LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI

del Comune di Palermo

Il Giudice del lavoro condanna il Comune di Palermo



" il Giudice"..." Dichiara antisindacale il comportamento tenuto dal Comune di Palermo consistito nell'avere modificato la collocazione temporale della prestazione lavorativa dei dipendenti part-time…”

Per l'effetto, ordina al Comune, in persona del Sindaco pro-tempore, di astenersi dal continuare a dare attuazione alla citata modifica, in carenza del necessario accordo collettivo."



Il Tribunale di Palermo - sezione lavoro, ha finalmente posto fine alla vertenza che la FPCGIL aveva intrapreso a tutela dei diritti di tutto il personale part-time del Comune di Palermo: nessun lavoratore/lavoratrice part-time potrà più vedersi modificato l'orario di lavoro e le giornate lavorative senza che sia stato prima contrattato con le Organizzazioni Sindacali e senza il consenso, scritto, del dipendente interessato.

ADESSO

Riflettano tutti coloro che:

- Avevano definito le lavoratrici ed i lavoratori part-time, mortificandoli, "Lavoratori a tempo ridotto", fantasiosa denominazione non prevista dalla normativa, con il palese intento di ridurne i diritti;

- Hanno prima scatenato una "politica del terrore" minacciando improbabili licenziamenti nei confronti di chi non si fosse adeguato all'orario imposto, e poi, promettendo "straordinari e indennità" e millantando promesse di "risistemazione dell'orario per i propri iscritti", ha cercato di raccattare qualche delega;

- hanno violato la Legge, ponendo in essere un vero e proprio abuso di ufficio, ed hanno pure avuto il coraggio, o la viltà, di colpevolizzare un dirigente che invece la Legge voleva rispettare.



Prendano finalmente coscienza e coraggio le lavoratrici ed i lavoratori e rivendichino i loro diritti non consentendo a nessuno di venire loro a proporli come favori.



Alla luce della condanna, prenda coscienza, l'Amministrazione Comunale di Palermo, che non sempre chi dice no vuole ostacolare e chi dice si sta facendo un buon servizio alla collettività, se poi i risultati sono una condanna.



Ci convochi, il Sindaco, ed esporremo il nostro piano per incrementare l'orario di tutti i servizi che l'Ente rende alla collettività, perché siamo certi che è possibile farlo:

- non diminuendo i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori;

- incrementando le ore - anche mediante una ridistribuzione dei risparmi dell'apposito finanziamento nazionale - del personale part-time;

- distribuire in maniera diversa - abbandonando vecchie logiche - il salario accessorio finalizzandolo in via prioritaria all'organizzazione del lavoro ed alla erogazione dei servizi;

- elevare il livello qualitativo dei servizi resi alla cittadinanza.



Palermo, 12/12/2012



Il Segretario Provinciale Il Capogruppo RSU

Giovanni Cammuca Marco Leo

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