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mercoledì 11 maggio 2011

17/05/2011 Assemblea di tutto il personale


DOCUMENTO SINDACALE DA ESPORRE IN BACHECA – L. 300/70

Prot. Palermo, lì 11/5/2011
Al Sig. Sindaco
Al Sig. Direttore Generale
Ai dirigenti per il tramite la Direzione Generale
A TUTTE LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI
del Comune di Palermo
LORO S E D E

Vista la risposta del Direttore Generale, che ha negato la disponibilità di spazi idonei per l’assemblea dei lavoratori negli uffici della Direzione Generale, la scrivente Organizzazione Sindacale comunica a tutti i dipendenti del Comune di Palermo che l’
Assemblea di tutto il personale
a tempo indeterminato e determinato


è convocata per
MARTEDI’ 17 Maggio 2011
dalle ore 10:30 a fine servizio
( fine turno mattinale per i servizi in turnazione )
presso i locali del “PALLONE”
in via del FANTE


Per discutere di:

Straordinario elettorale;
Piano integrazione ore contrattuali personale Part-Time;
Piattaforma FP CGIL Contratto Decentrato.
Il capogruppo RSU Il segretario provinciale Il segretario aziendale
Marco Leo Giovanni Cammuca Paola Caselli

Sant'Ambrogio di G. Giusti - riveduta da ElleKappa


Vostra Indecenza che mi sta con l'escort,
co' suoi laidi mezzucci da faina,
e la pulzella, ormai merce da export,
in quel di Vienna va a far la nipotina.
Or che paventa di finire al fresco
per l'harem miserando all'Olgettina,
prepara un necrologio da Caimano
per la Procura, quella di Milano.

Preso in castagna nel giaciglio sfatto
per un di que' misfatti indecorosi
col laido Lele, prosseneta abbietto,
lercio sodal di eccessi disgustosi.
Cosa sfascia, Emittenza? il suo verdetto?
Si blinda nei tiggì e nei valletti obesi
e con laute prebende s'è comprato
le gesta e i voti di Camera e Senato

Mentre studia l'assalto ai magistrati
coi suoi avvocati simili a dei squali
-su Ruby e su Noemi ormai infognati-
che a porcate e magagne fan da pali,
imbratta co' suoi sudici latrati
chi spariglia la feccia dei maiali
,
con epitaffi vecchi ai quali ormai si è adusi
per dire addio ai suoi delitti e abusi.

Con senno tetro, dissoluto e pazzo
gabella da canaglia e con livore
quel suo reato a cui da sempre è avvezzo
come alcova di grazia e di decoro:
per le donzelle mai pagato un prezzo,
munificenza pia, senza disdoro.
E fa da spalla, al turpe mentitore,
la maggioranza, ormai bordello a ore.

Per le sue balle che l'inchiesta scuote
a dileggiare istiga la banda,
con drastica sconcezza ella percuote
chi di traverso pare alla sua spranga
fin nelle tombe sottoterra immote.
il clown feroce la procura infanga
indecente cancrena delle menti
che tramuta gli umani in deficienti


Senza decoro i servi, con baro strepitìo,
poster bastardi pensati da banditi,
-quelli con il furore di chi si crede dio-
sostengono gradassi e spudorati
facendo vento col lor scodinzolìo,
pulsione innata ne' Suoi subordinati,
vassalli stolti dalla mente assente
pagati per plaudire all'insolente.

Si rassegni, Emittenza! Il saltimbanco
da estirpar con urgenza ormai palese
è un premier con il lifting ed il trapianto
che confonde se stesso col Paese,
fino a condurlo nello stesso schianto,
ebbro d'insulti e leggi vilipese,
e trasfigura l'Italia in una squillo
per salvar le sue cotenne da mandrillo.

Coppa Italia il Palermo vola in finale



Sfuma la possibilità di conquistare il trofeo tricolore dopo lo scudetto, i rossoneri escono sconfitti dal 2-1 dal Barbera dopo il pari dell'andata. Rosanero (ad un passo dall'Europa League) a segno con Migliaccio e Bovo (rigore), espulso al pari di van Bommel. Ad Allegri non basta la rete nel finale di Ibrahimovic.

€ 800000 per l'aumento contrattuale



RSU
Rappresentanza Sindacale Unitaria
(da esporre in bacheca ai sensi della L.300/70)

€ 800.000
disponibili per l'incremento delle ore dei neo-stabilizzati

Questa la cifra comunicata in anteprima dal Direttore Generale e sulla quale le Organizzazioni Sindacali saranno chiamate ad esprimersi per individuare criteri e modalità di distribuzione delle risorse

La CGIL comunica fin d'ora la propria indisponibilità a privilegiare pochi a danno di molti, come succederebbe per esempio aumentando le ore esclusivamente ad alcune categorie e profili professionali

Per individuare insieme ai lavoratori criteri equi e rispettosi del diritto di tutti i part-time ad un aumento delle ore lavorative, invitiamo gli interessati a comunicarci opinioni e proposte scrivendo al seguente indirizzo mail: cgilcomunepa@googlegroups.com

Il capogruppo RSU Il segretario aziendale CGIL FP
Marco Leo Paola Caselli

Ipse dixit - 10/05/2011 l'intervento di Silvietto


da www.repubblica.it
Silvio Berlusconi non sembra tenere in alcun conto i rilievi del capo dello Stato sulla necessità di "onorare" i magistrati. Torna a spendere parole di fuoco contro le toghe, definite ancora una volta "una malattia della democrazia" e una "discarica". "I rifiuti di Napoli li porterei in Procura", tuona da Crotone. Trattamento simile a quello riservato all'opposizione ("nell'identità della sinistra si trova solo odio, disfattismo e pessimismo. Loro hanno portato nella politica un clima da guerra civile"), accusata senza tanti giri di parole - con un ulteriore salto di qualità che arriva direttamente agli insulti e alle offese personali - di "lavarsi poco". Non manca neppure un affondo diretto al Quirinale: "Dobbiamo cambiare la composizione della Corte Costituzionale, cambiare i poteri del Presidente della Repubblica e, come avviene in tutti i governi occidentali, attribuire più poteri al governo del presidente del Consiglio". Per chiudere, l'annuncio che il governo è pronto a varare una legge per aumentare i posti a disposizione in squadra. Insomma il solito Berlusconi da campagna elettorale che cerca di trasformare il voto di domenica in una sorta di referendum non solo sulla giustizia ma anche sulle inchieste della procura di Milano che lo riguardano. Secca la replica del Pd: "Berlusconi delira". Mentre Gianfranco Fini commenta: "Attaccare il capo dello Stato è da immaturi". In serata, Bersani ha definito il presidente del Consiglio "un imbroglione e un imbonitore" per le sue affermazioni sul fisco. E replica anche alle offese: "Noi siamo gente seria, e se ci laviamo "In questo momento in queste condizioni e con i pm di sinistra che sono una malattia della democrazia, la sovranita' non appartiene più al popolo. Questo non lo possiamo più tollerare.
Il videomessaggio. Ad aprire la concitata giornata di campagna elettorale del premier è un videomessaggio affidato a YouTube. Mezzo nuovo, ma contenuti vecchi visto che nell'intervento ripete tutti i temi e gli slogan del suo repertorio classsico. "Le elezioni del 15 e 16 maggio - afferma il premier - sono elezioni amministrative ma dobbiamo vincerle non solo per portare il buon governo nei comuni e nelle province ma anche, e soprattutto, per confermare e rafforzare il nostro governo sul piano nazionale. Saremmo tutti meno liberi se la sinistra ritornasse al potere e mettesse in atto i programmi che ha annunciato", aggiunge Berlusconi sostenendo che la sinistra "reintrodurrebbe l'Ici, che noi abbiamo abrogato, raddoppierebbe l'imposta sul reddito di Bot e Cct e dei dividendi delle azioni, istituirebbe la patrimoniale, consentirebbe le intercettazioni a tappeto, utilizzandole contro gli avversari politici e lascerebbe spalancate le porte agli immigrati clandestini per poi concedere loro il voto e spostare la bilancia elettorale".

Accuse a Fini e Casini. "Il tentativo di Fini e delle sinistre di rovesciare il governo facendogli mancare la maggioranza in Parlamento è fallito - afferma ancora il premier - ma non solo: ha dato vita a una nuova maggioranza che è oggi più esile nei numeri ma più coesa di prima". "Abbiamo dunque la possibilità - sottolinea - di governare e finalmente realizzare quelle riforme dell'architettura istituzionale dello Stato, della giustizia, del sistema tributario che sinora a causa dei nostri alleati, prima Casini e poi Fini, non eravamo mai riusciti a realizzare perché nella maggioranza non avevamo i numeri per farlo". E ancora: "Il 14 dicembre Fini ha tentato un agguato per mostrare che il governo non aveva più la maggioranza e voleva fare un ribaltone alleandosi con la sinistra. Gli è andata male, perché in Parlamento un numero adeguato di persone, insoddisfatte dei propri gruppi di appartenenza, si sono unite a noi con il nome di Responsabili e finalmente ci hanno regalato la possibilità di fare le riforme".

L'Udc contro Bianchi. Frecciate, quelle contro Casini, che Berlusconi ripete in serata anche a Crotone nel corso di una manifestazione a sostegno di Dorina Bianchi, senza rendersi conto che la candidata a sindaco del centrodestra è una senatrice dell'Udc. Irata la reazione dei centristi: "Non sarò presente domani a Crotone perché non posso accettare che un candidato sindaco designato dal mio partito non reagisca davanti alle provocazioni di un premier che attacca il leader dell'Udc", dice il segretario Lorenzo Cesa.

Insulti alla sinistra. Poi Berlusconi torna ad attaccare opposizione e magistratura. I leader della sinistra, dice, sono "sempre incazzati" come effetto del vedere la propria faccia riflessa allo specchio del bagno la mattina. Passando poi direttamente alle offese, il presidente del Consiglio puntualizza che in realtà gli esponenti dell'opposizione "non è che si lavino molto": essendo "costretti a venire in Parlamento devono andare in bagno e sono costretti a farsi la barba, ma non è che si lavino molto...".

"I rifiuti? In Procura". L'affondo contro i giudici prende invece spunto dalla situazione a Napoli. "Guarda caso - sostiene - ci sono le elezioni e i pm di Napoli chiudono le discariche e non si sa dove portare i rifiuti. Io glieli porterei in Procura da loro, i rifiuti...". "La sovranità in questo momento, con questa malattia della democrazia - continua - è dei pm della sinistra: questo noi non possiamo tollerarlo".

No alle intercettazioni. "Nessuna possibilità - dice il premier - di portare le intercettazioni come prova nei processi, si fa così in tutti i paesi civili. Possono esserci imitatori della voce e computer che estrae singole parole. Dobbiamo cambiare la legge sulle intercettazioni, perché in questo modo non è un paese libero".

"Md, partito dei magistrati". "Oggi ci troviamo di fronte a un sistema che non garantisce i cittadini, che non sono sicuri di avere un giudicie imparziale perchè questo dipende dai pm che ne determinano carriera e stipendio. E questo perché tra loro si è concentrato il partito dei magistrati, chiamato Magistratura democratica. Serve una separazione delle carriere, solo così avremo un processo giusto" attacca Berlusconi. Che torna a prendersela con la Consulta: "In Parlamento avevamo approvato una legge di civiltà in base alla quale se una persona è assolta, non può essere richiamata nel girone dei processi, come invece accade in Italia perché i pm vogliono portare avanti il loro teorema accusatorio, oppure per antipatia o per pregiudizio. Così un poveraccio ha la vita rovinata. Ai pm non piaceva questa legge e l'hanno portata alla Consulta, che è un organo politico e non più di garanzia ed è stata abrogata. Non si può andare avanti così".

Mano tesa a Scajola. Nel corso della giornata le toghe sono state oggetto anche di un'ulteriore bordata arrivata attraverso una nota scritta del premier: "Quello che è successo al mio amico Claudio Scajola, uscito totalmente estraneo da una vicenda che ha profondamente ferito lui e anche la sua famiglia, è una clamorosa dimostrazione della necessità di una riforma. I processi sommari sulle pagine dei giornali, che usano fughe di notizie spesso pilotate dalle procure, sono un metodo indegno di un paese civile e di una democrazia liberale", aggiunge, mostrandosi solidale con uno degli esponenti del Pdl che più di altri ha mostrato negli ultimi giorni segni di insofferenza per le scelte politiche del presidente del Consiglio.

La replica di Fini. Alle parole di Berlusconi replica a distanza il presidente della Camera. Dopo le dure espressioni usate ieri 4, anche oggi Fini, riferendosi al premier, ribadisce che "nessuno può pensare di non essere sottoposto ai limiti ed ai controlli previsti dalla legge". "In Italia - aggiunge - nessuna carica può fare tutto senza rispondere del proprio operato ad altri. E' il risultato dei 'pesi e contrappesi' previsti dalla Costituzione. Se una sola istituzione può fare tutto senza rispondere ad altri, sarebbe una situazione di squilibrio e non avremmo una rigida ripartizione dei poteri". "Le leggi - puntualizza Fini - le fa evidentemente il Parlamento. Ma non può farle solo in ragione della maggioranza che c'è in quel momento. La legge deve rispettare la Costituzione; per questo c'è nell'ordinamento la Corte costituzionale, il supremo organo che valuta la conformità delle leggi alla Costituzione".

"Cose mai viste". Quanto alla proposta, rilanciata ieri da Berlusconi, 5 di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta sull'operato dei pubblici ministeri, secondo Fini si tratat di una cosa mai vista. "Chiedere alla maggioranza che sostiene il governo di approvare una proposta di legge per una commissione parlamentare che debba indagare sui pm che stanno processando il presidente del Consiglio - sostiene il presidente della Camera - mi sembra che non accada in nessuna democrazia del mondo".

Lettera al Presidente della Repubblica - richiesta T.S.O.



Egregio Presidente della Repubblica

I cittadini Italiani, chiedono il suo intervento, per garantire ad un vecchio malato, le giuste cure che necessitano.
Si richede l'urgente trattamento sanitario obbligatorio, non più rinviabile, per il Presidente del Consiglio.
Salviamo la democrazia, curiamo i vecchi malati.
F.to Gruppo RsuCgilFp

martedì 10 maggio 2011

Fin che la barca va...


da www.gds.it
PALERMO. Il pm Laura Vaccaro ha chiesto la condanna a due anni per il direttore della Gesip, Giacomo Palazzolo, accusato di abuso d'ufficio. Palazzolo ha scelto il rito abbreviato nel procedimento che coinvolge anche il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, per la vicenda di Franco Alioto, il dipendente della società di servizi Gesip che, secondo l'accusa, durante l'orario di lavoro, faceva lo skipper della barca privata del primo cittadino.
Secondo la Procura, Palazzolo e l'ex amministratore delegato della Gesip Felice Lombardi avrebbero consentito ad Alioto di allontanarsi dall'azienda, facendo in modo che l'effettiva presenza in servizio del dipendente non venisse controllata. Il gup Gioacchino Scaduto si pronuncerà il 24 maggio sia sulla posizione di Palazzolo che sul rinvio a giudizio di Cammarata, Felice Lombardi e Alioto, accusati a vario titolo di truffa e abuso d'ufficio.

9 maggio per ricordare le vittime del terrorismo e delle stragi


Per non dimenticare le tante vittime del terrorismo e delle stragi, oggi lunedì 9 maggio, si celebra la giornata della memoria, quest'anno dedicata in particolare al ricordo dei dieci giudici caduti negli anni di piombo: Emilio Alessandrini, Mario Amato, Fedele Calvosa, Francesco Coco, Guido Galli, Nicola Giacumbi, Girolamo Minervini, Vittorio Occorsio, Riccardo Palma, Girolamo Tartaglione. Nella giornata della memoria, istituita con la legge n. 56 del 4 maggio 2007 “al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice”, ricorre l'anniversario (9 maggio 1978) del ritrovamento in via Caetani a Roma del corpo di Aldo Moro, dopo 55 giorni di sequestro organizzato dalle Brigate Rosse.

“No alla violenza e alla rottura della legalità in qualsiasi forma: è un imperativo da non trascurare in nessun momento” ha scritto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel libro del CSM in memoria dei magistrati uccisi dal terrorismo e dalle mafie. Un impegno, che secondo Napolitano, non deve essere sottovalutato “in funzione della lotta che oggi si combatte, anche con importanti successi, soprattutto contro la criminalità organizzata, ma più in generale in funzione di uno sviluppo economico, politico e civile degno delle tradizioni democratiche e del ruolo dell'Italia”.

Una giornata che, a poco meno di un mese dalla comparsa dei manifesti sui muri di Milano che accostavano i magistrati milanesi alle Brigate Rosse, acquista un significato ancor più profondo. Tante le iniziative: dall'esposizione al tribunale di Milano di tre maxi-foto di due magistrati uccisi dal terrorismo e un avvocato ucciso dalla mafia, alle celebrazioni al Quirinale. Il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, partecipando all'iniziativa promossa dall'ANM ha difeso il ruolo dei magistrati “possono fare bene o male - ha affermato - dipende da ogni sentenza, ma la loro funzione non può essere messa in discussione. Il tema non è la magistratura ma la funzione della magistratura”. Secondo il Segretario Generale della CGIL a rischio è “il fondamento dello Stato” ossia il principio: 'La legge è uguale per tutti', per questo “sarebbe fondamentale discutere della giustizia e su cosa si sta cercando di cancellare”. Rivolgendosi a chi continua ad esprimere l'intenzione di voler modificare la nostra Carta Costituzionale, Camusso ha ribadito “la Costituzione è l'unica cosa che dà senso e unità al nostro Paese. Io credo che nel momento in cui c'è un conflitto fra le istituzioni bisogna dire cose nette e non è la stagione di cambiare la Costituzione”. “Non è il momento di modificare la Costituzione per la riforma della magistratura - ha concluso - e non lo è per molte altre cose di cui si sente parlare”.

lunedì 9 maggio 2011

Sciopero del 6 Maggio Note di S. Camusso e R. Dettori


Cambiare si può e cambiare si deve, ne sono convinti i tanti lavoratori e lavoratrici che oggi, in occasione dello sciopero generale promosso dalla CGIL, si sono fermati lasciando i propri posti di lavoro vuoti: fabbriche, scuole, uffici e sono scesi in piazza insieme a studenti, pensionati, precari per ribadire che si può uscire da questa crisi difendendo i diritti e imponendo una politica sociale ed economica più giusta. Chiare le rivendicazioni ribadite nelle oltre 100 manifestazioni che la CGIL ha organizzato in tutta Italia: meno fisco e più lavoro. Fisco inteso come strumento di giustizia sociale, Lavoro come via per la crescita.


In piazza non solo il mondo del lavoro. Di fronte ad un Paese che arretra e in cui le disuguaglianze sociali continuano a crescere, l'intera società civile ha raccolto la sfida lanciata dalla CGIL ed è scesa in piazza oggi. Tante, infatti, le battaglie che in questa giornata hanno trovato un momento di rivendicazione collettiva. Più diritti per i lavoratori e misure urgenti contro la crisi, contro il precariato e per il futuro dei giovani, dignità alle donne, difesa dei beni comuni a partire dall'acqua, le rinnovabili, la democrazia e la pace. Tante battaglie che dicono con chiarezza che, pur in piena crisi, c'è vitalità e voglia di cambiare.
La leader della CGIL, Susanna Camusso, al suo primo Sciopero Generale alla guida della Confederazione, ha concluso la manifestazione di Napoli intervenendo dal palco allestito a Piazza Dante. Lavoro e fisco le due le parole chiave di questa giornata di mobilitazione, ha spiegato, ai microfoni della CGILtv, Camusso, aggiungendo che “fisco vuol dire dare risposta ai redditi dei lavoratori e dei pensionati, ma vuol dire anche dare una risposta di giustizia”. Secondo Camusso ora si devono cercare le “risorse dove ci sono, e dove continuano a crescere anche durante la crisi”, riferendosi in particolare alle rendite finanziarie, ai grandi patrimoni e alle transazioni finanziarie. Questa scelta “rappresenterebbe un elemento di giustizia”, e ricollegando la parola fisco alla parola lavoro, Camusso ha aggiunto “il lavoro va difeso”, soprattutto “per chi è in cassa integrazione o in difficoltà”, inoltre ha proseguito “il lavoro va creato, per la tanta disoccupazione che c'è, soprattutto pensando ai giovani e a quale potrà essere il futuro di questo paese”.

In riferimento a cosa possono attendersi i lavoratori e il sindacato da questo Governo, il Segretario Generale della CGIL, ha espresso forte preoccupazione per il timore che “il Governo sia impegnato nell'interferire nella campagna elettorale amministrativa”. Secondo la leader della CGIL lo ha fatto “tagliando le risorse agli enti locali e alle regioni, e lo sta facendo con questa politica degli annunci”, se si guarda ai titoli del decreto per lo sviluppo di ieri, ha proseguito Camusso, “ci sono delle cose interessanti; penso al credito di imposta per la disoccupazione nel mezzogiorno, penso al credito di imposta per la ricerca, penso ai precari della scuola e al piano di stabilizzazione, ma c'è una domanda: come si fa a dire che tutto questo è a costo zero?”.

Nel concludere l'intervista Camusso è tornata sul tema 'giovani e futuro', esprimendo forte solidarietà a tutti quei ragazzi che in questi mesi si sono mobilitati in tutta italia e che oggi sono scesi in piazza con il sindacato. “Hanno ragione - ha dichiarato - quando dicono che 'il loro tempo è adesso', bisogna dare subito delle soluzioni, bisogna continuare la lotta” e gli obiettivi per la sindacalista sono chiari: “si riducano le figure contrattuali, si sancisca che se c'è un lavoro flessibile quel lavoro flessibile deve essere pagato di più. Bisogna modulare gli ammortizzatori sociali affinché la discontinuità di lavoro non corrisponda una discontinuità di vita”. Infine, Camusso si è rivolta a tutti coloro che hanno un contratto di lavoro 'stabile': “la vostra lotta deve sempre guardare a creare una prospettiva di stabilità occupazionale a questi giovani”.

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Le dichiarazioni ragionieristiche di Faverin lasciano di stucco. Persino il ministro Brunetta ha dovuto dare dati in crescita rispetto agli ultimi scioperi. La Cisl evidentemente non riesce a ritagliarsi una propria identità se non aggredendo le nostre iniziative. Faverin cita solo tre luoghi di lavoro e da dati falsi che non meritano commenti". Con queste parole Rossana Dettori, Segretaria Generale dell'Fp-Cgil, commenta le dichiarazioni del Segretario Generale dell'Fp-Cisl, Giovanni Faverin, in merito allo sciopero generale della Cgil svoltosi oggi.

"Conosciamo i problemi dei lavoratori, come crediamo li conoscano in Cisl - conclude la Segretaria Generale. Noi scioperiamo per ottenere il rinnovo dei contratti, per non veder licenziati i precari e bloccato il turn over, invece di firmare accordi che ratificano questi provvedimenti, come fanno altri, o giocare con il pallottoliere".

Roma, 6 Maggio 2011

Modulo domanda Straordinario Elettorale personale P-Time


RSU

Rappresentanza Sindacale Unitaria

(esporre in bacheca ai sensi della L.300/70)

Importanti chiarimenti sullo straordinario elettorale

Il Contratto Collettivo Nazionale fissa con estrema chiarezza le modalità relative all'espletamento dello straordinario elettorale (art.39 CCNL 14.9.2000 e art. 16 CCNL 5.10.2001) che non soltanto non concorre ai limiti di cui all'art.14, ma soprattutto va in deroga all'art. 6 comma 2 e 5, che individuavano limiti in percentuale di tempo e svolgimento dello straordinario dei lavoratori part-time. In sintesi, la norma contrattuale rende esplicito che:

I LAVORATORI PART-TIME NEO SATBILIZZATI POSSONO SVOLGERE ESATTAMENTE LO STESSO STRAODINARIO DEI DIPENDENTI FULL-TIME
Questa importante precisazione è stata fatta ieri durante l'incontro sollecitato dal consigliere Mattaliano con il Direttore Generale.
Nel merito la CGIL ha inoltre evidenziato che:

Lo straordinario elettorale è un diritto per tutti i lavoratori
L'elenco dei dipendenti che effettueranno tale servizio deve essere predisposto sulla base delle richieste individuali effettuate dai lavoratori e su un successivo sorteggio pubblico, introducendo peraltro il principio della rotazione.
I dirigenti devono assicurare ampia informazione a tutti i dipendenti per la predisposizione delle domande
Il Direttore Generale ha concordato sulla necessità di predisporre con urgenza una circolare esplicativa relativa a tali modalità di assegnazione dello straordinario elettorale.

Per agevolare gli interessati, pubblichiamo lo schema, sotto riportato, per la formulazione delle domande da inviare via Fax al n. 091.7405263 o via mail ai seguenti indirizzi: servizidemografici@comune.palermo.it direzionegenerale@comune.palermo.it o per raccomandata, precisando che daremo comunicazione sullo sviluppo delle procedure e soprattutto sul sorteggio pubblico

Segretario Aziendale CgilFp
Paola Caselli

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Palermo ………….


Spett.le Direttore Generale
Comune di Palermo
Ing. G. Lo Cicero

Dirigente Responsabile
Coordinamento Elettorale
Comune di Palermo
Dott. Giovanni Carlo Galvano


Oggetto: comunicazione disponibilità a prestare lavoro straordinario in occasione della consultazione referendaria del 12 e 13 giugno 2011


Il sottoscritto ……………….., dipendente dell’Amministrazione Comunale di Palermo con matricola n. ………….., inquadrato con la qualifica di …………………., attualmente in servizio presso il Settore ………………, servizio ………….., tel. n. ……………… comunica la propria disponibilità a prestare lavoro straordinario in occasione della consultazione referendaria del 12 e 13 giugno 2011.
Cordiali saluti