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venerdì 3 giugno 2011

Convegno ANFI SICILIA



da www.nadiaspallitta.it

Cara/o Collega,
Anfi Sicilia ( sezione di Palermo) ha organizzato un Convegno dal titolo “Mediazione familiare e conciliazione” - Gestione positiva del conflitto, analogie, differenze e prospettive europee.
Parteciperanno in qualità di Relatori: Dott. Roberto Conti (Giudice tutelare presso Tribunale di Palermo); Dr.ssa Daniela Di Stefano (Mediatore familiare; Presidente Associazione Assologos Famiglia e minori); Prof. Avv. Giuseppe Giaimo (Ricercatore di diritto privato comparato Università degli Studi di Palermo; avvocato del Foro di Palermo);Dott. Riccardo Pellegrino (Sociologo; Professore di sociologia generale – Universita degli Studi di Palermo e Responsabile area formazione Conciliazione – ADR di Trapani); Dott.ssa Monica Stocco (Giudice presso il Tribunale di Termini Imerese);;
Interverranno l’Avv. Maria Chiara Di Gangi (Foro di Palermo)ed il Dott. Michele Ruvolo (Giudice presso Tribunale di Palermo Sez. Dist. Di Bagheria).
Introduce e modera: l’avv. Sonia Spallitta (direttivo ANFI Sicilia)
Conclude: l’avv. Maria Antonietta Catania (direttivo ANFI Sicilia)
La partecipazione all’evento è gratuita.
Il Convegno si svolgerà il 7 giugno (dalle ore 15,00 alle 19,00 circa ) presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Palermo, ed è stato accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, che ha riconosciuto nr. 4 crediti formativi.
In allegato, la scheda di registrazione.

Per informazioni ed iscrizioni : Segreteria ANFI Sicilia (tel/fax) 091322667

Solidarietà a C. Lo Bosco



Paradossale situazione, in cui si trova suo malgrado, il compagno C. Lo Bosco del direttivo del FLC.
Secondo la Questura di Palermo - Servizio D.I.G.O.S., Claudio ha posto in essere un blocco stradale antistante la libreria Mondadori, in occasione della presentazione del libro di casa Pound.
L'azione di per se meritoria, visto l'argomento, non ha visto però Claudio protagonista, perchè quel giorno non c'era!
Delle due l'una o i verbalizzanti erano di casa Pound o quel giorno avevano le travvegole. Lo scherzetto costerà a Claudio da € 2582.28 a € 10329.14.
Si chiede al Prefetto di Palermo, di fare urgente chiarezza!

IO VADO A VOTARE - PASSA PAROLA



Il 12 e 13 giugno SI vota: 2 sì per l'acqua pubblica; 2 sì per fermare l'avventura nucleare del Governo e perchè la giustizia deve essere uguale per tutti. E' questo lo slogan scelto dalla CGIL per promuovere la partecipazione alla consultazione. Sono 4 quindi i quesiti referendari sui quali i cittadini, lavoratori, giovani e pensionati italiani saranno chiamati ad esprimersi.


Sul tema dell'acqua pubblica, la CGIL da subito ha contribuito alla campagna referendaria promossa dal 'Forum italiano dei Movimenti per l'acqua', impegnandosi attivamente nella raccolta di firme necessarie per la richiesta del referendum. Campagna che, con oltre 1 milione e 400mila adesioni ha riscosso uno dei più grandi successi nell'ambito delle richieste di referendum. La Confederazione nel sostenere con forza e convinzione l'importanza della consultazione referendaria come “diritto di pronunciarsi liberamente attraverso il voto”, invita tutti i cittadini a recarsi alle urne per far in modo che il quorum venga raggiunto.

Due sì per l'acqua pubblica. Sono due i quesiti referendari abrogativi che riguardano la privatizzazione dell'acqua: il primo relativo alle 'Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica' l'abrogazione del quale ha lo scopo di fermare la privatizzazione dell'acqua. Per la CGIL infatti privatizzare quello che è “un bene comune ed un diritto inalienabile e universale” è un “fatto inaccettabile”; il secondo quesito riguarda invece, la 'Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito', l'abrogazione del quale vuole eliminare la possibilità di fare profitti sull'acqua. Per la CGIL dunque, “solo dopo l'abrogazione dell'attuale normativa sarà possibile riprendere una discussione che riordini, in un quadro di coerenza, l'intero settore dei servizi pubblici locali, superando gli errori e le distorsioni introdotte dalle scelte del governo”.

Gli altri due quesiti, sui quali si è chiamati ad esprimere il voto il 12 e 13 giugno sono quello su l'abrogazione della legge del legittimo impedimento e quello per abrogare la norma per la realizzazione in Italia di impianti di produzione di energia nucleare. Su entrambi i quesiti la CGIL “in coerenza con le numerose prese di posizione di merito che ha assunto sui temi in oggetto, auspica la prevalenza dei sì”.

lunedì 30 maggio 2011

Riorganizzazione Scuole materne - nota del dirigente


IL DIRIGENTE
- Visto il vigente Statuto Comunale;
- Visto il Regolamento sull'Ordinamento degli Uffici e dei Servizi, approvato con
deliberazione G. M. n. 244 del1 7 12 20ll,
- Visto l'allegato n . 10, del suddetto R .U.S.,denominato" Disciplina delle Unità Didarfttiche
educative e del personale delle Scuole dell'lnfanzie":
- Accertato che l'oggetto della presente non comporta spesa;
- Condivisa la superiore relazione, ai sensi della normativa vigente in materia, sopra
richiamata
DETERMINA
A modifica della Determinazione Dirigenziale n o 83, ridurre, a far data dal
01/07/2011, a n. 5 Unità Didattiche Educative, comprendenti le scuole dell'infanzia

Vota Si al Referendum contro il Nucleare


indietro"

ROMA - È ufficiale: dal 2022 la Germania non utilizzerà più l'energia nucleare. L'annuncio arriva dal ministro dell'Ambiente di Berlino: "E' una decisione irreversibile", ha detto Norbert Rottgen dopo una riunione tra i leader della coalizione e la cancelliera Angela Merkel.

La decisione arriva a tre mesi dal disastro nucleare di Fukushima e comporterà scelte importanti dal punto di vista della politica energetiche del paese: attualmente, il 22 per cento del fabbisogno d'energia arriva proprio dal nucleo.

Già da quest'anno saranno necessarie delle alternative: gran parte dei reattori tedeschi sarà disattivato entro quest'anno mentre una prima parte - i reattori costruiti prima del 1980 - erano stati spenti subito dopo il disastro giapponese. Ne rimarranno attivi quindi solo tre che funzioneranno per altri 11 anni al massimo. Il ministro ha spiegato che gli otto reattori dei 17 che non sono collegati alla rete di produzione di energia elettrica non saranno più riattivati.

L'annuncio segue la tempistica anticipata da un articolo pubblicato sulla Bild: entro inizio giugno, scriveva il giornale, lo coalizione liberal democristiana avrebbe iniziato a lavorare all'alternativa energetica al nucleare. Uno dei pilastri del nuovo piano è l'eolico, con nuove aree designate per ospitare gli impianti e turbine eoliche ancora più efficienti.