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venerdì 11 novembre 2011

Comitati Unici di Garanzia


Soppressi i Comitati Pari opportunità e Paritetico sul Mobbing, revocate le cariche dei componenti. Al loro posto viene istituito il C.U.G.
Occorre designare i nuovi componenti.

Palermo, piano di Confindustria per cambiare volto alla città


iniziativa lodevole, in una città senza sviluppo urbano e architettonico. speriamo non si traformi in un altro "sacco della città", di cianciminiana memoria
da www.repubblica.it
Un piano di investimenti di 500 milioni di euro e 3,7 milioni di metri quadri di nuovo verde a Palermo. Eccolo, il volto nuovo del capoluogo siciliano secondo la proiezione di Confindustria Palermo che ha predisposto un masterplan sullo sviluppo della città, "sullo sfruttamento intelligente delle sue infinite e spesso nascoste risorse".

fine Governo Berlusconi, risultato positivo per il Paese


“La fine del governo Berlusconi, delle sue politiche di divisione sociale, di attacco al lavoro, di penalizzazione del lavoro pubblico e delle autonomie locali è uno straordinario e positivo risultato per il Paese ed è frutto non solo del giudizio di non credibilità sancito dai mercati in questo periodo ma soprattutto della lunga stagione di lotte del lavoro e sociali che hanno attraversato il Paese in questi anni di cui la CGIL è stata a pieno titolo soggetto fondamentale”. E' quanto si legge in una nota della Segreteria Confederale della CGIL.

“La crisi mondiale all’origine della crisi europea e nazionale - prosegue la nota - dispiega ancora i suoi effetti e dimostra, in particolare in Europa, che non si può sacrificare la democrazia ed inseguire ricette finanziarie e liberiste. I ritardi europei e l’assenza di un governo politico sono parte della drammatica crisi che il Paese vive in queste ore. Ciò nulla toglie alla responsabilità del governo Berlusconi che ha reso oggi il nostro Paese non credibile, inadeguato, incapace di reagire e sottoposto a commissariamento e tutela”.

Proprio per questo la CGIL ritiene che "il corretto epilogo della crisi di governo aperta sia il ricorso alle urne. La drammatica situazione, la pressione europea e internazionale nei confronti del Paese impongono che non sia l’attuale governo dimissionario a guidare il Paese alle elezioni". A questo fine la CGIL pensa che sia necessario un governo di emergenza, di transizione e di garanzia del Presidente della Repubblica che possa affrontare il problema del "ripristino della nostra credibilità internazionale. In questo senso una nuova credibilità richiede che sia dato subito un segno di discontinuità attraverso equità fiscale (patrimoniale) e l’attenzione al lavoro, a partire dai giovani".

"La CGIL cosciente che ancor di più in queste ore va dimostrato il senso di responsabilità del Paese mette a disposizione le sue proposte (contromanovra presentata in occasione dello sciopero generale dello scorso 6 settembre) ed intende, anche con la mobilitazione del 3 dicembre, ribadire la centralità del lavoro, condizione per delineare un futuro diverso da quello che le politiche berlusconiane hanno tracciato, determinando un pesante costo che oggi - conclude la nota della Segreteria Confederale della CGIL - è sulle spalle dei cittadini italiani ed in particolare delle nuove generazioni".

CON CISL E UIL D'ACCORDO SU ATTACCO A SETTORE MA RICETTE DIVERSE ; FIDUCIOSA SU DIFESA UNITARIA LAVORO PUBBLICO


"Con Cisl e Uil di certo c'e' una condivisione: tutti insieme diciamo che c'e' un attacco al lavoro pubblico. Diverse sono le ricette per affrontare e risolvere il tema". Cosi' Rossana Dettori, segretario generale della Fp Cgil, affronta con LABITALIA il tema dei rapporti tra i sindacati del pubblico impiego. "Noi come Cgil -spiega Dettori- pensiamo che il contratto nazionale sia uno strumento non sottraibile ai lavoratori e non sostituibile dalla contrattazione integrativa; altri miei colleghi di altre sigle sindacali pensano che intanto, visto che e' inutile parlare di contratto nazionale, si puo' ragionare di risorse nella contrattazione integrativa in sostituzione del contratto nazionale".

E le distanze di vedute tra i sindacati non finiscono qui: "Io penso che vada abrogato l'articolo 8 che tanto ci fa litigare e ha diviso le organizzazioni sindacali anche confederali -sottolinea Dettori- mentre alcuni miei colleghi pensano che l'articolo debba essere applicato anche ai dipendenti pubblici. Quindi c'e' sentire comune sul lavoro pubblico, ci sono differenze su come deve essere affrontata la questione dei servizi pubblici in questo paese e dei diritti dei lavoratori in questo Paese".

Mobilità Pubblico Impiego - nota di R. Dettori


No alla mobilita' e all'eliminazione della dotazione organica nel pubblico impiego. E' il monito che lancia al governo Rossana Dettori, segretario generale della Fp Cgil. "L'annuncio sulla mobilita' nel pubblico impiego -spiega Dettori in un'intervista a LABITALIA- era stata gia' inserita dal governo nella manovra d'agosto e adesso anche nella lettera all'Ue. Gia' mesi fa noi la criticammo perche' dice che un lavoratore del pubblico impiego puo' essere messo in mobilita' da un territorio a un altro e se non accetta va per due anni in cassa integrazione, sino ad arrivare al licenziamento". Un provvedimento che sarebbe inaccettabile per il sindacato. "La cosa che mi sconvolge -sottolinea Dettori- e' che questa norma viene venduta all'Europa come una norma che permette la stabilita' economica del nostro Paese. Io non capisco cosa c'e' di stabilita' in una norma del genere, qual e' il risparmio economico, se non l'ennesima vessazione del governo contro i lavoratori pubblici".
E, secondo il sindacato, la parte che piu' preoccupa nel programma del governo e' che "c'e' l'idea del superamento delle dotazioni organiche nel pubblico impiego". "La differenza rispetto alla manovra di luglio -aggiunge Dettori- e' che qui si parla di eliminare la dotazione organica nel lavoro pubblico. E' una norma che nessuno di noi capisce come sara' scritta. Perche' il superamento delle dotazioni organiche -sottolinea la dirigente sindacale- significa non flessibilita' del lavoro ma flessibilita' nei servizi, e che cioe' non si e' piu' in grado di dire ai cittadini che i servizi verranno garantiti".

mercoledì 9 novembre 2011

Resoconto delegazione trattante 8 novembre 2011




RESOCONTO DELEGAZIONE TRATTANTE del 08\11\2011
DOCUMENTO SINDACALE DA APPORRE IN BACHECA AI SENSI DELLA L.300

Palermo Ore 15,31 Palazzo Palagonia inizio delegazione trattante sull’utilizzo delle risorse decentrate area comparto per l’anno 2011.
La discussione è stata spiccatamente “tecnica”, poiché si è dibattuto sulle dotazioni economiche del fondo e sulle economie da dover\poter utilizzare nel corso dell’anno in corso o nel 2012 ( la differenza non è solo lessicale, infatti, per le OO.SS. presenti al tavolo le economie tutte, devono essere utilizzate nel 2011, per l’A.C. la proposta è di poterle “spalmare” sia nel 2011 e 2012, [correndo il rischio se si manifestasse come imperiosa la volontà dell’A.C. che con i chiari di luna presenti, l’attuale Governo possa per decreto intervenire sulle economie non spese]).
SVO: procediamo con ordine ed esponiamo brevemente le proposte dell’A.C., rammentando sempre che come preambolo che pesa sulle scelte future, il disposto dell’art.9, comma 2-bis D.Lgs 78/2010 convertito in legge 30/07/2010 n.122, che dispone che dal 1/1/11 al 31/12/13, “l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale delle pubbliche amministrazioni non possa superare il corrispondente importo dell’anno 2010 e contestualmente la circolare 12 del 15/04/2011 ha ulteriormente ribadito che, “… nel caso in cui il fondo per glia anni 2011,2012 e 2013, superi il valore del fondo determinato per l’anno 2010, lo stesso va ricondotto a tale importo”:
2010 2011 2012
€ 23767184.39 € 22814667.13 € 21722502.10
di cui somme disponibili
€ 2589309.51 € 836371.25 € 452.22
a fronte di importi sulle economie comunicateci dalla Ragioneria Generale:
Anno 2009 € 3285326.99 e Anno 2010 € 4601668.02
Per un tot. di somme disponibili per la contrattazione di
Anno 2009 € 1247122.28 e € 1901843.86
Per farla breve è intenzione dell’A.C., dare una quota delle economie anche nel 2012 e una risposta immediata per il 2011, propongo di mantenere intatti tutti gli istituti del 2010 per l’anno 2011. Attendo le vostre controproposte.

Cammuca: posto che la spada di Damocle è il limite stabilito dal già citato art.9, arriviamo alla costituzione del fondo nel limite possibile, senza superare il 2010 prevedendo, economie incluse, l’importo del 2010 € 23767184.39. Non lasciamo economie in giro perché il Brunetta di turno è pronto con un decreto; apriamo un tavolo tecnico per determinare anche le economie di gestione realizzatesi in questi anni, a fronte dei risparmi sui contratti di locazione, della cui quota, pari al 25% deve rientrare nel fondo.

Cisl,Uil, Cobas, Csa, Diccap, concordano sulla proposta.

SVO: registro la vostra richiesta di aprire un tavolo sulle economie di gestione, posto che è cambiata la normativa e di utilizzo delle economie tutte nell’anno 2011; la risposta l’avrete il 14 novembre, infatti in tale data ci re-incontreremo per discutere del sistema di valutazione e misurazione della performance.
Detto ciò passiamo all’anno 2012, abbiamo l’obbligo di adeguare il CCDI alle disposizioni di Brunetta D.Lgs 150/2009 in merito al ciclo della performance, misurazione e valutazione della performance, sistemi premianti selettivi basati su criteri e modalità volti a valorizzare il merito ed il miglioramento della performance organizzativa ed individuale dei pubblici dipendenti.
Per quanto riguarda la valutazione dell’A.C. nel suo complesso, abbiamo derogato, poiché non esistono termini di riferimento nazionali, mentre per le performance organizzativa e individuale, si è previsto un sistema unico di valutazione Comparto e P.M. (il distinguo sarà sul budget pari a €370.000 per la P.M., mentre per l’area comparto l’ammontare complessivo delle risorse sarà di: ctg A €60.00, B1 €710.00, B3 €855.00, C € 1008.00, D1 e1056.00, D3 € 1236.00).
Altresì sono previsti l’abrogazione dell’indennità di videoterminale, l’abrogazione dell’indennità di rischio dagli agenti atmosferici per P.M., la rideterminazione del disagio per vivaisti, l’incremento per la turnazione, dell’indennità di reperibilità e del maneggio valori.
Per la P.M. si mantengono gli attuali progetti di produttività n.1 ( 550 unità 18 turni+6ulteriori importi ctg C €2136.00, C p.time e 1068.00, D 2232.00 )e n.2 ( 200 unità 28 turni+6obbligatori importi ctg C € 3026.00, D € 3162.00). A ciò si aggiunga la richiesta di parere sull’incompatibilità dell’art.13 L.R.41/96 e l’art.16 L.R.41/96, espressa dal Dipartimento della F.P. dell’Ass. Reg.le AA.LL.

Cammuca: indisponibili a parlare di tagli e riduzioni di salario, per quanto riguarda la P.M., sarebbe il caso che l’A.C. utilizzasse non i pareri del Funzionario di turno, ma l’autentica applicazione dettata con L.R. sull’indennità che volete abrogare; per la cronaca l’articolocitato dal funzionarioè un altro, a tal proposito fornisco copia che allego al verbale

Cisl,Uil, Cobas, Csa, Diccap, concordano sulla proposta.
Cisl. Mai contratti a perdere, disposizione delle Segreterie Nazionali
Uil: ma chi è questo funzionario?
Cobas: i legali sono già pronti
Csa: vergogna
Diccap: prevedo un massiccio trasferimento di personale, dove ci saranno le indennità e uno spopolamento degli Uffici dove ci saranno tagli delle medesime indennità.


Il gruppo Rsu FpCgil, presenta al tavolo la seguente dichiarazione da allegare al verbale:
Lo scrivente Gruppo Rsu FpCgil, esprime il proprio parere negativo in ordine alle proposte presentate da codesto Ufficio, in sede di delegazione trattante area comparto.
Le perplessità e il conseguente giudizio negativo nascono dopo aver attentamente esaminato la proposta dell’accordo economico sull’utilizzo delle risorse decentrate per l’anno 2012 e più specificatamente per i punti che a breve illustreremo.
Per dovere, preme sottolineare che vi è soltanto un punto su cui condividiamo appieno la proposta, ossia la condivisione “ a cascata” degli obiettivi dei Dirigenti con il restante personale e la conclusione semestrale del processo valutativo.
Detto ciò rimarchiamo i punti che non ci soddisfano:
il disposto legislativo (art.9 c2-bis 78/2010) dispone che l’ammontare complessivo delle risorse destinate alla contrattazione, non deve superare il corrispondente importo dell’anno 2010, prevedendo che tale ammontare debba essere ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio.
Ipso facto, l’A.C. pone le premesse per la riduzione mirata degli importi, prevedendo “ a parziale ristoro” la corresponsione degli stessi in altre modalità per il corpo di P.M. e ulteriori forme di aumento della produttività (fittizia) per il personale ascritto alle mansioni di collaboratore professionale amministrativo e coll. prof.le sistemi infor.vi.
Qui sta il dualismo dell’intervento dell’A.C., onde evitare la decurtazione di salario accessorio - posto che per il corpo di P.M. a seguito di richiesta di parere sulla compatibilità tra la retribuzione e di risultato e l’incentivo economico ex art. 13L.R. 17/90 ed ex art. 16 L.R. 41/96, al fine di evitare la duplicazione dei compensi si “trasformano” i compensi di predetto istituto in istituto finanziato dalle risorse stabili, mentre per il personale cui viene corrisposto l’indennità di video terminale – posto che non possono più essere riproposti anche alla luce delle determinazioni assunte dai servizi Ispettivi di Finanza Pubblica della Ragioneria dello Stato, (con richiesta agli Enti interessati di procedere all’integrale recupero delle somme), ma soprattutto in considerazione ( tardiva) che l’utilizzo del personal computer oggi rientra come ordinario strumento di lavoro nella normale attività di tutti i dipendenti di tutte le ctg. e dell’orientamento applicativo ARAN RAL199, non si propone al tavolo di ristorare parzialmente detto personale con forme di corresponsione già previste per il corpo di P.M., ma piuttosto si è preferito aumentare i compensi della performance individuale.
Al danno la beffa, il compenso resta collegato alla valutazione della performance individuale, vale a dire alla grottesche idiosincrasie della valutazione dei Sigg. Dirigenti, in breve chi è più fortunato manterrà il livello retributivo.
Ed ancora, ne accennavamo pocanzi, ossia la richiesta di procedere al recupero delle somme indebitamente erogate. A tal proposito, la scrivente O.S. mette a disposizione del personale, se è intendimento dell’A.C. proseguire su tale strada, il proprio Ufficio Legale.
Ma non basta, sempre nel clima di ridurre l’ammontare complessivo delle risorse destinate alla contrattazione, viene altresì proposto l’abrogazione della lettera I dell’art.17CCNL 99, in ordine all’ indennità di rischio per esposizione diretta e continua a rischi derivanti dagli agenti atmosferici per le prestazioni lavorative del personale di P.M. agente e Specialista di P.M. - sempre in ossequio all’orientamento Aran RAL 191 e servizi Ispettivi di Finanza Pubblica della Ragioneria dello Stato.
Altresì: la rideterminazione del compenso per l’indennità di disagio, poiché tale condizione di lavoro è meno gravosa del rischio (orientamento applicativo ARAN RAL 199 e servizi Ispettivi di Finanza Pubblica della Ragioneria dello Stato).
Perdonate l’ironia, come fa il disagio ad essere meno gravoso del rischio, se gli orientamenti applicativi dell’Aran e i servizi Ispettivi di Finanza Pubblica della Ragioneria dello Stato, hanno eliminato il rischio?
Detto fatto, l’A.C. ci ripresenta sempre la stessa solfa: tagli mirati e mantenimento dei privilegi, sempre per la stessa casta delle P.O. e della A.P., posto che la Giunta ha già deliberato la proroga degli istituti contrattuali di risultato e alta Professionalità sempre agli stessi nominativi.
C’è da chiedersi come possa, in scadenza di mandato, la Giunta confermare importi e nominativi, sarebbe stato politicamente corretto e prudente, astenersi da tale iniziativa.
L’adeguamento degli istituti contrattuali ai principi del disposto legislativo D.Lgs 150/09, prevede la creazione di un apposito budget per la performance organizzativa, prevedendo che le somme non utilizzate ex art.16L.R. nella misura del 25% vengano destinate all’incremento della performance individuale, che graverà nella valutazione complessiva nella misura dell’90% .
Si evince che il sistema di valutazione, risentirà, malgrado le indicazioni fornite sul sistema di misurazione e valutazione della performance area comparto, di stereotipi, sentimenti personali, giudizi precedenti, tendenza mediana, valutazione simile, effetti alone, primari e recency, trappola della finta eccellenza di massa ( intervento richiesto più volte dal D.G. prima ancora che il disposto legislativo), e riduzione della valutazione all’esito quantitativo del punteggio( spiace ma è proprio così, infatti la valutazione è lo strumento che si traduce non soltanto nel pagamento dell’emolumento, ma anche in concrete possibilità di carriera PEO).

Francamente ci saremmo aspettati più coraggio nelle scelte di codesto Ufficio, coraggio nel difendere i lavoratori e i loro già pingui compensi , dall’attacco di una politica nazionale che mira alla disgregazione sociale e alla distruzione del Pubblico Impiego.

Roma ore 17.50: non c’è più la maggioranza…performance addio!

Cambio profilo professionale - nota delle Segreterie Prov.li



Palermo, lì 09/11/2011
AL Direttore Generale
AL Dirigente Settore Sviluppo Organizzativo
Comune di PALERMO
LORO SEDE

PALERMO

OGGETTO: Cambio profilo professionale

Le scriventi OO.SS. sono venute a conoscenza che da qualche giorno un non meglio identificato sindacalista girà per gli uffici promettendo il cambio del profilo professionale da “collaboratore servizi informativi” a “collaboratore amministrativo.

Condizioni indispensabili per ottenere il cambio di profilo sarebbe, oltre all’iscrizione a quel sindacato, la presentazione di apposita istanza al dirigente del settore sviluppo organizzativo sulla scorta di un fantomatico bando la cui scadenza è fissata al 18/11/2011.

Poiché le scriventi O.S. non hanno mai ricevuto informazione preventiva ne su un piano di mobilità del personale – ancorchè sollecitato – ne su un apposito bando inerente uno specifico profilo professionale – ancorchè da anni se ne sollecita la revisione –, si chiede di sapere con carattere di urgenza:
1) Se risponde al vero che sia stato emanato un bando di mobilità o mutamento del profilo professionale da “collaboratore servizi informativi” a “collaboratore amministrativo;
2) Nel caso positivo, in che data è stato emanato, quali le forme di pubblicità data e se è stato pubblicato all’albo pretorio dell’Ente ovvero se ne è stata data informazione a tutto il personale con il profilo di “collaboratore servizi informativi” e quindi direttamente interessato;
3) Nel caso negativo, quali provvedimenti intendere prendere nei confronti di chi, diffondendo notizie false ed abusando della buona fede dei dipendenti ha “estorto” delega sindacale e quali forme di pubblicità intende adottare manifestare l’assoluta infondatezza dell’esistenza di un bando.

Si rimane in attesa di urgentissimo riscontro riservandosi ogni ulteriore azione a tutela dei dipendenti e delle scriventi OO.SS.

Palermo, 09/11/2011


FP CGIL UIL FPL
Giovanni Cammuca Ilioneo Martinez

martedì 8 novembre 2011

Convocazione concertazione sistema di misurazione e valutazione della Performance



COMUNE DI PALERMO
UFFICIO SVILUPPO ORGANIZZATIVO
PALAZZO PALAGONIA ALLA GANCIA
Via del Quattro Aprile, 4 – 90133 Palermo – Fax 091/7405604
Palermo, 8/11/2011 N. 778132
OGGETTO: Convocazione incontro per apertura concertazione relativa al nuovo sistema di misurazione e valutazione della Performance – Area Comparto

Al Dirigente Coordinatore Settore Risorse Umane
Alla C.G.I.L. /F.P.
Alla C.I.S.L./F.P.
Alla U.I.L./F.P.L.
Al C.S.A.
Alla DI.C.C.A.P.
Ai Capi Gruppo R.S.U.
LL.SS.

Su richiesta della O.S. CISL/F.P., gs. nota n. 3696/2011/CG/bg del 7/11/2011, il Dirigente e le OO.SS. in indirizzo sono convocati per la giornata di Lunedì 14 Novembre alle ore 15,00, presso i locali della Direzione Generale siti nell’atrio di Palazzo Palagonia alla Gancia in via del Quattro Aprile, 4 per l’apertura della concertazione relativa al “nuovo sistema di misurazione e valutazione della Performance – Area Comparto”.
Distinti saluti.
IL DIRETTORE GENERALE
(Ing. Gaetano Lo Cicero)
d’ordine
IL DIRIGENTE RESPONSABILE
f.to (Dr. Sergio Maneri)

Cammarata e lo skipper, il Comune si costituisce parte civile


Il Comune di Palermo si è costituito parte civile nel processo al sindaco Diego Cammarata accusato di abuso d'ufficio e truffa per avere usato come skipper della sua barca, durante l'orario di lavoro, Franco Alioto, un operaio dell'ex municipalizzata Gesip. Insieme a Cammarata e Alioto è finito sotto processo l'ex direttore della Gesip, Giacomo Palazzolo. Il tribunale ha ammesso la costituzione, a cui peraltro aveva già detto sì il gip, nonostante l'opposizione dei legali degli imputati che hanno sostenuto che, essendo la società una partecipata del Comune, nessun danno patrimoniale aveva subito dall'assenteismo dell'operaio. I giudici della terza sezione, accogliendo la tesi dell'avvocato del Comune Salvatore Modica, hanno ritenuto che l'ente abbia subito un danno all'immagine dalla vicenda. Ammessa anche la costituzione della Gesip.

Nel corso dell'udienza le parti hanno chiesto l'ammissione delle prove: i legali del sindaco hanno sollecitato l'esame dei vari presidenti delle ex municipalizzate avvicendatesi nel tempo per dimostrare che Cammarata non ha mai chiesto favori personali. Il legale del Comune, invece, ha chiesto che venga sentito il governatore siciliano Raffaele Lombardo che nei giorni scorsi aveva accusato il sindaco, sulla base delle relazioni degli ispettori mandati dalla Regione, di irregolarità nella gestione del Comune. Sulle richieste il tribunale si è riservato. Deciderà il 5 dicembre.

3 Dicembre 2012 - manifestazione nazionale per il lavoro


La CGIL conferma la grande manifestazione nazionale del 3 dicembre prossimo a Roma, in piazza San Giovanni, per il lavoro.
Nella riunione delle strutture che si è svolta oggi a Roma, la CGIL, preso in esame l'ulteriore peggioramento della situazione del Paese, ogni giorno aggravata dalla dannosa presenza di un governo sfiduciato e commissariato, e di fronte allo spettacolo indecoroso di queste ore (voci di dimissioni, borse che salgono e che scendono, smentite e controsmentite) conferma la necessità di una svolta politica e sociale. “Quello che è chiaro – afferma la CGIL in una nota - è che questo governo, elemento determinante della crisi in corso, deve andare a casa il più presto possibile”.

Il punto centrale per dare futuro all'Italia è il lavoro, il suo valore sociale, la quantità e qualità dell'occupazione. “Si tratta – prosegue la nota - di valori costituzionalmente tutelati e dell'unica strategia possibile per uscire dalla crisi”.

Oggi invece la condizione dei lavoratori in Italia è drammatica. Milioni di persone sono costrette a lavorare in nero, al precariato, alla disoccupazione e alla Cassa integrazione. Si lavora con salari insufficienti, o si è senza lavoro, da troppo tempo, senza tutele o con tutele che si affievoliscono o finiscono. In particolare per i giovani, le donne, gli ultracinquantenni e per tutti coloro che vivono nel Mezzogiorno. “A questo dramma sociale – denuncia la CGIL - il governo è riuscito solo a proporre riduzione dei diritti: con il collegato al lavoro, poi con l'articolo 8 e adesso con i licenziamenti facili”.

Per questo il 3 dicembre la CGIL manifesterà a Roma e porterà in piazza San Giovanni l'Italia reale, le lavoratrici e i lavoratori che subiscono gli effetti della crisi e le proposte per il lavoro per uscire dalla crisi. Il futuro del Paese è il futuro del lavoro.

lunedì 7 novembre 2011

Avviso di Individuazione di personale per attività di comunicazione nell’ambito delle attività formative destinate a dipendenti non udenti


Individuazione di personale comunale per espletare attività di comunicazione nell’ambito delle attività formative destinate a dipendenti non udenti del Comune di Palermo.


A tutti i Dirigenti
e, p.c. Al Vice Sindaco
Al Direttore Generale
LL.SS.


Con la presente si chiede alle SS.LL. di voler informare il personale in servizio presso i propri Uffici della possibilità di poter effettuare, nell’ambito delle attività formative previste in favore del personale comunale, attività di facilitazione della comunicazione, tramite linguaggio dei segni, tra il formatore ed il personale comunale discente non udente.
Il predetto personale, qualora presente, dovrà essere in possesso di capacità professionali, acquisite anche mediante comprovata esperienza, e manifestare la propria disponibilità a svolgere la predetta attività durante l’orario lavorativo e senza alcun onere per l’Amministrazione Comunale.
Sulla base delle adesioni che perverranno, l’Ufficio Sviluppo Organizzativo redigerà un elenco, dal quale potere attingere in funzione delle esigenze formative inerenti il personale non udente, che di volta in volta si manifesteranno.
Tutto ciò premesso, si invitano le SS.LL. a voler comunicare i nominativi degli eventuali interessati allo scrivente Ufficio entro e non oltre la data del 18 novembre c.m..
Nel precisare che, decorso infruttuosamente tale termine, la mancanza di riscontro verrà intesa quale assenza di personale interessato alle attività di che trattasi, si invitano le SS.LL. a volere dare massima diffusione alla presente informativa.
Distinti saluti.

Il DIRIGENTE RESPONSABILE
(Dott. Sergio Maneri)

Mobilità e licenziamenti nel Pubblico Impiego- nota di M. Gentile


"L'anticamera dei licenziamenti e di possibili gravi discriminazioni". E' quanto prevede secondo la Cgil il maxiemendamento del governo alla legge di Stabilità in tema di mobilità nel lavoro pubblico, approntato per dare attuazione alla lettera presentata all'Unione Europea. Il responsabile del dipartimento Settori pubblici di corso d'Italia, Michele Gentile, si chiede infatti “perché cambiare una norma di legge peraltro già in vigore dal 2001? Qualche consulente del ministro Brunetta ha dichiarato che serve per rendere possibili i licenziamenti nel settore pubblico, ma i due cambiamenti del maxiemendamento, rispetto alla norma del 2001, sono la scomparsa delle relazioni sindacali e la mobilità nell’ambito regionale, peraltro già presente nella manovra di agosto”.

Quindi, osserva Gentile, “non si tratta di una disposizione, come qualche incompetente ha detto, che prevede 'finalmente' la mobilità, ma è al contrario invece un'operazione diversa: togliere di mezzo il sindacato, come non avviene nei settori privati, individuare con assoluta discrezionalità gli esuberi, stabilire discrezionalmente come e dove avviene la mobilità, senza alcun criterio conosciuto”. Per questi motivi, secondo il dirigente sindacale della Cgil, “sorge il sospetto legittimo che si possa parlare di 'mobilità discriminatoria': perché manca un criterio conosciuto per la mobilità territoriale e, soprattutto, perché si potrebbero salvare dalla mobilità proprio quei 'comandati', cioè coloro che cambiano luogo di lavoro se richiesti dalla politica”.

Inoltre, osserva ancora Gentile, “questo primo passo si accompagna ad una ulteriore 'previsione' fino ad ora non attuata: il superamento delle dotazioni organiche che porterebbe automaticamente a far scattare esuberi non derivati da situazioni organizzative, ma da scelte di taglio alla spesa pubblica che il Governo ha già compiuto nelle ultime 3 manovre”. Così, quindi, “alla riduzione di 60 mila posti di lavoro annui, al taglio del 50% della spesa per i lavoratori precari e al blocco della contrattazione, si aggiungerebbe questa ulteriore misura che nulla ha a che vedere con la mobilità ma solo con un ulteriore accanimento contro i 3 milioni e mezzo di lavoratori pubblici”, conclude Gentile.
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l'intervento di Renatino a unomattina:
Licenziamenti nel pubblico impiego senza accordo con i sindacati: è questa la novità introdotta con il maxi emendamento alla legge di stabilità secondo quanto affermato dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, intervistato da Unomattina. Per attuare la mobilità nel pubblico impiego e per prevedere il collocamento in disponibilità dei lavoratori pubblici non sarà più necessario l'accordo con i sindacati.

Brunetta ha replicato alle dichiarazioni al senatore del Pd Pietro Ichino che sottolineava come la norma sulla mobilità fosse stata già introdotta nel 2001 affermando che c'era bisogno di un accordo con i sindacati. "Siccome questo accordo non c'è - ha detto Brunetta - con il maxi emendamento di supera questo vincolo e si rende effettiva la mobilità obbligatoria nel pubblico impiego".