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venerdì 12 novembre 2010

Elezioni Rsu - Diritto di voto = Democrazia sindacale


Nuovo incontro all'ARAN, tra l'Agenzia e i sindacati per la definizione dei nuovi comparti di contrattazione del settore pubblico e sulle elezioni delle RSU. Ieri, 10 novembre, si è tenuto il settimo confronto, in soli due mesi e mezzo. Un confronto che la CGIL ha definito “insostenibile” e che “non sembra trovare una conclusione”.
La CGIL continua a ribadire l'importanza del diritto al voto per la difesa della democrazia tra i tre milioni di lavoratori pubblici che aspettano il rinnovo delle proprie rappresentanze. Come già ricordato dal Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, in occasione della conferenza stampa che si è tenuta lunedì scorso, proprio su questo tema “chiediamo che questo appuntamento elettorale venga rispettato” poiché è una “scadenza fondamentale per difendere la contrattazione e il diritto di rappresentanza nei luoghi di lavoro”.
La Confederazione accusa il Governo, il Ministro della pubblica amministrazione e l'ARAN di “allungare i tempi di fronte alla scadenza vincolante del 30 novembre per le elezioni RSU” rigettando la tesi di Brunetta, che vorrebbe scaricare sulle Organizzazioni Sindacali la responsabilità del mancato accordo. La CGIL, ha annunciato il Segretario Confederale, Nicola Nicolosi, presente ieri all'incontro, “agirà sia sul piano sindacale, sia su quello legale affinchè sia garantito il diritto di voto per le elezioni RSU delle lavoratrici e dei lavoratori”. “A questo punto - ha dichiarato Nicolosi - riteniamo sia necessario ed inevitabile separare l'accordo sui comparti dalle elezioni e avviare immediatamente un tavolo specifico sulle RSU”. L'ARAN, ha riferito il dirigente sindacale, prendendo atto degli interventi, ha espresso disponibilità ad aprire rapidamente il tavolo sulle RSU per verificare l'agenda dei problemi e delle richieste.
E' impegno della CGIL e delle categorie interessate, FP e FLC, “spingere perchè su quel tavolo si realizzino le condizioni per la fissazione della data delle elezioni in tempi ravvicinati, contemporaneamente - ha concluso Nicolosi - è necessario inserire il tema del rinnovo, come esercizio di un diritto di democrazia e del diritto alla rappresentanza”, temi che saranno al centro della manifestazione del 27 novembre.

Anci: rimettere al centro Enti Locali e territorio rilanciando il lavoro pubblico - Comunicato Stampa di Daniele Giordano, Segretario Nazionale Fp-Cgi


"L'assemblea nazionale dell'Anci è una grande opportunità per rimettere al centro del dibattito gli Enti Locali e la loro importanza per il sistema Paese, per la tenuta dei servizi e quindi dello stato sociale" con queste parole il Segretario Nazionale dell'Fp-Cgil, Daniele Giordano, commenta l'avvio dei lavori della XXVII assemblea nazionale dell'Anci. "La difesa degli Enti Locali come garanzia del bene comune, un elemento centrale per la Fp-Cgil, è un valore che in questa assemblea trova un forte sostegno, soprattutto in una fase che vede i Comuni costretti a tagliare i servizi e aumentare le tariffe. Penso - continua Giordano - alle parole pronunciate dal Sindaco di Padova, Flavio Zanonato, sul disastro in atto nei servizi pubblici, che in alcuni casi rischiano la soppressione, alla sua appassionata difesa dell'inestimabile patrimonio culturale dell'Italia, al ruolo che in questo settore svolgono i Comuni". "La presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano dimostra quanto importante sia questo appuntamento, e dà maggior peso ai richiami che il Presidente della Repubblica ha spesso rivolto alla classe politica. I Comuni italiani - continua il responsabile Enti Locali dell'Fp-Cgil - sono uno strumento di esigibilità dei diritti e per questo, all'interno del dibattito sul federalismo, quest'assemblea può divenire un'occasione irripetibile per rilanciare un'idea di federalismo solidale, contrapposta a quella imperante che vuole centralizzate le decisioni e delocalizzati i costi, sempre e comunque a scapito dei cittadini e dei territori disagiati". "In questo dibattito - conclude il Segretario Nazionale dell'Fp-Cgil - non può restare inascoltata la richiesta di giustizia che viene dal lavoro pubblico. Condividiamo le parole del Presidente Chiamparino sul rischio di una crisi complessiva del sistema, ma nessun rilancio dei servizi è possibile senza un investimento nel lavoro di chi li fornisce, a partire dal riconoscimento del diritto al contratto nazionale. Su questo ci saremmo aspettati parole chiare e ci rammarichiamo che non siano arrivate".
Padova, 10 Novembre 2010

giovedì 11 novembre 2010

Incontro Aran


Nella giornata di ieri si è svolto un altro incontro all'Aran, il settimo in due mesi e mezzo, sulla definizione dei nuovi comparti di contrattazione del settore pubblico e sulle elezioni delle RSU. Nella giornata di lunedì, in conferenza stampa, il Segretario Generale della Cgil Susanna Camusso aveva sottolineato l'esigenza di definire da subito il calendario delle elezioni, ricordato la valenza democratica e di rappresentanza contrattuale delle RSU, evidenziato le responsabilità del Ministro Brunetta nel non voler concludere il percorso negoziale che porta alle elezioni, nonostante l'impegno della Cgil al tavolo.
Nell'incontro di ieri, l'Aran si è presentata di nuovo senza alcuna novità rispetto agli incontri precedenti; dopo una breve ricapitolazione dello stato della discussione, e dopo aver evidenziato i nodi più critici (composizione dei comparti, struttura dei nuovi contratti con la possibile articolazione tra parti comuni e parti specifiche) ha chiesto alle OO.SS. di pronunciarsi sulla possibilità di proseguire il negoziato sulla base del testo a suo tempo consegnato o, in alternativa, di voler considerare l'ipotesi di un testo più "leggero" che si limiti a definire i comparti senza concludere la discussione sul rapporto tra parti comuni e parti specifiche. La Cgil, nella persona del Segretario Confederale Nicolosi, ha evidenziato l'insostenibilità di una discussione che non sembra trovare una conclusione, sottolineando le responsabilità del Governo, del Ministro e della controparte nell'allungare i tempi di fronte alla scadenza vincolante del 30 novembre per le elezioni RSU. Rigettiamo la tesi del Ministro Brunetta, che vorrebbe scaricare sulle Organizzazioni Sindacali la responsabilità del mancato accordo; è chiaro ed evidente a tutti che la difficoltà attuale discende dalle norme confuse e sbagliate dettate dal D. Lgs. 150, e dalla rigidità del mandato che il Governo ha imposto al tavolo. Questo gioco di rinvii e dilazioni non può continuare, e la Cgil agirà sia sul piano sindacale sia su quello legale affinchè sia garantito il diritto di voto per le elezioni RSU delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici.
La Cgil ritiene che a questo punto sia necessario ed inevitabile separare l'accordo sui comparti dalle elezioni, e avviare immediatamente un tavolo specifico sulle RSU per individuare la data delle elezioni nonché tutti gli adempimenti necessari al voto.
In conclusione, l'Aran ha preso atto degli interventi, e ha dichiarato la disponibilità ad aprire rapidamente il tavolo sulle RSU per verificare l'agenda dei problemi e delle richieste. E' impegno della Cgil e delle categorie interessate, FP e FLC, spingere perchè su quel tavolo si realizzino le condizioni per la fissazione della data delle elezioni in tempi ravvicinati, al tempo stesso inserendo il tema del rinnovo, come esercizio di un diritto di democrazia e del diritto alla rappresentanza, tra i temi prioritari della manifestazione del 27 novembre.
Roma, 10 novembre 2010

mercoledì 10 novembre 2010

RSU conferenza stampa S. Camusso

A Roma in Corso d'Italia 25 alle ore 11,30 con Dettori e Pantaleo Roma, 5 novembre -
Procedere al voto per il rinnovo delle Rsu tra i 3 milioni di lavoratori pubblici perché negare il diritto al voto è negare uno strumento di democrazia e di rappresentanza per i lavoratori del pubblico impiego. Questo il tema della conferenza stampa promossa dalla CGIL, dalla FP e dalla FLC lunedì 8 novembre, a Roma presso la sede della CGIL Nazionale in Corso d'Italia 25 alle ore 11,30. Susanna Camusso, segretaria generale della CGIL, Rosanna Dettori, segretaria generale della FP, e Domenico Pantaleo, segretario generale della FLC, faranno il punto sulla trattativa all'Aran per la definizione dell'accordo interconfederale sui comparti di contrattazione che, secondo la CGIL, "versa in una condizione di trascinamento". L'accordo per la definizione dei comparti, ricorda la CGIL, "è connesso con il rinnovo delle Rappresentanza sindacali unitarie che, come prevede la legge Brunetta, devono tenersi entro il 30 novembre prossimo". La CGIL ha richiesto "insistentemente l'indizione delle elezioni per le Rappresentanze sindacali unitarie e per questo ha lavorato per chiudere positivamente l'accordo sui comparti, richiedendo le necessarie modifiche al testo e cercando di risolvere le contraddizioni tra le misure del decreto Brunetta e le norme vigenti in materia di rappresentatività". Una disponibilità 'necessaria' per definire con certezza una data per le elezioni delle Rsu nei tempi previsti. Ma la trattativa all'Aran, rileva la CGIL, "versa in uno stato di trascinamento con il rischio di produrre una condizione assolutamente ingovernabile per l'intero settore pubblico". Questi secondo la CGIL i frutti della 'riforma' del ministro Brunetta che saranno affrontati nel corso della conferenza stampa di lunedì 8 novembre.

27/11/2010 MANIFESTAZIONE NAZIONALE - ROMA



27 novembre - Manifestazione Nazionale - Roma
Per sostenere le lotte dei lavoratori e dei pensionati, e per guardare al futuro dei giovani, la CGIL promuove una grande manifestazione nazionale per il 27 novembre a Roma. Una mobilitazione che segna un passaggio fondamentale nel grande impegno messo in campo dalla CGIL in questo autunno. Un impegno che ha visto la protesta di ampi settori della società: dal modo della conoscenza, a quello del pubblico impiego, per arrivare alla giornata di lotta dei metalmeccanici del 16 ottobre scorso.
Sabato 27 novembre, la CGIL chiama tutte e tutti a manifestare a Roma, per chiedere più 'diritti e più democrazia', per rimettere al centro il lavoro, la contrattazione, per rivendicare sviluppo, equità e giustizia sociale e per imporre scelte che facciano uscire il Paese dalla crisi. Una crisi che per milioni di lavoratori si fa sempre più insostenibile. Il Governo, accusa la CGIL, nei due anni trascorsi della crisi economica, non si è preoccupato né dell'emergenza occupazionale, né del rilancio del sistema produttivo, l'unica azione avanzata è stato il sistematico attacco ai diritti del lavoro.
Tanti i temi al centro della mobilitazione, innanzitutto il lavoro stabile e dignitoso, minacciato ancor più oggi dall'approvazione del 'collegato lavoro'; la riforma degli ammortizzatori sociali, da tempo proposta dalla CGIL, che possa tenere insieme inclusività, equità nella contribuzione e sostenibilità economica; la contrattazione, che sta subendo un gravissimo attacco con le scelte della FIAT, di Federmeccanica e del Governo. Altri temi centrali: l'equità fiscale, il welfare, il Mezzogiorno, il diritto alla conoscenza.
Due i cortei previsti nella capitale, che partiranno alle ore 9 da Piazza della Repubblica e Piazzale dei Partigiani e che insieme confluiranno a Piazza San Giovanni. Una manifestazione dopo la quale, come ribadito dal Comitato Direttivo del 16 e 17 settembre, “misurate le risposte”, la CGIL “deciderà la prosecuzione della mobilitazione ed il sostegno alla Piattaforma, anche attraverso lo Sciopero Generale”.

lunedì 8 novembre 2010

Circolare ferie P.M. - DIFFIDA



Palermo, il 05/11/2010

Al Dirigente del Servizio AA.GG. e Procedure Sanzionatorie
Dr. L. Galatioto

e, pc. Al Comandante del Corpo di P.M.
Dr. S. Di Peri
“ Al Direttore Generale del Comune di Palermo
Ing. G. Lo Cicero

LL.SS.


Oggetto: ferie - nota del 21/10/2010 Dr. L. Galatioto
Nel constatare come sempre più soventemente nel Comune di Palermo i Dirigenti codificano ed interpretano, senza alcun titolo i CCNL,
SI DIFFIDA
la S.V. a ritirare senza alcun indugio la nota di cui all’oggetto, limitandosi ad applicare quanto già previsto e normato dall’art. 18 del CCNL.

Tutte le lavoratrici e lavoratori, sono invitati a non tener conto della nota del Dirigente Dr. L. Galatioto, poiché l’art. 18 c.13 prevede che: “ in caso di motivate esigenze di carattere personale e compatibilmente con le esigenze di servizio, il dipendente dovrà fruire delle ferie residue al 31 dicembre entro il mese di aprile dell’anno successivo a quello di spettanza”.



Il Segretario Prov.le Il Segretario aziendale Il Capogruppo Rsu
Giovanni Cammuca Caselli Paola Marco Leo