RADIO ARTICOLO1

RADIO ARTICOLO1
WEB RADIO

venerdì 1 giugno 2012

Lavoro, Camusso: dati sempre peggio

I dati sull'aumento della disoccupazione diffusi oggi dall'Istat sono "la conseguenza di un Paese che è in recessione e di scelte politiche che non fanno nulla per contrastare gli effetti recessivi sul Paese". E' quanto ha detto il segretario Cgil Susanna Camusso a margine del Festival dell'economia. "E' il tema - ha aggiunto - che stiamo ponendo ed era quello della manifestazione unitaria che abbiamo spostato al 16 giugno. Non ci si può limitare - ha messo in rilievo - a delle politiche di rigore, che continuano ad alimentare la recessione. Bisogna cominciare a creare lavoro, altrimenti i dati saranno mese dopo mese sempre peggiori". Su giovani, donne e Sud "si moltiplicano - ha continuato - due elementi. La disuguaglianza tra Nord e Sud del Paese è cresciuta: la scelta di non investire e non innovare per creare lavoro ha determinato un'ulteriore disuguaglianza. Detto questo, continua ad esserci un grande pregiudizio rispetto all'occupazione femminile. Colpisce in particolare - ha detto -il dato sul Mezzogiorno delle giovani donne ma in realtà in tutto il Paese sta diminuendo l'occupazione femminile, come se una delle ricette difensive che si autoproducono fosse esattamente quella di tornare all'idea che il mercato del lavoro è fatto dagli uomini, da un reddito unico della famiglia. A questo bisogna anche aggiungere - ha concluso - che le scelte legislative che avevamo chiesto a partire dal ripristino della legge 188, cioè dalla norma che non discriminasse in particolare rispetto alla maternità, non sono state fatte, perché il meccanismo inventato nel Ddl lavoro non è di salvaguardia da questi fenomeni".

Nessun commento: