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mercoledì 30 maggio 2012
2 giugno 2012
Per una riforma strutturale del fisco, per favorire l'occupazione e lo sviluppo e affinchè il welfare non sia considerato un costo, ma una risorsa, CGIL, CISL e UIL scenderanno in piazza a Roma il 2 giugno. Il corteo partirà alle ore 14.30 in Piazza Giuseppe Mazzini e dopo avere percorso via G. Ferrari, via Lepanto, via Marcantonio Colonna, piazza Cola di Rienzo, via Cola di Rienzo, piazza della Libertà, ponte Regina Margherita e via Ferdinando di Savoia, giungerà a piazza del Popolo dove, a partire dalle ore 16, avranno inizio gli interventi dei leader di CGIL, CISL e UIL, Camusso, Bonanni e Angeletti.
Una manifestazione nazionale per il 'lavoro', dal forte valore simbolico perché proclamata in concomitanza con la Festa della Repubblica e della Costituzione Italiana, proprio quel 'lavoro' di cui parla l'art.1 della Carta Costituzionale: “l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.
I sindacati unitariamente rivendicano meno tasse per lavoratori e pensionati, più risorse per l'occupazione e una svolta epocale nella lotta all'evasione fiscale e, come si legge nel documento unitario, denunciano l'assenza di politiche per la crescita. In Italia la grave crisi economica e l'emergenza finanziaria sono state affrontate esclusivamente, affermano CGIL, CISL e UIL “attraverso drastiche, quanto ingiuste, misure sul sistema pensionistico, volte solo per fare cassa, e attraverso l'ulteriore aumento dell'imposizione fiscale, soprattutto sui redditi fissi”, utilizzando strumenti come: l'IMU sulla casa di abitazione, le addizionali IRPEF regionali e comunali, gli aumenti IVA e dell'accise sulla benzina, il blocco della rivalutazione delle pensioni sopra tre volte il minimo. Si colpiscono così, ancora una volta, avvertono i sindacati, lavoratori dipendenti e pensionati.
A queste rivendicazioni CGIL, CISL e UIL affiancano soluzioni, individuando specifiche risorse: l'utilizzo di una quota significativa di quanto recuperato nel 2012 dalla lotta all'evasione fiscale; l'istituzione di una tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze; accelerare un accordo con la Svizzera per la tassazione dei capitali esportati. Inoltre, per i sindacati le risorse devono essere reperite, razionalizzando i costi di gestione della Pubblica Amministrazione e rendendo più efficiente e meno costoso il 'sistema politico', riformando il sistema e le regole degli appalti della Pubblica Amministrazione per eliminare clientele, sprechi ed inefficienze, stimate dalla Corte dei Conti in oltre 60 miliardi.
'Cambiare il Fisco per il Lavoro, la Crescita, il Welfare' con questo slogan CGIL, CISL e UIL si preparano alla grande manifestazione di sabato prossimo e invitano tutti e tutte a scendere in piazza.
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