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domenica 23 novembre 2008

UN PO’ CONFUSO? NOOOO!!!! HO LE IDEE CHIARISSIME

A PROPOSITO DI CORRETTEZZA, VERITA’, ECC..
1^ PARTE




11 novembre 2008.
Ore 21:23. Il lancio di una agenzia di stampa parla di un incontro avvenuto a Palazzo Grazioli (residenza romana del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi) fra i segretari generali di CISL, Raffaele Bonanni, e UIL, Luigi Angeletti, e il Presidente del Consiglio, i ministri Tremonti, Scajola, Saccono e il presidente di Confindustria Marcegalia. Poco dopo le 21:00, sempre secondo la stessa fonte, i Segretari di CISL e UIL lasciano il palazzo da una porta posteriore.
A quella “presunta riunione” non sarebbe presente, perché non invitato, Guglielmo Epifani, Segretario Generale della CGIL, ovverosia il più grande sindacato italiano.

Ore 21:28 circa, RAITRE, BALLARO’ ( il calcolo dell’orario è approssimativo e riferito ai tempi dati dallo stesso sito del programma: ora inizio 21:05, scorrendo il video fino al minuto 23.21). Giovanni Floris, il conduttore, “contesta ad Angelletti di essere stato a Palazzo Grazioli assieme Bonanni, E SENZA LA CGIL, e di esserne uscito dalla porta posteriore. Angeletti, in evidente imbarazzo, smentisce la sua presenza a quell’incontro dicendo di CHIEDERE “al giornalista oppure a BERLUSCONI”.



E’ possibile vedere il video della puntata al seguente link: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=EpCaJk3heMceeqqEEqual

Ore XX:XX (l’orario non è attendibile perché il programma è registrato). RAIUNO, PORTA A PORTA. Bruno Vespa, il conduttore, all’inizio della trasmissione – minuto 02.46 del filmato - da notizia che “i giornalisti ficcanaso, quelli che presidiano Palazzo Grazioli, hanno fatto filtrare” la notizia che Bonanni e Angeletti hanno avuto un incontro con il Presidente del Consiglio. Bonanni precisa che non ha partecipato a trattative. “Sono scambi di opinione che come avviene per preparare accordi”.



SCAMBI DI OPINIONI … PER PREPARARE ACCORDI. Ma come, si preparano accordi e non viene invitata la CGIL, il maggiore sindacato italiano? No semplicemente la presa d’atto di una mancanza di rispetto nei confronti di chi, legittimamente e democraticamente, può avere una visione diversa delle cose.

Dopo circa un’ora di trasmissione – minuto 1.02.18 del filmato – Bruno Vespa, con un sorriso sornione di chi la sa lunga, fa l’annuncio ad effetto: “dopo la pubblicità” siccome “le ore della notte portano a lasciar filtrare indiscrezioni” avrebbe chiesto a Bonanni e a Matteoli cosa fosse successo quella sera a “Palazzo Grazioli, nello studio del Presidente del Consiglio”, “perché forse qualche buona notizia per quanto riguarda…. Altre iniziative sociali, Bonanni, forse possono venire”.



Finisce la pubblicità e Vespa, tenendo fede alla promessa fatta prima, riprende il discorso: “prima di darvi alcune anticipazioni sugli orientamenti che stasera il Governo per sostenere i redditi più deboli, per far ripartire le opere pubbliche, per sostenere anche i precari ha cominciato a discutere anche con ALCUNI SINDACATI e con il presidente di CONFINDUSTRIA Emma Marcegaglia….”.


Quindi anche Vespa è convinto che si stiano preparando accordi.

Dopo circa 24 minuti – minuto 1.26.45 del filmato – Bruno Vespa ritorna alla “riunione riservata che poi riservata non è stata più” alla quale hanno partecipato Angeletti, Bonanni, Tremonti, Sacconi, Scajola, Marcegaglia e Berlusconi, “oltre a Letta”, a “Palazzo Grazioli dove vive e lavora il Presidente del Consiglio”.
Bonanni stavolta nega in toto “l’incontro” sviando il discorso su una assemblea svolta nella mattinata che nulla ha a che vedere con la domanda di Vespa e con l’incontro “serale” a Palazzo Grazioli.
Un Vespa visibilmente contrariato afferma “significa che glielo hanno ripetuto stasera, glielo hanno ripetuto stasera”



Il video della puntata di porta a porta al seguente link:
http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/asx?id=43970&caller=null&pagina=2&path=RaiClickWeb^Home^Notizie^Archivio%20^PORTA%20A%20PORTA&var=1227224184675

12 novembre 2008
Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, giudica «gravissimo» l'incontro separato, che sarebbe avvenuto martedì sera sera a Palazzo Grazioli tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, alcuni ministri, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, e i leader di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. «Quello che è accaduto, se confermato, è gravissimo - ha detto Epifani - una cosa senza precedenti. Il presidente Berlusconi dimostra così di non avere alcun rispetto nei confronti dei suoi interlocutori, quando esprimono opinioni diverse dalle sue».
Link:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/11/sciopero-sindacati.shtml?uuid=a98397c8-b0dd-11dd-89a9-9ff838d036d5&DocRulesView=Libero&fromSearch

Escludere ed emarginare la Cgil da un supposto dialogo sociale potrà sembrare alla maggioranza degli italiani solo un fatto politico con conseguenze meramente politiche e strategiche. Ma le ricadute sociali e sull’interesse comune di un simile gesto si vedranno presto. Mezzo paese e oltre scende in piazza da settembre contro le politiche economiche e dell’istruzione del governo, e ha ottenuto qualche risultato: le parziali marce indietro sui tagli all’università lo confermano.L’”incontro informale” nelle stanze di casa Berlusconi è stato quindi un atto di sabotaggio mirato a indebolire il dissenso che si va coagulando nel paese contro le politiche sociali della destra, così da metterne fuori uso una possibile “cabina di regia” (anche se non l’unica), ossia l’unità sindacale. Lavoratori, insegnanti, professori, studenti, precari, disoccupati e tutte le categorie minacciate dalla terribile accoppiata “Berlusconi+recessione” non trarranno alcun vantaggio, ma solo danni dalla spaccatura che si è consumata.
Inoltre, mentre sono comprensibili le ragioni e la tattica del governo, sfugge del tutto l’interesse di Cisl e Uil a partecipare al dialogo separato. Così come quello della Confindustria. E non è il caso di rievocare la rottura del 2002, che di analogo ha ben poco: allora Cisl e Uil e imprese sottoscrissero con Berlusconi il Patto per l’Italia, un protocollo per quanto criticabile che però conteneva un progetto organico. Oggi non c’è neanche quel misero Patto da sottoscrivere, come spiega al Corriere della Sera Savino Pezzotta, allora leader della Cisl: . "Non si possono fare paragoni – dice Pezzotta - ora siamo in una crisi economica grave. Molte fabbriche chiudono. La priorità è unire le forze per difendere i lavoratori”. Oggi sul tavolo c’è solo l’accordo per la riforma del modello contrattuale, che però è materia di relazioni industriali, di negoziato tra sindacati e imprese, e al riguardo qualsiasi ingerenza del governo dovrebbe essere considerata fuori luogo e indebita.
Il segretario generale della Cgil si domanda: “Perché Confindustria sì, e non i rappresentanti dei commercianti, delle piccole imprese, degli artigiani, che Berlusconi mette sempre in cima ai propri pensieri? E un governo che si comporta così, come i ladri di polli, è un governo convinto della forza delle proprie proposizioni? E poi sono legittimato a pensare che con quell’incontro si volesse spingere Confindustria a fare l’accordo senza la Cgil. Ma se è così, dov’è l’autonomia dal governo di Confindustria, rivendicata da Marcegaglia sin dal primo minuto?”

Dal 12 novembre 2008, non solo Angeletti e Bonanni continuano a negare che vi sia stato l’incontro, ma addirittura attaccano pesantemente Guglielmo Epifani.

COSA DICE BONANNI
13 novembre 2008 UDINE - "Epifani sta rovinando tutto il lavoro contrattuale che avevamo preparato in due anni": lo ha detto il segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni, oggi a Udine. "Epifani - ha aggiunto Bonanni rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano di commentare le dichiarazioni di Guglielmo Epifani che ha definito "un vertice da basso impero" il presunto incontro a palazzo Grazioli tra Berlusconi, Bonanni, Angeletti e il presidente della Confindustria - s'inventa notizie per costruire fatti in modo tale da coprire la gravità di iniziative unilaterali che lui progetta da tre mesi" "Infatti - ha proseguito Bonanni - ha preso decisioni da solo, da tre mesi a questa parte, rovinando tutto il lavoro contrattuale che avevamo preparato in due anni e mettendo su iniziative di sciopero fini e se stesse e velleitarie come non succedeva dagli anni '50''.Link: http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_816833906.html



Qualche riflessione sulle dichiarazioni di Bonanni:
1) Epifani sta rovinando tutto il lavoro contrattuale: infatti Epifani è andato da solo a Palazzo Grazioli ad incontrare il Presidente del Consiglio i Ministri ed il presidente di Confindustria;
2) Guglielmo Epifani s'inventa notizie: infatti è stato Guglielmo Epifani a dire alle agenzie di stampa di aver visto uscire Bonanni e Angeletti dalla porta posteriore, l’ha passata all’ANSA, e detto sottovoce a Floris e Vespa;
3) Infatti ha preso decisioni da solo, da tre mesi a questa parte mettendo su iniziative di sciopero fini e se stesse e velleitarie: infatti è stato solo Guglielmo Epifani, o i segretari di categoria dell’organizzazione sindacale a cui è a capo Guglielmo Epifani, a proclamare gli scioperi della scuola, del Pubblico impiego, e dell’università e della ricerca. Spieghi Guglielmo Epifani come mai:
a. allo sciopero della scuola hanno partecipato anche CISL e UIL
b. quello del pubblico impiego è stato revocato dalla CISL, ma, nonostante Angeletti avesse firmato il protocollo con il Governo la UIL FPL ha scioperato il 3, 7 e 14 novembre
c. lo sciopero dell’università e ricerca è stato sospeso?? dalla CISL ma non dalla UIL che ha scioperato.
O NO???????????? Forse non è Epifani che deve spiegare, forse è qualche altro!

E Ancora
"Mi hanno visto da Berlusconi? Si sbagliano, ero a Porta a Porta"
ROMA - Al vertice di Palazzo Grazioli lui non c'era, anzi "quell'incontro è un'invenzione bella e buona creata da Epifani per preparare il terreno allo sciopero generale della Cgil". La versione di Raffale Bonanni sul dibattuto vertice è questa. Nega di aver partecipato alla cena con Berlusconi, la Confindustria e la Uil? "Per quanto mi riguarda non c'è stata nessuna cena, se c'è stata non mi hanno chiamato, se mi avessero chiamato ci sarei andato". Alcuni cronisti l'hanno vista lasciare Palazzo Grazioli da un'uscita secondaria. "Si saranno sbagliati, non ero io, a quell'ora ero a Porta a Porta". Secondo lei perché Epifani si sarebbe inventato un vertice dal quale la Cgil era esculsa? "Perché aveva bisogno di giustificare un evento così deflagrante come lo sciopero generale. La Cgil ha voluto costruire un fatto che non c'è per spiegare una posizione radicale, presa da sola senza alcun consulto. D'altra parte sono tre mesi che ci troviamo davanti alle sue iniziative unilaterali e tre mesi che, comunque vada, Epifani si arrabbia".
Intervista di Luisa Grion - La Repubblica 13 novembre 2008
Link:
http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/economia/epifani-berlusconi/bonanni-visto/bonanni-visto.html?rss


Quindi, per Bonanni, è stata la CGIL a parlare di un incontro che non c'è mai stato e, sempre secondo Bonanni - a meno che non abbia smentito l'intervista -, la CGIL lo ha fatto in malafede per meglio spiegare poi le sue posizioni "radicali". Mah! Certo è una accusa grave!


COSA DICE ANGELETTI?
Angeletti non è da meno, dichiarazioni trovate direttamente nel sito Ufficiale della UIL.

La Nazione 13 novembre 2008. Luigi Angeletti, Epifani è furibondo per non essere stato invitato da Berlusconi lunedì sera e ha annunciato di aver scritto una lettera a tutti voi. Lei cosa risponde? “Non sono stato invitato nemmeno io, ma non ho fatto scene”. Come non è stato invitato? Tre persone diverse mi hanno detto che a Palazzo Grazioli, con Berlusconi e i Ministri economici, c’eravate sia lei, sia Bonanni, sia il Presidente Marcegaglia… “Vorrà dire che si sono sbagliati. Ci saranno stati tutti tranne il sottoscritto.”
Link: http://www.uil.it/segr_generale/angeletti_LaNazione.pdf

La Repubblica 15 novembre 2008. A specifica domanda: “Segretario basta, adesso confessi!” Angeletti risponde: “No, mai. Non ero io nel retrobottega o nella portineria di palazzo Grazioli, forse un sosia, visto che quella sera non sono andato lì.” Poi, per non essere da meno, si spinge addirittura a invitare il presidente del Consiglio a convocare una riunione con le stesse supposte persone dell’incontro contestato e, ancora una volta, senza Epifani.
Link:
http://www.uil.it/segr_generale/larepubblica15112008.pdf


COSA DICE BERLUSCONI
Sentiamolo dalla sua viva voce:


Lasciando perdere se l’incontro si è svolto a Palazzo Grazioli sede di Forza Italia, come dice il premier, o a Palazzo Grazioli nello studio del Presidente del Consiglio ovvero dove vive e lavora il Presidente del Consiglio. Una cosa è certa: secondo il Premier l’incontro c’è stato, eccome se c’è stato! A Palazzo Grazioli quella sera c'erano sia Bonanni che Angeletti che Marcegaglia.
Nessun commento!

Il link al video della puntata: http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/stream.srv?id=44375&idCnt=80116&path=RaiClickWeb^Notizie^Home

COSA DICE EPIFANI?
Saremmo sicuramente di parte se facessimo nostre considerazioni, condividendo pienamente le accuse a CISL (basta vedere la proclamazione di assemblee in contemporanea con lo sciopero) e UIL, la linea politica e le iniziative poste in essere dal nostro Segretario Generale.

Riportiamo l’ Intervista di Alberto Statera - La Repubblica
Guglielmo Epifani: "Governo illiberale, vuole escluderci ma Cisl e Uil non gli basteranno"
ROMA - Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, col suo tono sommesso, la scelta delle parole, l´eloquio lento, francamente non somiglia affatto al Marchese del Grillo («Io so´ io e voi non siete un cazzo»), né tantomeno a Lev Trotzky, cui l´hanno paragonato i suoi colleghi della Cisl e della Uil che in questi giorni l´hanno coperto di contumelie.Si tratta allora di capire anche con lui, al di là dei profili caratteriali, il senso vero della partita politica che si è aperta con la faglia nell´unità sindacale, mentre incede la crisi economica forse più grave del dopoguerra.

Però, segretario Epifani, lasciamo perdere per favore la questione della cena segreta a casa Berlusconi con i suoi colleghi Bonanni e Angeletti, e col presidente della Confindustria Emma Marcegaglia, cui lei non è stato invitato.«Guardi, quella cena cui il maggior sindacato italiano non è stato invitato è stata organizzata da Tremonti e da quella parte del governo, di cui fa parte a pieno titolo il ministro Sacconi, che punta sistematicamente a escludere la Cgil. Per cui è difficile non tenerne conto. Se si muove Berlusconi non è per sorbire tè e pasticcini. Ed è bene che i lavoratori sappiano, infatti, che in quella cena si sono messe le basi per un accordo separato sul modello contrattuale e sulle misure contro la crisi».

Ma allora perché Bonanni e Angeletti dovrebbero continuare a negare, se poi la attaccano esplicitamente, con toni che tra i sindacati confederali non si sentivano da lustri?«E´ un pessimo segno, fa pensar male anche chi non vorrebbe. Le sembra comunque normale discutere le sorti dei lavoratori in un paese in crisi a casa del presidente del Consiglio, escludendo il maggiore sindacato, l´Ugl, le associazioni d´impresa, a cominciare dalle piccole, e il settore commerciale che più gravemente paga e pagherà la recessione, per di più mentendo ai propri iscritti e al Paese? Se anche noi avessimo opinioni molto diverse da Cisl e Uil, proprio per questo tali opinioni andrebbero ascoltate. Tanto più che i governi responsabili nei momenti di crisi, come nota il presidente Napolitano, cercano il consenso più ampio, non gli accordi separati».

Il governo è dunque irresponsabile?«Un governo che discute soltanto con chi è d´accordo con lui è sicuramente illiberale. Dovrebbe chiamare a raccolta tutte le proposte per uscire dalla crisi e invece assistiamo a posizioni puramente ideologiche, come quella del ministro Sacconi».

Ma se lei al tè coi pasticcini di Berlusconi non c´era, come sa quali meravigliosi provvedimenti per i lavoratori ha promesso il governo?«A parte l´antefatto simile del 2001, quando l´allora segretario della Cisl trattò col vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini il "patto per l´Italia", poi soprannominato "patto della lavanderia", dal luogo in cui Savino Pezzotta sgusciò per non farsi scoprire, e che Berlusconi non mantenne, il governo si sottrae al confronto perché le proposte contro la crisi non sono all´altezza. Che senso ha avuto detassare gli straordinari quando i lavoratori vanno in cassa integrazione? Nessuno, come ha rilevato anche la Banca d´Italia. Al massimo vedremo una politica caritatevole, nessun allargamento significativo degli ammortizzatori sociali, il contrario di quello che ha promesso di fare Obama in America».

Allora lei accusa Cisl e Uil di fare la "cinghia di trasmissione" del governo, la stessa accusa che era rivolta una volta alla Cigil nei confronti del Pci. O, peggio, di fare il sindacato giallo.«Vedo un collateralismo sindacale con tendenze neocorporative».

Illiberalismo, corporativismo, non vorrà pronunciare, segretario, la parola fascismo?«Aggiungerei ideologismo, la stessa logica che presiede alla vicenda della Commissione di Vigilanza della Rai. Già sull´Alitalia Berlusconi disse: si può fare senza la Cgil. Noi abbiamo sempre detto che il governo di centrodestra è il risultato di un voto democratico, ma riconoscere questo non vuol dire cancellare il profilo delle nostre proposte. Per cui non accettiamo diktat, né un accordo fallimentare come quello della lavanderia del 2001».

Così le dicono che è bolscevico.«La storia della Cgil è la storia di un grande corpo riformista, per cui dicano quello che vogliono, ma è falso».

Eppure, l´impressione è che lei sia troppo sensibile all´ala meno dialogante della Cgil, quella che fa capo a Giorgio Cremaschi.«Guardi che Cremaschi è un radicale liberale, non certo un bolscevico. E´ bolscevico chi teme che le condizioni economiche e sociali si aggravino ancora, con una parte sempre più larga di lavoratori che ne soffrirà, in un paese sempre più diseguale»

Vede il rischio che si torni agli anni cupi del terrorismo? «Non c´è nessun segnale in questa direzione. Il movimento dei ragazzi è pacifico, salvo qualche provocazione di gruppi di destra sulla scuola. Mi sembra che ci sia forza e maturità».

Scusi Epifani, i suoi colleghi Bonanni e Angeletti dicono realisticamente: questo governo è molto forte, governerà per altri quattro anni e mezzo, se non prendiamo almeno quello che ci dà, noi che fine faremo di qui al 2013?«La buttano in politica. Vorrei ricordare che noi facemmo lo sciopero generale contro il governo Prodi. Il fatto che il governo Berlusconi è forte e durerà non può uccidere la coerenza. E comunque noi siamo come sempre disponibili a mediare».

Su quali basi? «Sospensione della detassazione degli straordinari, più tutela per i precari e per chi sta peggio, più cassa integrazione in deroga, politiche fiscali adeguate, cominciando dalla detassazione della tredicesima. Le sembra estremismo o il meglio della tradizione sindacale»

Ma Berlusconi dice che con voi non tratta perché significherebbe trattare col Partito Democratico e con Veltroni, che dalla crisi tra i sindacati non trae certo vantaggio.«Certo che no. E gli effetti sono in molti campi, a cominciare dal Parlamento, non solo nel Pd, che è un partito plurale per il quale l´unità sindacale è un punto di riferimento. Ma anche il Pd deve usare la bussola per il proprio orientamento».

Cosa direbbe a Berlusconi e Tremonti per farsi invitare a prendere almeno un cappuccino? «A crisi eccezionale, risposte eccezionali. Conviene anche al governo».

Vi invitiamo a vedere, o rivedere, anche l'intervista di Lucia Annunziata al seguente link:
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-In1-2h%5E21%5E151597,00.html


Riepilogo:
L’11 ottobre 2008, secondo l’ANSA, si è svolto un incontro.
A dire di Bonanni e Angeletti quell’incontro non solo non c’è mai stato, ma è stata una invenzione di Epifani e della CGIL.
Secondo il Presidente del Consiglio, invece, l’incontro c’è stato.

Come ha detto Gugliemo Epifani “Chi dice bugie di solito ha qualcosa da nascondere"

E’ evidente che qualcuno ha mentito, E QUINDI, HA QUALCOSA DA NASCONDERE.
Delle due l’una:
- o mente il Presidente del Consiglio, e negli USA, nazione spesso presa a riferimento per fare paragoni dal Presidente Berlusconi, in questi casi si pone in essere una procedura di Impeachment.
- o hanno mentito Bonanni e Angeletti, non solo a chi legge i giornali o guarda la tv, che è poi in definitiva il popolo italiano, ma anche e soprattutto alle persone che rappresentano, e, in un Paese normale, in una situazione normale, i loro iscritti ne prenderebbero atto e si comporterebbero conseguentemente.


Giovanni Cammuca - Segretario Provinciale FP CGIL

P.S.
Certo che a leggere tutto il post ed a vedere i video ci avrete messo un po' di tempo. Per chiudere bene, anche se vi siete annoiati ma vi è rimasto un po' di tempo, vi consiglio di guardare questo esilarante video di Crozza.


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