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venerdì 26 novembre 2010

Sollecito prosecuzione delegazione trattante


Recepimento D.Lgs150, aumento delle ore contrattuali per il personale neo assunto, indennità, sottoscrizione del CCDI 2010.
Temi e argomenti che dovrebbero tenere svegli chiunque.
L'Amministrazione cosa fa? Nicchia, dorme, rinvia, prende tempo.

La FpCgil non dorme, non nicchia, non rinvia, ribadisce invece il prosieguo, senza indugi, della delegazione trattante.

(tasto sn per ingrandire)

27 novembre 2010 - nota di R. Dettori

Quale futuro per il Lavoro Pubblico?
Per un Lavoro Pubblico che sia garante dei diritti di cittadinanza.
Per il rinnovo delle RSU. Tre parole che caratterizzazno la presenza in piazza della FPCgil



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Sollecito concertazione Postazione Decentrate

Sollecito riapertura Postazioni anagrafiche e revoca del trasferimento dei lavoratori
(tasto sn per ingrandire)

giovedì 25 novembre 2010

Codice antimafia e anticorruzione nella P.A.





E' convocata per il 02/ dicembre 2010 alle ore 15.30, presso la Direzione Generale, la riunione informativa sul codice antimafia e anticorruzione.

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mercoledì 24 novembre 2010

Lavoro: entra in vigore il collegato. 60 giorni per impugnare i licenziamenti


Se entro il 23 gennaio i lavoratori con contratto a termine, scaduto, non presenteranno un ricorso al proprio datore di lavoro perderanno il diritto di farlo. Oggi entrerà in vigore la legge 183, il famoso collegato lavoro, che impone a tutti di impugnare il licenziamento entro 60 giorni. Una scadenza che, da adesso, si applicherà anche ai contratti di collaborazione o a tempo determinato senza eccezioni. Una norma, come ha più volte sottolineato la CGIL, che colpisce soprattutto i precari che attendono un eventuale rinnovo.
Le stime della CGIL parlano di una cifra compresa tra le 100mila e le 150mila persone coinvolte, in quella che è, coma ha più volte sottolineato il sindacato, una "norma sbagliata, ingiusta e con vizi di costituzionalità", a cui si aggiunge la "gravità" della retroattività.
Secondo il Segretario Confederale della CGIL, Fulvio Fammoni, da oggi "il lavoratore precario, anche con contratto a termine scaduto, viene messo nella condizione dover decidere in pochi giorni se impugnare il contratto irregolare o perdere per sempre quel diritto". Questo “crea una disparità fortissima", in questa maniera, prosegue il dirigente sindacale, ''si equipara la conclusione di un contratto temporaneo ad un licenziamento".
Oltre tutto a questo il sindacato di Corso d'Italia contesta anche i tempi troppo stretti. Da oggi al 23 gennaio ''in molti – dice Fammoni - non saranno in grado neppure di conoscere la norma e, quindi, decadranno dal diritto''. Il risultato sarà, ha concluso il dirigente sindacale, ''una sanatoria al rovescio'' o, al contrario, un'impennata del contenzioso, ''cioè l'esatto contrario di quanto il governo dichiara di perseguire'' con l'allargamento del ricorso all'arbitrato.
La CGIL, che è già impegnata da settimane nel distribuire materiale informativo, ha deciso di rivolgere un appello agli organi di informazione, che è stato già raccolto da molti dei principiali media. Tutti gli uffici legali della confederazione, tutti gli sportelli immigrati, tutte le strutture di categoria delle Camere del Lavoro, saranno impegnate nei prossimi sessanta giorni in una attività straordinaria di consulenza e tutela. Inoltre, la Confederazione di Corso d'Italia, non solo su questo punto, ma sull'intero collegato lavoro, sta predisponendo una memoria su principali vizzi di incostituzionalità della legge.
La CGIL ricorda infine, che i contratti di lavoro precari, già conclusi da tempo, se si ritiene siano viziati da irregolarità, devono quindi essere contestati per scritto entro i 60 giorni successivi all'entrata in vigore della Legge. Questo lo si può fare anche con una lettera che interrompa i termini di legge. Successivamente si avranno 270 giorni a disposizione per andare ad un giudice per riaffermare il diritto.
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08/03/2010 - GiuridicaDDL 'Lavoro': attacco all'articolo 18, peggiore di quello del 2002Epifani, si continua ad abbassare le tutele e i diritti dei lavoratori. Disegno 'preordinato' che mira a dividere e renderli più deboli. Svilite norme di legge e contratto collettivo nazionale attraverso la certificazione e l’arbitrato - Leggi il testo del ddl» DDL Lavoro: nessun avviso comune su arbitrato, norma incostituzionale » Commento dell'Ufficio Giuridico della CGIL sul ddl Lavoro
04/03/2010 - GiuridicaIl Senato approva il ddl lavoro, a rischio 'art.18'Epifani, lavoratori "più deboli" e "più ricattabili" - Leggi il testo del DdL» L'intervista del Segretario Generale CGIL, sul quotidiano 'La Repubblica'» 12 marzo: Sciopero Generale CGIL
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Giornata mondiale contro la violenza sulle Donne


25 Novembre Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne - Comunicato stampa di Rossana Dettori Segretaria generale Fp CGIL

Domani è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Giornata simbolica importante, ma un solo giorno non può bastare per combattere un fenomeno così drammatico, che si nasconde principalmente nelle pieghe della quotidianità e nella "normalità" delle famiglie. Un solo giorno non può bastare per costruire una rivoluzione culturale che permetta a tutte le donne di non avere più paura. Un solo giorno non può bastare per debellare stereotipi che sul corpo delle donne vengono a piene mani diffusi tutti i giorni dai mass-media e, purtroppo, da troppi esponenti di rilievo della politica e del governo. Un solo giorno non può bastare per fermare la violenza che si nasconde nella firma delle dimissioni in bianco in caso di maternità, nella difficoltà a veder riconosciuta la professionalità, nell'assenza di riconoscimento del lavoro di cura. Non se ne può più di sporadiche indignazioni dettate da fatti di cronaca, non se ne può più di leggi promulgate e magari prive dei necessari stanziamenti. Non se ne può più di un Governo che continua a togliere risorse alle regioni e agli Enti Locali rendendo così sempre più precari servizi che aiutano a combattere o prevenire la violenza sulle donne. Per far vivere tutti i giorni questa giornata contro la violenza sulle donne bisogna lottare e fare proposte: anche per questo saremo in Piazza San Giovanni il 27 novembre.
Roma, 24 novembre 2010

martedì 23 novembre 2010

Venerdì 2/12/10 ore 09.00 Orto Botanico - Federalismo Fiscale


interverranno A. Riolo, E. Abbinanti, . Palazzotto, G. Mazzola, M. Maggio

lettera di Rossana Dettori, Segretaria generale FP CGIL, ai gruppi parlamentari di Senato e Camera




La Segretaria Generale
Roma 22 Novembre 2010
Protocollo n.642/U‐FP 2010

Ai Gruppi Parlamentari
Senato:
FUTURO E LIBERTAʹ
ITALIA DEI VALORI
LEGA NORD ‐ PADANIA
PARTITO DEMOCRATICO
POPOLO DELLA LIBERTAʹ
UNIONE DI CENTRO, SVP e
AUTONOMIE MISTO
Ai Gruppi Parlamentari
Camera dei deputati;
FUTURO E LIBERTAʹ
ITALIA DEI VALORI
LEGA NORD ‐ PADANIA
PARTITO DEMOCRATICO
POPOLO DELLA LIBERTAʹ
UNIONE DI CENTRO MISTO
ALLEANZA PER LʹITALIA
REPUBBLICANI
LIBERAL DEMOCRATICIMINORANZE
LINGUISTICHE
MOVIMENTO PER LEUTONOMIE
NOI SUD
Onorevoli senatori, onorevoli deputati,
Voglio rappresentarvi la situazione del precariato pubblico, presente da anni in maniera
diffusa e consistente in tutta la Pubblica Amministrazione, la cui partecipazione ed impegno
garantisce attività e servizi che, altrimenti, rischierebbero di essere seriamente pregiudicati.
Con le ultime disposizioni di legge questi lavoratori, dei quali molti, già oggi con i contratti
non rinnovati, avranno sottratta la possibilità di continuare a lavorare nonostante il possesso dei
requisiti per la stabilizzazione e la riconosciuta necessità del loro apporto da parte delle
Amministrazioni.
La legge 122/2010, in particolare, stabilisce che per le Amministrazioni dello Stato, anche ad
ordinamento autonomo, dal prossimo 1 gennaio 2011 dovrà essere tagliato del 50% il ricorso al
lavoro flessibile ed interinale mentre, per quanto riguarda Sanità ed Enti Locali sarà resa più
difficile la permanenza in servizio di questi lavoratori soprattutto nei casi di non rispetto dei piani
di rientro o del patto di stabilità.
Tale condizione rischia di creare disagio tra i cittadini e di compromettere importanti e
fondamentali servizi di pubblica utilità come quelli erogati dalla Sanità e dalla CRI nonché dai
Vigili del Fuoco, dai servizi per l’infanzia dei Comuni alle attività a sostegno dell’occupazione dei
Centri per l’Impiego, dagli Uffici Immigrazione delle Questure alle prestazioni erogate dagli Enti
Previdenziali.
Per questi motivi la Funzione Pubblica CGIL chiede che nella legge di stabilità ora al vaglio
del Parlamento sia inserita la possibilità di derogare alle disposizioni dell’art 9 della legge
122/2010, in presenza di comprovate necessità e senza ulteriori aggravi di spesa, prorogando i contratti
dei lavoratori precari fino alla fine del 2011 e dando, nello stesso tempo, la possibilità di portare a
compimento i processi di stabilizzazione ove già avviati, per consentire il tempo di una serena
disamina del problema da parte del Governo, insieme alle forze politiche e sindacali, in un più
ampio ambito di riflessione riguardante il ruolo e le funzioni della Pubblica Amministrazione.
Con l’auspicio che valuterete positivamente questa nostra proposta accogliendo gli
emendamenti che abbiamo predisposto e che v’invio in allegato, rimango a vostra disposizione
per ogni ulteriore chiarimento al riguardo.
Distinti saluti
La segretaria Generale FP CGIL
Rossana Dettori
__________________________________________________________________________
Segreteria Generale FP CGIL Nazionale – Via Leopoldo Serra, 31 – 00153 Roma
Tel. 06.58544445 – fax 06.5897296
e‐mail: segreteriagenerale@fpcgil.it
Emendamenti Finanziaria 2011
• Funzioni Centrali - Le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le
agenzie, incluse le agenzie fiscali cui agli art. 62,63 e 64 del dlgs 20 luglio 1999 n.300, e
successive modificazioni, gli enti pubblici di cui all’art.70, comme 4 del decreto legislativo 165 e
successive modificazioni, in deroga a quanto previsto dall’art.9 della legge 78/2010, possono
prorogare al 31.12.2011, senza ulteriore aggravio della spesa sostenuta per le medesime finalità
nell’anno 2009, i contratti di lavoro del personale in servizio alla data del 1 gennaio 2010,
assunto a tempo determinato, in convenzione, con contratti di formazione lavoro, ad altri rapporti
formativi, alla somministrazione di lavoro nonché al lavoro accessorio, in presenza di comprovate
motivazioni di necessità ed urgenza.
• CRI – Al fine di assicurare la continuità dell’espletamento delle attività che l’associazione
italiana della Croce Rossa svolge in regime di convenzione nel settore dei servizi sociali e sociosanitari
i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati sulla base delle convenzioni sono
confermati per tutta la durata delle stesse e, ove scadute, prorogati per un periodo
equivalente al rinnovo delle medesime .
• Autonomie Locali - a decorrere dall’entrata in vigore della presente legge le autonomie
regionali e locali, fermo restando il rispetto delle regole del patto di stabilità interno e dei piani
di rientro, possono prorogare al 31.12.2011 i contratti di lavoro del personale in servizio alla data
del 1 gennaio 2010 , assunto a tempo determinato, in convenzione, con contratti di formazione
lavoro, ad altri rapporti formativi, alla somministrazione di lavoro nonché al lavoro accessorio, in
presenza di comprovate motivazioni di necessità ed urgenza.
• Sanità - a decorrere dall’entrata in vigore della presente legge gli Enti del Servizio Sanitario
Nazionale nonché gli enti in regime di convenzione, nel rispetto delle regole del patto di stabilità
interno e dei piani di rientro, e senza ulteriori aggravi di spesa del bilancio, possono, ai fini delle
stabilizzazioni dei relativi rapporti di lavoro, prorogarei contratti di lavoro del personale in servizio
alla data del 1 gennaio 2010 in possesso dei necessari requisiti per la stabilizzazione fino alla
conclusione delle relative procedure .
• VVF – sono prorogate al 31.12.2011 le graduatorie degli idonei cui al DM Ministero degli Interni
n.1996/2008 relative al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco formate ai sensi dell’art 1, commi
519 e 526 della legge 296/2006 e successive modificazioni

lunedì 22 novembre 2010

Interpellanza sul mancato rinnovo Rsu nel Pubblico Impiego


Primo firmatario il Sen. P. Nerozzi, è un interessante interpellanza rivolta all'ospite del Dicastero della Funzione Pubblica.
Si denuncia la grave lesione del sistema della contrattazione ela limitazione dell'espressione democratica dei lavoratori.
Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00286Atto n. 2-00286 (procedura abbreviata)Pubblicato il 18 novembre 2010Seduta n. 462

NEROZZI , GHEDINI , TREU , CARLINO , ROILO , BLAZINA , DONAGGIO , FONTANA , BIONDELLI , GRANAIOLA , INCOSTANTE , DELLA MONICA , VITA , PASSONI , CARLONI , ADAMO , SCANU , CECCANTI , FERRANTE , FILIPPI Marco , STRADIOTTO , BERTUZZI , BASSOLI , FRANCO Vittoria , ANTEZZA, GASBARRI , DELLA SETA , PARDI , DE LUCA , PIGNEDOLI , BAIO , GARAVAGLIA Mariapia , CASSON , BUBBICO , AMATI , SERAFINI Anna Maria , AGOSTINI -
Al Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione. -
Premesso che:
il decreto legislativo n. 165 del 2001, che ha recepito molti dei contenuti del decreto legislativo n. 396 del 1997, promosso dall’allora ministro Bassanini con il prezioso contributo del professor Massimo D’Antona, prevedeva ai sensi dell’articolo 42, comma 3, che: “In ciascuna amministrazione, ente o struttura amministrativa di cui al comma 8, ad iniziativa anche disgiunta delle organizzazioni sindacali di cui al comma 2, viene altresì costituito, con le modalità di cui ai commi seguenti, un organismo di rappresentanza unitaria del personale mediante elezioni alle quali è garantita la partecipazione di tutti i lavoratori”;
il decreto legislativo n. 150 del 2009 all’articolo 65, comma 3, recita quanto segue: “In via transitoria, con riferimento al periodo contrattuale immediatamente successivo a quello in corso, definiti i comparti e le aree di contrattazione ai sensi degli articoli 40, comma 2, e 41, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come sostituiti, rispettivamente, dagli articoli 54 e 56 del presente decreto legislativo, l’ARAN avvia le trattative contrattuali con le organizzazioni sindacali e le confederazioni rappresentative”, ai sensi dell’articolo 43, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, nei nuovi comparti ed aree di contrattazione collettiva, sulla base dei dati associativi ed elettorali rilevati per il biennio contrattuale 2008-2009. Conseguentemente, continua il comma 3 citato, “In deroga all’articolo 42, comma 4, del predetto decreto legislativo n. 165 del 2001, sono prorogati gli organismi di rappresentanza del personale anche se le relative elezioni siano state già indette. Le elezioni relative al rinnovo dei predetti organismi di rappresentanza si svolgeranno, con riferimento ai nuovi comparti di contrattazione, entro il 30 novembre 2010″;
da alcuni mesi si sono succeduti incontri presso l’ARAN (Agenzia per la rappresentanza negoziale della pubblica amministrazione) tesi a promuovere l’accordo tra le parti, come previsto dalla normativa vigente, per definire la composizione dei comparti e delle aree dirigenziali nelle pubbliche amministrazioni;
tale trattativa non ha ancora prodotto un risultato positivo;
il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie per il personale dei comparti delle pubbliche amministrazioni interessa 23.000 luoghi di lavoro per oltre 3 milioni di lavoratori. L’elezione delle rappresentanze sindacali è indispensabile per garantire la stipulazione dei contratti integrativi e per misurare, unitamente al dato associativo, l’effettiva rappresentatività delle organizzazioni sindacali, ovvero a consentire, attraverso tale procedura democratica, ai lavoratori di scegliere le proprie rappresentanze nei luoghi di lavoro;
tale procedura ha registrato negli anni un importante apprezzamento da parte dei lavoratori determinando un larghissimo coinvolgimento dei lavoratori nelle elezioni (con punte di oltre l’80 per cento);
considerato che:
il rinvio del rinnovo delle elezioni delle rappresentanze per il comparto scuola, regolarmente indette, che si sarebbero dovute svolgere nel novembre 2009, ha rappresentato una grave violazione di una regola democratica prevista dalla legge;
un ulteriore rinvio delle elezioni nel complesso delle pubbliche amministrazioni aggraverebbe tale situazione con il rischio di determinare il blocco dell’attività contrattuale già pesantemente mutilata dai contenuti di cui all’articolo 9 e seguenti del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010,
si chiede di sapere:
quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere, in ottemperanza a quanto previsto dal citato decreto legislativo n. 150 del 2009, per garantire il rinnovo delle rappresentanze nelle pubbliche amministrazioni entro il 30 novembre 2010;
quali ragioni abbiano determinato finora la mancata convocazione di tali procedure elettorali;
quali iniziative intenda intraprendere per evitare che tale mancato rinnovo possa rappresentare una grave lesione del sistema della contrattazione quale strumento principe per garantire efficacia, trasparenza ed autonomia alla pubblica amministrazione italiana, nonché una grave limitazione per la democratica espressione dei lavoratori nell’elezione dei propri rappresentanti sindacali e per la misurazione dell’effettiva rappresentatività delle organizzazioni sindacali.