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mercoledì 25 gennaio 2012

A sparare minchiate basta poco...Martone imita Brunetta


“La sfiga non c'entra niente. Servono politiche vere per i giovani, siamo stanchi di insulti e di chiacchiere”. E' questa la replica dei giovani della CGIL alle parole di oggi del vice ministro del Lavoro, Michel Martone che, durante un convegno sull'apprendistato organizzato dalla Regione Lazio, nel parlare di nuovi messaggi culturali, ha detto: “dobbiamo dire ai nostri giovani che se non sei ancora laureato a 28 anni, sei uno sfigato”.

Per i giovani della CGIL, alla luce di un'alta dispersione scolastica, predestinazione sociale altissima, l'enorme mole di disoccupati e di Neet mentre cala il numero di iscritti alle università, “un governo così esperto e sobrio come quello che abbiamo ama definirsi – avvertono -, farebbe accuratamente bene a non tirare fuori il destino e la sfiga”. I giovani della CGIL denunciano il disinvestimento del nostro Paese, negli ultimi dieci anni, sull'istruzione e sul diritto allo studio “si è rinunciato a qualsiasi politica per lo sviluppo in grado di creare buone prospettive occupazionali – avvertono i giovani della CGIL -, scegliendo la strada del moltiplicarsi di tipologie contrattuali precarie e a basso costo”.

Dunque, per contrastare la “sfiga” servono cinque cose: “intervenire subito sul sistema del diritto allo studio, garantendo a tutti il successo formativo; un piano nazionale per consentire agli under35 senza qualifica di raggiungerne una in tempi brevi; la riduzione delle tipologie contrattuali per combattere la precarietà; politiche di sviluppo che creino lavoro di qualità per i giovani; un sistema efficace di orientamento e servizi all'impiego”, concludono i giovani della CGIL.

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