
Pa-Brunetta: su svendita patrimonio pubblico e certificazioni uno spot stanco e pericoloso. Comunicato stampa di Rossana Dettori, Segretaria Generale Fp-Cgil Nazionale
"Il Ministro Brunetta, messa in soffitta la sua controriforma della pubblica amministrazione, cerca di ritagliarsi uno spazio mediatico con annunci improvvisati.
Questa volta se la prende con i certificati antimafia, fraintendendo un sacrosanto principio, quello della semplificazione, sul quale ci piacerebbe vedere un progetto organico che, al contrario di quanto fatto con il pasticcio dei certificati on-line, tenga conto della realtà e si confronti con operatori ed esperti. Il certificato antimafia è una garanzia che, per quanto perfettibile, non può essere travolta dal populismo di chi ha smarrito una prospettiva politica e pensa di poter vivere di espedienti e annunci. Una strategia pubblicitaria stanca e che purtroppo ha prodotto solo disastri". Con queste parole Rossana Dettori, Segretaria Generale dell'Fp-Cgil Nazionale, commenta le dichiarazioni del Ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione Renato Brunetta.
"Pensare che il controllo di legalità sia un impedimento allo sviluppo è quantomeno paradossale. Il Ministro inverte l'ordine dei fattori, ma in questo caso il risultato cambia e drammaticamente. Un Paese come il nostro, con territori ad alta densità mafiosa e infiltrazioni negli apparati dello Stato, dovrebbe al contrario investire energie e risorse per rendere sempre più trasparente il rapporto tra le imprese e le proprie articolazioni. Purtroppo - aggiunge Dettori - il Ministro è in pessima compagnia, viste le campagne sull'oppressione fiscale e il generale allentamento delle maglie dei controlli che questo esecutivo ha scientemente perseguito".
"Quanto al motto "vendere, vendere, vendere" e al tentativo, ormai palese, di consegnare il patrimonio pubblico alla speculazione, non possiamo che sperare che questo Governo cambi in fretta - conclude la Segretaria Generale Fp-Cgil - prima che i suoi ennesimi spot diventino provvedimenti legislativi".
Roma, 26 settembre 2011
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