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venerdì 10 giugno 2011

Festività del 17/03/2011 - personale in regime di p-time verticale


..."l acompensazione della Festa Nazionale del 17/03/2011, non riguarda i dipendenti comunale in regime di p-time verticale la cui articolazione della prestazione lavorativa prevedeva che nella giornata del 17 marzo u.s., non prestassero servizio"
(tasto dx per ingrandire)

mercoledì 8 giugno 2011

Arrestata Amina- blogger Siriana - Il Regime non perdona


da www.corriere.it
http://www.corriere.it/esteri/11_giugno_08/sequestrata-blogger-amina-siria-mazza_abd5b900-91a1-11e0-9b49-77b721022eeb.shtml

Lesbica e mezza americana, la blogger Amina Abdallah Araf, è diventata negli ultimi mesi un'inconsueta eroina della rivolta in Siria. «Oggi o domani potrebbe essere l'ultimo giorno per me - aveva scritto domenica -. Oppure domani potrebbe essere il primo giorno della nuova Siria. Ben Ali se n'è andato, Mubarak pure, e pare sia finita anche per Saleh. Assad non ha ancora molto tempo e prevedo di vederlo andar via». Il giorno dopo, lunedì, Amina «è stata rapita» da «tre ventenni armati», secondo un messaggio pubblicato dalla cugina sul blog: le hanno tappato la bocca, l'hanno costretta a salire su una vecchia Dacia Logan rossa. Da allora, non vi sono notizie.
Trentasei anni, musulmana osservante, cresciuta tra l'America, dov'è nata la madre, e la Siria, patria del padre, Amina insegnava inglese e a febbraio ha creato il blog «A gay girl in Damascus» (una ragazza gay a Damasco), dove ha pubblicato poesie erotiche, racconti franchi e a volte buffi dei suoi innamoramenti e sul rapporto aperto con il padre: «Deve pensare che sia meglio una figlia lesbica piuttosto che etero e promiscua». L'omosessualità è illegale nel Paese. «È dura essere lesbica in Siria ma di certo è più facile essere una dissidente sessuale piuttosto che politica», ha scritto. Ma sin dall'introduzione del blog la giovane si è detta ispirata dal «vento di cambiamento» in Medio Oriente. «Se riusciamo a uscire allo scoperto in modi diversi, gli altri potranno seguire il nostro esempio», rifletteva. E ancora: «Devo fare qualcosa di coraggioso e visibile. Io posso, perché ho doppia cittadinanza e parenti con ottimi contatti politici». Secondo il Guardian, alcuni familiari sono nel governo e altri nella Fratellanza musulmana. Ma non è servito a proteggerla (non è la prima volta: nel 2009 la blogger Tal al Mallohui, 17 anni, fu accusata d'essere una spia degli Usa e condannata a 5 anni di carcere anche se un parente è ex ministro di Assad).


A fine aprile due giovani dei servizi di sicurezza si sono presentati a casa di Amina, accusandola d'essere un'estremista islamica. Il padre della ragazza ha riso di loro («Ma avete letto cosa scrive?») e li ha convinti ad andarsene. Ma l'hanno cercata a casa ancora. Lei ha rifiutato di raggiungere la madre a Beirut, ma il padre l'ha convinta a nascondersi: «Non c'è niente che io possa fare. Va da qualche parte, non dirmi dove. Stai attenta. Ti voglio bene». Amina è stata in 4 o 5 città diverse, girava velata, una volta si è nascosta in uno scatolone in un furgone - ha detto al New York Times la sua fidanzata, Sandra Bagaria, che sta a Montreal e ha lanciato l'allarme via Twitter (la pagina Facebook «Free Amina Arraf» ha già oltre 300 sostenitori). Anche in fuga, continuava ad aggiornare il blog. «Siamo andati a nord e abbiamo aiutato a diffondere scintille nelle città... abbiamo ascoltato la gente e trasmesso messaggi». Ha raccontato che alcuni manifestanti, temendo che la repressione riesca a schiacciare le proteste pacifiche, intendevano prendere le armi. «Io mi sono opposta: vogliamo una nuova Siria... ma se prendiamo il potere uccidendo e torturando, facendo giustizia sommaria, siamo diversi da Loro?». Pare che l'auto nella quale è stata portata via avesse sul finestrino un adesivo di Basel Assad, fratello maggiore dell'attuale presidente (che era destinato a succedere al padre ma morì in un misterioso incidente). Saranno stati gli shabiha, i paramilitari fedeli agli Assad a sequestrarla? La cugina scrive: «Purtroppo ci sono almeno 18 forze di polizia e numerose milizie e gang di partito. Non sappiamo chi l'abbia presa».

Straordinario elettorale - negli elenchi morti e pensionati




L'amministrazione non si smentisce mai...
(per ingrandire tasto sn)

martedì 7 giugno 2011

Gesip -avviati i licenziamenti


da www.gds.it
In consiglio comunale non passa la delibera che prevedeva l’utilizzo dei soldi ricavati dalla lotta all’evasione. Gli operai manifestano al cimitero, chiusa la piscina


PALERMO. Avviato l’iter per i licenziamenti. La Gesip è orma una nave che affonda. La delibera proposta dalla maggioranza di centrodestra non é stata approvata in consiglio comunale a Palermo e la società si avvia alla chiusura. La delibera prevedeva l’utilizzo di soldi raccolti dalla lotta all'evasione della Tarsu, la tassa sulla raccolta dei rifiuti per pagare un mese di stipendio per i lavoratori della Gesip. Alla base del nuovo intoppo, l'irregolarità di alcune convocazioni dei consiglieri comunali. Il difetto di notifica avrebbe reso gli eventuali atti approvati suscettibili di annullamento.


Stamane, intorno alle 7, un gruppo di operai si è barricato dentro il cimitero dei Rotoli, ma l'intervento della polizia ha bloccato la protesta. Continua, invece, il presidio davanti a palazzo delle Aquile, sede del municipio.Chiusa la piscina comunale, in tilt i servizi gestiti dalla società. Intanto, il sindaco Cammarata corre ai ripari scrivendo al direttore generale del Comune Lo Cicero per chiedergli di predisporre subito un piano di intervento, della durata di 15 giorni, che serva a garantire i servizi essenziali.
"La scelta irresponsabile del Consiglio comunale che ha portato alla sospensione del rapporto fra Comune e Gesip - dopo la scadenza della convenzione - e alla conseguente interruzione nella fornitura di alcuni servizi indispensabili per la città porterà inevitabilmente disagi ai cittadini che cercheremo di ridurre al minimo operando uno sforzo di compensazione per gestire la contingenza del momento – dice Cammarata -. Per questo ho dato mandato agli uffici di predisporre un Piano di redistribuzione del personale comunale per assicurare i servizi essenziali fin qui forniti da Gesip come la pulizia nelle scuole, la manutenzione del verde pubblico e la custodia del cimitero dei Rotoli. Questo, naturalmente, per far fronte ad una situazione di emergenza a cui va fornita prontamente una risposta e che non potra' durare a lungo".

lunedì 6 giugno 2011

Stabilizzazione Lsu residuali e scorrimento graduatorie -rich. incontro


Palermo, il 03/06/2011

Al Dirigente del Settore R.U.

Dr. A. Mercurio

SEDE





Oggetto: richiesta incontro - stabilizzazione personale residuale LSU

Per il personale Lsu residuale e soprattutto il personale che ha già effettuato i concorsi per la stabilizzazione e che si trova idoneo in graduatoria, cosa prevede l’Amministrazione Comunale?

Il percorso di stabilizzazione si è fermato in attesa di un parere del Dicastero della Funzione Pubblica, nelle more quali misure intende porre in essere il Settore R.U.?

Al fine di trarre chiarimenti, si chiede un incontro con la S.V. e si porgono distinti saluti.



Il Segretario Provinciale Il Segretario Aziendale Il Capogruppo Rsu

G. Cammuca P. Caselli M. Leo