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venerdì 2 settembre 2011

Giornale di Sicilia 02/09/2011 - la Cgil scrive alla Corte dei Conti



... se ne parla anche il GDS, qualcosa proprio non va!

Manovra economica 4° edizione - nota di R. Dettori



Manovra economica: Comunicato stampa di Rossana Dettori Segretaria Generale Fp Cgil Nazionale

Siamo alla quarta edizione della manovra in quindici giorni, oltre dieci le proposte avanzate, ritirate, confermate e poi ancora ritirate dal Governo nei vari vertici, summit ed incontri fra ville e sedi istituzionali.

Si rafforza progressivamente il forte senso di iniquità e di ingiustizia non solo del decreto di ferragosto, ma anche della discussione e delle prospettive di ulteriore intervento.


Ciò che viene comunque confermato è il gravissimo attacco al lavoro pubblico, al sistema di welfare ed ai diritti dei cittadini.

La conferma del contributo di solidarietà per le retribuzioni superiori a 90.000, resa iniqua ed ingiusta dalla cancellazione della pari norma per privati e libero professionisti, il ritardato pagamento delle tredicesime, il sequestro del TFR, l'ipotesi di mobilità forzata, la insostenibile riduzione dei trasferimenti agli enti locali e l'abbattimento delle agevolazioni fiscali per il sistema delle cooperative (l'unico settore con indicatori occupazionali in crescita) non sono stati intaccati dalla penosa discussione sviluppatasi in seno al Governo.


La manovra va cambiata radicalmente e non solo sui punti oggetto del souk politico di queste ore.


La credibilità dell'esecutivo è ormai esaurita, ma al peggio non c'è fine, ed infatti i rumors di palazzo ventilano l'idea di un (giusto) giro di vite sugli evasori e sulle grandi rendite, "condita" da una (ingiusta) ipotesi di condono tombale.
Il ridicolo copre il Governo e, purtroppo, anche il Paese, in un' irresponsabile discussione svincolata dai "saldi della manovra".


Lo sciopero della Cgil sarà uno dei fatti più seri e responsabili di questo triste periodo.


Auguro a Cisl e Uil del pubblico impiego la migliore riuscita del sit-in di protesta in programma oggi, anche se penso non sia una risposta adeguata all'attacco senza precedenti che il Governo ha sferrato al mondo del lavoro ed in particolare a quello dei servizi pubblici.


Lo sciopero generale del 6 settembre e le centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che parteciperanno alle 100 manifestazioni indette dalla Cgil per il 6 settembre hanno questo come obiettivo: una forte risposta ad un forte attacco.


Per cambiare la manovra e per dare un futuro al Paese.


Roma, 1 settembre 2011

Ore di Assemblea personale P-Time - nota FPCgil


Palermo, lì

Al Direttore Generare
del Comune di Palermo
Dr. Gaetano Lo Cicero

Al Dirigente coordinatore
Settore Risorse Umane
del Comune di Palermo
Dr. Antonio Mercurio

S E D E


Oggetto: riduzione ore di assemblea sindacale per il personale a tempo parziale – Richiesta incontro urgente.

Già da tempo la scrivente O. S. ha chiesto chiarimenti circa il riproporzionamento delle ore di assemblea sindacale applicato al personale in servizio con orario a tempo ridotto.

Se infatti la normativa vigente prevede di subordinare in ragione della ridotta prestazione lavorativa “…l'importo della retribuzione globale e delle singole componenti di essa; l'importo della retribuzione feriale; l'importo dei trattamenti economici per malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale e maternità”, al contrario, per quanto concerne le ore di assemblea sindacale vige, per il pubblico impiego, quanto stabilito dal DLgs 61/2000 e dall’art. 56 del CCNL 15/2000, e cioè: “Ai soli fini dell'applicabilità della disciplina di cui al titolo III della legge 20 maggio 1970, n. 300, e successive modificazioni, i lavoratori a tempo parziale si computano come unità intere, quale che sia la durata della loro prestazione lavorativa” quindi “…12 ore annue pro capite…”.

Considerando che a tutt’oggi non risulta pervenuta alcuna risposta esaustiva alle numerose note predisposte da questa organizzazione sindacale e che gli uffici del personale nei singoli settori continuano ad applicare un arbitrario proporzionamento delle ore di assemblea per il personale part-time, al fine di chiarire in via definitiva ed evitare ogni ulteriore restrizione dei diritti dei lavoratori derivante della mancata applicazione delle disposizioni normative, la scrivente O.S. chiede un incontro urgente per superare la problematica in argomento con il tempismo che la grave violazione richiede.

Il Capogruppo RSU Il Segretario Aziendale
Marco Leo Paola Caselli



giovedì 1 settembre 2011

Riflessioni sullo sciopero di G. Cammuca



Vi riporto sotto il testo di una email ricevuta e la mia risposta.

SCIOPERO 6 SETTEMBRE!!! SEN ONORA QUANDO?
QUANDO SARA' TROPPO TARDI?
MEGLIO ORA


Scusami XXXXXX se uso il tuo messaggio, so che non me ne vorrai, ma da giorni provavo e mettere su una nota che mettesse in evidenza, senza offendere, la mentalità del dipendente pubblico, cosa pensa dello sciopero e dello scioperare e perchè, proprio a causa di ciò e della bassa - rapportato ad altre categorie - adesione allo sciopero questo governo, ma anche le amministrazioni locali, possono permettersi di passarci sopra a “carroarmato”.

Senza voler fare lezioni di diritto del lavoro/sindacale, ricordo solo come lo sciopero sia l'estrema ratio, la massima espressione del dissenso, l'arma più pungente che i lavoratori hanno per far sentire la loro voce.
Non è un caso se nei vari "accordi" di Pomigliano, Mirafiori, ecc..., lo sciopero è uno dei diritti che vengono limitati; non è un caso se questo Governo, per mezzo dei Ministri Sacconi e Brunetta hanno tentato di limitare, derubricare, ridicolizzare,sminuire; non è un caso se proprio in questa confusissima manovra che contestiamo ci siano norme che nulla hanno a che fare con i saldi di bilancio ma che intervengono su materie sindacali ed addirittura salvano - non portando un centesimo in più ai saldi- proprio gli accordi di Pomigliano e Mirafiori.
Vorrei ricordare come una grossa fetta delle lavoratrici e dei lavoratori di quei stabilimenti - nel caso di Mirafiori, la maggioranza degli operai - di fronte al ricatto un futuro senza diritti o la probabilità di un licenziamento non ha avuto dubbi e non ha abbassato la schiena mettendo a rischio il proprio salario ed il proprio futuro ma dicendo no alla compressione dei diritti.

Il dipendente pubblico, invece,cosa fa?
- Lo etichettano come fannullone: "perchè dovrei offendermi? non parlano di me, ma del mio collega"
- Gli bloccano i rinnovi contrattuali per i prossimi 4, forse 5 anni e magari 6 o 7?: "Pazienza troverò un modo per farmi compensare con lo straordinario, un rilevamento ISTAT, una posizione organizzativa,una progressione orizzontale......"
- Scrivono in una manovra che forse quest'anno non prenderà la tredicesima? Forse ancora non lo ha capito!!!!
- Scrivono che gli anni del militare ed i soldi pagati per il riscatto della laurea sono carta straccia? "Mi riguarda in minima parte o riguarda gli altri. E poi l'hanno tolta".Vero ma perchè era palesemente incostituzionale e già erano pronti centinaia di migliaia di ricorsi.....ma dovranno recuperare i 2 miliardi e dove li cercheranno? Indovina un po’?
- Tolgono il contributo di solidarietà ma lo mantengono per i dipendenti pubblici? "Che me ne frega tanto guadagno meno di 90.000 euro l'anno", e se poi è un ulteriore segno di come tutto sia possibile contro i dipendenti pubblici pazienza
- Dicono che è possibile DA SUBITO trasferirlo in mobilità nell'ambito regionale e da domani in ambito nazionale? "va beh! chiederò l'intervento delmio padrino politico perchè riguardi altri e non me"
- Scrivono nella manovra che prenderà la "liquidazione" non prima di due anni dalla pensione? Va beh! ancora c'è tempo!

E quindi perchè devo scioperare? Ci saranno altri che lo faranno al mio posto e se ottengono qualcosa l'avrò ottenuto pure io. Al massimo prendo un giorno di ferie così non perdo la giornata, poi se scioperano tutti sciopererò pure io!!!

Andando avanti così non solo il rinnovo dei contratti e la tredicesima toglieranno ai lavoratori pubblici, ma anche il diritto di lamentarsi - appena ci vediamo ti mostro le carte di un procedimento disciplinare contro un funzionario che ha osato contraddire una direttiva, palesemente illegittima, del Segretario Comunale; ma avrai letto anche di un medico sotto procedimento disciplinare perchè si è lamentato (SIC) che da 68 giorni non aveva un giorno di riposo!!!! - e la dignità di lavoratori e non di sudditti o, scusami per il termine, schiavi, schiavi dei padroni!!!

Quegli stessi padroni che non è vero che non si preoccupano dello sciopero. Perchè chiamare i singoli lavoratori - succede nei piccoli Enti - specialmente quelli più "vicini" invitandoli a non scioperare? Perchè, come succede sempre nel tuo Ente, ad ogni sciopero per alcuni servizi si passa addirittura alle minacce, tanto da aver, in un recente passato, dovuto chiedere l'intervento anche del Prefetto?
Perchè il Ministro Brunetta si affanna a sminuire i dati di partecipazione allo sciopero nel pubblico impiego pubblicando dati che crescomo di ora in ora e nei giorni successivi, ma dando solo dati parziali - come è ovvio che sia non può avere in giornata i dati di adesione laddove chidoveva trasmetterli ha scioperato!!!!! -? Se vai all'indirizzo
http://www.innovazionepa.gov.it/comunicazione/notizie/2011/maggio/20052011---pubblico-impiego-inviati-ai-sindacati-dati-ufficiali-su-adesione-dipendenti-pubblici-1342-a-sciopero-6-maggio.aspx
potrai constatare come i dati "ufficialmete trasmessi". relativi allo sciopero del 6maggio, riguardano SOLO il 68,90% degli Enti!!!! Che strano!!!! eppure la percentuale è del 13,42%, dato di molto più alto a quello che, inusualmente, altri sindacati si sono affrettati a diffondere.

Se quel dato, con l'aggiunta dei dati dei rimanenti 31% degli Enti, probabilmente quelli dove hanno scioperato anche coloro che i dati dovevano trasmettere è arrivato al 25%, beh! vuol dire che 1 dipendente pubblico su 4 ancora crede che deve difendere i propri diritti anche a costo di rimetterci 100 euro e quel dato non solo non è vero che non interessa ma fa paura.
Fa paura perchè se solo un'altra parte del restante 75% si incazzasse sarebbe in grado di cambiare le sorti di una manovra. Ti sei mai chiesto perchè, stranamente, la riforma Brunetta non si applica ai dipendenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed a quelli del Ministero (inteso come palazzo) delle Finanze?

Ed allora, caro XXXXXXXX, io non lascerò nulla di intentato, non lascerò che altri possano, con il mio comportamento di accettazione supina, di non dissenso,di non partecipazione allo sciopero, decidere di me e del mio futuro, anche se ciò comporterà per la mia famiglia (scioperando io e mia moglie) un esborso di 200 euro: la dignità non ha prezzo e non permetterò a nessuno di calpestarla!!!!!

Ma al di là delle considerazioni personali e delle motivazioni settoriali esistono ragioni di carattere generale per aderire allo sciopero.

Non è un caso che sia stata varata a ferragosto, non è un caso che passa in parlamento mentre ancora tanti sono assopiti dall'aria feriale.
Per tre anni hanno negato che ci fosse la crisi e si sono occupati solo dei processi di berlusconi. Oggi a ferragosto scopriamo che l'Italia ha il terzo debito più alto al mondo.
Occorre risanare, ma chi dovrà pagarne il prezzo, e chi effettivamente lo paga con questa,con la precedente e con la successiva che faranno entro Natale? I lavoratori dipendenti, e quelli pubblici in particolare, i pensionati, i precari!!!!

La casta, i grossi patrimoni, gli evasori fiscali non sono minimamente intaccati.
Loro si garantiscono una pensione, vitalizio lo chiamano, per il solo fatto di essere stati nominati in parlamento, a me,a te, a noi tutti comuni mortali non solo spostano in avanti la possibilità di percepirla, ti trasformano il tfs in tfr, ti abbassano quanto dovranno liquidarti, ma con la delega fiscale metteranno pure in discussione l'entità della reversibilità, quanto cioè spettante al coniuge superstite e/o ai figli quando il pensionato passerà a miglior vita.

Non voglio dilungarmi oltre su questo, s'è già detto tanto e basta fare un giro su internet.
Ma voglio spendere solo due parole sul significato di alcune norme inserite che nulla hanno a che fare con i saldi eppure sono li!!!!
Licenziamento senza giusta causa - sa tanto di articolo 18, vero? -, derogabilità dei contratti nazionali, relazioni industriali, cosa c'entrano con la manovra?
Cosa c'entra l'art. 8 con il pareggio di bilancio? Ieri hanno attaccato frontalmente ed esplicitamente l'art. 18 e si sono dovuti fermare di fronte ad un muro di lavoratrici e lavoratori - anche allora la CGIL era sola contro tutti -; oggi lo fanno con una operazione di accerchiamento rivoluzionando il diritto sindacale e non dovremmo incazzarci?

E poi, solo qualche mese fa – 12 e 13 giugno – la maggioranza degli italiani si è espressa contro le privatizzazioni dei servizi pubblici; oggi cosa fa il governo se ne catafotte del voto degli italiani e reinserisce in questa manovra le norme che milioni di cittadini avevano cancellato.

In ultimo, ma non perché meno importante, anzi, c’è un attacco diretto al cuore ed alla stessa identità del Paese: cancellare dal calendario il 1° maggio, il 2 giugno ed il 25 aprile significa cancellare la storia del nostro Paese, la sua origine, la sua essenza.

“L’Italia è una REPUBBLICA democratica fondata sul LAVORO.”

D’un colpo vengono cancellate la festa della repubblica,2 giugno, e del lavoro, 1° maggio, e siccome l’Italia repubblicana nasce dai valori della resistenza si cancella pure il 25 aprile!!!

Per tutto questo io sciopererò, per difendere i miei diritti, perché a pagare non sia solo io ma anche chi l’Italia se l’è mangiata arricchendosi alle mie spalle e perché i miei figli non debbano domani accusarmi di essere un codardo, di avergli lasciato un mondo molto peggiore di quello che a me era stato consegnato, dopo anni di lotte e anche di scioperi, da mio padre.

Il 6 settembre alle ore 9 a Piazza Croci e poi in corteo fino al Politeama per il comizio conclusivo di Landini, Segretario Generale della FIOM – il Segretario di quelli che hanno avuto il coraggio, con grande dignità, di dire NO a Pomigliano ed a Mirafiori - , e, ne sono certo,ci sarai anche tu!!!.

P.S. Se come me pensi che il 1° maggio, il 25 aprile ed il 2 giugno non debbanoessere cancellate, vai alla pagina http://www.cgil.it/petizione/default.aspx e firma la petizione.

PPS mi scuso per qualche errore ma ho scritto di getto, senza rileggere, così come dettato non solo dal cuore ma soprattutto dalla mente.




Testo dell'email ricevuta
---------
Buongiorno a tutti,
la presente per comunicare ufficialmente che il 6 Settembre 2011 non sciopererò!
I tempi cambiano.
"Ieri" lo sciopero del pubblico impiego poteva avere un senso, smuovere davvero il vertice attraverso la base.
Oggi no!
Se un lavoratore del pubblico impiego sciopera fa solo il gioco dell'amministrazione, che oggi più che mai non è assolutamente preoccupata della pubblica "produttività", quindi "che scioperino pure, i nostri cari sudditi, così risparmiamo qualche euro levando loro una giornata di stipendio, tanto chissenefrega se i cittadini rinunceranno ad una giornata di pubblici servizi, che si fottano...".
O forse qualcuno vuole negare che i nostri "padroni" ragionino in questa maniera?
O negare che i giochi vengono fatti a livelli molto più alti? Livelli ineffabili e intangibili, sovrastrutture sociali (prima fra tutte il Mercato) che decidono di noi e del nostro futuro!
Mi dispiace, ma non "gioco" più!
Ma se qualcuno mi proporrà di andare a Roma o a Bruxelles, a protestare sotto casa dei nostri "sovrani", per cercare di riprenderci quello che è nostro, in qualunque, dico qualunque modo (che non sia lo sciopero...), allora mi troverà pronto!
Ma per favore, non parlatemi più di sciopero!
Buona giornata,


mercoledì 31 agosto 2011

Censimento 2011 - nota di P.Caselli e modello di domanda


mi scuso per le mancate risposte, ma evidentemente è successo qualcosa al mio pc o alla mia casella di posta di virgilio e la mail che avevo inviata ieri e oggi non è partita. Riprovo da questo indirizzo, sperando che non ci siano anche qui problemi!
Questo il testo della mail precedente
NOTA BENE: IL MODELLO DI DOMANDA, DEVE ESSERE PRESENTATO ENTRO IL 12/SETTEMBRE/2011
Invio nuovamente in allegato lo schema per la comunicazione di disponibilità ad effettuare lo straordinario per il censimento, precisando che i numeri di fax per l'invio sono : 091. 7405616 (dir. gen. ) e 091.7406605 (ass. statistica e dirigente uff. censimento).
E' importante inviare al più presto la comunicazione, perchè la scadenza del Comune per nominare i rilevatori e i coordinatori è il 12 settembre 2011.

Per affermare il diritto di tutti i lavoratori dipendenti del comune di Palermo ad effettuare lavoro straordinario previsto dal CCNL e tutelato dalla normativa vigente, che specificatamente prevede che "prima di affidare un incarico esterno è necessario verificare l'esistenza di prrofessionalità all'interno dell'ente", la CGIL ha già inviato una nota di richiesta di chiarimenti sia sul bando emanato per la selezione dei rilevatori esterni sia sui criteri di individuazione dei coordinatori, considerando che per entrambe le figure professionali le circolari dell'ISTAT n. 3 del del 3 marzo 2011 e n. 6 del 21 giugno 2011, individuano, ai sensi di quanto previsto dall’art. 50 del d. l. 78/2010 convertito in legge n. 122/2010, le modalità di selezione e i requisiti professionali dei coordinatori e rilevatori, precisando che i comuni devono affidare prioritariamente gli incarichi di rilevatore e coordinatore al personale dipendente
Al contrario, con determinazione sindacale n. 37 del 30 marzo 2011, il Comune di Palermo ha costituito l'Ufficio Comunale di Censimento, nominando dirigente e responsabile ma rinviando a successivi provvedimenti l’individuazione del personale comunale da assegnare all’Ufficio Comunale di censimento.

Questi provvedimenti non si sono mai visti; si è visto al contrario un bando che, in data 18 agosto 2011 ha avviato una selezione per la costituzione di un elenco di rilevatori per censimento.
Nel bando, l' A.C. ha dichiarato di avere verificato la indisponibilità, all’interno dell’Amministrazione Comunale, di un numero adeguato di risorse professionali da impiegare come rilevatori senza arrecare nocumento alle usuali attività istituzionali.



All'amministrazione comunale chiediamo:


come, dove e quando è stata effettuata questa verifica, posto che per la stessa non sono state rispettate le norme sulla trasparenza dell'azione amministrativa prevista dall'art. 7 del d. lgs. 165/2001
di voler rendere pubblici i risultati di questa verifica, che sembrano aver individuato un "numero non adeguato" ma non la totale assenza di disponibilità !
di attivare con urgenza tutti i meccanismi e le modalità previsiti dalla normativa vigente per lo svolgimento delle attività connesse ai servizi per il censimento
Dopo la vergognosa vicenda dello straordinario elettorale assegnato a morti e pensionati, la CGIL e i dipendenti del Comune di Palermo dicono no ad una nuova evidente operazione di elargizione di privilegi, affermando con forza la dignità dei diritti di tutti.

a presto,

Paola Caselli


(SUGGERIMENTO: copia e incolla il testo sotto riporato, su un doc. word) ____________________________________________________________________________________
Palermo, __,__, 2011


Assessore alla Statistica
Dott. Pietro Matranga Comune di Palermo

Direttore Generale
Ing. Gaetano Lo Cicero
Comune di Palermo

Dirigente Responsabile
Ufficio Comunale di Censimento
Dott. Maurizio Pedicone
Comune di Palermo

e p. c. Dirigente Servizio
…………………….
Comune di Palermo



Oggetto: comunicazione disponibilità a prestare lavoro straordinario in occasione del censimento 2011


Il/La sottoscritto/a ………………, dipendente dell’Amministrazione Comunale di Palermo con matricola n. ………….., inquadrato/a con la qualifica di ……….., attualmente in servizio presso il Settore …………………, servizio ……………………, tel. n. ……………….., comunica la propria disponibilità a prestare lavoro straordinario in occasione del censimento 2011.
Cordiali saluti

……………..




15° Censimento della popolazione - nota FPCGIL



Prot. 2/748 Palermo, lì 30/08/2011
All’ISTAT
Via Cesare Balbo, 16
00184 – Roma
Alla Corte dei Conti
Via Notarbartolo, 8
90141- Palermo
Al Sig. Segretario Generale
Al Sig.Direttore Generale
Al Ragioniere Generale
Al Collegio dei revisori dei Conti
Al Sig. Dir. Coord. Sett. Servizi alla Collettività
del Comune di Palermo
E, p.c. Al Sig. Sindaco
Al Sig. Assessore al Personale
Al Sig. Assessore Statistica e Censimenti
Al Sig. Presidente Consiglio Comunale
Ai Sigg. Capigruppo Consiliari
del Comune di Palermo
A TUTTE LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI
del Comune di Palermo
LORO S E D E
OGGETTO: 15° censimento generale della popolazione e delle a bitazioni. Comune di
Palermo: modalità di reclutamento del personale per lo svolgimento delle funzioni di
Coordinatore comunale e rilevatore e pubblicazione bando di selezione per la costituzione
di un elenco di rilevatori esterni.-
Con propria circolare n. 6 del 21 giugno 2011, l’ISTAT ha individuato, ai sensi di quanto
previsto dall’art. 50 del d. l. 78/2010 convertito in legge n. 122/2010, le modalità di selezione e i
requisiti professionali dei coordinatori e rilevatori per il 15° censimento generale della popolazione
e delle abitazioni indicando, al punto 1 della richiamata circolare, che “I Comuni affidano
l’incarico di rilevatore prioritariamente a personale dipendente”, “qualora questo non sia
disponibile o non sia sufficiente” si procede, nell’ordine, mediante:
a) ricorso a elenchi preesistenti ed efficaci, formati tramite procedure selettive o altre forme
previste dalle norme vigenti;
b) ricorso ad elenchi di rilevatori messi a disposizione da enti del Sistema Statistico Nazionale
(Sistan);
c) procedure di reclutamento di personale esterno alle pubbliche amministrazioni.
La scrivente O. S. ha verificato che il Comune di Palermo, in data 18 agosto 2011, ha
emanato, pubblicandolo sul sito ufficiale, un bando di selezione per la costituzione di un elenco di
rilevatori per il 15° censimento generale della pop olazione e delle abitazioni.
A parere della scrivente O.S., l’avvio delle procedure di reclutamento di personale esterno
alla pubblica per lo svolgimento delle funzioni di rilevatore, risulta in contrasto con quanto
espressamente previsto dalla predetta circolare n. 6 del 21 giugno 2011.
L’Amministrazione Comunale di Palermo genericamente dichiara, nel bando pubblicato, di
avere verificato “la indisponibilità - all’interno dell’Amministrazione Comunale - di un numero
adeguato di risorse professionali da impiegare come rilevatori, senza arrecare nocumento alle
usuali attività istituzionali”.
A tal proposito si rileva che:
· non risulta effettuata alcuna richiesta di disponibilità ai dipendenti per l’espletamento delle
attività connesse al censimento,
· non è stata garantita l’informazione e la trasparenza dell’azione amministrativa, ai sensi di
quanto previsto dall’art. 7 del D. Lgs. 165/2001,
· non sono stati emessi gli “specifici provvedimenti per l’individuazione del personale
comunale da assegnare all’Ufficio Comunale di censimento, in relazione al calendario delle
operazioni comunicato dall’ISTAT.” previsti dalla stessa A. C. nella determinazione
sindacale n. 37 del 30 marzo 2011, con la quale il Comune di Palermo ha costituito l’Ufficio
Comunale di Censimento, nominando dirigente e responsabile dell’Ufficio.
V’è di più. In risposta a specifica interrogazione con richiesta di risposta scritta presentata
dal Consigliere Mattaliano, il comune di Palermo, con nota a firma del Dirigente Coordinatore
settore servizi alla collettività, Dr. Maurizio Pedicone, e dall’Assessore alla statistica, Dr. Pietro
Matranga, chiarisce che “Non è prevista l’emanazione di una circolare informativa per i
dipendenti in quanto è stato valutato prevalente – nella selezione del personale – l’aspetto
fiduciario dell’incarico, finalizzato al buon andamento delle operazioni censuarie”.
Al punto 7 la circolare n. 6 del 21 giugno 2011 chiarisce che “le spese per il personale
impiegato dai Comuni nelle operazione censuarie possono non essere considerate ai fini del
rispetto del vincolo di contenimento della spesa di personale (art. 1, comma 557, della legge n.
296/2006, come modificato dall’art. 14, comma 7 del d.l. n. 78/2010)” solo “nel puntuale rispetto
della disciplina di settore e dei seguenti presupposti:
- assoluta indispensabilità delle assunzioni medesime, previa verifica dell’assenza presso il
Comune di un numero adeguato di risorse professionali per l’effettuazione delle operazioni
censuarie, tenuto conto anche della possibilità di ricorso all’utilizzazione dell’istituto del lavoro
straordinario da parte di dipendenti e della necessità di assicurare le usuali attività istituzionali
dell’Ente”.
Preoccupa, e non poco, che la procedura di selezione di personale esterno all’Ente possa
non essere inquadrata nel presupposto sopra richiamato e, conseguentemente, la corrispondente
spesa gravare quale spesa per il personale con tutto ciò che ne consegue anche a danno dei
lavoratori dipendenti del Comune di Palermo che non solo si sono visti precludere la possibilità di
guadagnare qualche Euro ma ne dovrebbero pure pagare le conseguenze.
Ai soggetti in indirizzo si chiede una urgente verifica del rispetto delle procedure previste,
fissate ed espressamente richiamate dall’ISTAT, intervenendo ove del caso, ciascuno per la
propria parte, per correggere eventuali difformità poste in essere dalle procedure adottate dal
Comune di Palermo.
Il Capogruppo RSU Il Segretario Provinciale Il Segretario Aziendale
Marco Leo Giovanni Cammuca Paola Caselli

Ripristino Festivita' Civili - firma la petizione


Festa della liberazione, del Lavoro e della Repubblica: nessuno cambi data a giornate che parlano all'identità ed ai valori laici del nostro Paese.
per firmare la petizione, clicca su o vieni a firmare alla Camera del Lavoro, via Meli n. 5

Firmare è un impegno civile e un primo importante messaggio per dire no al d.l. 138

6 Settembre 2011 - SCIOPERO GENERALE


LA MANOVRA DEL GOVERNO CONDANNA IL PAESE ALLA RECESSIONE ECONOMICA E AL DECLINO DEL CIVILE
* LOTTA ALL'EVASIONE
* IMPOSTA STRORDINARIA SUL GRANDI IMMOBILI
* DIMEZZAMENTO NUMERO PARLAMENTARI
* QUALIFICAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI
* DIFESA DELL'INIZIATIVA CONTRATTUALE
* TUTELA DEI DIRITTI DEI DISABILI
* RIPRISTINO DELLE FESTIVITA' CIVILI


CONCENTRAMENTO 6 SETTEMBRE 2011 - ORE 9.00 PIAZZA CROCI