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venerdì 29 ottobre 2010

Resoconto riunione 28 10 10 - Circolare malattia


Oggetto del contendere è stata la contestatissima circolare sulle assenze per accertamenti clinici preventivi, diagnostici, visite mediche e prestazioni specialistiche del 13 ottobre u.s.
Presenti il Dirigente Coordinatore del settore R.U., il Dirigente dello Svo, mentre ha fatto capolino il D.G.
Si passati alle formalizzazioni, già avvenute per iscritto, della richiesta di revoca della circolare, poiché tutte le OO.SS. presenti hanno convenuto, seppur con punti di vista differenti, che la circolare così come è stata formulata cozza sia con le disposizioni in atto già presenti, [leggasi circolare Brunetta 5/09/2008 n.8 e orientamenti Aran 795-20° ], ma soprattutto genera ulteriori personalistiche interpretazioni da parte dei Dirigenti dell’A.C.

il Dirigente del Settore R.U. ha argomentato quindi, la ratio, con cui è stata emanata la circolare, il cui obiettivo sarebbe quello di ridurre il numero di assenze per malattie fittizie.

E’ bene chiarire che la circolare n.8 (Brunetta) non ha modificato le modalità di imputazione per le assenze per accertamenti clinici preventivi, diagnostici, visite mediche e prestazioni specialistiche, infatti gli istituti cui il dipendente può ricorrere per la giustificazione dell’assenza sono: i permessi brevi a recupero, i permessi per documentati motivi personali, gli altri premessi ore ciascuna specifica situazione previsti da leggi o contratti ( Cass. Civ. n. 5027 del 5/09/88 e cass. Civ. n. 3578 del 14/06/85), le ferie.

Il ricorso agli istituti dipende dalle circostanze, dalle valutazioni del dipendente e del medico che redige il certificato o la prescrizione.

Si è convenuto dopo lunga e interessante discussione di sospendere la circolare in questione in attesa di ulteriori chiarimenti che l’Amministrazione porrà in essere per diminuire, non l’assistenza medica tutelata e sancita da Leggi, norme statutarie e contratti, ma il pessimo comportamento di dipendenti, che in malafede continuano a frodare adducendo ad assenze per malattie, giornate altrimenti dedicate al altri interessi.

Questi dipendenti in malafede, è bene precisarlo e ribadirlo, non avranno mai, da parte della scrivente O.S., tutela sindacale di sorta.

saluti

P. Santoro, M. Leo, A. Artale, E. Muratore, R. Di Domenico

giovedì 28 ottobre 2010

300 mila posti in meno nella P.A. - previsione di Brunetta


ROMA - Nella pubblica amministrazione "per effetto delle misure in materia di blocco del turn-over, contratti di lavoro flessibile e collocamento a riposo, complessivamente tra il 2008 e il 2013 si può prevedere una riduzione dell'occupazione nel pubblico impiego di oltre 300 mila unità", pari ad un calo dell'8,4%. E' tra i dati portati dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ad un anno dalla riforma, ad un convegno nel quale viene presentato anche il rapporto dell'Ocse sulla riforma della pubblica amministrazione in Italia. "Negli anni 2008 e 2009 - si legge nel documento presentato al convegno - il personale si è ridotto di circa 72 mila occupati scendendo a circa 3,5 milioni di unità".Le misure di contrasto all'assenteismo "hanno comportato una riduzione media delle assenze per malattia pro capite dei dipendenti pubblici di circa il -35%", ha aggiunto Brunetta, per il quale "questo successo si traduce in 65 mila dipendenti in più ogni anno sul posto di lavoro, valore superiore a tutta la popolazione residente del comune di Viterbo. Anche in questo caso siamo riusciti a riallineare i valori tra settore pubblico e privato".Il contenimento dei numeri del pubblico impiego, assicura il ministro, viene raggiunto "senza pregiudicare volume e qualità dei beni e servizi pubblici offerti: dato il numero totale dei dipendenti della pubblica amministrazione al 2007 pari a 3,57 milioni di unità, la riduzione prospettata (-8,4%) nel
quinquennio implica un aumento medio di produttività annuo del 2% circa".
____________________________________________________________________
Il problema caro Ministro non sono i dati sbandierati ad un convegno col solo prestesto di fomentare ancora di più il disamore verso la P.A. e il lavoro pubblico in generale, ma la modalità stessa con cui Ella vuole generare denaro dal dipendente -bancomat.
Contratti di lavoro flessibile significa nessuna progressione di carriera, blocco del turn-over significa invecchiamento della P.A senza cambio generazionale e sopratutto non è un aumento della produttività, perchè come il Tremonti indica nella finanziaria e Ella nel D.L.112 convertito in legge 133, ogni anno si avrà una riduzione dei finanziamenti dello Stato per gli EE.LL.
Ma quale aumento e quali miglioramenti: la P.A.così è destinata al collasso. E poi con certa classe Dirigente e Amministratori...
Per ultimo la riduzione di assenza per malattia, continua a colpire il dipendente malato, non quello che froda! Ma leggi le tabelle che smentiscono il decantato 35% e che hai tolto persino dal sito del Ministero.
Basta balle, basta propaganda, la P.A. è una cosa seria.

mercoledì 27 ottobre 2010

Asseblea Corpo di P.M. 28 10 2010







ASSEMBLEA SINDACALE
Giovedì 28 Ottobre 2010
Corpo di Polizia Municipale
Turno mattinale 10.00/12.00
Turno pomeridiano 16.00/18.00











Aspettando le Progressioni Economiche Orizzontali
Quando le parole non riescono a esprimere un concetto.
Vieni in Caserma nel salone a P.T., parleremo:
delle P.E.O., di neo stabilizzati, di contratto e di altro.
La Fp Cgil continua a dire NO a questo accordo truffa.
La Fp Cgil è dalla parte dei lavoratori.

Consultori familiari - nota di R. Dettori sul P.L. Tarzia


Italia, A.D. 2010...
"tremate tremate le streghe son tornate"

Al Direttore dell' Avvenire Dr. Marco Tarquinio
Egregio Direttore ho letto, come molte altre donne, l'articolo odierno di Graziella Melina dal titolo "Consultori, nel Lazio, una riforma ad ostacoli" e le chiedo la possibilità di intervenire sul tema, soprattutto perché, come la giornalista ha ben evidenziato, la discussione aperta dalla proposta di legge cd. "Tarzia" rischia di assumere una valenza che va ben oltre il suo naturale ambito territoriale. Innanzitutto vorrei illustrarle sinteticamente le motivazioni che annoverano, fra gli oppositori a questa proposta di legge, anche la Funzione Pubblica Cgil, che rappresenta le operatrici e gli operatori del Servizio Sanitario Nazionale. Vi sono due serie di osservazioni e critiche che intendiamo avanzare: la prima riguarda l'impianto politico-culturale della proposta, le finalità che si prefigge, gli strumenti che prova a mettere in campo, le sue compatibilità con la Costituzione e le leggi nazionali, la seconda afferisce, invece, ai modelli organizzativi ed al processo di privatizzazione dei consultori che il PL. "TARZIA" prefigura. La proposta si struttura, a nostro giudizio molto ideologicamente, su almeno due grandi affermazioni aprioristiche: il valore primario, oseremmo dire, esclusivo, della famiglia fondata sul matrimonio e la tutela della vita nascente e del figlio concepito come membro della famiglia. E' sulla base di queste affermazioni dogmatiche che è costruita l'impalcatura. Sulla prima affermazione, che oltretutto supera e di molto anche legislazioni "ideologicamente" molto spinte, quali quella, ad esempio, della regione Lombardia, concentro il mio primo giudizio critico: categorizzare le coppie solo attraverso il riconoscimento dell'unica forma plausibile (per l'On. TARZIA) del matrimonio, di fatto esclude dal novero degli interventi sanitari e di sostegno il resto del mondo. Ai singoli, alle coppie di fatto, alla famiglia non sancita dal matrimonio la proposta di legge limita fortemente l'accesso ai diritti costituzionali. Sulla seconda affermazione, quella cioè della tutela della vita nascente, la PL Tarzia fa carta straccia della normativa di riferimento nazionale e, molto ideologicamente, abbandona, rende totalmente residuale una delle funzioni primarie dei consultori: la tutela della salute della donna e del prodotto del suo concepimento. Non è questione nominalistica né, tantomeno, lessicale: la tutela della salute della donna non è più obiettivo primario dei consultori (almeno per quelli pensati dall'On. TARZIA). Rispetto poi, alle questioni organizzative e alla sostanziale privatizzazione dei consultori devo dire che la proposta di legge parte da una considerazione preventiva totalmente sbagliata: il disconoscimento totale della primazia pubblica di un servizio alla persona, così come definito nei Livelli Essenziali di Assistenza e del lavoro qualificato e prezioso in termini di garanzia costituzionale degli operatori pubblici. Arrivare ad affermare che pubblico e privato nell'erogazione del servizio di consulenza familiare sono la stessa cosa è aprire, di fatto, alla totale privatizzazione dei servizi, oltretutto, con caratteristiche di liberalizzazione limitata alle sole associazioni familiari a caratteristiche sicuramente non "laiche". A prescindere dai rischi di dequalificare l'intervento, di renderlo obbligatoriamente di parte, v'è tutta la questione delle professionalità sanitarie e socio assistenziali che, nel pubblico sono sottoposte a rigide regole di accertamento e di verifica della qualità che, ovviamente, non sono uguali né simili nell'erogatore privato. In fondo aggiungo la questione dei finanziamenti: c'è bisogno di rilanciare l'attività dei consultori, di potenziarne le capacità di intervento, di meglio garantire l'erogazione delle prestazioni. A tutto ciò la proposta di legge offre non una soluzione, ma un'ulteriore elemento di distruzione, di abbassamento della qualità prefigurando una divisione delle risorse, tutte da ricercare, fra erogatori pubblici e privati. Un'ultima considerazione (ve ne sarebbero molte altre in verità) la avanziamo rispetto l'articolo 26 del PL TARZIA che prevede l'istituzione di comitati bioetici le cui finalità sono quantomeno ambigue . Il combinato fra la mancata definizione di "norme bioetiche" alle quali questi fantomatici Comitati dovrebbero rifarsi con la possibilità affidata a tali organismi di verificare e decidere in merito ai servizi forniti dai singoli consultori, lascia prefigurare una gestione del sistema dei servizi totalmente in balia di interpretazioni morali, etiche di chi (chi?) entrerà a far parte di questi comitati. La legge nazionale ha normato e definito gli interventi, ha disciplinato le attribuzioni ed i servizi che i consultori familiari devono assicurare, la proposta TARZIA affida tutto ciò ai comitati. Le chiedo: è o no, questa una violazione dell'articolo 117 della Costituzione che affida allo Stato la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali? Tante ancora le osservazioni che potremmo avanzare sulla proposta, troppo lo spazio che ho già occupato. Egregio Direttore nel ringraziarla anticipatamente dell'attenzione prestata le chiedo preventivamente la disponibilità ad avviare un confronto per un dibattito aperto su questo tema, magari in una prossima nostra iniziativa pubblica alla quale potremmo invitarla con sincero piacere.
Cordialmente Rossana Dettori
Segretaria Generale Fp Cgil
Roma 21 ottobre 2010

martedì 26 ottobre 2010

Lo sponsor e la Polizia Municipale


Scopriamo soltanto oggi, dopo la puntata di Report del 24/10/2010, che la Polizia Municipale di Palermo ha lo sponsor...
Per maggiori informazioni cliccate su: www.report.rai.it e guardate il video dell'inchiesta di L. Casalini - DI PUBBLICO DEMANIO - del quale riportiamo il testo integrale - in grassetto rosso Palermo
“ DI P U BBLI CO DEMA N I O” aggio rnamento DEL 16/ 05/ 2010
di Emilio Casalini
DA REP OR T “ DI P UBBL I CO DEM AN I O” DEL 16/ 05/ 2010
EM I LI O CA SA LI N I
Volevo solo fare un bagno.
A DDETTO ALL’I N GR ESSO
Si, ma dove ti metti? L’asciugamano dove lo metti? Sul bagnasciuga non ci puoi
stare, devi stare a 5 metri…
EM I LI O CA SA LI N I
E per farmi un bagno non posso andare lì, spogliarmi, fare un bagno e andare via?
A DDETTO ALL’I N GR ESSO
No, non puoi spogliarti e mettere la roba lì, questo è il discorso.
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
Sulle spiagge di Ostia era stato difficile arrivare alla battigia per farsi un bagno, come
pure trovare un posto dove mettere il proprio asciugamano anche sulle spiagge
libere attrezzate, dato che fin dall'alba i lettini venivano posizionati per occupare la
spiaggia.
BA GN I N O 2
Noi abbiamo una concessione per dei lettini. E lasciamo un pezzo per quelli che
vengono con l’asciugamano, vedi che stanno tutti sulla fascia dove è consentito
praticamente.
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
Poi c'erano gli stabilimenti che la concessione non ce l'avevano proprio.
GESTOR E SP I A GGI A A BU SI VA 1
No, siamo abusivi.
FEDER I CO R UFFO
In che senso?
GESTOR E SP I A GGI A A BU SI VA 1
Sono abusivo da vent’anni!
M I LEN A GA BA N ELLI I N ST UDI O
Era maggio scorso e avevamo visto che molte spiagge libere, dove uno dovrebbe
potersi sdraiare dove gli pare, in realtà se non ti affitti un lettino ti mandano via e poi
canoni risibili, molti abusivi. Emilio casalini è ritornato ad Ostia a vedere cosa è
successo nel frattempo e poi è sceso più a sud
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
Oggi sembra che nessuno ti fermi più se vuoi arrivare al bagnasciuga e gli
stabilimenti abusivi sono stati chiusi. Peccato che però adesso, la spiaggia sembri
abbandonata a sé stessa. E chi avevamo denunciato non è nemmeno troppo
arrabbiato con noi.
SI GN OR A
Non ci ha danneggiato questa cosa più di tanto perché siamo pronti anzi aspettiamo,
siamo stati quasi felici, affinché appunto come ripeto questo magistrato, ci sarà
adesso un magistrato che deciderà per noi.
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
Sulla concessione della spiaggetta i lettini non vengono più piazzati all’alba per non
incorrere nelle multe, ma il risultato è uguale: chi non affitta il lettino, non può
occupare la spiaggia e deve stare ai lati, anche se avrebbe il diritto di posizionarsi
dove vuole.
R ESP ON SA BI LE CON CESSI ON E
C’è una sorta di compromesso, nel senso che loro capiscono che qui magari…
c’hanno il posto… a qualcuno gli diciamo se si sposta, ma non è che sono costretti.
BA GN A N TE SP I A GGETTA 1
È una spiaggia libera, però loro prendono quasi tutto si può dire. Se ti metti contro
questi è un macello, è meglio non mettercisi contro. Fanno li padroni.
BA GN A N TE SP I A GGETTA 2
Ormai siamo abituati a stare qua. Quindi stiamo tutti da questa parte.
EM I LI O CA SA LI N I
Siete quelli della striscia voi.
BA GN A N TE SP I A GGETTA 2
Si, de Gaza!
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
Tutto uguale sotto il sole d’agosto: i controlli della finanza, le polemiche per le
spiagge libere, i canoni demaniali risibili pagati da stabilimenti che fatturano milioni
di euro e l’angoscia per le aste che dal 2015 assegneranno le concessioni, così come
ci ordina l’Europa. Infine c'è il consueto problema di potersi sedere o no sulla
battigia, come tutti almeno una volta abbiamo sperimentato. Soprattutto se si vive a
Forte dei Marmi, dove per chilometri, davanti agli stabilimenti più costosi d’Italia, di
appoggiare l’asciugamano non se ne parla proprio.
EM I LI O CA SA LI N I
Se uno si ferma con l’asciugami?
BA GN I N O
E no, gli devo dire di andare alla spiaggia libera, che tra l’altro è a 15 minuti da qua,
un chilometro e due, ci vuole.
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
Poteva andare peggio perché a Forte dei Marmi, tra le due spiagge libere più vicine ci
sono 5 chilometri di cammino. Perché la spiaggia è demaniale, ma se non paghi il tuo
posto è qui, nel ghetto dei bagnanti. Il risultato è che in Versilia lo stabilimento
Twiga, che legittimamente affitta i lettini a 250300
euro al giorno, ha ricavi per 4
milioni di euro e paga 14 mila euro di canone, due euro e quaranta per metro
quadrato di spiaggia. Mentre il Lido Greg, in fondo una strada sterrata a 60
chilometri da Palermo, a metà agosto è mezzo vuoto, affitta ombrellone e due lettini
a 15 euro e paga un 1,60 al metro quadro.
GR EGORI O A SCA R I – GESTOR E L I DO GREG
Come puoi vedere non abbiamo niente pieno. Dovrebbe esserci la gente ma non c’è.
I bagnini li paghiamo in uguale maniera come si fa lì sopra, le pulizie costano alla
stessa maniera, i canoni sono uguali, però il guadagno, giustamente l’introito non c’è
neanche paragone, non si può paragonare.
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
Per far pagare a tutti il giusto hanno diviso le spiagge per fasce di valore, solo che
invece di farlo in 6 mesi, come prevedeva la legge, in Sicilia ci hanno messo tre anni
causando un danno erariale. E questa soluzione non ha neppure funzionato tanto
bene. Per capirlo basta andare a pochi chilometri più a nord, a Mondello, il gioiellino
delle spiagge palermitane. Un golfo dalle acque caraibiche gestito da una sola società
che oggi si chiama Mondello Immobiliare Italo Belga e che dal 1911 controlla quasi
tutto l’arenile: 36mila metri quadrati di concessione. 1200 cabine a 1700 euro circa a
stagione, 700 postazioni di lettini, a 1000 euro, a cui sommare gli incassi dei bar e
ristoranti che portano le entrate ad un totale di 7 milioni di euro l’anno, mentre il
canone pagato alla Regione è di 45 mila euro, chiaramente senza mai un’asta.
EM I LI O CA SA LI N I
Le sembra adeguato?
SER GI O GELAR DI – DI RETTORE GEN ERA LE DI P AR TI M EN TO AM BI EN TE
SI CI LI A
Mi sembra un po’ peggio, mi sembra non remunerativo. Ma chiaramente già dal 2011
bisognerà vedere se il rinnovo della concessione anche per altri 4 anni è
remunerativo.
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
Dal ‘92 il canone è stato pagato su una concessione di 26.000 metri quadrati. Ma nel
2005, il Genio Civile si accorge che la concessione è invece di 36.000 metri quadri.
Quasi mezza spiaggia in più e negli anni non hanno versato nelle casse pubbliche
quasi 300.000 euro. Poi ci sarebbero i proventi del ristorante del Charleston, un
capolavoro di edilizia marittima dei primi del ‘900, sulla cui gestione pesa un’accusa
di subaffitto illegale. Proprio in questo stabilimento si incontravano i vari esponenti
del mandamento di Resuttana per pianificare le estorsioni e il suo gestore, Bartolo
Genova, a fine 2009 è stato arrestato in un importante operazione antimafia. Uno dei
primi abusi tollerati, fin dagli anni ‘60, era stato quello di blindare la spiaggia e tutto
il perimetro è ancora oggi delimitato da una lunghissima cancellata in ferro e da
transenne.
VI N CEN ZO BA GLI ON E – DI R ETTORE AL BA RI A CL UB
C’era un periodo in cui i francesi, fermandosi qua dicevano: “Qu’estce
qu’il y a? Une
base militaire?” “Cosa c’è qui, una base militare?
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
Intanto la giustizia ordinaria ha indagato la società per abusi edilizi, che erano
incominciati già negli anni ‘60 quando a firmare le concessioni era Vito Ciancimino.
M I CHELE COSTA – EX ASSESSORE LEGA L I TA ’ COM UN E DI P AL ERM O
L’ItaloBelga
è stata considerata da molti e per troppo tempo un’entità
sovrannaturale e onnipotente.
GI OVAN N I CA STELLUCCI – A . D. IM M OBI L I A RE I TA LO BEL GA
Io non mi sento il signore di Mondello, mai sentito. Io mi sento al servizio di Palermo
e dei palermitani per offrire il meglio dei servizi.
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
In realtà, molti bagnanti la pensano in modo diverso.
BA GN A N TE 1
Si vive male, perché la spiaggia vedi quanto è quella pubblica? Diciamo...è proprio
un pezzettino piccolo.
BA GN A N TE 2
E’ sessant’anni che sono loro a comandare la spiaggia.
BA GN A N TE 3
Noi ci siamo nati, quindi ci siamo abituati. È tutto loro, pure gli alberi...pure gli
alberi, tutto, l’acqua è pure loro.

EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
In effetti il nome della società è sugli alberi, sui marciapiedi e perfino sulle divise
della polizia municipale. Non sono ausiliari, ma veri e propri vigili urbani, in tenuta
estiva, donata dalla Italo Belga, che ha stampato il suo marchio sulla divisa.
EM I LI O CA SA LI N I
Questa cos’è? La divisa…
A GEN TE ESTI VO 1
Estiva, sì.
EM I LI O CA SA LI N I
Ma avete anche lo sponsor?
A GEN TE ESTI VO 1
Noi? Sì, sì...la Mondello… Mondello Italo Belga.
EM I LI O CA SA LI N I
Cioè sponsorizzati dalla stessa società che ha...
A GEN TE ESTI VO 1
Non possiamo commentare questo.
EM I LI O CA SA LI N I
Giustamente, però è un po’ strano.
A GEN TE ESTI VO 1
Non sono cose che decidiamo noi.
EM I LI O CA SA LI N I
Si però la portate voi in giro.
A GEN TE ESTI VO 1
Non ci faccia andare oltre, per favore.
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
Esattamente lo stesso simbolo che appare sulle magliette dello staff.
EM I LI O CA SA LI N I
Ho visto che c’è lo stesso simbolo.
STA FF I TA LO BELGA
Si, ha fornito l’ufficio qui sul viale e le divise quindi penso che siano comunque in
collaborazione.
A LESSAN DR O M AR CHETTI – SI N DACATO P OLI ZI A M UN I CI P ALE SULP M
È la prima volta in assoluto che sento dire che la polizia municipale si deve mettere
sulle maglie la pubblicità di qualche associazione o di qualche azienda.
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
L’assessore all’Urbanistica del Comune, invece, non vede dove sia il problema.
FRA N CESCO COSM A – ASS. URBAN I STI CA COM UN E DI P A LERM O
C’è un regolamento che prevede che possano essere fatte le divise sponsorizzate o
possano essere dati...diciamo...che sono delle forme di collaborazione.
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
Il decreto 267 del 2000 prevede le sponsorizzazioni, ma nessuno ha mai pensato di
applicarle su di una divisa della polizia e non è previsto dai regolamenti regionali
come ci conferma anche l'assessorato competente.
A LESSAN DR O M AR CHETTI – SI N DACATO P OLI ZI A M UN I CI P ALE SULP M
L’unico marchio che deve avere la polizia locale è quello del simbolo del Comune
punto e basta con la scritta “polizia locale”.
EM I LI O CA SA LI N I
Come mai avete messo lo sponsor sulle divise?
A L TELEFON O SERA FI N O DI P ER I – COM A N DAN T E P OL I ZI A M UN I CI P A LE
P AL ERM O
Ho dato seguito ad una direttiva politica, che era quello di dare data la mancanza di
budget come ho spiegato l’altra volta, signor Casalini. Non c’erano i soldi disponibili,
ha capito? Quindi una sponsorizzazione era proprio ben accetta, insomma.
EM I LI O CA SA LI N I
E certo.
A L TELEFON O SERA FI N O DI P ER I – COM A N DAN T E P OL I ZI A M UN I CI P A LE
P AL ERM O
Però noi non ci abbiamo pensato male e nemmeno ora penso male, perché, ripeto,
noi come Comando Polizia Municipale sulla battigia non c’entriamo.
EM I LI O CA SA LI N I
Ma se succede qualcosa sulla spiaggia non posso chiamare i vigili, quindi?
SER AFI N O DI P ER I – COM AN DA N TE P OLI ZI A M UN I CI P ALE P A LERM O
No, deve chiamare la Capitaneria di Porto.
EM I LI O CA SA LI N I
I vigili non intervengono?
SER AFI N O DI P ER I – COM AN DA N TE P OLI ZI A M UN I CI P ALE P ALERM O
No, noi non interveniamo.
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
Invece dovrebbero. Perché è anche loro la competenza, e l’imbarazzo
per questa situazione è nelle stesse parole degli agenti.
A GEN TE 1
Sono colleghi nostri.
A GEN TE 2
Sì, sì, sì.
A GEN TE 1
È la divisa con cui volevano imitare Baywatch.
A GEN TE 2
Sono agenti addetti al servizio spiaggia per prevenzione delle soste e degli orari.
EM I LI O CA SA LI N I
Però, posso dire, voi avete una funzione di controllo sui concessionari anche delle
spiagge, no?
A GEN TE 1
Certo, molto… diciamo… molto diciamo “lieve”.
EM I LI O CA SA LI N I
Non è come immagine, però, grandiosa?
A GEN TE 1
No, no, e infatti che le abbiamo detto? La prima cosa che le abbiamo detto è che è
una cosa sgradevole e non dovrebbe esistere, però purtroppo…
A GEN TE 2
Ma lei da cittadino deve...
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
Oltre alle divise la società ha fornito ai vigili anche la casermetta estiva.
GI OVAN N I CA STELLUCCI – A . D. IM M OBI LI A RE I TA LO BEL GA
Il casotto di cui parliamo noi l’abbiamo dato in comodato d’uso gratuito alla polizia
municipale, in quanto è roba nostra.
EM I LI O CA SA LI N I
Ah ho capito, quindi non rientra nella concessione demaniale.
GI OVAN N I CA STELLUCCI – A . D. IM M OBI LI A RE I TA LO BEL GA
No, no, no. Questo sta sulla passeggiata. È fuori dall’arenile.
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
In realtà, posa direttamente sull’arenile che è demanio e quindi come fa ad essere
proprietà privata?
SER GI O GELA RDI – DI RETTOR E GEN ER ALE A M BI EN TE REGI ON E SI CI LI A
No, proprietà non ce ne possono essere sicuramente.
EM I LI O CA SA LI N I
E allora come ha fatto a darlo in comodato gratuito alla polizia?
SER GI O GELA RDI – DI RETTOR E GEN ER ALE A M BI EN TE REGI ON E SI CI LI A
No, non lo può avere dato.

EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
Si stupisce perché avrebbe dovuto essere lui ad autorizzarlo, invece c'è pure il
contratto in cui la Italo Belga, nel concedere il comodato alla polizia, gli chiede pure
di non commettere abusi. Formentera, isola delle spiagge caraibiche, dove ci vanno
vip e gente normale, e dove le cose vanno diversamente. Qui le aste ci sono già da
tempo e funzionano.
SI LVI A TU R – A SSESSOR E A M BI EN T E FORM EN TER A
Ogni quattro anni si fa una gara pubblica e le persone che possono vantare
un’esperienza pregressa di almeno 3 anni con la gestione di un’attività simile,
possono partecipare a questa gara.
EM I LI O CA SA LI N I
Il calcolo del prezzo che devono pagare è uguale per tutti?
SI LVI A TU R – A SSESSOR E A M BI EN T E FORM EN TER A
No, non è uguale per tutti. Evidentemente non tutti i chioschi pagano lo stesso,
perché ci sono posti dell’isola che sono posti più isolati o con un’accessibilità più
bassa e poi ci sono posti dove va più gente. E allora si fa un po’ di differenza.
EM I LI O CA SA LI N I F UORI CAM P O
Il prezzo del canone, dipende dal posto. E’ proporzionato alla redditività, e non c’è
nessuna paura di mostrarlo.
SER EN A A M A DUZZI – RESP ON SA BI LE SP I AGGE COM UN E DI FORM EN T ER A
Sì, sono in internet, vengono pubblicati sia sulla pagina ufficiale del Comune e
soprattutto, però, sono pubblicati nel bollettino ufficiale e quindi possono essere
consultati...
EM I LI O CA SA LI N I
Quindi posso vederli proprio su internet?
SER EN A A M A DUZZI – RESP ON SA BI LE SP I AGGE COM UN E DI FORM EN T ER A
Sì, sì, sì.
EM I LI O CA SA LI N I
Ma non sono argomenti riservati, di privacy?
SER EN A A M A DUZZI – RESP ON SA BI LE SP I AGGE COM UN E DI FORM EN T ER A
Assolutamente no. Anzi il massimo della trasparenza è una cosa normale
assolutamente soprattutto in Spagna, ma in questa amministrazione.
EM I LI O CA SA LI N I
Un altro dei problemi in Italia è l’accesso alla spiaggia. Dove ci sono gli stabilimenti,
questo è come uno stabilimento il tuo, no?
DA VI DE BUSI – GESTORE STA B I LI M EN TO LUCK Y
Sì.
EM I LI O CA SA LI N I
E’ uno stabilimento. Ma davanti alle tue sdraio la gente si mette, si posa?
DA VI DE BUSI – GESTORE STA B I LI M EN TO LUCK Y
Sì, sì, sì, sì.
EM I LI O CA SA LI N I
Questo in Italia non si può fare.
DA VI DE BUSI – GESTORE STA B I LI M EN TO LUCK Y
No, non si può, non si può. Qua in Spagna la concessione che è quella del demanio
che è Costas sì, tu hai la possibilità di affittare, però le spiagge qua a Formentera
sono sempre state libere...libere...cioè nel senso che non hai, come ti ripetevo prima,
una questione di gente che magari dice: “ok io sono qua, ho preso il mio lettino e
allora qua davanti non ci voglio vedere nessuno”.
SI LVI A TU R – A SSESSOR E A M BI EN T E FORM EN TER A
Non si può fare ognuno il prezzo che vuole. I lettini hanno un prezzo massimo di sei
euro iva inclusa e dappertutto.
EM I LI O CA SA LI N I
Ma poco è conveniente, perché uno lo fa?
SI LVI A TU R – A SSESSOR E A M BI EN T E FORM EN TER A
Io penso che sia conveniente, infatti normalmente ogni volta che si fa la gara, la
stessa gente sempre vuole partecipare. Questo significa che permette un redditività
sufficiente per vivere tutto l’anno.
EM I LI O CA SA LI N I
Quindi alla fine, comunque, il Comune ci guadagna dei soldi perché li pagate.
DA VI DE BUSI – GESTORE STA B I LI M EN TO LUCK Y
Certamente.
EM I LI O CA SA LI N I
Voi riuscite a guadagnare il vostro.
DA VI DE BUSI – GESTORE STA B I LI M EN TO LUCK Y
Certamente.
EM I LI O CA SA LI N I
E la gente può usufruire dei…
DA VI DE BUSI – GESTORE STA B I LI M EN TO LUCK Y
La gente che viene qua è contenta.
EM I LI O CA SA LI N I
Quindi far convivere gli interessi di tutti se si vuole, si può.
DA VI DE BUSI – GESTORE STA B I LI M EN TO LUCK Y
Si può, si può, sicuramente.
SI LVI A TU R – A SSESSOR E A MB I EN T E FORM EN TER A
Pensiamo che una spiaggia è uno spazio, prima di tutto è uno spazio pubblico, allora
deve essere libero per tutti e tu devi avere la possibilità di andare in qualsiasi
spiaggia e avere la libertà di pagare per un lettino se lo vuoi, o non pagarlo se
semplicemente non ne hai necessità, no?. E penso che questo sia quello che la gente
cerca quando arriva a Formentera.

M I LEN A GA BA N ELLI I N ST UDI O
Spiagge organizzate così ci sono anche da noi solo che bisogna cercarle con il
lanternino. Comunque dal 2015 le concessioni verranno assegnate solo con asta
pubblica, così come impone l'Unione Europea. Con l’occasione, magari si potrebbe
fare una buona legge che metta un po’ d’ordine e riconosca i diritti dei bagnanti e
anche le professionalità di quelli che lavorano nel settore da decenni. Una cosa non
vorremmo mai vedere: la polizia con lo sponsor stampato sulla divisa.

SVO prospetto risorse decentrate





in formato jpg, pubblichiamo i prospetti riepilogativi delle risorse decentrate, predisposti dallo SVO

si evince che le somme disponibili per la contrattazione per l'anno 2010 sono €21.754.108.77, di cui 21.196.662,88 da utilizzare.























Circolare malattia 735225 - richiesta incontro e revoca



Palermo, il 26/10/2010
Al Direttore Generale
Ing. G. Lo Cicero

Al Dirigente del Settore R.U.
Dr. A. Mercurio

LL.SS.


Oggetto: richiesta incontro circolare 735225 del 13/10/2010

Con circolare n. 735225 del 13/10/2010, il Settore R.U. ha disposto nuove modalità per la fruizione dei permessi per malattia, colmando un vuoto normativo del CCNL.
A ciò si aggiunga un’ ulteriore interpretazione della circolare medesima, da parte dei Dirigenti Coordinatori.
Posta l’inusualità della procedura, si chiede un incontro urgentissimo con le SS.LL. per disquisire sulla circolare citata in oggetto e sul ritiro immediato della medesima.

Il Segretario Provinciale Il Segretario Aziendale Il Capogruppo Rsu
G. Cammuca P. Caselli M. Leo

lunedì 25 ottobre 2010

Straordinario - disponibilità finanziarie





Resoconto Incontro con il Direttore Generale del 19\10\2010
Disponibilità finanziarie e straordinario

“Le somme disponibili per lo straordinario ammontano a € 636.000, l’accordo per il numero di dipendenti che superano le 180 ore resta sempre in vigore, non è mai stato modificato”
Con queste parole del Direttore Generale si è aperto l’incontro richiesto in sede di delegazione trattante dalla Cgil.
Incontro a cui hanno partecipato le OO.SS. e che serviva a fare chiarezza, posto che almeno 3 volte l’anno si dovrebbe tenere, proprio con le finalità di monitorare l’andamento delle spese e del personale coinvolto.
“Il Dirigente Coordinatore, cui sono assegnate le somme trimestralmente, sa già che darà un certo numero di ore a un certo numero di dipendenti, mentre ad altri soggetti non viene garantito nulla” afferma P. Caselli e d aggiunge “ è palese una contraddizione in termini, come può un dipendente essere a conoscenza che ogni mese avrà un tot. di ore, se per sua stessa natura il lavoro straordinario, non è programmabile, come recita l’art.38 del CCNL ?”
"Come si può autorizzare il lavoro straordinario se non vi sono somme disponibili e per salvare capra e cavoli si suggerisce al lavoratore di usufruire delle ore lavorate e non pagate con il riposo compensativo? "

Questo il quadro delle risposte date dal D.G. :
“lo straordinario è diviso a trimestre, pari € 150.000 cosi suddivisi in una parte a tutti gli Uffici viene assegnato al Dir. Coordinatore, 1 parte del budget resta in carico alla direzione Generale – come fondi di riserva – cui attingere per esigenze di di straordinari che vanno al di la della capacità del Dir. Coord.re, 1 parte viene conservata per far fronte al pagamento dello straordinario per le ore non standardizzate ( es. si alza il valore a seguito delle PEO)
A Gen. Marzo 2010 lo spesato è stato di €12.800 per le segreterie degli assessori, €6000 per differenze contrattuali e €136.400 per i Dir. Coord.ri.
Un confronto che può soltanto farci rabbrividire è tra l’A.C e una SpA partecipate, nello specifico l’Amia, infatti i fondi per lo straordinario di quest’ultima sono € 2 milioni a fronte di 2000 dipendenti e €636.000 per 6000 dipendenti dell’Amministrazione Comunale.
Sei Uffici hanno spese fisse di straordinario, dovute da esigenze organizzative e di servizio: Impianti Cimiteriali, Consiglio Comunale, Protezione Civile, Servizio Scorte, Verde-Arredo urbano e Segreteria Generale.
In tutti i casi quando i Dir. Coord.ri non possono copripre, entra in ballo la Direzione Generale che utilizza la quota del budget assegnatole come “fondi di riserva, cui per la cronaca go fatto uso per lo straordinario della P.M. in occasione della visita del S. Padre.
Per le Segreterie degli Assessori gli importi sono stati: € 750 a trimestre o, € 1200 se hanno più deleghe. Ad Agosto si dimezza la cifra di tutti gli Uffici, segreterie Assessoriali inclusi”

[Vi invitiamo a leggere le tabelle allegate]

Replica Caselli: “ sta di fatto che ad Assessorati, il cui incarico è stato mantenuto ad interim dal Sig. Sindaco, hanno continuato ad avere gli straordinari”

Morale della favola: cu mancia fa muddiche e il restante personale non ha la più pallida idea ci cosa in busta paga la voce straordinario.
M.Leo – P. Caselli – G. Cammuca