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giovedì 14 ottobre 2010

PEO - sportello assistenza





E' stato attivato presso la Fp di via Meli, 5 lo sportello di consulenza per la compilazione delle domande PEO, il martedì e il giovedì dalle ore 16.00 alle ore 19.00, per i dipendenti interessati alla presentazione.


Ribadiamo a scanso di equivoci che sono le peggiori PEO che l'A.C. poteva emanare e che la CgilFP non ha sottoscritto il CCDI del 2009


Non faremo comunque mancare, a chi sarà interessato, la nostra consulenza per la compilazione delle domande.


mercoledì 13 ottobre 2010

Il Governo torni ad occuparsi del Paese se è in grado


Tornare ad occuparsi dei problemi delle persone. E’ la richiesta lanciata oggi dal Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani, nel corso di un’iniziativa sindacale che si è tenuta a Lodi e dal titolo “Il lavoro che non c’è, costruiamo un futuro per il lodigiano e per l’Italia”. Il leader di Corso d’Italia ha voluto così riportare l’attenzione sulle questioni prioritarie e che ancora hanno a che fare con la crisi e i suoi riflessi. “E’ una brutta crisi quella che sta attraversando il Paese”, ha detto Epifani sottolineando come non siano mai stati convincenti i tentativi di “indorarne l’immagine”. Il perché lo spiega così: “E’ una crisi difficile perché insidiosa, forse lunga, pesante. Per recuperare i sette punti di Pil persi - ha aggiunto - ci sarà bisogno di non meno di sette anni”. La risposta ‘subalterna’ data alla crisi, come vano tentativo di contrasto, e fatta di un abbassamento di diritti e di tutele, per Epifani non può funzionare. “Questa è una crisi che prova ad abbassare i nostri diritti - ha spiegato il segretario generale della CGIL - ma questi diritti sono quelli che danno dignità alla persona, rendono la persona più libera e responsabile”. Da qui la richiesta, al governo e al parlamento, “di tornare ad occuparsi dei problemi delle persone. Noi spendiamo quattro volte meno della Corea in ricerca e innovazione. Un paese che ha questo problema è un Paese che non ha futuro”. Per rispondere alle pressanti urgenze, Epifani ha ribadito le due priorità della CGIL: il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga per il prossimo anno e il superamento del tetto ai 10 mila in mobilità che potranno andare in pensione con le vecchie regole, imposto dal governo nella manovra economica. “Il governo deve rifinanziare la CIG in deroga per il 2011, in alcuni casi scade già questo novembre - ha affermato il numero uno di Corso d’Italia - Non è possibile abbandonare le 650mila persone che sono in Cassa integrazione. Il rifinanziamento deve essere fatto subito”. Così come sui lavoratori in mobilità, che sono ormai oltre i 100mila, Epifani chiede che “venga rispettato il patto sulla mobilità che prevedeva di accompagnare centomila persone fino alla pensione”. Il problema, infatti, è stato generato dalla manovra correttiva e dall’innalzamento dell’età pensionabile che ha generato il rischio, per queste persone, “di trovarsi senza lavoro, senza indennità e senza pensione. Il governo - ha concluso - deve rispettare il patto che ha fatto e accompagnare queste persone alla pensione”.

Delegazione trattante del 11 ottobre 2010 - resoconto


RESOCONTO DELEGAZIONE TRATTANTE del 11\10\2010

DOCUMENTO SINDACALE DA APPORRE IN BACHECA AI SENSI DELLA L.300

Si sono aperte le formalità previste per la delegazione trattante, che è stata richiesta dalla sola CgilFP in data 13 settembre u.s.
L’A.C., ha risposto entro il termine previsto dei 30 giorni, pertanto oggi, 11 ottobre 2010 sono iniziate le danze.
Clima disteso, parterre de roi – era presente il D.G., ovviamente lo SVO al gran completo, mancava come sempre, il Ragioniere Generale [non avrà trovato la strada?, gli forniremo un navigatore].
Tutto pronto si inizia: in premessa alla seduta di delegazione trattante, presentiamo la proposta di aumentare il numero di ore per il personale neo stabilizzato, posto che le retribuzioni percepite, sono al di sotto del limite di povertà. Proposta condivisa dalla platea (Uil, Csa e Diccap) e tenuta in considerazione dal D.G. che si è mostrato, disponibile a discutere dell’argomento.
Si è pertanto passati alla presentazione, da parte dello SVO, delle slides sulla costituzione del Fondo anno 2010, e sulle controproposte delle O.S. sempre per il corrente anno.
Dolenti note, infatti, sempre in premessa e durante la descrizione delle somme previste per le singole voci costituenti il fondo, lo stesso risulta già deficitario. Ha sottolineato il D.G., cito testualmente: “visioneremo le vostre proposte nell’ottica dell’anno 2011 e non 2010, poiché siamo ad ottobre, peraltro le somme per l’anno corrente sono già tutte impegnate e non ci sono risorse aggiuntive”.
Le proposte dell’A.C. per salvare la copertura delle indennità, oggi carenti di somme, perché esaurite in corso d’anno!?!?, è quello di impinguare tali voci , attraverso lo storno di € 100mila dalle somme provenienti dalla stabilizzazione dei residuali LSU. Proposta su cui ci riserviamo di rispondere.
Ulteriori argomentazioni sono state: 1° l’impegno del D.G. per fissare un incontro, nota bene chiesto da ben due anni dalla CgilFP, per esaminare costi e modalità dello straordinario; 2° l’elaborazione di un prospetto dettagliato dei conti del 2009/2010 sui singoli istituti; 3° sempre su n.s richiesta la costituzione di una commissione bipartisan per esaminare la reale costituzione e modalità di costituzione del Fondo [– udite udite, ancora oggi non hanno il consuntivo del 2009!!!], e 4° su proposta del D.G.[ – oggi, dopo che lo ripetiamo da anni], la redistribuzione delle economie delle produttività all’interno della U.O. che ha raggiunto l’obiettivo.
In ultimo la stoccata finale del D.G. che ammette: “i progetti innovativi sono stati un fallimento, ci aspettavamo altro!”.
Analisi tardiva, ma che almeno fa parziale autocritica sulla modalità di spesa delle economie previste dall’infausto CCDI del 2009.


P. Caselli, M. Leo, M. Chianello, G. Monacò, S. Pollina, E. Muratore, G. Cosentino