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giovedì 2 dicembre 2010

Disoccupazione: dati allarmanti, ma è in arrivo una nuova ondata 150mila espulsi dalla Pa


I dati pubblicati dall'Istat sull'andamento del mercato del lavoro sono preoccupanti e confermano le peggiori previsioni della Cgil sull'incapacità del nostro Paese di rispondere alla crisi con una politica industriale incisiva che rilanci l'economia e i consumi. Più che il dato sulla disoccupazione, di per se farraginoso e incompleto, è allarmante la cronica inattività in età da lavoro e il basso numero di occupati, il 57% sul totale della popolazione attiva, in tendenziale decrescita. L'inadeguatezza delle misure adottate dal Governo è oggi lampante. All'immobilismo sul versante dei settori privati, a partire dal 1 Gennaio 2011, si aggiungeranno i provvedimenti operati nei settori pubblici, che ridurranno gli occupati di 150mila unità a causa dell'espulsione dal mondo del lavoro pubblico del personale precario. Una scelta sciagurata che aggraverà la crisi economica e ridurrà i servizi ai cittadini e alle imprese, il reddito immateriale che lo Stato fornisce attraverso le sue articolazioni, in una fase in cui tutto servirebbe tranne la compressione dei consumi e la riduzione degli occupati. Il Ministro Sacconi sostiene che questi dati testimoniano una maggiore dinamicità del mercato del lavoro. I dati, a detta del Ministro, "ci dicono che più persone si offrono sul mercato del lavoro, incoraggiati dalla ripresa". A Sacconi devono aver inviato dei dati molto vecchi o comunque diversi da quelli in nostro possesso. Non c'è altra spiegazione. Roma, 1 Dicembre 2010

mercoledì 1 dicembre 2010

Processo si stabilizzazione - elenco stato e posti disponibili


Elenco completo del processo di stabilizzazione al 25/11/2010, iviato alla OO.SS. dal D.G.













(tasto sn per ingrandire)











I... phone, tu t'attacchi al tram

(da La Repubblica.it)
Il Comune compra l'iPhone al sindaco Cammarata
L'amministrazione municipale spende 778 euro per il cellulare della Apple, ultimo modello. "E' per l'ottimizzazione delle attività istituzionali"di SARA SCARAFIA



Il Comune spende 778 euro per acquistare un iPhone 4, l'ultimo modello della Apple, al sindaco Diego Cammarata. La determina di impegno di spesa, firmata dal capo di gabinetto Sergio Pollicita, è di fine ottobre. L'acquisto, secondo il braccio destro del primo cittadino, era urgente: "Per l'ottimizzazione delle attività istituzionali anche attraverso una migliore sincronizzazione dei dati è stata rappresentata l'esigenza di fornire al sindaco un apparato iPhone 4". Lo smart phone è stato acquistato dalla Telecom, gestore del sistema telefonico comunale, che ha proposto un prezzo "di mercato": 648 euro più Iva.Con un'altra determina di spesa l'ufficio del cerimoniale, guidato da Magda Di Liberto, vice capo di gabinetto di Cammarata, ha stanziato 28 mila euro per la "fornitura di piante ornamentali e addobbi floreali per i palazzi di rappresentanza del Comune e in occasione delle prossime festività religiose". Nessuna gara, ma una trattativa privata affidata a un negozio di piante e fiori di viale Strasburgo.

Bocciato l'assestamento di bilancio

(da La Repubblica.it)
Stop dal Consiglio comunaleall'assestamento di bilancio
Il sindaco attacca: "Quello che è accaduto questa sera è gravissimo". E denuncia i consiglieri alla Corte dei conti. Ma l'opposizione ribatte: "Era una manovra clientelare, Cammarata si dimetta"


Il Consiglio comunale di Palermo ha bocciato il prelievo dell'assestamento di bilancio 2010-2012. Hanno votato contro i 19 consiglieri di Idv, Pd, Un'Altra Storia, Mpa, Gruppo misto e Udc. Hanno invece votato a favore i consiglieri di Pdl, Pid e Forza del Sud. C'è stato un solo astenuto: Enzo Di Gaetano del Gruppo misto che però nei fatti è stato decisivo perché il suo pronunciamento è andato come da prassi ai contrari.La manovra, già approvata dalla giunta Cammarata, doveva passare entro oggi, ultimo giorno utile, e prevedeva per il 2010 entrate pari a oltre 90 milioni di euro; per l'anno successivo circa 41 milioni e per il 2012 altri 40 milioni di euro.Esclusi i trasferimenti Stato-Regioni, fondi Cipe e risorse vincolate per opere pubbliche, dei 91 milioni di euro, il Consiglio comunale può entrare nel merito della destinazione delle "entrate nette" pari a 5 milioni e 800 mila euro. Ma proprio queste, a seguito della bocciatura di Sala delle Lapidi della manovra, confluiranno come 'economiè nella previsione di bilancio 2011 e, fino ad allora, non potranno essere spese.Secondo l'assestamento di bilancio 2010 queste risorse dovevano essere impiegate per la manutenzione delle scuole, per il sociale, l'assistenza ai bambini autistici, audiolesi, agli anziani e per le comunità che si occupano dei disagi psichici."Quello che è accaduto questa sera è gravissimo - attacca il sindaco Diego Cammarata - Il centrosinistra, impedendo l'approvazione dell'assestamento di bilancio ha bloccato tutti gli interventi in favore di scuole e sociale, dando un colpo durissimo alle fasce deboli della città". Il sindaco presenterà domani un esposto alla Corte dei conti "per l'accertamento del danno erariale, e delle relative responsabilità, conseguenti alla mancata approvazione dell'assestamento di bilancio da parte del Consiglio comunale"."La bocciatura da parte del Consiglio comunale dell'assestamento di bilancio, proposto dalla giunta Cammarata, è una sfiducia al sindaco senza se e senza ma - dice Davide Faraone, consigliere comunale del Pd - Abbiamo votato contro una manovra clientelare pre-elettorale di Cammarata. Il sindaco prenda atto che è ormai minoranza in Consiglio comunale e in città e rassegni le dimissioni"."È stato scongiurato il tentativo di varare una manovra di assestamento bluff, con il testo da discutere consegnato appena un'ora prima della seduta del Consiglio e con alcuni interventi 'fantasma', come un milione e cinquecentomila euro per la Fiera del Mediterraneo (che notoriamente non funziona) e per la manutenzione delle centraline, passate a miglior vita da tempo", affermano Antonella Monastra e Nadia Spallitta, consigliere di Un'altra storia."La variazione di bilancio era una manovra surrettizia, intesa a penalizzare Amia e Gesip attualmente in amministrazione controllata, a vantaggio dei mille rivoli in cui veniva incanalata la spesa resa disponibile", afferma Leonardo D'Arrigo, capogruppo dell'Mpa a Sala delle Lapidi, che chiede le immediate dimissioni del sindaco.

Anticipo Delegazione Trattante


COMUNE DI PALERMO
UFFICIO SVILUPPO ORGANIZZATIVO
PALAZZO PALAGONIA ALLA GANCIA
Via del Quattro Aprile, 4 – 90133 Palermo – Fax 091/7405604

Palermo 30/112010 N 880982
OGGETTO: Anticipazione convocazione delegazione trattante Area Comparto – Prosecuzione negoziato accordo economico 2010


Al Ragioniere Generale
Al Dirigente Coordinatore Settore Risorse Umane
Al Comandante del Corpo di Polizia Municipale
Alla C.G.I.L. /F.P.
Alla C.I.S.L./F.P.
Alla U.I.L./F.P.L.
Al C.S.A.
Alla DI.C.C.A.P.
Ai Capi Gruppo delle R.S.U.
LL.SS.

Su richiesta della O.S. CISL/F.P. e così come convenuto per le vie brevi, la convocazione della delegazione trattante, per discutere del negoziato accordo economico 2010, è anticipata alla giornata del 2/12/2010 a prosecuzione della riunione inerente l’informativa sul codice antimafia e anticorruzione.
Cordiali saluti.
IL DIRETTORE GENERALE
(Ing. Gaetano Lo Cicero) d’ordine
firmato
IL DIRIGENTE RESPONSABILE
(Dr. Sergio Maneri)

martedì 30 novembre 2010

Manifestazione 27/11/2010 - Intervento del Segr. Generale



Di fronte una Piazza gremitissima di lavoratrici e lavoratori, pensionati e studenti, migranti e precari il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, ha concluso oggi la grande manifestazione nazionale proclamata dalla Confederazione per chiedere il cambio radicale dell’agenda politica del paese, che passa ponendo al centro il futuro dei giovani e del lavoro, prima di tutto con un piano straordinario del lavoro. Un lungo intervento, quello della leader della CGIL, nel corso del quale ha toccato molti temi attuali del nostro Paese.Precari: Camusso, da oggi 57 giorni per impugnare il licenziamento“Il futuro è dei giovani e del lavoro. E’ questo il nostro faro, il modo per stare meglio. Qui oggi c’è il paese vero e da qui voglio partire con un impegno: ognuno di noi deve dire ai precari che noi non vogliamo che essi diventino le vittime di una legge ingiusta come il collegato lavoro. Da oggi sono 57 i giorni in cui decidere di chiedere giustizia”. Susanna Camusso, segretario generale della CGIL, ha cominciato a parlare sul palco di San Giovanni poco prima delle 13. L’attacco immediato al collegato al lavoro del governo e un invito a tutta la CGIL a non abbandonare nessuno. “Siamo in grado di contrastare anche questa iniziativa”. E poi un appello a tutti quelli che stanno cercando lavoro a non firmare la clausola compromissoria per l’arbitrato. “Siamo con loro, li accompagneremo. Non lasciamo solo nessuno. Il futuro si costruisce così.”.Università: Camusso, il ministro Gelmini ritiri la riformaSusanna Camusso ha attaccato poi la ministra Gelmini che si è meravigliata di vedere in piazza studenti insieme ai pensionati, senza capire che cos’è la società italiana. Ma per tornare a cambiare è necessario tornare a dire che il lavoro deve essere rispettato. “Non ci può essere mai alternativa tra lavoro e diritti”. Forse con i libri non si mangia, ma si diventa persone informate.”Noi nelle caverne non ci vogliamo tornare”. Basta scaricare tutti i costi della crisi sui lavoratori. Il vero obiettivo è ridurre la disuguaglianza per evitare proprio che si crei sui giovani un grande debito. Il segretario generale ha spiegato poi che è assurdo contrapporre i giovani ai pensionati che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. “Siamo in un paese – ha spiegato Susanna Camusso – che fa lavorare di più e lascia la gente fuori dai cancelli delle fabbriche.”. Ma attenzione: nessun paese si può permettere di lasciare migliaia di persone in mano all’assistenza sociale. La ministra Gelmini non faccia appelli su youtube: ritiri il disegno di legge e vada in parlamento per aprire un confronto vero. Anche l’obbligo a 15 anni e la riduzione del tempo scuola è uno dei tanti esempi del regresso in corso. “Quando si nega la scuola,si nega il futuro anche ai figli dei migranti. Sono nati qui e qui dovranno decidere della loro vita. Una scuola pubblica, nazionale e laica.Una scuola che unifichi il paese”. La ministra non autorizzata a finanziare la scuola privata. E’ la ministra che sta con i baroni, non gli studenti che protestano.Sud: Camusso, infrastrutture, incentivi e legalitàSull’incontro a palazzo Chigi sul Mezzogiorno Susanna Camusso ha detto che la CGIL è abituata alle promesse. Tre sono invece le priorità che chiede il sindacato: collegare il sud alle infrastrutture del nord (una scelta prioritaria rispetto al Ponte sullo stretto), subito incentivi per assumere i giovani del sud (basta con la migrazione dei giovani meridionali).Ma soprattutto ci vuole legalità. Non serve usare l’esercito facendo finta di controllare il territorio. E’ necessario prima di tutto controllare gli appalti. Legalità è cominciare a sconfiggere la corruzione. L’unico modo per fare investimenti al sud è quello di ristabilire le regole. Ma soprattutto è necessario combattere il caporalato e lo schiavismo che è tornato.Immigrati: Camusso, permesso di soggiorno per quelli che perdono il posto di lavoroAgli immigrati si deve dare il permesso di soggiorno. Soprattutto per quelli che rischiano di perdere anche il lavoro. Non si dica che l’Italia è un paese di clandestini.Sono le leggi che li stanno rendendo tali.FIAT: Camusso, presenti il piano industriale per l’ItaliaIl governo deve decidersi e trovare una politica industriale. La FIAT ancora non ci ha spiegato il suo piano industriale. “Noi vogliamo saperlo perché temiamo che la testa dell’azienda si stia trasferendo negli Usa. Ora vogliamo sapere le produzioni di tutti gli stabilimenti, non solo di Mirafiori”. Contratti: Camusso, deroghe danno per lavoratori e impreseRimettere al centro il lavoro significa poi riparlare di welfare. Un paese civile non può tagliare i fondi per la non autosufficienza. “Noi siamo in grado anche di fare proposte, con la contrattazione sociale. Saremo noi a impedire di mettere gli uni contro gli altri. Difenderemo i più deboli. Abbiamo già fatto la nostra parte rinnovando i contratti. “Ma no alle deroghe, perché il contratto è un diritto universale. I contratti devono accogliere e rappresentare tutti. Le deroghe sono un danno ai lavoratori, ma anche alle imprese. Sono concorrenza sleale”. Democrazia: Camusso, non abbiamo paura e siamo pronti a certificare gli iscrittiPer noi democrazia è coinvolgere le persone. Siamo pronti a certificare i nostri iscritti, a farli contare uno per uno. Noi non abbiamo paura, non ci nascondiamo. E’ diritto dei lavoratori pubblici votare i loro rappresentanti. Solo dalla democrazia si risana il danno grave di aver diviso i sindacati durante la più grande crisi economica.Governo: Camusso, il paese non merita questo degradoL’unica ansia che ha questo è quella di risolvere i problemi di qualcuno. Ma è chiara la crisi politica. C’è bisogno di un sussulto epico e non della compravendita dei voti. Vogliamo sapere qual è l’agenda politica. Il paese non merita questo degrado e le esibizioni di macismo.Vogliamo un paese civile in cui si misuri la condizione della donna e dei migranti. Un paese che non bruci la speranza. Un paese della tenacia, della pazienza e del cambiamento. Un paese che non rinuncia al futuro.

Ascoli Piceno - ritornano gli anni bui?


Un “gravissimo atto” sul quale va “fatta al più presto chiarezza”. A chiederlo è il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, esprimendo “solidarietà e vicinanza al Segretario provinciale della CGIL di Ascoli Piceno, Giancarlo Collina, e a tutti i compagni e le compagne della Camera del Lavoro”, dopo che un ordigno è stato fatto esplodere la notte scorsa davanti alla sede della CGIL di Castel di Lama in provincia di Ascoli Piceno.
L'ordigno, forse una bomba carta dotata di miccia, è esploso davanti alla Camera del Lavoro di via Monte Lieto 9, nella frazione di Villa Sant'Antonio, poco prima delle 2 del mattino. Gli abitanti della via, dove c'è anche una scuola, sono stati svegliati da un gran botto, e dal rumore dei vetri andati in pezzi. Il portone della sede sindacale, in cristallo antisfondamento e ferro, è stato parzialmente divelto, con il vetro completamente crepato. Ridotta in schegge anche una finestra del palazzo che si affaccia di fronte.
Pochi minuti dopo lo scoppio è accorsa una volante della Questura, per i primi rilievi: ma degli attentatori nessuna traccia, mentre sembra che la via non sia sorvegliata da un circuito di telecamere esterne. Le indagini sono affidate alla Digos e alla Polizia scientifica di Ascoli Piceno.
Non nasconde sconcerto e preoccupazione il Segretario provinciale della CGIL di Ascoli Piceno, Giancarlo Collina: “speriamo che si tratti di un gesto isolato - dice -, e che non tornino anni bui”.

lunedì 29 novembre 2010

Delegazione trattante Area Comparto - prosecuzione



COMUNE DI PALERMO
UFFICIO SVILUPPO ORGANIZZATIVO
PALAZZO PALAGONIA ALLA GANCIA
Via del Quattro Aprile, 4 – 90133 Palermo – Fax 091/7405604

Palermo 11/2010 N 877630
OGGETTO: Convocazione delegazione trattante Area Comparto – Prosecuzione negoziato accordo economico 2010


Al Ragioniere Generale
Al Dirigente Coordinatore Settore Risorse Umane
Alla C.G.I.L. /F.P.
Alla C.I.S.L./F.P.S.
Alla U.I.L./F.P.L.
Al C.S.A.
Alla DI.C.C.A.P.
Ai Capi Gruppo delle R.S.U.
LL.SS.

La delegazione trattante, è convocata per la giornata del 6/12/2010 alle ore 15,00 presso i locali della Direzione Generale siti nell’atrio di Palazzo Palagonia alla Gancia in Via del Quattro Aprile, 4 per discutere del seguente ordine del giorno:
1) Prosecuzione negoziato accordo economico 2010.

Cordiali saluti.
IL DIRETTORE GENERALE
(Ing. Gaetano Lo Cicero) d’ordine
IL DIRIGENTE RESPONSABILE
f.to (Dr. Sergio Maneri)

Manifestazione del 27/11/2010 ROMA - foto&video























































































































(play per visualizzare il video)



















































































































































Aran - decadenza RSU

" ...si ritiene che le RSU vigenti, quale soggetto sindacale necessario, non decadano alla data del 30/11/2010, ma proseguano nello svolgimento delle loro funzioni fino al prossimo rinnovo elettorale, mantenendo, altresì, invariate tutte le prerogative alle stesse riconosciute dalle disposizioni legislative e contrattuali vigenti"

(tasto sn per ingrandire)