RADIO ARTICOLO1

RADIO ARTICOLO1
WEB RADIO

martedì 26 aprile 2011

25 Aprile Sempre - i neorepubblichini di Salò si rassegnino, l'Italia è libera e antifascista!


ROMA - Si sono aperte con il discorso rivolto da Gianfranco Fini ai militari italiani impegnati nella missione internazionale in Afghanistan le celebrazioni per il 66esimo anniversario della Liberazione. Parlando ai soldati nel corso della sua visita ad Herat, il presidente della Camera ha detto: "Oggi ricorre la festa della Liberazione, credo che ognuno di voi e i vostri commilitoni siano idealmente la dimostrazione di come la lotta per la libertà non conosca confini geografici e come nel nome della libertà occorra continuare il massimo dell'impegno".

"Spero - ha aggiunto - che non suoni retorico dire che proprio chi con il tricolore nel cuore e orgoglioso della storia patria è impegnato come voi per liberare il popolo afgano dalla violenza dell'integralismo dalla schiavitù dell'ignoranza, della miseria e del degrado, è il migliore testimone di cosa significhi tanti anni dopo ricordare la festa della Liberazione", ha spiegato la terza carica dello Stato.

Napolitano. In Italia le manifestazioni per la vittoria sul nazifascismo hanno poi vissuto il momento più alto con la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Monumento del Milite Ignoto. Il capo dello Stato ha deposto una corona d'alloro. Successivamente si è svolta la cerimonia di consegna della Medaglia d'Oro al Merito Civile alla memoria di Mario Pucci, ucciso a Firenze il 13 giugno 1938, alla presenza dei ministri Maroni e La Russa e delle massime autorità civili e militari. L'intervento di La Russa all'Altare della Patria è stato accolto dai fischi di un gruppo di cittadini.

La ricorrenza è stata occasione per un richiamo del presidente della Repubblica: "La difficoltà delle sfide di oggi e del futuro richiedono nuovo senso di responsabilità nazionale, una rinnovata capacità di coesione nel libero confronto delle posizioni alla ricerca di ogni terreno di convergenza", ha detto il capo dello Stato. "Nonostante la distanza e la diversità dei periodi e degli eventi storici - ha aggiunto - ritroviamo le forze migliori della nazione impegnate a perseguire gli stessi grandi obiettivi ideali: libertà, indipendenza, unità". Parlando delle riforme Napolitano ha ricordato che devono essere fatte "senza mettere in forse quei principi, quella sintesi di diritti e di libertà, dei diritti e dei doveri civili, sociali e politici, che la Costituzione ha sancito nella sua prima parte". Dal presidente è arrivato infine un appello in vista delle imminenti elezioni amministrative. "Non facciamo prevalere il cieco e acceso scontro", ha sottolineato. Parole che il segretario del Pd Pier Luigi Bersani approva: "Il presidente ha ragione, nessuno vuole lo scontro. Berlusconi al Quirinale? Una cosa da brividi. Il Paese sarà migliore se si ritrovano i valori della Costituzione".

Milano. Nel capoluogo lombardo circa sessantamila persone hanno partecipato al corteo dei partigiani dell'Anpi 1. In mattina attimi di tensione 2 tre la polizia all'iniziativa e i centri sociali che sfilavano con un enorme striscione con scritto "Cacciare il rais è possibile". Continue contestazioni per il sindaco Letizia Moratti, che alla fine della manifestazione ha lasciato il palco tra i fischi. Un gruppo di appartenenti ai centri sociali ha contestato il segretario del Pd Pier Luigi Bersani che è stato anche molto applaudito. Inoltre un gruppetto di ragazzi ha apostrofato con l'epiteto di "fascisti" i rappresentanti della Brigata Ebraica e il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà. Dal palco di piazza Duomo ha chiuso la manifestazione il presidente dell'Anpi Carlo Smuraglia: "Ci criticano per quest'Italia
degradata, voglio però dire che c'è un'altra Italia, un Italia che resiste, l'Italia della Resistenza e della Costituzione".

Le altre città. Cortei e celebrazioni in molte altre città. A Palermo 3la ricorrenza è stata ricordata questa mattina al Giardino Inglese dove è stato esposto lo striscione "La resistenza continua". All'appuntamento hanno preso parte partigiani, esponenti dell'Anpi, bersaglieri, militari, forze dell'ordine e persino anarchici. A Torino è prevista invece una maratona musicale. Altre iniziative sono in programma a Genova , Bologna e Firenze . A Roma fischi durante le celebrazioni agli esponenti della giunta Alemanno e allarme per l'insegna inneggiante al lager di Auschwitz 9comparsa su un muro del quartiere Pigneto. A Parma celebrazioni movimentate con il sindaco di centrodestra che è stato fischiato dopo che nei giorni scorsi aveva concesso una sala del Comune all'organizzazione di estrema destra Casapound.

Nessun commento: