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giovedì 13 dicembre 2012

Amare riflessioni e rilettura in chiave contemporanea

Lettera di don Giuseppe De Luca all'arcivescovo di Milano Giovanni Montini, a proposito del post Concilio Vaticano II°


“La Roma che tu conosci e dalla quale fosti esiliato non accenna a mutare, come pareva che dovesse pur essere, alla fine. Il cerchio dei vecchi avvoltoi, dopo il primo spavento, torna. Lentamente, ma torna. E torna con sete di nuovi strazi, di nuove vendette.”
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12/12/2012


"Il Paese deve occuparsi di problemi, ciò che considero un terribile ritorno indietro è che torniamo a discutere di singole persone e singole ambizioni. Mi riferisco al ritorno di chi è stato giustamente allontanato dal governo perché il Paese stava precipitando". Lo ha detto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, ad Agora', su Rai Tre, parlando del ritorno in campo di Silvio Berlusconi. "Mentre tutta l'Europa si preoccupava della crisi, -ha aggiunto- noi abbiamo fatto finta che la crisi non ci fosse e ci occupavamo di giustizia. Questi 13 mesi ne sono la conseguenza. Il nostro problema è che l'Europa teme che torniamo indietro a come eravamo tre anni fa"...


Alla luce del delicato momento politico che sta attraversando il nostro Paese la segreteria Nazionale della CGIL in una nota ricorda i dossier ancora aperti "essenziali per dare risposte a problemi irrisolti che coinvolgono migliaia di lavoratori e le loro famiglie”. Parlamento ed Esecutivo, avverte la CGIL "devono dare risposte in materia di ammortizzatori sociali, proroga dei contratti precari nel lavoro pubblico e nella ricerca, in materia previdenziale e di sicurezza lavorativa e ambientale per l'Ilva di Taranto"
“La segreteria nazionale della CGIL ritiene indispensabile che le annunciate dimissioni del Governo dopo l'approvazione della legge di stabilità, non mettano in discussione le misure necessarie e urgenti in materia di lavoro che devono essere varate e approvate prima della fine della legislatura. Sono infatti ancora aperti dossier essenziali per dare risposte a problemi irrisolti che coinvolgono migliaia di lavoratori e le loro famiglie, nonché a riforme istituzionali come quella delle funzioni delle Province che hanno ricadute anche sul lavoro”. E’ quanto afferma in una nota la Segreteria nazionale del sindacato di corso d’Italia.

“In particolare - prosegue la nota - la segreteria della CGIL ritiene che Parlamento ed Esecutivo si debbano impegnare a varare e garantire risorse e continuità agli ammortizzatori sociali e alla Cassa integrazione in deroga; alla proroga dei contratti non a tempo indeterminato nel lavoro pubblico e nella ricerca; alla correzione della legge 122/2010 sulle ricongiunzioni contributive onerose a fini previdenziali; al decreto che consente di dare continuità alla produzione di acciaio in Italia in un contesto di sicurezza lavorativa, di salute della città di Taranto e di risanamento ambientale".



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