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giovedì 2 febbraio 2012

Cautamente ottimista?



La volontà di riformare il mercato del lavoro, ponendosi l'obiettivo di superare l'emergenza dettata dalla diffusa precarietà, fanno dire alla CGIL di essere 'cautamente' ottimista circa l'esito del tavolo di domani a palazzo Chigi col governo sul tema lavoro. Il secondo round, dopo l'incontro “interlocutorio” di circa dieci giorni fa, che si spera possa essere l'avvio di una trattativa seria. Non solo sul mercato del lavoro ma anche, e soprattutto, sul come riavviare la crescita nel Paese.

Susanna Camusso, ospite del Tg3, risponde alle domande del direttore Bianca Berlinguer, a partire dall'incontro 'informale' di stamattina tra CGIL, CISL e UIL e la Confindustria. Alimentato da una strana fantasia, ovvero l'ipotesi rivelatasi infondata di un documento condiviso da portare al confronto col governo, oggi le parti hanno “ragionato sugli ammortizzatori sociali”, dice Camusso sottolineando la necessità di estenderli e di salvaguardarli in quei processi sempre più frequenti di ristrutturazione del nostro sistema industriale manifatturiero.

Ma l'attenzione passa ovviamente al tavolo di domani e il Segretario Generale della CGIL ha modo di ribadire al Tg3 il deciso no al confronto sull'articolo 18: “Lo abbiamo detto con nettezza, e continuiamo a dirlo: l'articolo 18 non è il problema del mercato del lavoro”. Il vero problema è dettato dalla giungla contrattuale, dalle 46 forme contrattuali che formano il nostro sistema. Per questo bisogna partire dando rilevanza al contratto di apprendistato e a quello di reinserimento per gli ultra cinquantenni. La logica che deve muovere l'operazione sul mercato del lavoro, sostiene il leader della CGIL, è la 'buona occupazione': “Bisogna incentivare buona occupazione, e non è la strada della riduzione dei diritti quella che dà buona occupazione”, dice.

La CGIL sbarra quindi la strada ad una riduzione delle tutele: “Pensiamo che la difesa dal rischio di licenziamenti discriminatori debba essere un elemento di civiltà”, dice Susanna Camusso, che invita ad un atto di coraggio: “Si sta facendo sul tema dell'articolo 18 una discussione totalmente falsa. Si abbia il coraggio di dire che nel nostro Paese ci possono essere licenziamenti discriminatori”.

E sempre sul tema della flessibilità in uscita, rispondendo ad una domanda sulla posizione del ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, aggiunge: “Credo che il ministro sappia bene che bisognerebbe smetterla di dare una immagine del nostro Paese che non corrisponde alla realtà. E se c'è una cosa che proprio non si può dire è che nel nostro Paese non c'è una, e ahimè! ampia, uscita dal mondo del lavoro”. Quanto all'incontro di domani con il governo, il cauto ottimismo della Camusso è legato, spiega, al fatto che “è importante fare questa discussione”, ed è “molto importante rimettere al centro del dibattito in questo Paese il tema dell'occupazione e delle sue prospettive”.

Monti Mario intervistato a Matrix: Che monotonia il posto fisso


solo una curiosità, in caso di licenziamento, sempre per evitare la monotonia, chi pagherà le rate del mutuo, l'università dei figli, le spese sanitarie?
Un mercato del lavoro completamente diverso, in cui sia più facile assumere e licenziare. In cui si superi l'apartheid tra chi un impiego ce l'ha e chi è senza. In cui le tutele vengano ridefinite a misura di individuo. Alla vigilia dell’incontro tra governo e parti sociali sul mercato del lavoro Mario Monti dice la sua in un’intervista a Matrix di cui parlano ovviamente tutti i giornali. Con un invito ai giovani: “Si abituino all'idea di non avere più il posto fisso a vita. E poi, diciamolo, che monotonia. È bello cambiare e accettare delle sfide”. Il premier chiarisce una volta per tutte che no, “l'articolo 18 non è un tabù. Può essere pernicioso per lo sviluppo dell'Italia e dei giovani in certi contesti, e abbastanza accettabile in altri contesti”. Non spiega quali, ma dice che sul mercato del lavoro è normale avere più dialogo e “questo più dialogo ci sarà, ma - avverte - con tempi brevi, da Italia europea”.

martedì 31 gennaio 2012

Intervista di Radio Articolo 1 - Rossana Dettori: basta precari nella P.A.


"Rilanciare il memorandum fatto con il governo Prodi per stabilizzare i precari dei settori pubblici nell'arco di tre anni". Lo chiede il segretario generale della Funzione pubblica Cgil, Rossana Dettori, intervistata da RadioArticolo1 alla vigilia della campagna per il rinnovo delle Rsu nel pubblico impiego che si terranno dal 5 al 7 marzo prossimi. "Quando mando mio figlio al nido - osserva Dettori - mi piace pensare che l'educatrice sia la stessa per tre anni e non cambi continuamente. Ma questo vale anche per la sanità, dove le incertezze dei lavoratori sono pesanti".

"Noi pensiamo - afferma ancora la dirigente sindacale - che con questo governo vada rilanciata quella politica di stabilizzazione: non non abbiamo tabù, vogliamo criteri certi sui meccanismi di assunzione. Siamo anche disponibili a ragionare sulle forme di concorso", ma occorre risolvere la situazione di centinaia di migliaia di persone "costrette ai rinnovi di sei mesi in sei mesi".

http://www.radioarticolo1.it/audio/2012/01/30/11024/elezioni-rsu-siamo-stato-noi-intervista-a-rossana-dettori-fp-cgil

Asili Nido e Scuole Materne: sistema al collasso



Asili Nido e Scuole Materne: sistema al collasso, rivedere Patto di Stabilità e turn over i tagli e l'austerità strangolano gli enti locali, a pagare la crisi non siano i bambini.

"Il tema dei servizi all'infanzia è sottovalutato. Gli enti locali sono al collasso e non hanno gli strumenti per salvaguardare gli asili nido e le scuole materne. Bisogna intervenire immediatamente perché ad essere in gioco, e non è una forma retorica, è il futuro dei bambini, la qualità del loro apprendimento e lo sviluppo della loro personalità", queste le parole pronunciate da Rossana Dettori, Segretaria Generale dell'Fp-Cgil Nazionale, a margine dell'iniziativa "Infanzia bene comune" tenutasi stamattina al Centro Congressi Frentani. Tra gli ospiti Stella Targetti, Assessore Regione Toscana, Annamaria Palmieri, Assessore Comune di Napoli e Adriana Querzè, Assessore Comune di Modena.

Dieci miliardi di tagli dal 2010 ad oggi per i soli enti locali, a cui vanno aggiunti i tagli che dai ministeri colpiscono a cascata Regioni, Province e Comuni, blocco del turn over, licenziamento dei precari, "troppi sono gli ostacoli al servizio pubblico rivolto ai bambini e alle loro famiglie, ma più in generale al sistema di welfare locale nel suo complesso e all'assistenza alla persona, con il risultato che la privatizzazione avanza - aggiunge Dettori - senza garanzia alcuna sulla qualità dei servizi offerti".

"Bisogna modificare il Patto di Stabilità per permettere gli investimenti su asili nido e scuole materne, vanno sbloccate le assunzioni, investite tutte le risorse disponibili per potenziare i servizi. Ma soprattutto va costruito un sistema di governance che rimetta mano alle leggi regionali in materia, spesso obsolete, una riforma che garantisca l'estensione del servizio pubblico, la continuità educativa nella fascia 0-6 anni e l'allineamento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi, vista la grande distanza tra il nord e il sud del Paese. I nidi e gli asili non sono solo luoghi necessari alla crescita dei bambini, ma anche luoghi di integrazione, un sostegno alle famiglie svantaggiate e un investimento sul futuro, anche in termini economici. L'infanzia è un bene comune - conclude la sindacalista - e tutelarla dovrebbe essere interesse di tutti".

delibera di G.C. n°23 del 26/01/2012 nomina datore di lavoro



Ultimo atto della Giunta Cammarata.
I dirigenti, tutti, sono stati nominati Datori di Lavoro; ciò ha implicazioni molto serie sul piano della sicurezza del lavoro.
In pratica non è più il D.G. il datore di lavoro unico, ma la materia viene parcellizzata in 87 nomine.
REGOLAMENTO SULL' ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI ( RUS ) - PARTE I - ORGANIZZAZIONE - ANNULLAMENTO PARZIALE DELLA DELIBERAZIONE DI G.C. N. 8 DEL 18/01/2012 PER LA PARTE ATTINENTE ALLA MODIFICA ED INTEGRAZIONE DELL' ATTIBUZIONE DELLE FUNZIONI DI DATORE DI LAVORO IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E CONTESTUALE ATTRIBUZIONE DELLA MEDESIMA FUNZIONE DI DATORE DI LAVORO AI CAPI AREA/DIRIGENTI COORDINATORI/RESPONSABILI DI UFFICI AUTONOMI
http://scedelibere.comune.palermo.it/scedelibere/jsp/home.jsp?modo=tabella

Scomparsa Scalfaro




“Con la sua Presidenza, nel comitato 'Salviamo la Costituzione - si legge in una nota della CGIL - abbiamo partecipato alla campagna referendaria del 2006 per difendere i principi della nostra Carta, che lui aveva contribuito a realizzare. In quella occasione lo abbiamo potuto conoscere più da vicino e abbiamo imparato ad apprezzare il rigore ideale, ma anche le sue profonde doti di umanità e limpidezza che lo hanno reso così caro a tutti noi e ai tanti giovani che ha conquistato all'amore per la Carta con i suoi discorsi e i suoi insegnamenti”.

La CGIL esprime infinita riconoscenza al Presidente Oscar Luigi Scalfaro “per aver dedicato un'intera vita alla difesa e alla promozione dei valori sanciti nella nostra Carta Costituzionale, fin dalle sue origini, come componente dell'Assemblea Costituente, come Presidente della Repubblica, nella sua quotidiana attività da senatore e come presidente dell'Associazione Salviamo la Costituzione”. Conclude la nota.

5 - 6 - 7 Marzo VOTA FPCGIL


Il lavoro
pubblico
Aiuta
l’italia
la fa crescere
e la rende più Giusta
5•6•7 marzo elezioni rsu
VOTA FPCGIL
www.elezionirsu.it

Asili nido - aperte le iscrizioni


All’Albo Pretorio
E p.c. A tutti gli Uffici Comunali



Dal 15 Febbraio al 15 Marzo c.a. possono essere presentate le domande d’iscrizione agli Asili Nido Comunali relative all’anno scolastico 2012/2013.Possono essere iscritti i bambini sino a 36 mesi non compiuti alla data del 01.09.2012 ed i nascituri, ove si presuma la nascita entro il 31.07.2012.
Le domande d’iscrizione possono essere presentate presso l’asilo di competenza.
I moduli sono disponibili sul sito del Comune www.comune.palermo.it.