CORTEO DA P.ZZA DELLA REPUBBLICA, COMIZIO IN P.ZZA DEL POPOLO Il blog di chi vuole informarsi, di chi crede nella resistenza civile non violenta e democratica e spera in una società migliore
venerdì 28 maggio 2010
12 GIUGNO 2010 P.ZZA DEL POPOLO - ROMA
CORTEO DA P.ZZA DELLA REPUBBLICA, COMIZIO IN P.ZZA DEL POPOLO giovedì 27 maggio 2010
Le misure allo studio del Governo - elenco tagli...to be continued

Scheda: le misure allo studio del Governo
Intervento da 24 miliardi diviso tra il 2011 e il 2012» Riflessi sul Pubblico Impiego della manovra economica
Prende dunque forma la manovra che il Governo si appresta a varare, sotto forma di decreto legge. Dopo l’incontro con le parti sociali, dalle notizie emerse, si profila una manovra da 24 miliardi di euro, 12 per il 2011 e 12 per il 2012 ma che, secondo alcuni, alla fine potrebbe essere più consistente se si considerano anche alcuni rifinanziamenti per il 2010, come quello per le missioni internazionali di pace. Ecco in sintesi le misure allo studio previste dal governo:- TAGLI A MINISTERI.
Manovra Finanziaria: Nota di Rossana Dettori Segretaria generale FP CGIL

mercoledì 26 maggio 2010
Bando 26 P.O. ridefinite e corrette
Con delibera n. 92 del 13/05/2010, http://scedelibere.comune.palermo.it/scedelibere/jsp/home.jsp?modo=tabella, la giunta Comunale ha deliberato per il conferimento a 26 posizioni organizzative - ridefinite e graduate.
In allegato l'avviso di bando visionabile su :http://192.168.20.45/JCQDRed/CQDView.jsp?ep=DIRGEN&home=/intracom/

possono partecipare i dipendenti appartenenti alla ctg D secondo i criteri generali: A ( non previsto alcun titolo di studio specifico) B ( lauree specifiche in funzione dell'Area di attività alla quale la posizione afferisce - giurisprudenza, economia, ingengneria, architettura, agraria, scienze politiche, lettere e\o filosofia, scienze statisstiche, pedagogia o materie letterarie o scienze biologiche) C ( non previsto alcun titolo di studio specifico)

Gli importi variano da €5165 [11 p.o.] a € 9599 [1 p.o.] per un totale complessivo di €172502. La parte del leone spetta alla Polizia Municipale [ ovviamente con la p.o. più remunerata] con ben 8 P.O. per un tot. di € 66323 pari al 38% della spesa complessiva.
Che dire...rivoglio i giacobini
La sorveglianza sanitaria prevista dal D.Lgs 81/08

Lettera al Presidente della Repubblica, contro la Legge sulle intercettazioni

Diritto di replica corsi e saune
lunedì 24 maggio 2010
Assegno Nucleo Familiare - linee guida e modulistica
23 maggio 1992 Capaci (da Repubblica.it)

Frammenti di questa nuova verità affiorano ormai da tutte le indagini. Con un ritardo di due decenni, i procuratori di Palermo e di Caltanissetta (i primi indagano sulle trattative fra i Corleonesi e pezzi di Stato, i secondi sull'uccisione dei magistrati) uniscono le risultanze delle loro investigazioni e orientano le loro mosse per scoprire chi e perché, oltre ai boss di Cosa nostra, ha voluto scatenare quella guerra in Sicilia e in Italia. L'unico responsabile individuato, Totò Riina - processato e condannato - adesso appare come uno dei mandanti e non più come il solo mandante. "Totò Riina è stato giocato, è stato messo nel sacco da qualcun altro che gli ha fatto fare quelle stragi e poi l'ha inchiodato per destinarlo al carcere eterno", confessa uno dei magistrati che ha seguito passo dopo passo le inchieste. Usato e sacrificato. Da altri poteri. Da chi si voleva liberarsi di Falcone e Borsellino ma anche dai Corleonesi. Con quelle stragi ha ottenuto due obiettivi: l'altro mandante ha ottenuto tutto.Diciotto anni dopo emergono altri frammenti di verità. Le famigerate trattative fra mafia e Stato (ne parla oggi il figlio di Vito Ciancimino, le hanno rivelate pentiti, tardivamente le hanno ricordate perfino ex ministri della Repubblica) si intersecano con le stragi, temporalmente e strategicamente. I personaggi che sino a qualche mese fa sembravano i più invischiati in questa cospirazione, come per esempio il generale Mario Mori e il colonnello Giuseppe De Donno, in realtà sembrano figure secondarie che hanno svolto un ruolo marginale nell'incrocio dei patti e dei ricatti. Sono ben altri i protagonisti - o così almeno sembra - di quest'intrigo che non è cominciato nell'estate del 1992 ma molto tempo prima. Protagonisti come quel "signor Franco" o "Carlo", l'alto funzionario dei servizi segreti che per tre decenni ha fatto accordi con Vito Ciancimino.Sono due i livelli del coinvolgimento degli apparati di sicurezza all'ombra delle stragi: ci sono i servizi sospettati di aver trattato con la mafia e ci sono i servizi sospettati di avere avuto un ruolo attivo negli attentati. Il compito di svelare tutti questi misteri è stato consegnato a un funzionario della Dia di Caltanissetta, uno solo. Da dodici mesi è l'unico poliziotto che indaga sulle stragi. E' l'altra faccia dello Stato diciotto anni dopo.Da una parte lo Stato sfila, commemora, ricorda i suoi eroi Falcone e Borsellino. Dall'altra affida la scoperta della loro morte a un solo giovane poliziotto che è anche probabilmente "spiato" - come i magistrati titolari delle inchieste - dai soggetti intorno ai quali investiga. Diciotto anni dopo Falcone e Borsellino. Ma si potrebbe fare un altro salto indietro nel tempo. Trent'anni dopo il procuratore Gaetano Costa e il presidente della Regione Piersanti Mattarella. Trentuno anni dopo il commissario Boris Giuliano e il consigliere istruttore Cesare Terranova. Trentuno anni dopo il segretario della Dc di Palermo Michele Reina. Ventotto anni dopo Pio la Torre e Carlo Alberto dalla Chiesa. Ventisette anni dopo il consigliere istruttore Rocco Chinnici. Sono stati solo Totò Riina e i suoi Corleonesi a segnare il calvario di Palermo








