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giovedì 29 agosto 2013

Decisioni Governo: non ci entusiasmano


http://www.cgil.it/rassegnastampa/articolo.aspx?ID=11028
Le decisioni prese dal governo non vengono accolte con particolare entusiasmo dai sindacati. Le soluzioni sull'Imu non hanno convinto la Cgil «non era questa l'urgenza fiscale e il modo di risolvere il tema», è il primo commento a caldo che giunge da Corso Italia, in attesa di leggerei testi. La priorità, spiega il sindacato, «è quella della riduzione delle tasse a pensionati e lavoratori proprio per questo il tema si ripropone e non ci potrà essere la legge di Stabilità senza che vi sia restituzione fiscale a lavoro e pensioni». Su questi temi, conclude la Cgil, deve essere rapidamente convocato e aperto un tavolo di discussione con il governo perché non possono esserci più annunci e soluzioni parziali. In particolare da Corso d'Italia sottolineano come le questioni degli esodati e quella cig restino «totalmente sul tappeto». Le risorse stanziate per la cassa integrazione «sono appena sufficienti all'immediata emergenza », viene spiegato, e non coprono certo il tema della cig in deroga, della mobilità in deroga e della solidarietà. Anche sugli esodati, per la Cgil «le quantità sono troppo esigue, anche se si valuta positivamente la definizione di un criterio per questa tranche. Restano però ora da definire i criteri generali che possano coprire tutte le altre categorie di esodati». I provvedimenti sulla casa sono importanti, quello sull'housing sociale avrà un effetto positivo se andrà nella direzione giusta ovvero se potrà dare risposte alle persone e i lavoratori in difficoltà. È apprezzabile, conclude il sindacato, che vi siano stati inseriti gli studenti. Anche in Cisl non mancano «perplessità ». Le esprime il segretario, Raffaele Bonanni, in particolare sulla service tax: «non vorremmo fosse una partita di giro », afferma in una nota. «La definitiva cancellazione della prima rata dell'Imu è un fatto positivo ma l'equilibrio politico trovato non rappresenta la migliore soluzione possibile - dichiara Bonanni - C'è il rischio che diventi solo una partita di giro o addirittura un rimedio peggiore del male. Vedremo infatti quali saranno le modalità di copertura per la seconda rata dell'Imu e soprattutto quale sarà l'impatto della nuova service tax». «Occorre subito un confronto con gli enti locali per capire quali criteri adotteranno i comuni per questa nuova tassa - prosegue Bonanni - Il rischio è che a fronte della cancellazione dell'Imu sulla prima casa i contribuenti siano costretti a sobbarcarsi, a livello locale, di oneri crescenti, difficilmente controllabili a livello centrale e i cui margini di manovra restano affidati agli enti locali». La priorità oggi è «una vera politica di riduzione delle tasse sul lavoro, che è l'unico strumento che abbiamo per rilanciare la nostra economia e rilanciare la competitività delle imprese», aveva detto nel pomeriggio il leader Uil Luigi Angeletti, confermano che per le confederazioni sarà questo il punto principale nell'agenda d'autunno. E anche di questo si è parlato in mattinata nell'incontro che i leader di Cgil, Cisl e Uil hanno avuto con il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. Uno scambio di opinioni informale, «per fare il punto sulla crisi economica e sui problemi sempre aperti del lavoro e della produzione», ma senza dimenticare le attese e le aspettative che circondano la prossima legge di Stabilità. E che, a quanto pare, non sono trascurabili e che Squinzi ha riportato al premier Letta, sempre ieri, in una colazione di lavoro.



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