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giovedì 23 giugno 2011

Fisco, contratti, democrazia e rappresentanza - intervento di S.Camusso


“L'Italia è ancora in grande difficoltà, mentre il Presidente del consiglio continua a parlare di un Paese che non c'è. La situazione è invece grave ed è evidente che si sono persi 3 anni. Siamo quelli che crescono di meno ed è per questo che bisognerebbe smetterla con le bugie e con le false rappresentazioni. E' stato per esempio raccontato che noi saremmo a favore della manovra del ministro dell'economia. Noi pensiamo che se si fa la manovra Tremonti senza prima promuovere la crescita il Paese non è in grado di sopportarla”. Così Susanna Camusso, Segretario generale della CGIL, ha voluto precisare oggi con una conferenza stampa le posizioni della CGIL sulla manovra, ma anche sulla riforma fiscale e sull'imminente incontro (venerdì, 24 giugno) con Confindustria e gli altri sindacati sulla rappresentanza sindacale e sui contratti.

La manovra sul debito
Per quanto riguarda la manovra, Susanna Camusso è stata chiara: senza un recupero effettivo della crescita il Paese non è in grado di reggere una manovra di tale entità (40 miliardi di euro). La CGIL ribadisce quindi il suo netto no ad una manovra che si basi sul taglio delle risorse pubbliche e in particolare nei settori della sanità, dell'istruzione e del welfare. Si devono scegliere quindi strade alternative a quelle dei tagli lineari e si deve andare subito nella direzione di una vera redistribuzione delle ricchezze e della riduzione della diseguaglianza. In ogni caso il tema centrale deve essere quello della crescita. Senza crescita non solo non si potrà reggere la manovra, ma diventerà anche infinito l'inseguimento del debito.

La riforma fiscale
Per ridurre le diseguaglianze e contribuire ad un rilancio dell'economia si deve partire dal fisco, ma anche qui con un approccio molto diverso da quello proposto dal governo. “Bisogna spostare – ha detto Susanna Camusso – i pesi nella pressione fiscale a favore di una riduzione della pressione fiscale per i lavoratori e i pensionati. Con la proposta delle 3 aliquote si parte invece con il piede sbagliato perché si favoriscono i redditi più alti”. La CGIL rilancia al contrario la sua proposta di tassare le grandi ricchezze e le rendite finanziarie con l'obiettivo di ridurre le aliquote più basse. A invarianza di gettito, è possibile realizzare uno spostamento dei pesi della pressione fiscale. Con lo schema delle tre aliquote (20, 30, 40) saremmo invece di fronte ad un aumento della pressione fiscale per il ceto medio e ad un premio per i redditi superiori ai 75 mila euro, ovvero la base elettorale di riferimento del Governo.

Per quanto riguarda l'evasione fiscale che in Italia ha un peso enorme, secondo Susanna Camusso si potrebbero fare intanto alcune cose apparentemente minori. Da una parte per la questione della tracciabilità si potrebbe abbassare a 500 euro la soglia della tracciabilità degli scambi in denaro contante, mentre l'economia sommersa potrebbe intanto essere aggredita rendendo reato penale il caporalato.

Si potrebbero anche realizzare riforme a “costo zero”, come per esempio il coinvolgimento dei Comuni e delle Regioni nel controllo dell'evasione fiscale fornendo la possibilità agli enti pubblici di utilizzare parte delle risorse recuperate per finanziare l'allentamento del Patto di stabilità. Inoltre, oltre alla proposta sul reato di caporalato, sarebbe necessaria una revisione della normativa sugli appalti sempre con l'obiettivo di far emergere il lavoro nero.

Per quanto riguarda la proposta di un aumento dell'IVA sui consumi di lusso, il Segretario Generale della CGIL, si dice molto scettico. “Non è un'opzione possibile – ha detto Susanna Camusso – ci vorrebbe un'aliquota ad hoc e comunque risulta allora molto più semplice aggredire il problema con la tassa sulle grandi ricchezze. Un aumento generalizzato dell'IVA colpirebbe solo i più deboli, a partire da quella vasta area di non tax o incapienti (più di 11 milioni di persone, ndr). Tutte queste persone vedrebbero aumentare il costo dei beni di consumo e non avrebbero d'altra parte alcun beneficio da una eventuale riduzione delle aliquote.

Costi della politica
Susanna Camusso ha voluto rispondere poi anche alle sollecitazioni sulla riduzione dei costi della politica. “Non abbiamo mai accettato l'idea di una delegittimazione della politica – ha detto – e per questo è necessario distinguere bene ciò che è giusto fare. Intanto si potrebbe tornare – per i politici – alle pensioni normali superando i vitalizi. Poi potrebbe essere logico decidere una riduzione degli stipendi dei parlamentari, dei governatori delle regioni e di alcuni sindaci. Bisogna però stare attenti a trovare un equilibrio, perché non è neppure giusto immaginare una politica appannaggio solo delle persone ricche”. Infine, secondo la leader della CGIL, si può pensare allo scioglimento delle società che lavorano nella pubblica amministrazione. Risolvere situazioni non chiare di esternalizzazione e pensare ai consorzi obbligatori per i comuni per rendere efficienti i servizi e ridurre la spesa.

Rappresentanza e contratti
Venerdì ci sarà l'incontro con Confindustria. La CGIL ribadisce il principio base della certificazione degli iscritti per misurare l'effettiva rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Ci sono i dati sulle deleghe (INPS) e i risultati delle elezioni delle RSU. Tutti i dati dovrebbero confluire in una banca dati del CNEL, sul modello dell'accordo del pubblico impiego. Si tratta quindi di “esportare” quel modello applicato ai lavoratori pubblici anche ai settori privati come definito dall'accordo del 2008, con la consultazione dei lavoratori. Sull'articolo 39 della Costituzione, ovvero sul carattere libero dell'organizzazione sindacale e l'obbligo di registrazione, Susanna Camusso ha voluto precisare che la CGIL è già in regola, ovvero è registrata (con tutte le sue strutture) regolarmente in base alla legge 146 e sottolinea che i costituenti si sono riferiti a contratto e categoria per definire efficacia generale “erga omnes”.

Per quanto riguarda l'efficacia generale dei contratti, questa si ottiene una volta definita la rappresentanza e per analogia si può affrontare per il secondo livello di contrattazione. Si deve in sostanza ripartire dalla bozza di accordo del 2008, mentre – riferendosi a CISL e UIL – Susanna Camusso ha concluso che i temi della rappresentanza e della democrazia nei luoghi di lavoro sono ancora più centrali oggi in una situazione del Paese che (come si è visto recentemente) sta cambiando. La domanda di democrazia cresce e sarebbe un errore molto grave sottovalutarla.

Confindustria: basta confrontare le mele con le pere - Comunicato Stampa di Rossana Dettori Segretaria Generale Fp Cgil


Il Centro Studi di Confindustria stamane, tra le altre cose, sostiene la necessità di contenere le retribuzioni pubbliche, perché anche da qui passerebbe l'incremento del PIL per far riprendere slancio all'economia del Paese.

Non capiamo bene di cosa si stia parlando visto che i rinnovi contrattuali sono stati bloccati fino al 2013 per tutti i comparti pubblici.

Quanto poi al fatto che un dipendente pubblico in media guadagni 8.900 euro in più l'anno di un privato, invitiamo il Centro Studi di Confindustria a provare ad analizzare gli addensamenti professionali nel pubblico e nel privato: non farebbero fatica a capire che nel lavoro pubblico prevalgono di gran lunga, in tutti i comparti, professionalità medio-alte e conseguentemente diversi sono gli inquadramenti nei livelli salariali. Per fare un semplice esempio, se in una azienda metalmeccanica prevalgono i profili operai, in un ospedale invece sono di gran lunga più numerosi gli infermieri e i medici.

Ci pare davvero insostenibile questo continuo attacco alle lavoratrici ed ai lavoratori che operano nei settori pubblici che passa anche attraverso la distorsione dei dati reali.

Ci è chiara la scelta di Confindustria che spinge per una privatizzazione sempre maggiore dei servizi e sappiamo bene quale business ci sia dietro.
Quindi, a maggior ragione, continueremo la nostra battaglia in difesa dei servizi pubblici e dei lavoratori e delle lavoratrici che in quei servizi, sempre con più difficoltà, garantiscono ai cittadini prestazioni e diritti.



Roma 23 giugno 2011

mercoledì 22 giugno 2011

XV edizione Energie al lavoro



'Energie al lavoro', un titolo duplicemente evocativo quello scelto per la XV^ edizione di 'CGIL Incontri' che quest'anno si svolgerà dal 21 giugno al 3 luglio all'interno della suggestiva rocca medievale di Serravalle Pistoiese. 13 concerti, 18 tra dibattiti e incontri, 2 spettacoli teatro-cabaret animeranno le 13 giornate di festa organizzate dalla CGIL di Pistoia e dalla Fondazione Valore Lavoro. Tanti gli ospiti che si alterneranno sul palco, oltre ai rappresentanti del sindacato, interverranno esponenti della politica italiana, tra i quali Giuliano Amato, Cesare Damiano, Rosy Bindi, Pierluigi Bersani, Pierferdinando Casini, ma anche personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura come Marco Travaglio.

L'Italia, come si legge in una nota della CGIL Pistoia, si trova oggi di fronte ad eventi che “se continuano a non essere governati, rischiano di mettere in gioco tutto e tutti”, per questo prosegue la nota “non possiamo rassegnarci al declino, l'Italia ha bisogno di un riscatto civile e di un grande progetto per la crescita del Paese e per il superamento delle sue endemiche difficoltà”. In risposta all'emergenza sociale e democratica che il nostro Paese sta attraversando, sottolinea la CGIL Pistoia “energie positive si stanno generando”. “Energie nuove - prosegue la CGIL Pistoia - per porre il lavoro al centro di un nuovo sviluppo che assuma la dimensione della sostenibilità, la riconversione energetica ed ambientale dell'economia, come una strada prioritaria per creare reddito e buona occupazione”.

E' il tema del lavoro raccontato nei 150 anni dell'Unità d'Italia a dare il via ai numerosi dibattiti che si susseguiranno a partire da oggi fino al 2 luglio sui temi della giustizia, della legalità, dell'antimafia sociale, dell'occupazione giovanile e dello sviluppo sostenibile. Per l'occasione la CGILtv trasmetterà in diretta i seguenti dibattiti: Martedì 21 giugno alle ore 18 'Il lavoro nei 150 anni dell'Unità d'Italia', ne parlano Giuliano Amato e Guglielmo Epifani; A seguire alle ore 21.30 'Il ruolo della giustizia in Italia tra riforma e autonomia', ne discutono Susanna Camusso, Segretario Generale CGIL, Guglielmo Epifani, Presidente Associazione Bruno Trentin, Luca Palamara, Presidente Associazione Nazionale Magistrati. Lunedì 27 giugno alle ore 21 in diretta il dibattito 'Il nuovo Ulivo e le sfide per il governo del Paese', ne parlano Serena Sorrentino, Segreteria Nazionale CGIL, Rosy Bindi, Presidente PD, Fabio Mussi, Presidenza Nazionale SEL, Leoluca Orlando, Portavoce nazionale IDV, Massimo Rossi, Portavoce nazionale Federazione della Sinistra, coordina: Paolo Serventi Longhi, Direttore di Rassegna Sindacale. Giovedì 30 giugno alle ore 18 in diretta il dibattito 'Cambio! Vento nuovo sull'Italia?' Conversazione tra: Susanna Camusso, Pierluigi Bersani, Pierferdinando Casini, coordina: Ferruccio De Bortoli, Direttore Il Corriere della Sera. Per chi volesse inserire nella propria pagina web la diretta della manifestazione, forniamo qui di seguito le informazioni tecniche necessarie. Link: www.cgil.it/tv

martedì 21 giugno 2011

Prime graduatorie PEO


Pubblicate sul sito intracom, http://gesepa.comune.palermo.it/gesepa/jsp/home.jsp, le prime graduatorie PEO, post rivisitazione percentuale.
Riguardano i bandi n.5 funz. contabile, n.6 bibliotecari etc, n.33 autieri etc.
Non pubblcheremo le graduatorie per ragioni di privacy, chi è interessato alla visualizazione controlli i file dal sito intracom.

Ricalcolate le percentuali PEO


L'A.C., rivede la percentuale PEO, che passa dal25% al 29.99%.
Rivisitazione che riguarda soltanto alcuni profili, infatti dagli elenchi pubblicati (clicca tasto ds. per ingrandire) si evince che a giovarne sono soltanto i profili con numeri di partecipanti maggiori. Un esempio collab perof.le sist. imf.vi passa da 40 a 44 su un tot. di partecipanti di 147, scende invece il coll. prof.le serv. generali+bagnati+sovraint. religioso che da 50 passa a 42 a fronte di 140 partecipanti.

Ennesimo giochino di lascia e raddoppia proposto dai firmatari del CCDI 2009


ARS. DOMANI IN AULA RIPRISTINO FONDI EFFICIENZA PER POLIZIA MUNICIPALE - Comunicato stampa



Palermo, 20 giugno 2011. “Domani verrà discussa all’Ars la norma sui finanziamenti agli enti locali nella quale, come richiesto da Fp Cgil Sicilia, viene ripristinato il fondo per la polizia municipale pari a 12 milioni e mezzo di euro”. A renderlo noto sono Michele Palazzotto e Enzo Abbinanti, segretario generale e regionale di Fp Cgil Sicilia. “Il taglio alla polizia municipale – dicono Palazzotto e Abbinanti - era avvenuto nell’ultima finanziaria regionale insieme alla soppressione di una norma di finanziamento del Fondo efficienza servizi per tutto il personale di comuni e province e per cui al momento non è previsto alcun ripristino”.

“Nell’auspicare che la norma venga approvata – aggiungono - invitiamo la Commissione Bilancio che ancora deve dare il parere definitivo, e i deputati dell’assemblea ad inserire un emendamento che ripristini anche il finanziamento del Fes per tutto il personale e che, a normativa vigente, avverrebbe senza ulteriore aggravio di spesa”.

“La Fp Cgil – concludono i due esponenti sindacali - ritiene indispensabile garantire i livelli minimi di servizi forniti dalle amministrazioni locali in materia di sicurezza e di attività rivolte ai cittadini”.



Ufficio stampa, g.s. 331.4039019

lunedì 20 giugno 2011

Angherie e botte agli ambulanti - Agenti PM ricevono gli avvisi di garanzia





Gli ambulanti extracomunitari li chiamano "i vigili della squadretta": erano già finiti nel ciclone delle polemiche dopo la morte di Noureddine Adnane, il marocchino che a febbraio si è dato fuoco, esasperato dai continui controlli, nonostante avesse un regolare permesso di soggiorno e tutte le licenze in regola. Adesso, è la Procura di Palermo a mettere sotto accusa i vigili della squadra amministrativa, dopo aver raccolto le testimonianze di una decina di ambulanti che lavorano nel centro città.

Venerdì, dieci fra agenti e ispettori della polizia municipale hanno ricevuto un avviso di garanzia, che è stato notificato dai carabinieri del nucleo Investigativo. Sono pesanti le accuse contestate dai pm Maurizio Agnello e Amelia Luise, nonché dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci: calunnia, lesioni, abuso d'ufficio, falso ideologico e materiale.

I racconti degli ambulanti convocati in Procura hanno aperto uno scenario inquietante, fatto di controlli esasperanti da parte dei vigili. E alcuni sequestri sarebbero stati abusivi, con tanto di verbali contraffatti. A denunciare non sono stati soltanto i connazionali marocchini di Noureddine, ma anche ambulanti che provengono da altre nazioni: Tunisia, Cina, Bangladesh. Nei mesi scorsi erano finiti loro sotto accusa, dopo alcuni blitz della Municipale. Qualcuno è anche imputato in tribunale, per aver venduto merce contraffatta.

Ma adesso la Procura sospetta che alcune accuse nei confronti degli immigrati sarebbero state costruite ad arte. È il caso denunciato da un marocchino: "Non ho mai venduto orologi, lo sanno tutti in via Ruggero Settimo - ha raccontato ai carabinieri - vendo solo ombrelli, ma nel verbale di sequestro sono stati segnati anche orologi. Mi dissero che se non mi sbrigavo a firmare il verbale, avrebbero chiamato il magistrato e mi avrebbero fatto arrestare. Fra quei vigili c'erano anche quelli che hanno controllato Noureddine".

Ma quale motivazione avrebbe spinto gli agenti accusati di essere infedeli? Di certo, anche solo un orologio patacca può trasformare il verbale da sanzione amministrativa ad imputazione di carattere penale. E in quest'ultimo caso, il cittadino straniero potrebbe pure rischiare l'espulsione. Forse, qualcuno mirava ad aumentare le statistiche della squadra, sperando di ottenere un premio dai superiori? O forse - ed è l'ipotesi più drammatica - qualcuno del gruppo sarebbe stato animato da motivazioni razziste?

I pm hanno già acquisito numerosi verbali. Agli ambulanti sono state mostrate anche delle fotografie di vigili, e i racconti si sono arricchiti di nuovi particolari. Da qui la decisione di emettere gli avvisi di garanzia, che potrebbero preludere a interrogatori o ad altri provvedimenti.

Al momento, l'inchiesta sulla morte di Noureddine resta in un altro fascicolo, "contro ignoti", ed è coordinata dal sostituto procuratore Gianluca De Leo e dall'aggiunto Maurizio Scalia, che procedono per l'ipotesi di istigazione al suicidio. Ma i punti di contatto fra i due filoni d'indagine sarebbero già diversi nel racconto di chi ha denunciato. Ecco perché la Procura sta facendo nuovi accertamenti.

Nei giorni della tragedia di Noureddine era arrivato anche il monito del presidente del Senato: "Sono sconvolto - aveva detto Renato Schifani - il sindaco apra al più presto un'indagine amministrativa". Ma nessuna indagine amministrativa è stata mai aperta dal Comune per verificare il comportamento della "squadretta".