da: http://www.gds.it/gds/sezioni/politica/dettaglio/articolo/gdsid/230507/
l'articolo di Sunseri si commenta da se e non merita risposte!
Novità positive dal fronte dei precari. Finalmente la Regione si muove nella direzione corretta: svuotare il bacino imponendo obblighi e doveri. In una parola costruendo un percorso verso l’unico traguardo possibile: dare a questi avventizi una dimensione che sia davvero socialmente utile. E che cosa di più importante per la collettività se non il lavoro? Già sono stati miracolati dall’iscrizione negli elenchi. Che la smettano, almeno, di rubare lo stipendio.
È evidente che nessuno potrà più buttarli fuori. Non è nemmeno da augurarsi che accada, come abbiamo più volte sottolineato su queste colonne: per ragioni politiche, economiche e sociali. Non a caso è già pronta la proroga dei contratti. Viene direttamente da Roma e non è generosa come quelle della Regione. Comunque per altri sette mesi l'esercito dei precari siciliani riceverà una busta paga. Una soluzione ponte in attesa di trovare una sistemazione definitiva. In questo senso va apprezzata la sintonia fra Crocetta e il presidente di Confindustria Antonello Montante. Il protocollo prevede che, d'ora in avanti, in sede di assegnazione di appalti pubblici l'amministrazione garantirà ai precari una riserva del 20% dei posti che saranno creati dalle imprese vincitrici del bando. I precari lavoreranno così nel privato ma la retribuzione resterà a carico di Palazzo dei Normanni. Una norma ovviamente da affinare. Uno dei nodi è: come selezionare i precari da assumere? Sceglie l''imprenditore o è l'amministrazione che prepara le liste? Un dubbio da sciogliere.
In ogni caso si tratta di dettagli tecnici che poi toccherà agli uffici chiarire. Conta il dato politico: la Regione, per la prima volta, fissa il principio che gli avventizi devono lavorare a fronte dello stipendio che portano a casa. Basta con i regali, anche se siamo a Natale. Ma c'è di più. Crocetta ha garantito un secondo intervento molto più incisivo. Il precario che rifiuta un'offerta di lavoro perde anche la busta paga della Regione. Una bonifica che arriva dall'esperienza britannica. Con Tony Blair (laburista, non certo un conservatore alla Thatcher) venne riformato il sistema dei sussidi di disoccupazione. Fu interrotto l'andazzo secondo cui bastava perdere il lavoro per avere diritto all'assegno. Niente imponeva di cercare un'altra occupazione e nessuna sanzione c'era per eventuali rifiuti. Il sistema si prestava ad abusi di ogni tipo. Arrivò la riforma e l'adozione di vincoli stringenti. Crocetta è un esponente del fronte progressista come lo era Blair. Faccia veramente una cosa di sinistra: tolga i privilegi ai precari. Soprattutto ai fannulloni. Sarebbe vera equità.
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PALERMO. La giunta regionale, presieduta da Rosario Crocetta, ha approvato il disegno di legge sui precari della Regione che contiene anche indirizzi per i 18.500 precari degli enti locali e sugli Ato rifiuti. Lo annuncia il presidente Crocetta in conferenza stampa assieme all'assessore all'Economia Luca Bianchi. I contratti dei precari sono stati prorogati fino al prossimo 31 luglio.
IMPRESE E OCCUPAZIONE. Le imprese che parteciperanno alle gare pubbliche in Sicilia avranno un punteggio maggiore se accetteranno di assumere per la durata dell'appalto almeno il 20% dei precari della Regione e degli enti locali, una platea di circa 25 mila persone. E' quanto prevedono due norme inserite nei disegni di legge sui precari e sugli Ato rifiuti presentati in conferenza stampa dal presidente sella Regione Rosario Crocetta, dagli assessori all'Economia Luca Bianchi, all'Energia Nicolò Marino. "E' un criterio che scardina il modo in cui finora è stato gestito il precariato - ha detto Crocetta - Da oggi si deve parlare di precariato produttivo, ne ho discusso anche con Confindustria che ha accolto con favore queste norme". Il governo predisporrà una lista dei precari che saranno distinti in base alle funzioni in modo tale che le imprese potranno attingere le professionalità necessarie. Alla fine dell'appalto il personale precario ritornerà in carico alla Regione, riacquistando lo status che viene sospeso durante il rapporto con le imprese private. "Questo sistema comporterà anche un salario maggiore per i precari e sgraverà il costo per il bilancio della Regione", ha aggiunto Crocetta. Il nuovo meccanismo sarà definito con i decreti attuativi. La norma sull'utilizzo del bacino dei precai comunque non sarà vincolante per le imprese ma premiale.
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