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venerdì 11 febbraio 2011

Facciamo il punto - cosa perdono i lavoratori




Elenco leggi: 133/2008, D.Lgs150/2009, L.122/2010, Accordo separato del 4/2/11.
Cisl e Uil cosa fanno? Vanno in treno con Tremonti
Ma sono Sindacati o spalla del Governicchio?

Assemblea 16/02/2011 presso il T. Biondo




E' convocata l'assemblea di tutto il personale, Mercoledì 16/02/2011 dalle ore 10.30 alle ore 14.30, presso il Teatro Biondo di Palermo.
odg: democrazia e rappresentanza
accordo separato

giovedì 10 febbraio 2011

Foibe - fu pulizia etnica e orrore - La memoria sia coltivata


"La memoria sia coltivata. Ciascun paese ha il dovere di ricordare la propria storia, di non cancellare le tracce delle sofferenze subite dal proprio popolo" ma "l'essenziale è non restare ostaggi né in italia né in Slovenia né in Croazia degli eventi laceranti del passato", con queste parole il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha celebrato al Quirinale la Giornata del Ricordo, in memoria delle vittime delle Foibe. Partendo dal passato, per guardare a un futuro comune e europeo.

"Posta fine a ogni residua congiura del silenzio, a ogni forma di rimozione diplomatica o di ingiustificabile dimenticanza, possiamo finalmente guardare avanti, costruire e fare progredire una prospettiva di feconda collaborazione sulle diverse sponde dell'adriatico. Il sacrificio delle generazioni che ci precedono non è stato vano se oggi possiamo costruire un avvenire migliore per i nostri popoli e per l'Europa".

L'appartenza all'Europa come nuova frontiera per superare ferite antiche. Che non vanno dimenticate, ma non devono più dividere, né essere d'ostacolo. Riferendosi ai rapporti con la Slovenia e la Croazia, Napolitano ha preso atto di come "ci siano di fronte certe reazioni polemiche nei confronti anche di mie parole" pronunciate alcuni anni fa. Le incomprensioni sono state superate la scorsa estate con un incontro a Trieste e in occasione delle visita a Roma del presidente sloveno, Danilo Türk, "la prima che abbia avuto luogo dopo il riconoscimento dell'indipendenza di quel Paese amico". Oggi "ci auguriamo che presto l'Unione europea accoglierà anche Zagabria".

La presenza di minoranze nazionali nei nostri tre paesi rievoca vincoli storici culturali che si snodano attraverso secoli di civiltà", ha sottolineato ancora il capo dello Stato "il quadro di fondo è una nuova comunità di valori fra i tre paesi. Siamo, o stiamo per diventare, tutti cittadini europei". Ragione per cui è oggi "possiamo finalmente guardare avanti, costruire e far progredire una prospettiva di feconda collaborazione sulle diverse sponde dell'Atlantico", in un quadro di fondo che "è dunque una nuova comunità di valori tra i tre Paesi".

E guardando avanti, Napolitano ha parlato anche di progetti. Come quello di costruire un Parco della Pace da Caporetto a Duino lungo la striscia di terra europea nella quale durante la Prima guerra mondiale morirono un milione di soldati di paesi che oggi fanno parte insieme dell'Unione europea. "Sarebbe un modo visibile di restituire alla nostra memoria, affinché il male non si ripeta più, il ricordo di tutti gli innocenti caduti, o assassinati, fra le petraie del Carso, nelle trincee del 15-18 e nelle foibe del 1945", ha detto formulando la proposta facendo proprie le parole con cui ne aveva parlato poco prima Enzo Bettizza.

Napolitano ha quindi colto l'occasione per un nuovo appello a celebrare senza polemiche 1 il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. E' necessario, ha spiegato Napolitano, "ritrovarsi tutti in progetti lungimiranti" e insieme richiamarsi "all'eredità del Risorgimento e del concorso di tanti patrioti delle terre adriatiche. Facciamolo nelle spirito di serene e riflessive celebrazioni".

In sua presenza il discorso introduttivo al Quirinale è stato fatto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta che prima del saluto iniziale ha consegnato delle medaglie ai familiari degli infoibati. "Per troppi anni c'è stato un silenzio oltraggioso e colpevole", ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, sottolineando come nel 2004 "finalmente l'Italia ha voluto dare un riconoscimento a quei familiari che portano l'umiliazione e la violenza subita dai propri congiunti. Da questa vicenda si deve trarre un insegnamento. Anche le vittime - ha concluso - hanno contribuito a fare l'Italia. E' stata una tragedia immane".

mercoledì 9 febbraio 2011

17/02/11 convocazione delegazione area comparto - piano 3ennale di formazione



Palermo , 09/02/11 N 106807
OGGETTO: Convocazione delegazione trattante Area Comparto –


Alla C.G.I.L. /F.P.
Alla C.I.S.L./F.P.S.
Alla U.I.L./F.P.L.
Al C.S.A.
Alla DI.C.C.A.P.
Ai Capi Gruppo delle R.S.U.
LL.SS.


La delegazione trattante è convocata per la giornata di Giovedì 17 febbraio p.v. alle ore 15,00 presso i locali della Direzione Generale siti nell’atrio di Palazzo Palagonia alla Gancia in Via del Quattro Aprile, 4 per discutere dell’approvazione piano triennale di formazione 2011/2013 – Area Comparto.
Il predetto piano triennale di formazione, che si trasmette in allegato, è stato integrato, rispetto a quello già trasmesso a codeste OO.SS. con nota n. 909046 del 10/12/2010 e che ha formato oggetto di esame della Delegazione Trattante nella seduta del 16/12/2010, indicando, così come richiesto, il numero dei dipendenti previsti per ciascun intervento formativo.
Il piano triennale di formazione, per quanto concerne il personale di Polizia Municipale, è stato, altresì, integrato sulle base delle ulteriori indicazioni fornite dal Comandante di P.M. in ordine alle richieste formulate dalla O.S. UIL.
Cordiali saluti.
IL DIRETTORE GENERALE

Comunicato stampa congiunto FPCGIL FLC CGIL



Roma 7 febbraio 2011
Le segreterie nazionali della Funzione Pubblica e della Federazione dei lavoratori della conoscenza FLC, in una riunione congiunta convocata per valutare gli effetti dell'accordo separato del 4 febbraio, hanno deciso di sottoporre ai rispettivi organismi dirigenti, la proposta di mobilitazione delle due categorie, non escludendo di arrivare alla proclamazione dello sciopero generale delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici.

martedì 8 febbraio 2011

Assenteismo al Comune - Diritto di replica - nota pubblicata su Repubblica del 05/02/11



Diamo atto del diritto di replica, concesso dal quotidiano La Repubblica edizione di Palermo, della nota invita al medesimo giornale sull'articolo "assenteismo al Comune".
(per ingrandire tasto sn)

Se non ora quando?




Oggi hanno aderito Forum Terzo Settore e Federconsumatori
Tra le prime adesioni a questo appello Concita De Gregorio, Rosy Bindi, Miuccia Prada, Franca Rame, Dario Fo, Sabina Guzzanti, Lidia Ravera
Se non ora, quando?

In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani.


Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che – va ricordato nel 150esimo dell’unità d’Italia – hanno costruito la nazione democratica.

Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile.

Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici.

Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione.

Così, senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza.

Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni.
Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale.

Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.

L’APPUNTAMENTO E’ PER IL 13 FEBBRAIO A PIAZZA CROCI, IN CORTEO FINO A P.ZZA VERDI - ORE 11.00 DAVANTI IL T. MASSIMO, FREE SESSION DI DONNE. MUSICA, TEATRO, DANZA, LETTURE...UN PALCO APERTO DOVE SI ALTERNANO DONNE, SOPRATUTTO GIOVANI, CHE HANNO QUALCOSA DA DIRE, OGNUNA CON UN LINGUAGGIO DIVERSO.

Sportello diversamente abili



A tutti i dipendenti del Comune di Palermo




Si comunica che, lo sportello di consulenza della FPCGIL rivolto ai diversamente abili, ai portatori di handicap, alle disabilità, sarà aperto ogni Lunedì sempre dalle ore 16.30 alle ore 18.30, presso la Camera del Lavoro di via G. Meli, 5.
Supportare i lavoratori diversamente abili, aiutarli a conoscere la legislazione e le normative vigenti, segnalare i luoghi di lavoro con barriere architettoniche, proporre nuove soluzioni atte a garantire a tutti i cittadini e lavoratori parità dignità e diritti.

Responsabile dello sportello è il compagno Calogero Audino.


Cordiali saluti FPCgil

lunedì 7 febbraio 2011

Accordo separato - parte la macchina del fango, discredito e demonizzazione sono le parole d'ordine di Faverin





Notiamo la difficoltà della Fp-Cisl nel difendere l'accordo firmato stamattina. Comprensibile, specie se per due anni si è difesa una riforma penalizzante per i propri tesserati. Oggi il mio collega Faverin riesce a sostenere persino che questo accordo serve a lasciare in busta paga dai 300 ai 1000 euro. Ci domandiamo per quale ragione vadano difesi salari che, a detta degli amici della Cisl, la riforma Brunetta non ha mai colpito. Misteri degli accordi separati. (per ingrandire i files tasto sn)