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giovedì 27 gennaio 2011

28/01/2011 - Fiom Sciopero Nazionale




Per la riconquista del Contratto Nazionale e la salvaguardia dei diritti nei luoghi di lavoro, le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici incroceranno le braccia, per otto ore, venerdì 28 gennaio e scenderanno in piazza in occasione dello Sciopero Generale proclamato dalla FIOM CGIL.
'Da Pomigliano a Mirafiori. Il Lavoro è un bene comune. Difendiamo ovunque contratto e diritti', questo lo slogan degli striscioni che apriranno le manifestazioni regionali, che ben riassume le motivazioni della lotta che la FIOM insieme a tutta la Confederazione sta portando avanti a sostegno del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro senza deroghe, a difesa della legalità, della democrazia e della libertà di rappresentanza sindacale e per combattere la precarietà ridando un futuro ai giovani e al lavoro.

Lo Sciopero Generale delle tute blu della CGIL si inserisce quindi in un contesto in cui, come sottolinea la FIOM in una nota, “tutto è in discussione”, il contratto nazionale, gli orari di lavoro, il salario, i diritti e le libertà, “tutto si vuol cancellare senza consultare davvero le lavoratrici e i lavoratori”. Un attacco confermato dalla scelta compiuta dalla FIAT alle Carrozzerie di Mirafiori e a Pomigliano d'Arco.

La mobilitazione inizierà giovedì 27 gennaio con lo Sciopero Generale in Emilia Romagna e la manifestazione regionale a Bologna. Nel comizio conclusivo che si terrà in Piazza Maggiore, prenderanno la parola Maurizio Landini, Segretario Generale FIOM CGIL e Susanna Camusso Segretario Generale CGIL Nazionale. La manifestazione sarà seguita in diretta dalla CGILtv .

In tutte le altre regioni, scioperi e manifestazioni si terranno invece venerdì 28 gennaio. In Piemonte: manifestazione regionale a Torino. Il corteo partirà da Porta Susa intorno alle ore 9 diretto a piazza Castello, fove avrà luogo il comizio conclusivo, che vedrà la partecipazione del Segretario Confederale Enrico Panini. Sarà possibile seguire la manifestazione attraverso le videointerviste e gli approfondimenti a cura della CGILtv.

Lombardia: manifestazione regionale a Milano. Il corteo prenderà il via intorno alle ore 9.30 da Porta Venezia diretto a piazza Duomo. Il comizio conclusivo sarà affidato al leader delle tute blu, Maurizio Landini e al Segretario Confederale CGIL Vincenzo Scudiere.

Veneto: la manifestazione regionale si svolgerà a Padova. Il concentramento è previsto alle ore 9 in piazzale della Stazione ferroviaria. Da qui un corteo raggiungerà piazza Insurrezione.Prevista la partecipazione del Segretario Confederale CGIL, Danilo Barbi.

Trentino Alto Adige: manifestazione regionale a Bolzano.

Friuli Venezia Giulia: manifestazione regionale a Udine. Concentramento in piazza Paolo Diacono alle ore 10. Comizio a largo Melzi, di fronte alla sede della Confindustria.

Liguria: in questa regione saranno effettuate diverse manifestazioni a livello provinciale. A Genova si terrà una manifestazione cittadina con concentramento alle ore 8.30 davanti alla Stazione Principe.

Toscana: manifestazione regionale a Massa con concentramento alle ore 9.30 davanti alla sede della Eaton, multinazionale statunitense di componentistica auto, alla manifestazione parteciperà il Segretario Confederale CGIL, Fulvio Fammoni.

Umbria: manifestazione regionale a Perugia, alle ore 9.30, in via Cipriano Piccolpasso, di fronte alla locale concessionaria FIAT.

Marche: manifestazione regionale ad Ancona.

Lazio: manifestazione regionale a Cassino (Frosinone). Alle ore 9.30, concentramento davanti alla Stazione ferroviaria. Un corteo raggiungerà piazza Alcide De Gasperi. Prevista la partecipazione del Segretario Confederale CGIL, Vera Lamonica.

Abruzzo: manifestazione regionale a Lanciano (Chieti). Concentramento alle ore 9 in piazzale Cuonzo (zona Stadio). Il comizio conclusivo si terrà a piazza del Plebiscito.

Molise: manifestazione regionale a Termoli, dove ha sede uno stabilimento del gruppo FIAT.

Campania: manifestazione regionale a Pomigliano D'Arco (Napoli), sede dello stabilimento auto in relazione al quale sono stati siglati gli accordi separati del 15 giugno e del 29 dicembre 2010. Concentramento alle ore 10 alla rotonda Alfa Romeo (zona industriale). Comizio conclusivo in piazza Primavera, prevista la partecipazione del Segretario Confederale CGIL, Fabrizio Solari.

Puglia: manifestazione regionale a Bari. Prevista la partecipazione del Segretario Confederale CGIL, Nicola Nicolosi.

Basilicata: manifestazione regionale a Melfi nella cui zona industriale (San Nicola di Melfi) ha sede il più grande stabilimento FIAT auto del Mezzogiorno.

Calabria: manifestazione regionale a Vibo Marina (Vibo Valentia), alle ore 10, davanti allo stabilimento del gruppo Nuovo Pignone.

Sicilia: manifestazione regionale a Termini Imerese (Palermo), dove ha sede lo stabilimento auto che la FIAT intende chiudere a dicembre di quest'anno. Prevista la partecipazione del Segretario Confederale CGIL, Serena Sorrentino.

Sardegna: manifestazione regionale a Cagliari. Concentramento in piazza Garibaldi alle ore 9. Da qui partirà un corteo diretto a piazza del Carmine dove si terrà il comizio conclusivo.

Programmazione CGILtv. Giovedì 27 gennaio la web tv della Confederazione trasmetterà in diretta la manifestazione di Bologna. Sarà quindi possibile seguire gli interventi che si susseguiranno dal palco in Piazza Maggiore, tra i quali quello di Maurizio Landini, Segretario Generale FIOM CGIL e quello di Susanna Camusso, Segretario Generale CGIL. Venerdì 28 gennaio la CGILtv seguirà in differita la manifestazione di Torino, che sarà possibile seguire attraverso i contributi video: interviste ed approfondimenti, che verranno pubblicati nel corso della mattinata.

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mercoledì 26 gennaio 2011

27/01/2011 Giorno della memoria




"Il Giorno della memoria" è stato istituito per legge dal Parlamento italiano il 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, per ricordare le vittime del nazismo
Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

Il testo dell'articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.[1] »

Brunetta le spara ancora...



''Brunetta si cimenta nell'ennesima prova di forza contro il lavoro''. Cosi' il responsabile del dipartimento settori pubblici della Cgil Nazionale, Michele Gentile, commenta il primo parziale decreto correttivo della riforma, approvato oggi dal Consiglio dei ministri, per fornire una interpretazione 'autentica' della legge Brunetta. ''Un provvedimento - spiega il sindacalista - che prova a stoppare l'operato della magistratura che e' intervenuta per condannare quelle amministrazioni dello Stato che applicano illegittimamente la riforma Brunetta''.

''La norma approvata oggi dal governo- dice il sindacalista- 'salvo intese successive', ha l'intento di fornire una interpretazione 'autentica' della cosiddetta riforma Brunetta, provando a stoppare l'operato della Magistratura che giustamente e' intervenuta, ed interviene, condannando quelle amministrazioni che applicano illegittimamente la riforma, salvaguardando quindi i diritti dei lavoratori pubblici ed il sistema di relazioni sindacali, sanciti dai contratti nazionali e messi in discussione dalla cosiddetta 'riforma'''. Inoltre, per Gentile, ''il provvedimento e' incurante dei problemi anche di titolarita' organizzativa del sistema regionale e delle autonomie locali e dei settori della conoscenza, e cioe' scuola, universita' e ricerca. Questa e' la fase dell'attacco alle funzioni della Magistratura da parte del Governo, e Brunetta non vuole essere da meno''.

Secondo Gentile, ''invece di prendere atto del fallimento della sua legge, messa in discussione dagli stessi colleghi del Ministro (basta vedere quanto sta avvenendo per il Ministero dell'Economia) che si affrettano a non applicarla e che per ironia della sorte non si applica, come per le altre amministrazioni, allo stesso Ministero della Funzione Pubblica, il Ministro Brunetta si cimenta nell'ennesima prova di forza contro il lavoro e contro coloro che vorrebbero amministrazioni veramente funzionanti ed efficaci e che forse oggi si interrogano sui risultati della tanto magnificata riforma Brunetta''. Gentile ribadisce quindi che ''sarebbe sicuramente piu' saggio fermarsi con gli atti unilaterali ed aprire finalmente quel tavolo di confronto che si e' costantemente negato''.

Lutto - ci lascia F. Padrut



È stato segretario della Camera del lavoro e del Pci di Palermo. Passò in galera 18 mesi per una manifestazione pacifista davanti al consolato Usa. Era un grande esperto di flussi elettorali

È morto Franco Padrut, storico leader sindacale ed ex segretario della Camera del lavoro e del Pci di Palermo. Aveva 67 anni. Colpito da un ictus, è stato ricoverato sabato all'ospedale Civico in condizioni gravissime, dove è spirato.
Protagonista di decine di battaglie sindacali negli anni Sessanta e Settanta, Padrut pagò anche con il carcere la sua coscienza civile: nel 1967, da segretario della Fgci venne arrestato in occasione di una manifestazione di protesta per il Vietnam davanti al consolato degli Usa, e scontò 18 mesi di reclusione all'Ucciardone.
Si era allontanato dalla politica attiva dopo la trasformazione del Pci in Pds, rimanendo però un attento e acuto osservatore della politica Italiana.

lunedì 24 gennaio 2011

Ex art.23 - procedure di stabilizzazione



Chiediamo all'Amministrazione Comunale, le proprie intenzioni, in ordine alla stabilizzazione a t. indeterminato del personale ex art.23, oggi a contratto 5ennale