

Sciopero: CGIL Palermo, il 6 maggio in piazza perchè ci sono tanti nodi irrisolti
Il 6 maggio a Palermo si terrà la giornata di sciopero generale della CGIL, con un corteo che partirà alle 10 da piazza Croci e un comizio a piazza Verdi. Lo ha annunciato oggi il Segretario della CGIL di Palermo, Maurizio Calà, intervenendo alla presentazione della campagna nazionale della FILCAMS 'La festa non si vende'. “Lavoro e fisco: queste le due priorità che porteremo allo sciopero generale del 6 maggio – ha detto Calà –. Ma sono tante le vertenze che a Palermo mettiamo al centro: scuole, uffici, servizi, trasporti, assistenza sociale”.
Il dirigente sindacale denuncia come “questa città è al disastro totale, non è governata in nulla” infatti ha spiegato “l’amministrazione comunale non funziona, ma non esiste neanche il Consiglio comunale”. E' per questo, ha ricordato Calà che c'è “una richiesta forte da parte del sindacato di sedersi a un tavolo”. Il dirigente sindacale ha sottolineato come a Palermo ci siano “migliaia di cassintegrati e non viene messa in campo un’azione per frenare quest’emorragia, mentre il Comune quest’anno perderà 130 milioni di euro su un bilancio da 850 mila”.
Per quanto riguarda il commercio e le aperture domenicali, ha detto Calà: “i lavoratori hanno diritto alla loro giornata di festa: dobbiamo capire se questo è un diritto valido per tutti o solo per qualcuno. Troviamo una via di mezzo – ha concluso -, occorre una regolamentazione, solo così possiamo avviare una contrattazione, sulla base di diritti e di regole validi per tutti”.
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