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mercoledì 29 febbraio 2012

Elezioni RSU 2012: i seggi e l'orario di voto


seggio 1 via fileti, seggio 2 via notarbartolo, seggio3 piscina comunale, seggio 4 direzione generale, seggio 5 polo tecnico, seggio 6 via dogali, seggio 7 stato civile, seggio 8 IV circoscrizione, seggio 9 VI circoscrizione
Importante: i seggi saranno aperti il 5,6,7 marzo 2012 soltanto dalle ore 8.30 alle ore 14.00
L'elenco in formato elettronico dei seggi e degli abbinamenti è consultabile presso le proprie segreterie o rivolgendosi a qualsivoglia delegato sindacale, in possesso di un pc!

martedì 28 febbraio 2012

Assemblea 2 marzo 2012 ore 10.00 Aula Magna Facoltà d'Ingegneria



Assemblea 2 marzo 2012 ore 10.00 Aula Magna Facoltà d'Ingegneria
ODG: rsu 2012
interverranno: Maggio, Palazzotto, Scozzaro, Garzi, Guarinello, Toscano
conclude: Panini

Comune di Torino - compenso incentivante P.M.

INFORMAZIONE SINDACALE
COMPENSO INCENTIVANTE
In data 6 Dic. 2010, si è tenuto l’incontro per la definizione della modalità d’utilizzo del riposo settimanale e del conseguente compenso spettante a chi, nella giornata di riposo festivo, volontariamente presta il proprio servizio.
L’Amministrazione, rappresentata dalla Direzione Generale, dallo S.C.R.U. e dal Comando della P.M., dopo sostanziale discussione sulle proposte delle OO.SS. scriventi, hanno accolto le nostre richieste sottoscrivendo l’accordo che, finalmente, rivaluta equamente il “gettone onnicomprensivo” per le prestazioni aggiuntive festive.
Con quest’accordo, dopo quello sulla tutela legale si rispettano, bilateralmente, gli impegni assunti in occasione del “Piano Sindone 2010”.
Prendiamo atto, anche in quest’occasione, che l‘O.S. CSA, anche se O.S. non aderente all’A.I.A. del 2005 in cui s’istituiva il “gettone onnicomprensivo”, dopo l’ennesima “apparizione” con effetti speciali, ancora una volta non ha ritenuto di condividere e sottoscrivere l’accordo il cui testo sarà divulgato unitamente al presente comunicato.
Riteniamo che il presente accordo possa costituire, per tutti noi lavoratori della Polizia Locale, un valido supporto economico per affrontare più serenamente gli impegni lavorativi futuri.
Pertanto dal 26 dic. 2010 il Compenso incentivante varrà rispettivamente Euro 165 per gli Agenti, Euro 170 per gli Ispettori ed Euro 180 per i Commissari.
Alle prossime news.
Cicl..in proprio 500 copie P.zza Repubblica 6/bis

A chiarimento di quanto comunicato con nota prot. 240/2012



A chiarimento di quanto comunicato con nota prot. 240/2012 questa O. S. ritiene necessario precisare quanto segue.
Le difficoltà organizzative che derivano dal blocco dei contratti per le supplenze e dalla riduzione del budget per le scuole dell’infanzia sono state più volte discusse con la dirigenza del Settore, trovando perfetta sintonia e riscontro nel constatare il grave danno che ne sarebbe inevitabilmente derivato per i cittadini.La richiesta di elaborazione di un documento programmatico finalizzato al rilancio del Settore servizi educativi è pertanto da intendere non come atto di accusa nei confronti della Dirigenza del Settore, ma come proposta di mettere sinergicamente insieme l’espressione di una necessità che nasce dal basso, cioè dai lavoratori e dai cittadini, con le difficoltà ed i vincoli legislativi imposti cui deve quotidianamente soggiacere il soggetto gestionale – Dirigenti – che partendo dalle posizioni condivise possa produrre concrete proposte, unitarie, da inoltrare al Governo e pubblicizzare sugli organi di stampa e che, finalmente, sollevi il velo su un problema di vitale importanza per la Città e sulle difficoltà che la scuola pubblica ha nell’erogazione di servizi a causa dei ripetuti tagli e delle numerose limitazioni, prima che qualcuno possa, proprio facendo leva sulle limitazioni dei servizi erogati, pensare di passare la mano ai privati.
f.to Capogruppo Rsu f.to Segretario Aziendale f.to Rsa
Marco Leo Paola Caselli Rossella Brusca

lunedì 27 febbraio 2012

Palazzo Barone - Settore Risorse Immobiliari - ulteriore nota UAS


"... al fine di chiarire in maniera univoca la contraddizione emersa nell'applicazione dei due articoli presenti nell'allegato IV del D.Lgs 81/08...ha richiesto all'ASP Servizio Spresal chiarimenti in merito"

Stipendi più bassi d'Europa...


da www.repubblica.it
I lavoratori italiani sono tra i meno pagati d'Europa. Meno degli spagnoli, ciprioti e irlandesi, che pure non se la passano meglio di noi. E la metà di tedeschi e olandesi. Una situazione che pesa sempre di più sulle famiglie. Tanto da meritare immediatamente la reazione del ministro del Walfare, Elsa Fornero: "In Italia abbiamo salari bassi e un costo del lavoro comparativamente elevato. Bisogna scardinare questa situazione, soprattutto aumentando la produttività". Anche per questo sostiene il ministro è urgente trovare un accordo con il sindacato e si dice "fiduciosa" sulla possibilità di un'ampia intesa sulla riforma del mercato del lavoro e sull'articolo 18, ma mette in guardia le parti sociali: "Il tema va affrontato in maniera laica, senza levate di scudi".

Lo si sapeva, tanto è vero che il tema del costo del lavoro è scomparso da tempo dai radar delle doglianze di Confindustria. I cui esponenti ormai si lamentano solo del carico fiscale, o al massimo della minor produrrività, ma non certo di quanto pesa la busta paga sui bilanci.

Ulteriore conferma è arrivata ieri da Eurostat, l'agenzia di statistica dell'Unione Europea. Secono i dati del 2009, lo stipendio medio dei lavoratori italiani è al dodicesimo posto nella calssifica dell'area euro, nonostante il nostro paese sia ancora (ma per quanto?) la terza "potenza" industriale del Vecchio Continente. Entrando nel dettaglio, cosa dicono i numeri? In Italia, il valore dello stipendio annuo (con almeno 10 dipendenti) è pari a 23.406 euro, ovvero la metà di quanto si guadagna in Lussemburgo (48.914), Olanda (44.412) o Germania (41.100). Ma meglio di noi fanno anche, paesi in cui la crisi ha colpito molto duramente come Irlanda, Spagna, Cipro e persino la bistrattata Grecia (ma con i tagli agli stipendi dell'ultimo anno scenderà molto in classifica con le prossime rilevazioni). Guardando ai cosiddetti Pigs, l'Italia riesce a superare solo il Portogallo.

Anche per quanto riguarda l'aumento delle retribuzioni, l'Italia risulta tra i paesi in cui il potere di acquisto ha retto di meno: in quattro anni (dal 2005) il rialzo è stato del 3,3%, molto distante dal +29,4% della Spagna, dal +22% del Portogallo. E anche i Paesi che partivano da livelli già alti hanno messo a segno rialzi rilevanti: Lussemburgo (+16,1%), Olanda (+14,7%), Belgio (+11,0%) e Francia (+10,0%) e Germania (+6,2%).

Una buona notizia per l'Italia, invece, arriva dalle differenze di retribuzioni tra uomini e donne, quello che Eurostat chiama "unadjusted gender pay gap", l'indice utilizzato in Europa per rilevare le disuguaglianze tra le remunerazioni. Ma è solo un'illusione. La Penisola, infatti, con un gap che supera di poco il 5% (con riferimento al 2009) si colloca ampiamente sotto la media europea, pari al 17%, risultando il paese con la forbice più stretta alle spalle della sola Slovenia. Ma c'è poco da vantarci: a ridurre le differenze di stipendio in Italia contribuiscono fattori come il basso tasso di occupazione femminile e lo scarso ricorso (a confronto con il resto d'Europa) al part time. Non a caso tra i Paesi che vantano una minor divario ci sono anche Polonia, Romania, Portogallo, Bulgaria, Malta, ovvero tutti stati con una bassa partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

Il fenomeno, ovviamente, ha anche altre implicazioni. La prima, già messa in evidenza dagli studi legati all'immigrazione, ci dice che con il livello delle retribuzioni attuali, il nostro paese attira sempre meno manodopera qualificata e stranieri con un basso livello di istruzione. Il secondo fenomento è legato alla fuga delle competenze: tra i paese europei - soprattutto tra quelli con un basso indice demografico - si fa sempre più ricorso a laureati provenienti da altre nazioni. Non a caso, anche in Italia è sempre più frequente il caso di agenzie di recruiting che lavorano per conto di ditte tedesche: in Germania c'è carenza di medici e ingegneri.

E dal G20 arriva un affondo del governatore della Bce Mario Draghi: "'In alcuni paesi dell'Unione Europea" il modello sociale va rivisto "perché protegge il posto di lavoro e non i lavoratori" e questo ha provocato una massa di disoccupati.

Scuola Infanzia Comunale




Al Direttore Generale
Dr. F. Dall’Acqua

Al Dirigente Coordinatore
Settore Servizi Educativi
Dott.ssa L. Romano

Al Dirigente del Servizio scuole dell’Infanzia
Dott. ssa S. Gallo

Al Dirigente del servizio Asili Nido
Dott.ssa F. Ferreri

Alle\ai Lavoratrici\Lavoratori del
Settore Servizi Educativi

LL.SS.

“… Allora, il partito dominante segue un'altra strada (questa naturalmente è un'ipotesi tutta teorica). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole. Le scuole del suo partito, della sua parte. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private: denaro, privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi di frequentare queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione questo è un punto centrale, bisogna discuterne. Perché questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Dare alle scuole private denaro pubblico.” P. Calamandrei.

La riflessione di P.Calamandrei calza a pennello, anticipa di 56 anni, quanto sta avvenendo in tutti i settori della Scuola Pubblica di ogni ordine e grado.
Il progetto di smantellamento dell’istituzione Stato, la denigrazione del lavoro pubblico, l’avversione per il concetto di welfare (in senso più ampio del termine) è in fase di completamento, le lobby presenti nei due rami del Parlamento, vedono il traguardo ormai prossimo, partendo proprio dalla scuola, in quanto mattone basilare dell’architettura Stato\Ente Locale\Lavoro Pubblico\Servizio alla cittadinanza\Welfare.

La scrivente O.S., chiede che si dia immediatamente corso, senza più alcun indugio alcuno, all’elaborazione di un documento programmatico che contenga linee guida obbligatorie per il rilancio del Settore Servizi Educativi e che le medesime non restino mere elaborazioni di principi.
Si punti pertanto su:
• la riorganizzazione delle scuole comunali dell’infanzia
• la razionalizzazione delle risorse umane, con particolare riferimento ai soggetti coinvolti nell’organizzazione del lavoro: personale docente, collaboratore e ausiliario
• il ripristino della qualità del servizio, già gravemente compromessa dalle continue interruzioni del servizio dovute alla mancanza di personale docente supplente,
• il recupero di fiducia del genitore\cittadino\utente
• il recupero delle iscrizioni, visto il vistoso calo delle medesime in tutto il territorio cittadino
• la modifica del Regolamento delle scuole dell’Infanzia, che tenga conto, anche, dei desiderata del genitore\cittadino\utente

L’operazione è volutamente duplice, nell’ottica, come già sopra evidenziato, di rilancio del Settore Servizi Educativi, si deve pertanto intervenire prioritariamente sull’organizzazione del lavoro, perché da essa deriva la capacità di “offerta” che l’Amministrazione Comunale porrà in essere nei confronti della cittadinanza, e contestualmente sulla valorizzazione delle eccellenze in atto presenti, ma non debitamente utilizzate .

La scrivente O.S. nell’ evidenziare lo stato di disagio del personale in servizio, invita le SS.LL. per le rispettive competenze affichè, si intervenga con urgenza all’elaborazione del provvedimento richiesto e rimane a disposizione per proporre in essere concrete soluzioni, che coniughino lavoro, offerta e posposte educative.



f.to Capogruppo RSU f.to Segretario Aziendale f.to RSA
Marco Leo Paola Caselli Rossella Brusca

Speciale pensioni


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2 Marzo 2012 ore 10.30 Facoltà di Ingegneria Aula Magna


ore 10.30 facoltà di Ingegneria-Aula Magna Manifestazioene Regionale
Intervengono:
M. Maggio, M. Palazzotto, G. Scozzaro, A. Garzi, R. Guariniello, E. Panini, candidati alle RSU e lavoratori